sabato 10 aprile 2021

Grazie all’impegno costante e alla grande capacità di innovazione di Ciro Fraddanno, Choco Gelato chef dell’Academy italiana, si è arrivati alla formulazione di un prodotto che sconvolge le papille gustative rivelando un nuovo sapore legato al frutto del cacao. Per la prima volta al mondo sarà possibile assaggiare un frutto tropicale, pressoché sconosciuto al grande pubblico, sotto forma di un freschissimo sorbetto nelle gelaterie italiane. Il gusto più venduto nelle gelaterie di tutto il mondo, il gelato al cioccolato, verrà così affiancato ad un gelato prodotto con l’altro ingrediente fondamentale del frutto del cacao: la polpa del frutto.

Dal gusto dolce deliziosamente fruttato Il Frutto del cacao è un sorbetto freschissimo e subito pronto all’uso. Il prodotto, ricco di proteine e vitamine, di colore bianco, è stato sviluppato da Chocolate Academy e Rogelfrut, una delle prime aziende italiane ad aver avviato la lavorazione di una gamma unica e completa di frutta surgelata e puree di frutta.
Il Frutto del Cacao è il nome di questo preparato rivoluzionario che consentirà ai maestri del gelato di offrire un gusto nuovo e sorprendente che esalta il "frutto degli dei" rispettando l’ambiente, grazie ad una maggiore efficienza nella lavorazione della cabossa di cacao.
Per secoli, il frutto del cacao è stato raccolto solo per i suoi semi e nel tempo si è persa l'associazione con il frutto. Tuttavia, proprio come una mela o un'arancia, il cacao ha il suo gusto fruttato unico. I suoi alberi crescono nelle regioni tropicali intorno all'equatore, dove il clima caldo e umido favorisce una crescita ottimale. Cresciuto sul tronco e sui rami dell'albero, il frutto del cacao chiamato cabossa, è costituito dalla buccia, la polpa e i semi (fave). I semi vengono lavorati per fare il cioccolato e rappresentano solo il 30% circa della composizione del frutto. Una volta mature le cabosse colorate vengono accuratamente selezionate e raccolte a mano, pulite e aperte per eliminare i semi e la polpa bianca e fresca. Solo una parte di questo frutto viene usato per consentire alle fave di fermentare.
Oggi grazie allo studio di Cabosse Naturals, brand del gruppo Barry Callebaut, è possibile usare l’intero frutto del cacao e godere delle sue straordinarie qualità. Cabosse Naturals esalta l'intera frutta e offre un’ampia gamma di prodotti dal succo, alla purea e al concentrato di frutto del cacao puri al 100%.
Il frutto del cacao ha un sapore fruttato con una nota esotica, è ricco di fibre e contiene molti nutrienti come: potassio, magnesio, manganese, calcio, fosforo, ferro, zinco, vitamina B5 e vitamina D2.
Il prodotto destinato al mercato della gelateria artigianale e realizzato in collaborazione con RogelFrut, contiene il 40% di polpa del frutto del cacao ed è estremamente facile da usare perché pronto all’uso. Ciro Fraddanno che ne ha messo a punto la ricetta, consiglia di abbinare al sorbetto il gruè di cacao per dare croccantezza e un esperienza unica di gusto dell’intero frutto: come ritrovarsi direttamente in una piantagione di cacao.
La primavera 2021 sarà il momento migliore per gustare nelle gelaterie italiane il sorbetto al Frutto del Cacao interpretato dalla creatività dei professionisti del gelato e scoprirne le sue qualità organolettiche e i suoi nutrienti. Sarà un’esperienza unica da condividere anche sui social con l'hashtag ufficiale #laltrafacciadelcacao.

giovedì 8 aprile 2021

Andrea Berton, una stella Michelin presso il Ristorante Berton Milano e una presso il Ristorante Berton al Lago, si prepara ad aprire il suo primo ristorante underwater. Nell'atollo di Raa alle Maldive lo chef avvia una nuova collaborazione che lo vedrà alla guida del ristorante H2O all’interno del resort You & Me by Cocoon, inaugurato circa un anno fa dal tour operator Azemar, specializzato in destinazioni nell’Oceano Indiano.

