giovedì 31 gennaio 2019

Parliamo oggi di un antipasto: le frittelle al forno. Queste piccole dolcezze risultano più leggere proprio grazie alla cottura in forno. Non si tratta di un impasto diverso rispetto a quello delle frittelle classiche, ma proprio della stessa pastella.




INGREDIENTI (per circa 40 frittelle)
Uova (circa 4) 225 g 
Farina 00 500 g 
Zucchero 150 g 
Latte intero 220 g 
Liquore all'anice 30 g 
Scorza di limone 1 
Lievito in polvere per dolci 16 g

PER COSPARGERE
Zucchero a velo q.b.

PREPARAZIONE
Per preparare le frittelle al forno iniziate a realizzare l'impasto. Versate le uova leggermente sbattute nella ciotola di una planetaria, unite lo zucchero e iniziate a montare con le fruste. Nel frattempo grattate la scorza del limone e unitela alle uova. Quando queste saranno gonfie e spumose versate anche l'anice e il latte a filo, entrambi a temperatura ambiente.
A questo punto in un'altra ciotola setacciate insieme la farina e il lievito, quindi incorporate le polveri un cucchiaio per volta sempre con la planetaria in funzione a velocità moderata.
Una volta ottenuto un impasto liscio ed omogeneo trasferitelo all'interno di una ciotola di vetro. Aiutandovi con due cucchiai trasferite 25 g di composto in ogni mezzasfera dello stampo; noi abbiamo usato uno stampo in cui ogni mezzasfera è di 5 cm di diametro.
Una volta riempite le varie sezioni infornate in forno statico preriscaldato a 180° per 25 minuti (se utilizzate il forno ventilato cuocete a 160° per circa 15 minuti). Solo quando saranno cotte sfornate lasciate intiepidire le vostre frittelle al forno prima di sformarle e spolverizzate con zucchero a velo.
Le frittelle al forno possono essere conservate per 1-2 giorni sotto ad una campana di vetro; per gustare nuovamente la loro sofficità è consigliabile scaldarle qualche minuto in forno! Si sconsiglia la congelazione.

mercoledì 30 gennaio 2019

Parliamo oggi di un dolce: i biscotti senza glutine. Si tratta di deliziosi dolcetti rustici dalla consistenza morbida e compatta al tempo stesso, perfetti da inzuppare nel latte o nel caffè.

INGREDIENTI (per 18 biscotti)
Farina di grano saraceno 160 g 
Farina di riso integrale 140 g 
Farina di cocco 50 g 
Fecola di patate 60 g 
Zucchero 200 g 
Burro freddo di frigo 150 g 
Cacao amaro in polvere 10 g 
Uova medie, fredde di frigo 3 
Lievito in polvere per dolci 7 g

PER SPOLVERIZZARE
Zucchero di canna q.b.

PREPARAZIONE
Per preparare i biscotti senza glutine, prendete una planetaria munita di gancio per impastare (potete in alternativa realizzare l'impasto a mano, lavorando velocemente tutti gli ingredienti freddi e nell'ordine indicato) e versate al suo interno la farina di grano saraceno, la farina di riso integrale, la fecola di patate, la farina di cocco, il lievito in polvere per dolci, lo zucchero, il cacao amaro e il burro tagliato a tocchetti.
Azionate la planetaria a velocità media e lavorate il tutto fino ad ottenere un composto sabbioso. A questo punto, mantenendo la planetaria in azione, versate gradualmente le uova nella ciotola e continuate a lavorare fino a che non saranno incorporate completamente nel composto.
Trasferite l’impasto su un piano da lavoro e formate con le mani un panetto liscio e omogeneo, poi avvolgetelo con la pellicola e mettetelo in frigorifero a riposare per circa mezz’ora. Trascorso questo tempo, preriscaldate il forno a 180° in modalità statica, poi riprendete l’impasto e stendetelo con un mattarello fino a 1 cm di spessore: dovrete formare un rettangolo di circa 30x20 cm. In questa fase cercate di lavorare velocemente l’impasto in modo da non scaldarlo troppo con le mani.
Usando un coltello a lama liscia, dividete il rettangolo a metà per il lungo, poi ricavate dei rettangoli più piccoli larghi circa 3 cm e lunghi 8 cm: con queste dosi dovreste ottenere 18 biscotti. Ora praticate dei fori in superficie utilizzando un bucapasta oppure i rebbi di una forchetta.
Trasferite i biscotti su una leccarda foderata con carta forno, distanziandoli bene tra loro, e cospargete la superficie con lo zucchero di canna, poi cuocete nel forno statico preriscaldato a 180° per circa 20 minuti, posizionandoli sul ripiano basso. Una volta sfornati e raffreddati, i vostri biscotti senza glutine sono pronti per essere inzuppati.
I biscotti senza glutine si possono conservare fuori dal frigorifero per circa una settimana. Si sconsiglia di congelare l’impasto.

martedì 29 gennaio 2019

Parliamo oggi di un secondo piatto: gli involtini alla siciliana. E' tipico della regione Sicilia. La ricetta è originaria di Palermo e utilizza ingredienti tipici della cucina siciliana come i pinoli, le uvette, la cipolla, l'alloro e il caciocavallo, che donano alla carne un sapore e un aroma davvero particolari. 

INGREDIENTI (per 6 spiedini)
Fettine di manzo 1 kg 
Olio extravergine d'oliva q.b. 
Alloro 24 foglie 
Cipolle rosse 1

INGREDIENTI PER L'IMPASTO
Pinoli 50 g 
Sale fino q.b. 
Pepe nero q.b. 
Uva passa 50 g 
Olio extravergine d'oliva 50 ml 
Caciocavallo 150 g 
Pangrattato 150 g 
Cipolle rosse 1

PREPARAZIONE
Per preparare gli involtini alla siciliana iniziate mettendo in ammollo l’uva passa in una bacinella piena d’acqua per 10 minuti. Prendete il caciocavallo, tritatelo finemente e mettetelo in una ciotola abbastanza capiente da contenere poi anche gli altri ingredienti.
Aggiungete al formaggio il pangrattato, i pinoli e l’uva passa ben scolata.
A questo punto tritate finemente la cipolla, e mettetela ad appassire in una pentola antiaderente con 3 cucchiai di olio di oliva. Quando sarà pronta, unitela al composto di pangrattato e aggiungete il restante olio per amalgamare l’impasto; aggiustate di sale e di pepe. L’impasto ottenuto dovrà avere una consistenza grumosa e non compatta perché sia facilmente modellabile quando andate ad assemblare l’involtino.
Ora occupatevi di creare gli involtini: prendete la carne e battetela con il batticarne, spennellatela con dell'olio, adagiatevi un po’ di ripieno e arrotolatela su se stessa dal lato corto. A questo punto dividete a metà il rotolo ottenuto con l’aiuto di un coltello.
Preparate 24 fettine di cipolla tagliando in quarti le falde esterne e iniziate a costruire il primo spiedino (le fette ottenute avranno la lunghezza dell'involtino). Infilzate in uno stecco da spiedo una foglia di alloro, una fetta di cipolla, un involtino, una fetta di cipolla e un’altra foglia di alloro; continuate a comporre lo spiedino finché non avete infilzato tre involtini.
Seguendo questo procedimento preparate anche gli altri spiedini, fino a che non avrete esaurito tutti gli ingredienti e poi spennellateli con dell’olio. Fate riscaldare per bene una bistecchiera a fuoco alto e grigliate gli spiedini 2 minuti per lato, quanto basta per rosolarli e cuocere l’interno della carne. Gli involtini alla siciliana possono essere serviti come classici spiedini oppure si possono separare i boccini e mettere su un piatto.
Se preferite, potete sostituire il caciocavallo con pecorino grattugiato o scamorza e, prima di grigliare gli involtini, potete ungerli di olio e passarli nel pangrattato, per esaltare ulteriormente la morbidezza della carne.

lunedì 28 gennaio 2019

Parliamo oggi di un primo piatto: le lasagne agli asparagi selvatici.

INGREDIENTI
400-500 g lasagne
1 mazzo asparagi selvatici
100 g parmigiano grattugiato
200 g formaggio dolce sardo o altro formaggio filante
100 g prosciutto cotto
80 g farina
1 l latte
80 g burro
q.b. sale
q.b. noce moscata

PREPARAZIONE
Per prima cosa tagliate a pezzetti gli asparagi, eliminando le parti più dure, e immergerli in acqua bollente leggermente salata. Lasciate cuocere per una decina di minuti, poi scolateli e lasciateli intiepidire.
Intanto sciogliete in un tegame il burro, togliete il tegame dal fuoco e aggiungete la farina setacciata, mescolando con forza, quindi aggiungete pian piano il latte molto caldo e a fuoco basso, continuando a mescolare per evitare che si formino dei grumi fino a quando la besciamella avrà la consistenza desiderata, salare e insaporire con la noce moscata.
Ora che la besciamella è pronta, metteteci buona parte degli asparagi già cotti.
Versate sul fondo della pirofila un po' di besciamella, adagiatevi uno strato di lasagne appena scottate, copritele con abbondante besciamella e una spolverata di parmigiano, un po' degli asparagi rimasti, formaggio a dadini e a piacere qualche fettina di prosciutto cotto.
Continuate così per altri tre strati e poi cuocete in forno a 180° per 30-40 minuti.

sabato 26 gennaio 2019

Parliamo oggi di un dolce: i fichi ripieni ricoperti di cioccolato. Si tratta di una vera prelibatezza da gustare tutto l'inverno e che si prepara in modi diversi in particolare al Centro e Sud Italia. 

INGREDIENTI
Fichi secchi 14 
Cioccolato fondente 300 g 
Mandorle pelate 4 
Noci 5 
Nocciole intere spellate 5

PREPARAZIONE
Per preparare i fichi ripieni ricoperti di cioccolato, iniziate ad aprire la parte posteriore del fico e farcite con un gheriglio di noce, una nocciola o una mandorla. Richiudetelo e proseguite così con tutti gli altri.
Sciogliete a microonde (o bagnomaria) 200 g di cioccolato fondente, portandolo a 45°. Una volta fuso, unite nella ciotola i restanti 100 g di cioccolato e mescolate bene. Con ampi movimenti della spatola, fate raffreddare il cioccolato sino a portarlo alla temperatura di 29/30°. A questo punto, immergete uno alla volta i fichi farciti e con l’aiuto di una forchetta fate colare il cioccolato in eccesso. Man a mano adagiate i fichi su una placca con acetato o carta forno. Lasciate cristallizzare il cioccolato e servite, una volta rassodati, i vostri fichi ripieni ricoperti di cioccolato.
I fichi ripieni ricoperti di cioccolato si conservano per 1 settimana a temperatura ambiente in luogo fresco ed asciutto. Si sconsiglia la congelazione.

venerdì 25 gennaio 2019

Parliamo oggi di un secondo piatto: riso gratinato alle verdure. Si tratta di una gustosa e versatile ricetta preparata principalmente con ingredienti di origine vegetale. Il riso gratinato alle verdure unisce in maniera originale gli ortaggi di stagione più comuni all'insolito gusto dello zenzero e della salsa di soia. Il riso gratinato alle verdure, se cucinato in abbondanza, può anche essere usato come un piatto unico, leggero e sfizioso.



INGREDIENTI
Riso integrale 320 g 
Cipolle mezze 
Peperoncino fresco 1 
Zenzero fresco 30 g 
Verza 300 g 
Carote 2 
Funghi champignon 200 g 
Olio extravergine d'oliva 2 cucchiai 
Scamorza (provola) 180 g 
Pomodori 2 
Salsa di soia 8 cucchiai 
Sale fino q.b. 
Parmigiano reggiano da grattugiare q.b.

PREPARAZIONE
Per preparare il riso gratinato alle verdure utilizzate una wok capiente che possa contenere tutto il riso e le verdure. Iniziate facendo appassire in poco olio la cipolla tritata, senza farla scurire. Quando sarà diventata trasparente, aggiungete il peperoncino tritato. Sbucciate la radice di zenzero e grattugiatela direttamente all'interno del soffritto. A questo punto aggiungete le verdure, una alla volta, in ordine di tempo di cottura e man mano insaporite con 2 cucchiai di salsa di soia. Cominciate con le carote tagliate a rondelle, fatele cuocere con la salsa di soia per circa 5 minuti, poi aggiungete la verza tagliata a striscioline non troppo sottili e altri 2 cucchiai di salsa di soia. Coprite la wok con il coperchio e lasciate cuocere per 10 minuti circa. Intanto mettete il riso a bollire in abbondante acqua salata. Aggiungete altri due cucchiai di salsa di soia e lasciate insaporire mescolando le verdure. Al termine della cottura aggiungete i pomodori a cubetti, altra salsa e fate insaporire continuando a mescolare per pochi istanti, poi togliete dal fuoco. Scolate il riso. Intanto avrete cotto in acqua salata il riso, lasciandolo ben al dente (togliete un paio di minuti al tempo di cottura consigliato sulla confezione). e versatelo nel wok assieme alle verdure saltate, aggiungete la scamorza tagliata a cubetti, mescolate bene e disponete il tutto in una terrina da forno. Cospargete la superficie del riso alle verdure con del parmigiano e fate gratinare il riso alle verdure nel forno ben caldo fino a che la superficie non risulti ben dorata, utilizzando un ripiano abbastanza alto e il grill. Se necessario spruzzate dell'acqua o del brodo sulla superficie del riso per avere una doratura migliore. Servite il riso gratinato ben caldo.
Il riso gratinato alle verdure si può fare in qualunque momento dell'anno. Scegliete verdure di stagione e provate a combinarle a piacere; nel cuocerle però cercate di aggiungerle partendo dagli ortaggi con tempi di cottura maggiori.

giovedì 24 gennaio 2019

Parliamo oggi di un piatto simbolo della cucina italiana: gli spaghetti al pomodoro. Gli spaghetti al pomodoro sono un'istituzione, una ricetta semplice ma tutt'altro che banale. Soggetta ad infinite varianti per trovare l'equilibrio perfetto di sapori, la giusta cremosità e dolcezza partendo già dalla scelta del tipo di pomodoro più adatto. Questo piatto classico è un vero banco di prova per chi ama prepararlo in casa, ma anche per gli chef stellati che serbano gelosamente i segreti delle loro versioni perfette.


INGREDIENTI
Spaghetti 320 g 
Pomodori pelati tipo piccadilly 800 g 
Olio extravergine d'oliva 30 g 
Aglio 1 spicchio 
Basilico 4 foglie 
Sale fino q.b.

PREPARAZIONE
Per preparare gli spaghetti al pomodoro cominciate dalla preparazione della salsa. In una padella versate l'olio extravergine d’oliva insieme allo spicchio d'aglio sbucciato e diviso a metà, così potrete eliminare l’anima per rendere il profumo più delicato. Dopo 2 minuti di cottura a fiamma viva, unite i pomodori pelati e aggiustate di sale, coprite con un coperchio e fate cuocere per almeno 1 ora a fuoco molto basso: il sugo dovrà sobbollire molto dolcemente. Mescolate di tanto in tanto. Trascorso il tempo indicato, eliminate l’aglio e passate i pomodori al passaverdure, così da ottenere una purea liscia ed omogenea.
Trasferite nuovamente in padella il sugo, accendete nuovamente il fuoco molto basso e aggiungete le foglie di basilico. Dopo qualche minuto potete spegnere la salsa e tenere in caldo. A questo punto non vi resta che cuocere la pasta in abbondante acqua bollente e salata dopodiché scolatela al dente direttamente nel sugo e mantecate qualche istante fiamma viva mescolando di continuo per amalgamare il tutto. I vostri spaghetti al pomodoro sono pronti non vi resta che impiattare e guarnire se preferite con altre foglioline fresche di basilico.
Potete preparare il sugo con un po’ d’anticipo oppure conservarlo in frigorifero per 2-3 giorni al massimo, purché sia ben coperto da pellicola oppure in un recipiente di vetro ermeticamente richiudibile. Se preferite potete anche congelare il sugo.

mercoledì 23 gennaio 2019

Parliamo oggi del pane ai cereali. 10.000 anni fa, spinti dall’ingegno e dall’istinto di sopravvivenza, gli uomini delle caverne pestarono delle ghiande per ottenerne una farina, che mescolarono con l’acqua e fecero cuocere sulle pietre roventi: era il primo pane della storia. Passarono i millenni, i cereali presero poi il posto delle ghiande, si scoprì il prodigio della lievitazione, e la panificazione divenne un’arte, in cui è custodita la magia della civiltà stessa.