"Sono molto soddisfatto" commenta Andrea Berton "della collaborazione con You & Me by Cocoon, non solo per l'altissimo livello di qualità che il resort offre, da quello gastronomico a quello esperienziale, ma anche per la natura unica del Ristorante, uno dei pochissimi ristoranti underwater al mondo, l'unico nell'atollo di Raa".
Il menù à la carte studiato ad hoc dallo Chef offre agli ospiti del meraviglioso resort maldiviano un’esperienza gastronomica caratterizzata da suggestioni italiane unite a un twist internazionale, alternano alcuni piatti signature dello Chef a nuove creazioni ispirate dalla bellezza e dall’unicità della location.
Lo Chef resident del ristorante sarà Alessandro Sciarrone, già parte dello staff del Ristorante Berton Milano per tre anni, mentre Corporate Chef del Gruppo Cocoon è Giovanni De Ambrosis.
La cucina dello Chef Berton sarà valorizzata dal contesto esclusivo caratterizzato da ampie vetrate immerse nei fondali corallini della laguna e da arredi firmati Lago, azienda leader nel settore del design che ha appositamente creato i tavoli sospesi Air MadeTerraneo in ceramica dipinta a mano.

mercoledì 7 aprile 2021

Jack Daniel’s prosegue il suo viaggio nella storia delle etichette che hanno caratterizzato la bottiglia dell’Old°7, dall’anno della sua creazione fino all’iconica nera e bianca che tutti conosciamo. Legacy Series Jack Daniel’s Old N°7 arriva quest’anno alla sua terza limited edition con una speciale etichetta nata nei primi anni del secolo scorso.

L’etichetta protagonista della terza edizione della Legacy Series nasce nel 1904, poco prima che il proibizionismo americano vietasse la produzione di alcolici e costringesse gli amanti del buon bere a nascondersi. La grafica della bottiglia, caratterizzata da un elegante mix di blu scuro e grigio, richiama l’assoluta purezza dell’acqua utilizzata per la produzione del whiskey, ovvero l’acqua di Cave Spring Hollow (sorgente naturale situata, come la Distilleria, a Lynchburg), ottenuta grazie al prolungato e naturale filtraggio attraverso le millenarie rocce sedimentarie che la circondano.
Ogni elemento di queste autentiche e storiche etichette ha un significato ben preciso. Le spighe presenti in questa terza edizione, ad esempio, simboleggiano la selezione accurata che la Distilleria opera sulle materie prime, scegliendo solo le migliori disponibili, da sempre.
La terza edizione della Legacy Series Jack Daniel’s mantiene tutte le caratteristiche del classico Old N°7 a partire dal gusto morbido e rotondo. Dal colore rosso ambrato, ha aroma di vaniglia, frutta matura e un leggero sentore di menta e buccia d’arancia Il tocco finale sono le note speziate e pepate, che accompagnano la dolcezza dell’Old N°7.
Jack Daniel’s Legacy Series – Third Edition è disponibile in edizione limitata nei punti vendita Esselunga e nei principali siti di e-commerce a un prezzo consigliato di € 22,90.

martedì 6 aprile 2021

La grappa, il distillato conosciuto in tutto il mondo, è un tesoro unicamente italiano la cui produzione si basa su tre pilastri fondamentali:
- la materia prima, ovvero le vinacce che devono essere solo ed esclusivamente provenienti da uve prodotte in Italia
- l’alambicco, lo strumento che trasporta delicatamente i vapori alcolici ricchi di profumi e aromi estratti dalle vinacce fino ad ottenere il prezioso distillato.
- il mastro distillatore, il regista che sa "dirigere" nell’alambicco le vinacce per estrarre e raccogliere al meglio i profumi per poi presentarli nel risultato finale cristallino e puro.