INGREDIENTI
Farina Manitoba 150 g 
Farina integrale di grano tenero 75 g 
Farina di farro integrale 75 g 
Acqua a temperatura ambiente 205 g 
Lievito di birra secco 1,75 g 
Miele 5 g 
Sale fino 8 g 
Acqua per spennellare il pane q.b. 
Semi misti 65 g

PREPARAZIONE
Per preparare il pane ai cereali iniziate prendendo una planetaria munita di foglia in cui verserete la farina manitoba, quella integrale e anche quella di farro.
Unite il lievito e il miele. Avviate la planetaria a velocità bassa aggiungendo l’acqua a temperatura ambiente a filo: ci vorranno circa 10 minuti per impastare bene gli ingredienti.
Quando avrete ottenuto un impasto omogeneo, staccate la foglia e montate il gancio: mentre impastate a velocità media aggiungete 50 g di semi misti. Impastate per circa 2 minuti per amalgamarli al composto.
Per ultimo versate il sale e continuate ad impastare fino a quando il composto non si sarà incordato al gancio e il sale non si sarà assorbito completamente: ci vorranno altri 5 minuti circa. Raccogliete l’impasto ottenuto, dandogli la forma di una palla e disponetelo in una ciotola capiente. Fate lievitare in forno spento con luce accesa per circa 1 ora e mezza.
Trascorso il tempo di lievitazione l’impasto dovrà aver raddoppiato di volume. Trasferitelo su una spianatoia leggermente infarinata e stendetelo leggermente con le mani.
Dategli una piega di rinforzo: per questa operazione portate le parti esterne dell’impasto verso l’interno. Ripetete questa operazione fino ad ottenere 6 pieghe, quindi formate una pagnotta che trasferirete, se necessario aiutandovi con un tarocco, in una teglia forata.
Riponete così in forno spento con luce accesa per effettuare la seconda lievitazione. Lasciate lievitare per almeno 1 ora. A questo punto il pane sarà raddoppiato di volume. Estraetelo dal forno ed effettuate dei tagli diagonalmente sulla superficie del pane e spruzzatelo poi con dell’acqua.
Cospargetene la superficie con 10 g di semini misti in maniera uniforme e facendoli aderire bene. Impostate il forno freddo in modalità pane. Lasciate cuocere così il vostro pane ai cereali. Dopo 45 minuti sarà cotto, estraetelo dal forno, affettatelo e… portate in tavola ancora fumante.
Consigliamo di consumare il pane ai cereali appena pronto. Potete anche conservarlo per circa 3 giorni in un sacchetto al riparo da luce e calore. Se preferite potete anche congelarlo, meglio se già porzionato, negli appositi sacchetti freezer per al massimo 1 mese.

martedì 22 gennaio 2019

Parliamo oggi di un dolce: i cantucci. Conosciuti anche con il nome originale di "biscotti di Prato", sono tra i biscotti più amati e conosciuti al mondo: dei dolci filoncini alle mandorle cotti in forno interi, poi tagliati e biscottati fino a diventare croccanti e di un bel colore nocciola dorato.

INGREDIENTI (per circa 30 cantucci)
Zucchero 180 g 
Uova biologiche 1 
Ammoniaca per dolci 0,5 g 
Farina 00 265 g 
Mandorle 110 g 
Marsala o altro vino liquoroso 10 g 
Scorza d'arancia mezza 
Sale fino 1 pizzico 
Burro a temperatura ambiente (morbido) 30 g

PER SPENNELLARE
Tuorli 1

PREPARAZIONE
Per preparare i cantucci, cominciate ponendo in una ciotola lo zucchero e unite l'uovo con un pizzico di sale. Mescolate con una spatola: non c’è bisogno di sbattere, ma solo di sciogliere bene i cristalli. A parte, in un'altra ciotola, unite la farina e l'ammoniaca per dolci.
Mescolate e unite gli ingredienti secchi al composto di uova e zucchero. Amalgamate e unite anche il burro morbido. Impastate con le mani e aggiungete anche le mandorle, poi profumate con il marsala e la scorza grattugiata di mezza arancia non trattata. Impastate fino a far incorporare bene tutti gli ingredienti all’interno dell’impasto, quindi formate un panetto e trasferitelo sul piano da lavoro.
Dividete il panetto in due parti uguali e ricavate da ciascuna un filoncino lungo e piuttosto stretto. Disponete i filoncini ben distanziati su una leccarda ricoperta di carta forno (non c’è bisogno di appiattirli, avverrà naturalmente in cottura). Spennellate i vostri filoncini con il tuorlo d’uovo sbattuto (se il tuorlo risultasse troppo denso, potete stemperalo con un po’ d’acqua).
Cuocete i filoncini in forno statico preriscaldato a 200° per 20 minuti, quindi sfornateli e lasciateli intiepidire pochi minuti. Quindi, con un coltello dalla lama seghettata, tagliate il filoncino leggermente in diagonale, creando dei cantucci di circa 1,2 cm di spessore. Disponeteli nuovamente sulla teglia coperta di carta forno e tostateli in forno statico preriscaldato a 160° per 18 minuti. Sfornate i vostri cantucci e lasciateli raffreddare prima di gustarli…accompagnati da un bel bicchierino di vin santo.
I cantucci si conservano a lungo: teneteli in una scatola di latta ben chiusa, al riparo dall’umidità: resteranno fragranti fino a 30 giorni! Ricordatevi però che come tutti i biscotti temono l’umidità: se dovessero ammorbidirsi, purtroppo dovrete buttarli. Potete congelare i filoncini crudi già formati per circa 1 mese, e lasciarli scongelare in frigo prima di procedere normalmente con la doppia cottura.

lunedì 21 gennaio 2019

Parliamo oggi di un secondo piatto semplice e raffinato: il salmone al forno. Con questa ricetta si può trasformare un trancio di salmone in un elegante medaglione e, grazie alla copertura di patate croccanti, ottenere un pesce dalla cottura perfetta, tenero e succoso.







INGREDIENTI
Tranci di salmone (4 pezzi) 660 g 
Patate 170 g 
Scorza di limone 1 
Succo di limone 25 g 
Vino bianco secco 25 g 
Olio extravergine d'oliva 50 g 
Prezzemolo da tritare 1 cucchiaio 
Sale fino q.b. 
Pepe nero q.b.

PREPARAZIONE
Per preparare il salmone al forno, per prima cosa eliminate le lische del pesce con una pinzetta e controllate che non vi siano spine rimaste facendo scorrere un polpastrello sulla polpa. Rimuovete la spina dorsale con un coltello, poi arrotolate un’estremità su se stessa e avvolgete l’altra estremità intorno al trancio in modo da ottenere un medaglione.
Legate il medaglione con uno spago da cucina per far sì che mantenga la forma anche in cottura e trasferite i medaglioni su una teglia foderata con carta forno. Prendete una patata dalla forma abbastanza regolare, lavatela e tagliatela a fettine sottili con una mandolina, senza pelarla: le fettine dovranno essere spesse massimo 1 mm altrimenti non risulteranno abbastanza cotte. Ora occupatevi dell’emulsione: grattugiate la scorza di un limone in una ciotola, poi unite 25 g di succo di limone, l’olio, il vino bianco, il prezzemolo tritato, sale e pepe e mescolate bene con una forchetta.
Condite i medaglioni di salmone con parte dell’emulsione, poi copriteli con i dischetti di patate leggermente sovrapposti e cospargete le patate con l’emulsione rimanente.
Quando i medaglioni saranno pronti, cuocete in forno statico preriscaldato a 180° per circa 20 minuti, dopodiché azionate il grill a 240° e proseguite la cottura per altri 3-4 minuti, finché le patate non saranno dorate. Trascorso il tempo di cottura, rimuovete lo spago da cucina e servite subito il vostro delizioso salmone al forno.
Il salmone al forno si può conservare in frigorifero per massimo 1-2 giorni, ma è preferibile consumarlo subito. Si sconsiglia la congelazione del salmone cotto perché perderebbe di consistenza. Se preferite potete congelare la preparazione da cruda e lasciarla scongelare prima di procedere con la cottura.

sabato 19 gennaio 2019

Ecco a voi un primo piatto: il brodo vegetale. Strettamente imparentato con quello di carne e di pesce, è una preparazione di base della cucina italiana, tra le più semplici e versatili che ci siano. 

INGREDIENTI (per 1,5 l di brodo vegetale)
Acqua 2 l 
Sedano 150 g 
Carote 200 g 
Cipolle dorate 200 g 
Pomodori ramati 150 g 
Pepe nero in grani q.b. 
Sale fino q.b.

PREPARAZIONE
Per preparare il brodo vegetale cominciate mondando le verdure. Quindi sbucciate la carota, spuntatela e tagliatela a tocchetti piuttosto spessi; passate al sedano: eliminate la parte finale e quella delle foglie, poi dividete ogni gambo in 2 o 3 parti.
Proseguite tagliando il pomodoro in due parti e infine sbucciate la cipolla e tagliate anche questa a metà.
Adagiatela in una padella antiaderente e lasciatela brasare, senza aggiungere grassi, per 4-5 minuti a fuoco vivace: rigirate le metà di tanto in tanto, così eviterete di farla bruciare. Versate tutti gli ingredienti in una pentola capiente aggiungete il pepe nero in grano e coprite con 2 litri di acqua fredda. Accendete la fiamma e portate a bollore, dopodiché abbassate leggermente lasciando sobbollire il tutto per un’oretta. A fine cottura aggiustate di sale e filtrate per raccogliere le verdure. Il vostro brodo vegetale è ormai pronto, se preferite potete allungarlo con altra acqua oppure utilizzarlo subito.
Potete conservare il brodo vegetale, privo delle verdure, in frigorifero anche per una settimana oppure potete congelarlo nelle pratiche forme per il ghiaccio, così da utilizzarne un cubetto o più all'occorrenza.

venerdì 18 gennaio 2019

Parliamo oggi di qualcosa di dolce: la marmellata di arance. Le arance sono succose, ricche di vitamina C, sono perfette da spremere e da conservare. E' un modo perfetto per conservare tutto il gusto di questi frutti invernali e imprigionarlo in una fragrante crostata o stenderne un velo su fette biscottate croccanti.

INGREDIENTI (per 500 ml di marmellata)
Arance tipo Navel 2 kg 
Zucchero 400 g





PREPARAZIONE
Per preparare la marmellata di arance, iniziate dalla sanificazione dei barattoli e dei tappi, facendo riferimento alle linee guida del Ministero della Salute riportate in fondo alla ricetta. Mentre i barattoli bollono, iniziate la preparazione: come prima cosa pelate le arance a vivo, eliminando tutta la parte bianca. Dividete poi la polpa di ciascun arancia a metà; da ogni metà ricavate 4 pezzi. Ripetete la stessa operazione per tutte le arance fino ad ottenere 1 kg di polpa di arance. Trasferitela poi in un tegame e unite lo zucchero.
Spostate sul fornello a fiamma media e non appena lo zucchero si sarà sciolto e la polpa avrà iniziato a disfarsi, abbassate la fiamma. Lasciate sobollire mescolando di tanto in tanto. Utilizzando un termometro per alimenti misurate la temperatura della marmellata di arance e non appena avrà raggiunto i 108° spegnete il fuoco; ci vorranno circa 40/45 minuti. 
Utilizzando un imbuto trasferite la confettura calda nei vasetti, poi ripulite bene i bordi se dovessero essersi sporcati e chiudete con i propri coperchi, stringendo piuttosto energicamente. Capovolgete i vasetti e lasciateli raffreddare in questo modo prima di rimetterli in posizione eretta. Una volta che i barattoli si saranno raffreddati verificate se il sottovuoto è avvenuto correttamente: potete pigiare al centro del tappo e se non sentirete il classico "click-clack" il sottovuoto sarà avvenuto. La vostra marmellata di arance è pronta, attendete qualche giorno prima di gustarla.
Conservare la marmellata di arance in dispensa per 5 mesi al massimo. Prima di consumarla verificate sempre che il sottovuoto si sia mantenuto nel tempo. 
Le marmellate fatte in casa, contenenti una percentuale di zucchero inferiore al peso complessivo della frutta, hanno tempi di conservazione inferiori rispetto a quelle con pari dose di zucchero e frutta, che possono durare anche un anno.
Se il barattolo è stato aperto, conservare la marmellata in frigo e consumarla entro 3 settimane.

giovedì 17 gennaio 2019

Parliamo oggi di un secondo piatto: il polpettone con cuore di scamorza. Questa ricetta è un secondo piatto versatile, da gustare caldo durante il pranzo della domenica ma anche perfetto da consumare freddo in un pic-nic.






INGREDIENTI (per il polpettone)
Carne di suino tritata 300 g 
Mortadella in un unico pezzo 110 g 
Pecorino romano 50 g 
Uova medie 2 
Noce moscata q.b. 
Pepe nero q.b. 
Prezzemolo tritato 1 ciuffo 
Grana Padano DOP da grattugiare 60 g 
Maggiorana tritata 2 rametti 
Sale fino q.b. 
Aglio piccolo 1 spicchio 
Pane mollica di pagnotta rafferma 100 g 
Scamorza (provola) affumicata 50 g 
Farina 00 30 g

PER ACCOMPAGNARE
Brodo di carne 500 g 
Carote 70 g 
Funghi champignon 150 g 
Sedano 70 g 
Cipolle 60 g 
Olio extravergine d'oliva 4 cucchiai

PREPARAZIONE
Per realizzare il polpettone con cuore di scamorza tagliate a pezzetti la mortadella, poi ponetela nel mixer, tritatela finemente e ponetela in una ciotola capiente dove avrete precedentemente versato la carne trita; tritate anche la mollica di pane nel mixer e unitela alla carne, aggiungete anche il Grana Padano grattugiato  e il pecorino, le uova sbattute,  l’aglio schiacciato, aromatizzate con la noce moscata grattugiata, le erbe aromatiche tritate, schiacciate il composto con la forchetta per amalgamarlo, poi trasferitelo su un foglio di carta da forno e compattatelo con le mani per creare un panetto formata al centro una conca, tagliate a listarelle la scamorza, farcite il polpettone nella parte centrale che avete modellato, richiudete il polpettone raccogliendo l’impasto dal bordo e pressatelo bene con le mani in modo che sia ben compatto. Cospargete il polpettone con la farina picchiettandola su tutta la superficie per farla aderire e assorbire bene Intanto sbucciate la cipolla e tagliatela a spicchi, pelate la carote e tagliatela in pezzi grossolani, fate lo stesso con il sedano.
Per finire pulite i funghi champignon con un panno ed eliminate la parte terrosa del gambo, a questo punto tagliateli a fette spesse. In un tegame per arrosti fate rosolare il polpettone con l’olio di oliva, girate il polpettone in modo che si insaporisca da tutti i lati, poi unite le verdure tagliate precedentemente e anche i funghi, versate due mestoli di brodo, coprite il polpettone con un coperchio e lasciate cuocere a fuoco dolce per 50 minuti rigirando il polpettone con delicatezza ogni 10 minuti e aggiungendo di tanto in tanto del brodo fino a cottura avvenuta. Terminata la cottura estraete il polpettone e versate le verdure cotte in una ciotola, riducetele in pure con il frullatore ad immersione aggiungendo del brodo per rendere creare una salsa. Tagliate il polpettone con cuore di scamorza a fette e servite accompagnandolo con la salsa di verdure.
Conservate il polpettone in frigorifero in un contenitore ermetico per un paio di giorni. Potete congelarlo sia da crudo che da cotto se avete utilizzato ingredienti freschi.

mercoledì 16 gennaio 2019

Parliamo oggi di un primo piatto: il risotto con zucchine. Qui troviamo le zucchine protagoniste di un risotto cremoso e molto appetitoso. Aggiungendo poco burro e del formaggio grattugiato per mantecare, il risultato sarà davvero soddisfacente.





INGREDIENTI
Riso Carnaroli 320 g 
Zucchine 350 g 
Brodo vegetale 1 l 
Cipolle bianche 80 g 
Vino bianco 100 g 
Burro 50 g 
Parmigiano reggiano (da grattugiare) 70 g 
Sale fino q.b. 
Pepe nero q.b. 
Olio extravergine d'oliva un filo 
Menta 5 foglie

PREPARAZIONE
Per preparare il risotto con zucchine cominciate dal brodo vegetale. Mettete sul fuoco una pentola con delle verdure di stagione pulite, non sbucciate, e tagliate. Salate, aggiungete dei grani di pepe e portate a bollore. Nel frattempo procedete pulendo e tritando finemente al coltello la cipolla bianca. Mettete in una ciotola e spostatevi ai fornelli. Versate un filo d’olio in una casseruola e unite la cipolla. Cuocete a fuoco dolce, mescolando spesso, per una decina di minuti: servirà per farla appassire. Se dovesse asciugarsi il fondo potrete aggiungere pochissimo brodo caldo.
Alzate la fiamma e versate il riso lasciando tostare per qualche minuto mescolando di continuo e facendo attenzione che non brucino i chicchi. Non appena il riso avrà assunto un colore più chiaro potrete sfumare con il vino bianco.
Fate evaporare completamente l’alcol e poi aggiungete qualche mestolo di brodo sobbollente. Ricordate che il risotto non andrà mescolato molto e che il brodo va versato al bisogno prima che il riso l’abbia completamente assorbito. Nel frattempo spuntate le zucchine, già lavate e asciugate, e grattugiatele attraverso delle maglie larghe di una grattugia. A metà cottura del riso tuffate le zucchine nel risotto, mescolate e proseguite la cottura. Spegnete la fiamma e aggiungete le foglie di menta spezzettandole a mano, il pepe nero e poi il burro e il parmigiano grattugiato freddi di frigorifero. Mantecate e aggiungete pochissimo brodo per regolare la consistenza se dovesse servire. Lasciate riposare qualche minuto, coprendo con il coperchio, e poi servite il vostro risotto con zucchine.
Il risotto con zucchine si può conservare per qualche giorno in frigorifero, chiaramente perderà di consistenza. Non è consigliabile la congelazione per via della consistenza.

martedì 15 gennaio 2019

Parliamo oggi di un antipasto: la frittata primavera. Si tratta di un piatto molto colorato ricco di verdure e molto gustoso. In questa frittata troverete una grande varietà di verdure molto buone e nutrienti: le carote, gli asparagi, il porro e i peperoni, il tutto reso ancora più saporito dalle spezie, che le danno un tocco ancora più sfizioso. 





INGREDIENTI
Uova 4 
Peperoni rossi 300 g 
Peperoni gialli 300 g 
Carote 1 
Asparagi 200 g 
Porri 100 g 
Aglio 1 spicchio 
Timo 3 rametti 
Maggiorana 2 rametti 
Finocchietto selvatico 2 rametti 
Sale fino q.b. 
Pepe nero q.b. 
Olio extravergine d'oliva 40 g

PREPARAZIONE
Per preparare la frittata primavera incominciate a lavare tutte le verdure sotto abbondante acqua fresca corrente. Raschiate i gambi degli asparagi con un pelaverdure per eliminare le parti esterne più dure, poi tagliate il gambo a cubetti di 4-5 mm e le punte a metà.
Tagliate finemente il porro, poi pelate le carote e riducetele anch’esse a cubetti di 4-5 mm. Proseguite con la pulizia dei peperoni: eliminate la parte superiore, dopodiché con un coltello togliete i filamenti bianchi e i semi che si trovano all’interno; poi tagliateli a cubetti sempre di 4-5 mm. Ponete sul fuoco una pentola antiaderente con l’olio e lo spicchio d’aglio.
Quando l’aglio sarà ben dorato, toglietelo da fuoco e versate le carote e il porro, facendo cuocere per 2 minuti e regolando di sale e di pepe. Aggiungete i peperoni gialli e rossi, gli asparagi e fate cuocere per altri 10-12 minuti versando un mestolo di acqua e mescolando con una spatola. In una ciotola a parte sbattete le uova e aggiungete il sale e il pepe.
Unite anche le erbe aromatiche: il timo, la maggiorana e il finocchietto. Mescolate con le fruste in modo da mescolare tutti gli ingredienti.
Una volta che le verdure saranno pronte, spegnete e aggiungetele all’uovo sbattuto, mischiando bene con un cucchiaino.
Versate il tutto in una padella antiaderente del diametro di 28 cm e cuocete coprendo con un coperchio per 6-7 minuti a fuoco moderato. Con l’aiuto del coperchio rovesciate la frittata per farla cuocere anche dall’altro lato per circa 3 minuti. Una volta pronta, spegnete e servite la vostra frittata primavera.
Versate il tutto in una padella antiaderente e cuocete coprendo con un coperchio per 6-7 minuti a fuoco moderato. Con l’aiuto del coperchio rovesciate la frittata per farla cuocere anche dall’altro lato per circa 3 minuti. Una volta pronta, spegnete e servite la vostra frittata primavera.
Potete conservare la frittata primavera coperta con la pellicola trasparente o in un contenitore ermetico per 1 giorno al massimo. Si sconsiglia la congelazione.

lunedì 14 gennaio 2019

Parliamo oggi di qualcosa di dolce: una buona cioccolata calda. Questa ha la capacità di accomunare, di far raccontare di sé e soprattutto di riscaldare corpo e anima grazie alla sua bontà.

INGREDIENTI (per 2 persone)
Latte intero 500 g 
Cioccolato fondente al 60-69% 120 g 
Cacao amaro in polvere 20 g 
Amido di mais (maizena) 20 g 
Zucchero 20 g

PREPARAZIONE
Per preparare la cioccolata calda cominciate sminuzzato il cioccolato fondente. Poi versatelo in un bagnomaria e lasciatelo sciogliere a fuoco medio mentre mescolate di continuo.
Tenete da parte e intanto proseguite con il resto della ricetta. Versate in un pentolino il latte e poi setacciate e mescolate prima l’amido di mais e dopo il cacao amaro in polvere.
Accendete il fornello e lasciate scaldare mentre mescolate con la frusta, subito dopo unite lo zucchero e continuate a rimestare finché il composto, nuovamente, non sfiora il bollore.
E' arrivato il momento di versare il cioccolato fuso, mescolate fin quando non avrete ottenuto la consistenza desiderata e versate subito nelle tazze ed ecco pronta la vostra golosa cioccolata calda: non vi resta che gustarla.
Si consiglia di consumare subito. Si sconsiglia qualunque forma di conservazione.

sabato 12 gennaio 2019

Parliamo oggi di un secondo piatto: la mozzarella ripiena. Si tratta di un delicato guscio di mozzarella che raccoglie un cuore di dolci pomodorini ciliegino conditi con originano, olio d'oliva e basilico fresco.







INGREDIENTI
Mozzarella (da 125 g ciascuna) 4 
Pomodorini ciliegino 80 g 
Basilico qualche fogliolina 
Origano secco q.b. 
Sale fino q.b. 
Olio extravergine d'oliva q.b. 
Pepe nero q.b.

PREPARAZIONE
Per realizzare le mozzarelle ripiene per prima cosa ritagliate la calotta di ciascuna mozzarella così da ottenere un incavo, riducete a cubetti le calotte e teneteli da parte. Ponete le mozzarelle scavate in un colino con l’incavo rivolto verso il basso così da eliminare l’acqua in eccesso. Lavate e dividete in quarti i pomodori e versateli in una ciotola dove andrete ad aggiungere anche la maggior parte dei cubetti di mozzarella il resto tenetelo da parte, serviranno guarnire. Condite con olio di oliva, sale, pepe, l'origano secco, profumate infine con le foglioline fresche di basilico. Mescolate per insaporire, farcite le mozzarelle con questo ripieno, adagiate in superficie qualche cubetto di mozzarella che avete tenuto da parte e servite le vostre fresche e saporite mozzarelle ripiene.
Potete conservare la mozzarella ripiena per 1 giorno al massimo in frigorifero, coperta con pellicola trasparente. Si sconsiglia la congelazione.

venerdì 11 gennaio 2019

Parliamo oggi di un primo piatto: la carbonara al forno. In questa ricetta vi presentiamo una versione davvero sfiziosa, che renderà il vostro piatto ancora più interessante e appetitoso. Dopo la tradizionale cottura, la pasta viene infatti passata al forno per qualche minuto: la cottura finale sotto il grill renderà la pancetta e il pecorino ancora più croccanti, creando così un condimento molto invitante. E' davvero impossibile resistere ad un buon piatto di carbonara al forno: il suo sapore deciso conquista al primo assaggio.

INGREDIENTI
Bucatini 320 g 
Uova 1 
Tuorli 4 
Pancetta affumicata 150 g 
Pecorino da grattugiare 100 g 
Panna fresca liquida 200 ml 
Sale fino q.b 
Pepe nero q.b

PREPARAZIONE
Per preparare la carbonara al forno mettete sul fuoco una pentola con abbondante acqua che servirà per la pasta. Nel frattempo mettete la pancetta affumicata tagliata a cubetti in un tegame antiaderente, senza l’aggiunta d’olio. Con una spatola mescolate bene la pancetta, facendola rosolare a fuoco medio fino a quando il grasso diventerà trasparente e leggermente croccante; quindi togliete dal fuoco e lasciate intiepidire leggermente.
In una ciotola versate i tuorli e l'uovo intero, sbatteteli, quindi unite il pecorino grattugiato, tenendone da parte un po'; salate e pepe.
Aggiungete anche la panna e continuate a mescolare con le fruste per qualche minuto amalgamando bene tutti gli ingredienti; infine unite la pancetta, tenendone da parte uno o due cucchiai (verrà aggiunta e gratinata alla fine insieme al pecorino avanzato). Quando l’acqua della pasta avrà raggiunto il bollore, salate moderatamente, poiché la pasta avrà già un condimento molto sapido dato dalla pancetta e dal pecorino.
Cuocete i bucatini per circa 10 minuti (dovranno risultare al dente), mescolando di tanto in tanto. Quando la pasta sarà al dente, scolatela bene e versatela nella ciotola con il condimento di uova, aiutandovi con uno scola spaghetti o un forchettone.
Con due forchette amalgamate bene la pasta, dopodiché con un pennello da cucina oliate una pirofila e distribuitevi i bucatini in maniera uniforme.
Da ultimo, cospargete tutta la superficie della pasta la pancetta e il pecorino grattugiato che avevate tenuto da parte. Mettete in forno e fate cuocere sotto il grill a 270° per 5-7 minuti. Trascorso il tempo necessario, spegnete il forno e servite la carbonara al forno ancora calda.
Si consiglia di consumare la carbonara al forno al momento. Si sconsiglia la congelazione.

giovedì 10 gennaio 2019

Parliamo oggi di un piatto molto particolare della tradizione napoletana: la pizza margherita. Per questa ricetta gli ingredienti devono essere tutti di ottima qualità, il forno deve essere rovente e in ultimo, ma non meno importante, nell'impasto dovrete inserire tutto il vostro amore per la cucina.




INGREDIENTI (per 2 pizze di 28 cm di diametro)
Farina Manitoba 200 g 
Farina 00 300 g 
Acqua 300 ml 
Olio extravergine d'oliva 35 g 
Sale fino 10 g 
Lievito di birra fresco 5 g

PER CONDIRE
Polpa di pomodoro 500 g 
Fiordilatte 400 g 
Origano secco 1 cucchiaio 
Sale fino 1 cucchiaino 
Basilico q.b. 
Olio extravergine d'oliva q.b.

PREPARAZIONE
Per preparare la pizza margherita, come prima cosa iniziate a realizzare l'impasto di base. Versate l'acqua a temperatura ambiente in una brocca, aggiungete il lievito e mescolate con un cucchiaino in modo da farlo sciogliere completamente. Noi abbiamo scelto di impastare a mano ma se preferite potete realizzare l'impasto di base anche in planetaria, utilizzando il gancio e azionandola a velocità medio-bassa. Quindi in una ciotola unite le due farine, poi aggiungete circa metà dell'acqua a filo impastando man mano con le mani. Unite anche il sale e la parte restante di acqua.
Continuate a lavorare il composto con le mani fino ad ottenere un risultato uniforme. A questo punto aggiungete anche l'olio, sempre poco per volta, continuando ad impastare in modo da favorirne l'assorbimento. Trasferite poi l'impasto su un piano e lavoratelo energicamente per qualche minuto fino a che non risulterà liscio ed elastico. Ottenuto un bel panetto liscio, lasciatelo riposare sul piano di lavoro per una decina di minuti coprendolo con la ciotola. Una volta riposato dategli una piccola piega: immaginate che la sfera sia divisa in 4 parti, prendete l’estremità di ognuna, tiratela delicatamente e ripiegatela verso il centro, infine dategli la forma di una sfera. Trasferite l'impasto così formato in una ciotola, coprite con pellicola trasparente e lasciate lievitare. Per comodità potete mettere la ciotola in forno spento ma con la luce accesa, così l’interno raggiungerà la temperatura di 26°-28°, ideale per la lievitazione; in alternativa potete anche tenere la bacinella in un luogo caldo. I tempi sono approssimativi poiché ogni impasto, la temperatura e le condizioni metereologiche influenzano la lievitazione: mediamente l’impasto dovrebbe impiegare 2 ore a raddoppiare di volume.
Quando l'impasto sarà ben lievitato, trasferitelo su un piano capovolgendo delicatamente la ciotola e dividetelo a metà utilizzando un tarocco; se dovesse essere necessario potete spolverizzare il piano con un po' di farina.
Tornate a dare una piega all’impasto, come avete fatto prima della lievitazione, poi capovolgetelo e procedete con la pirlatura: pirlare l'impasto significa farlo girare con le mani sul ripiano di lavoro portandolo verso di voi e poi allontanandolo ripetutamente fino ad ottenere una sfera liscia e regolare. Trasferite i due impasti su un vassoio e lasciateli riposare ancora per una mezz'oretta, sempre coperti con pellicola o con un canovaccio.
Nel frattempo preriscaldate il forno a 250° in modalità statica e occupatevi di preparare gli ingredienti per la farcitura. Per prima cosa ponete un colino su una ciotola e con le mani sfilacciate la mozzarella posizionandola man mano nel colino. In questo modo perderà tutto il siero in eccesso. Versate la polpa di pomodoro in un'altra ciotola e conditela con il sale, un giro d'olio e l'origano. Mescolate il tutto e non appena saranno trascorsi i 30 minuti riprendete l'impasto.
Spolverizzate il piano di lavoro e posizionatevi uno dei due panetti. Con le mani schiacciatelo leggermente, poi stendetelo esercitando una leggera pressione e facendo un movimento rotatorio. Evitate di schiacciare troppo le bolle e se l'impasto dovesse risultare troppo elastico attendete qualche minuto prima di lavorarlo ancora. Quindi sollevate il disco di impasto, posizionatelo sulle mani chiudendole a pugno e ruotatelo; in questo modo si stenderà ulteriormente.
Ungete leggermente una teglia del diametro di 28 cm e posizionate l'impasto all'interno aiutandovi con le mani per donargli una forma regolare. Cospargete con metà del pomodoro e cuocete in forno statico preriscaldato a 250° per 6-7 minuti, sul ripiano centrale.
Trascorso questo tempo, sfornate la pizza, aggiungete il fiordilatte e infornate nuovamente per 6-7 minuti alla stessa temperatura. Quindi sfornate la vostra pizza margherita e guarnite con le foglioline di basilico fresco.
Se volete cuocere la pizza margherita sulla pietra refrattaria azionate il forno in modalità grill a 250°. Inserite la pietra refrattaria nel ripiano più alto e lasciatela scaldare per 30 minuti. Poi stendete la vostra pizza, trasferitela su una pala di legno leggermente infarinata, conditela sia con il pomodoro che con la mozzarella, aggiungete un filo d'olio, lasciatela scivolare sulla pietra e cuocete per 3-4 minuti. Risulterà ancora più croccante.

mercoledì 9 gennaio 2019

Parliamo oggi di un dolce: i biscotti allo yogurt. Si tratta di una ricetta perfetta per una colazione equilibrata. Grandi e piccini non vedranno l'ora di immergere queste deliziose ciambelline in una tazza di latte caldo.

INGREDIENTI (per 20 biscotti)
Farina 00 300 g 
Uova (circa 1) 60 g 
Olio di semi 50 g 
Yogurt magro bianco 120 g 
Zucchero 90 g 
Lievito in polvere per dolci 8 g 
Baccello di vaniglia mezzo 
Scorza di limone 1 
Sale fino 1 pizzico

PER DECORARE
Zucchero a velo q.b.

PREPARAZIONE
Per preparare i biscotti allo yogurt come prima cosa versate in una ciotola la farina, il sale e il lievito per dolci.
Aggiungete poi lo zucchero e l'uovo. Mescolate con una spatola e unite lo yogurt. Mescolate ancora, aggiungete l'olio e amalgamate il tutto. Unite i semi della bacca di vaniglia, la scorza di limone e impastate con le mani fino ad ottenere un composto omogeneo.
Prelevate poi circa 30 g d'impasto, ricavate prima un piccolo bigolo e poi unendo le due estremità una ciambellina. 
Trasferite man mano su una leccarda foderata con carta forno, distanziando i pezzi di qualche cm perché in cottura cresceranno. Cuocete in forno statico preriscaldato a 180° per 22 minuti. Poi sfornate e lasciate intiepidire prima di trasferirli su un piatto. Spolverizzate con lo zucchero a velo e servite.
I biscotti allo yogurt si possono conservare in una scatola di latta per 3-4 giorni. 

martedì 8 gennaio 2019

Parliamo oggi di un secondo piatto di pesce: i moscardini in umido. Accompagnati con i piselli oppure come condimento per la pasta, sono tanti i modi in cui possiamo gustare i moscardini. Questi piccoli molluschi dalla carne tenera stanno bene con tutto.







INGREDIENTI
Moscardini puliti 1,2 kg 
Pomodori pelati datterini 1 kg 
Acqua 150 g 
Vino bianco 50 g 
Peperoncino secco (piccoli) 5 
Aglio 1 spicchio 
Basilico 6 foglie 
Olio extravergine d'oliva q.b. 
Sale fino q.b.

PREPARAZIONE
Per realizzare i moscardini in umido per prima cosa procuratevi una casseruola capiente, versate qui l’olio, lo spicchio d’aglio intero sbucciato e i peperoncini secchi. Lasciate insaporire qualche istante, quindi versate i moscardini puliti e lasciateli rosolare per qualche minuto a fuoco vivace, mescolandoli con l’aiuto di una pinza da cucina. A questo punto sfumate con il vino bianco, lasciate evaporare per un paio di minuti e dopo aggiungete i pelati.
Versate i 150 g di acqua nella ciotola contenente i pelati così da raccogliere i residui di polpa rimasti e versate tutto in pentola. Salate e aromatizzate con le foglie di basilico lavate e asciugate.
Coprite i moscardini con il coperchio e cuocete a fuoco dolce per circa 2 ore. Trascorso questo tempo togliete il coperchio e proseguite la cottura per altri 30 minuti, mantenendo il fuoco basso. Una volta conclusa la cottura potrete servire i vostri moscardini in umido ben caldi.
I moscardini in umido si possono conservare in frigorifero per 2 giorni. E’ possibile congelare la preparazione se avete utilizzato prodotti freschi.

lunedì 7 gennaio 2019

Parliamo oggi di un primo piatto: la pasta con zucchine e salsiccia. E' perfetto per un pranzo in famiglia: sostanzioso e veloce da preparare, accontenterà il gusto di tutti. Il sapore deciso della salsiccia si sposa con quello delicato delle zucchine e con la dolcezza dei pomodorini, mentre il rosmarino conferisce una nota pungente al piatto. 

INGREDIENTI
Farfalle 320 g 
Luganega 350 g 
Zucchine 270 g 
Scalogno 40 g 
Aglio 1 spicchio 
Pomodorini ciliegino 220 g 
Rosmarino q.b. 
Vino bianco 50 g 
Sale fino q.b. 
Pepe nero q.b. 
Olio extravergine d'oliva 2 cucchiai

PREPARAZIONE
Per preparare la pasta con zucchine e salsiccia iniziate a tritare lo scalogno finemente. Lavate e spuntate le zucchine, quindi tagliatele prima a fette e poi a cubetti grandi circa mezzo cm. Lavate anche i pomodorini e tagliateli in 4.
A questo punto prendete la salsiccia e con un coltellino incidete il budello, quindi eliminatelo tirandolo delicatamente con le mani. Tritate la salsiccia al coltello e tenetela da parte. In un tegame versate l'olio e lo scalogno.
Lasciatelo appassire per qualche minuto e aggiungete lo spicchio d'aglio, il rosmarino precedentemente tritato e cuocete per 2-3 minuti. Aggiungete la salsiccia, mescolate il tutto e cuocete ancora per circa 5-6 minuti.
Sfumate con il vino bianco e una volta evaporata tutta la parte alcolica aggiungete le zucchine e i pomodorini.
Aggiustate di sale e di pepe e lasciate cuocere per 10-15 minuti mescolando di tanto in tanto. Nel frattempo cuocete la pasta in abbondante acqua bollente, salata a piacere. Una volta che il condimento sarà cotto eliminate l'aglio, scolate la pasta al dente e trasferitela direttamente nel condimento. Mescolate per amalgamare gli ingredienti e impiattate la vostra pasta con zucchine e salsiccia.
Consumate la pasta con salsiccia e zucchine appena preparata; in alternativa è possibile conservarla per 1 giorno al massimo in frigorifero.

sabato 5 gennaio 2019

Parliamo di un dolce invernale: lo zuccotto di pandoro. L’invitante ricopertura al cioccolato che riveste l'esterno di questo dolce nasconde un involucro fatto di pandoro con una delicata e profumata crema alla ricotta e arancia.

INGREDIENTI (per uno stampo da 17 cm ed alto 7 cm)
Pandoro da affettare 200 g 
Zucchero a velo per spolverizzare q.b.

PER IL RIPIENO
Ricotta vaccina 450 g 
Cioccolato fondente 100 g 
Zucchero a velo 100 g 
Arance (scorza e succo) 1

PER LA RICOPERTURA
Cioccolato fondente 140 g 
Panna fresca liquida 140 g

PREPARAZIONE
Per preparare lo zuccotto di pandoro iniziate dal ripieno: se la vostra ricotta fosse troppo ricca di siero allora mettetela a scolare in un colino, riponendo il tutto in frigorifero per un’oretta, in questo modo perderà il liquido. Trascorso il tempo cambiate, o asciugate, la ciotola e setacciate la ricotta. Unite poi lo zucchero a velo e mescolate per incorporarlo. Tritate grossolanamente il cioccolato fondente e unitelo. Dopo aver mescolato ultimate il composto grattugiando la scorza d’arancia (tenetela da parte perché poi dovrete utilizzarne il succo). Rimestate un’ultima volta e tenete da parte il ripieno.
Passate adesso a tagliare il pandoro: eliminate la prima fettina posta in cima dove c’è la crosta, poi ottenete 4 fette spesse circa 1 centimetro e tenete da parte quella più piccola. Dividete a metà le altre 2 fette e con l’ultima, ovvero la più grande, potrete invece ottenere un disco che farà da tappo, basterà utilizzare un coppapasta del diametro di 11,5 cm. Adesso che avete tutto pronto passate alla composizione dello zuccotto: in uno stampo da zuccotto semi sferico, posizionate sul fondo la fetta più piccola. Poi incastrate le fette tagliate a metà come a formare un muro che riveste le pareti dello stampo. Versate la crema all’interno e livellate accuratamente la superficie, dopodiché poggiate in cima la fetta che avete coppato, pigiate delicatamente per compattare il tutto e avvolgete con pellicola trasparente. Lasciate riposare in frigorifero per 2 ore.
Trascorso questo tempo, riprendete lo zuccotto di pandoro, togliete la pellicola e capovolgetelo con attenzione su una gratella posta su un piatto. Spremete e filtrate il succo dell’arancia avanzata, ne occorrono soltanto 30 g, e poi spennellate la superficie dello zuccotto; infine rimettete nuovamente in frigorifero, senza coprire.
Nel frattempo passate alla copertura: spezzettate il cioccolato e scioglietelo a bagnomaria, quando sarà fuso spegnete la fiamma e unite la panna versandola a filo e mescolando di continuo. Dopodiché riprendete lo zuccotto e ricopritelo con questa crema, lasciando che sgoccioli sul piatto posto sotto la gratella.
Poi levigate con la spatola e infine spolverizzate la superficie con un po’ di zucchero a velo, se lo gradite: il vostro zuccotto di pandoro è pronto per essere servito.
Lo zuccotto di pandoro si conserva in frigorifero per 2-3 giorni, sarebbe meglio coprirlo con una campana di vetro. Si sconsiglia la congelazione.

venerdì 4 gennaio 2019

Parliamo oggi di un secondo piatto: le scaloppine di vitello alla pizzaiola. Queste nascono dall’incontro di due saporiti secondi piatti: la pizzaiola con le sue fettine di carne cotte nel pomodoro e insaporite con prezzemolo e origano e le scaloppine a base di fettine di carne infarinate e rosolate in padella. 



INGREDIENTI
Fettine di vitello 800 g 
Burro 100 g 
Vino bianco 50 ml 
Mozzarella 100 g 
Passata di pomodoro 500 g 
Basilico 5 foglie 
Farina 00 q.b. 
Sale fino q.b.
Pepe nero q.b.

PREPARAZIONE
Per realizzare le scaloppine alla pizzaiola per prima cosa battete le fettine se necessario (ponetele tra due fogli di carta da forno per non rompere le fibre e renderle più tenere e sottili). Sciogliete a fuoco dolce il burro in una padella larga, salate, pepate e intanto infarinate le fettine di carne e adagiatele in padella, rosolatele bene da entrambi i lati poi man mano che saranno cotte trasferitele in una pirofila e tenetele in caldo coperte con la carta di alluminio. Nella stessa padella versate il vino bianco lasciatelo evaporare poi unite la passata di pomodoro e le foglioline di basilico fresco coprite con il coperchio e cuocete il sugo per 10 minuti a fuoco dolce.
Intanto tagliate a fettine sottili la mozzarella ben scolata dalla sua acqua. Quando il sugo si sarà rappreso adagiate nella padella le fettine di vitello e sopra distribuite la mozzarella e l’origano a piacere, proseguite la cottura a fuoco moderato con il coperchio per un paio di minuti o il tempo necessario per far sciogliere il formaggio. Le scaloppine di vitello alla pizzaiola sono pronte, servitele subito nel piatto di portata.
Si consiglia di consumare le scaloppine di vitello alla pizzaiola subito, potete conservarle in frigorifero per un paio di giorni al massimo coperte da pellicola. Potete congelare la preparazione se avete utilizzato ingredienti freschi non decongelati.

giovedì 3 gennaio 2019

Parliamo oggi di un primo piatto: la frittata di spaghetti. E' una ricetta sostanziosa e guduriosa, con aggiunta di scamorza e uova: con la frittata di spaghetti darete vita ad un tortino croccante fuori e filante all'interno.





INGREDIENTI
Spaghetti N°5 350 g
Uova 5 
Parmigiano reggiano da grattugiare 50 g 
Scamorza affumicata 100 g 
Timo 1 rametto 
Pepe nero 1 pizzico 
Pancetta affumicata 50 g 
Olio extravergine d'oliva 35 g 
Latte intero 100 g 

PREPARAZIONE
Per preparare la frittata di spaghetti iniziate cuocendo la pasta in abbondante acqua salata. Quindi scolatela e lasciatela intiepidire, aggiungendo un filo d’olio. Nel frattempo iniziate a tagliare la scamorza a cubetti abbastanza piccoli.
Tagliate anche la pancetta a striscioline. Sbattete le uova in una ciotola, quindi unite la scamorza e mescolate.
Sempre nella stessa ciotola aggiungete anche: la pancetta appena tagliata, il timo leggermente tritato e infine il latte; quindi unite un pizzico di pepe e mescolate per amalgamare il tutto.
In una padella lasciate imbiondire uno spicchio d’aglio in camicia con un filo d’olio, quindi levatelo, e versatevi gli spaghetti. Fateli soffriggere qualche minuto senza toccarli e poi distribuite il composto  delle uova su tutta la superficie.
Lasciate cuocere un paio di minuti, aggiungete anche il formaggio grattugiato e poi coprite con un coperchio.
Fate cuocere la vostra frittata per circa 15-20 minuti a fuoco moderato. Quindi aiutandovi con il coperchio girate la frittata e lasciatela cuocere senza coperchio per ancora 5 minuti. Per assicurarvi che la frittata di spaghetti sia cotta, scuotetela avanti- indietro per verificare che sia ben staccata dal fondo. Quando la frittata sarà pronta fatela scivolare su di un piatto da portata e servitela immediatamente, tagliandola a fette.
Conservate la vostra frittata di spaghetti in frigorifero per al massimo 2 giorni.

mercoledì 2 gennaio 2019

Parliamo oggi di un dolce: la cheescake alla nutella. Si tratta di un dessert super goloso che non necessita di alcun tipo di cottura e si prepara senza gelatina. Il formaggio cremoso viene amalgamato alla Nutella per creare una soffice mousse, adagiata su una base croccante di biscotti. 

INGREDIENTI (per la base di una teglia da 24 cm)
Biscotti Digestive 180 g 
Burro 80 g

PER IL RIPIENO
Nutella 500 g 
Formaggio fresco spalmabile 500 g

PER DECORARE
Granella di nocciole 30 g

PREPARAZIONE
Per preparare la cheesecake alla Nutella iniziate preparando la base: mettete a sciogliere il burro in un pentolino a fuoco bassissimo, quindi lasciate intiepidire. Intanto versate i biscotti secchi nel mixer, quindi frullateli fino ad ottenere una polvere e riponeteli in una ciotola; unite il burro fuso in precedenza e lasciato leggermente intiepidire.
amalgamate per bene fino ad ottenere un composto sabbioso. Imburrate una tortiera del diametro di 24 cm e foderatela con la carta forno. Quindi versatevi all’interno il composto di biscotti e con l’aiuto di un cucchiaio compattate bene, in modo da creare la base di biscotto; riponete in frigorifero per 30 minuti o in freezer per una decina di minuti.
Intanto dedicatevi al ripieno: in una ciotola versate il formaggio cremoso e aggiungete un cucchiaio di Nutella, quindi amalgamate bene con una frusta o con una spatola.
A questo punto aggiungete il resto della Nutella e proseguite a mescolare con la frusta fino ad ottenere una crema liscia. Riprendete la tortiera dal frigorifero e versate il composto di formaggio e Nutella sulla base di biscotti oramai solidificata.
Livellate bene la superficie con una spatola, copritela con la pellicola e lasciatela rassodare in frigorifero per almeno 6 ore (meglio ancora se una notte intera). Quindi trasferite la cheesecake in un piatto da portata e decorate a piacimento con la granella di nocciole. Servite la vostra cheesecake alla Nutella ben fredda.
Conservate il cheesecake alla Nutella per 3-4 giorni al massimo in frigorifero. Si sconsiglia la congelazione.

martedì 1 gennaio 2019

Parliamo oggi di una ricetta tipica di Capodanno: il cotechino con le lenticchie. Tradizione vuole che mangiare una porzione di cotechino sia di buon augurio per l’anno nuovo.
Tanto per chiarire le idee iniziamo col dire che il cotechino è completamente diverso dallo zampone: infatti, nonostante sia uguale allo zampone per il contenuto, il cotechino è insaccato nelle budella del maiale mentre lo zampone, come dice la parola stessa, nella zampa. Il cotechino nasce come piatto povero che mangiavano i contadini abitualmente con le zuppe di legumi ed il minestrone.

INGREDIENTI (per il cotechino)
Cotechino precotto 300 g

PER LE LENTICCHIE
Lenticchie secche 300 g 
Sedano 1 costa 
Carote medie 1 
Cipolle bianche 1 
Olio extravergine d'oliva 35 g 
Alloro 3 foglie 
Rosmarino 2 rametti 
Brodo vegetale 500 g 
Sale fino q.b. 
Pepe nero q.b.

PREPARAZIONE
Per realizzare il cotechino con le lenticchie per prima cosa ponete in ammollo le lenticchie in acqua fredda per 2 ore. Trascorso questo tempo scolatele e sciacquatele sotto l’acqua corrente. Nel frattempo cuocete il cotechino seguendo le istruzioni riportate sulla confezione, nel nostro caso andava immerso in acqua fredda e fatto cuocere per circa 20 minuti dal momento dell'ebollizione.
Ora occupatevi del soffritto: pelate le carote e riducetele a un trito tagliandole prima striscioline e poi a cubetti. Fate lo stesso con il sedano, poi mondate e tritate anche la cipolla.
In un tegame versate l’olio di oliva e scaldatelo. Aggiungete le verdure tritate e soffriggete per un paio di minuti. Dopodiché versate le lenticchie precedentemente ammollate, pepate, salate e aromatizzate con i rametti di rosmarino e foglie alloro legati insieme con lo spago, in questo modo riuscirete a togliere le erbe più facilmente a cottura ultimata. Coprite le lenticchie con il brodo vegetale caldo e cuocete per 20 minuti o più in base alla consistenza che desiderate, aggiungendo brodo se necessario.
A fine cottura eliminate il mazzetto di aromi e tenete in caldo le lenticchie cotte. Intanto il cotechino sarà giunto a cottura, scolatelo, scartatelo e trasferitelo su un tagliere facendo attenzione a non scottarvi. Spellatelo e tagliatelo a fette. Servite il piatto di cotechino con le lenticchie ben caldo.
Il cotechino, una volta freddatosi, può essere conservato in frigorifero in un contenitore ermeticamente chiuso per 2-3 giorni.

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