Ed è proprio dai vigneti di Chianti Classico di Castellina in Chianti, quelli che danno vita ai vini di Rocca delle Macìe, che provengono le vinacce che la DOMENIS1898 ha trasformato in 3.600 bottiglie (0.5l) di una Grappa giovane che verrà lanciata sul mercato a metà aprile.
La collaborazione è iniziata con la vendemmia 2020 con la scelta delle migliori vinacce di Sangiovese, svinatura dopo svinatura, fino alla scelta del "vigneto" con le bucce più integre e ricche di componenti aromatiche. "Il nostro compito – afferma Sergio Zingarelli, patron di Rocca delle Macìe- si può dire è finito a questo punto, dobbiamo solo affidarci all’esperienza dei nostri colleghi friulani per raggiungere il livello ottimale di espressione nella sua complessa personalità, fatta di struttura e profumi".
Sarà questa la Grappa di Rocca delle Macìe: giovane, armoniosa, rotonda e vellutata che ricorderà agli estimatori i profumi dei vini e del proprio territorio di origine.
"La collaborazione con Rocca delle Macie ha stimolato molto la nostra costante ricerca della qualità, conferma Cristina Domenis. Attraverso il nostro impianto di distillazione artigianale e la nostra esperienza, abbiamo fatto in modo che le vinacce di Chianti Classico raccontassero del loro territorio di provenienza: il risultato è stato una grappa estremamente raffinata e di grande piacevolezza".
Nel frattempo, due nuove barrique di rovere francese stanno già riposando nelle cantine di Cividale, barrique in cui una parte della Grappa di Rocca delle Macie invecchierà per almeno 18 mesi per divenire la Grappa Riserva da vinacce di Chianti Classico. Questa fase di invecchiamento contribuirà ad arricchirla ulteriormente nel profumo e nel gusto donandole calore, morbidezza, note speziate, eleganza.
"Per noi si tratta di un importante progetto per valorizzare – sottolinea Sergio Zingarelli - il risultato di quella porzione delle uve ancora ricca di componenti aromatiche. Grazie alle mani esperte della distilleria DOMENIS1868 abbiamo rivitalizzato le nostre vinacce facendole diventare un prodotto nuovo, godibile, raffinato e prestigioso capace di assumere infinite sfumature aromi e fragranze e, come il vino, sempre piacevolmente conviviale".

lunedì 5 aprile 2021

Cambia il "piatto" degli italiani. Cresce l’attenzione per la salute, la voglia di innovazione e l’informazione sulle proprietà nutrizionali degli alimenti. Nuovi stili alimentari improntati alla naturalità e al benessere emergono con evidenza e incidono sulle abitudini quotidiane. Nella dieta compaiono sempre meno proteine animali e più cereali, frutta e verdure, mentre si affermano cibi quasi sconosciuti fino a poco tempo fa al grande pubblico ed è boom dei supercibi, soprattutto se ad alto contenuto di servizio.

Per rispondere alla domanda di prodotti sani, fatti con ingredienti naturali, ad alto valore nutrizionale e di servizio, ricchi di gusto e allineati alle nuove scelte alimentari, anche vegetariane e vegane, diffuse tra i consumatori moderni, Valfrutta conferma la sua presenza nel mercato dei piatti pronti con la linea "I pronti al vapore".
Attingendo all’infinita ricchezza del mondo vegetale, Valfrutta con "I pronti al vapore" coniuga benessere e praticità di utilizzo, affinché la scelta alimentare quotidiana diventi un piacevole stile di vita, e si inserisce per primo nello scaffale dei piatti pronti a lunga conservazione con una linea di prodotti sani e naturali.
Gli elementi chiave della linea sono molteplici e tutti di alto valore:
- cottura a vapore – elemento distintivo del brand, portavoce di naturalità e salubrità, preserva i contenuti nutrizionali e garantisce ricchezza di gusto e bontà
- servizio – nuovi mix di prodotti sani, naturali, buoni e pronti da gustare, freddi o scaldati, in pochi minuti, direttamente nella confezione microondabile o in padella
- pack e formato – un doypack ad alto contenuto di servizio, moderno e microondabile, per un formato da 220 g pari a circa 2 porzioni
- shelf life – 15 mesi
- ingredienti – utilizzo solo di vegetali e cereali ad elevato appeal e contenuto nutrizionale, che rappresentano una valida alternativa alle proteine della carne, e senza conservanti
- target – consumatori interessati alle valenze nutrizionali e salutistiche dei prodotti e che seguono un regime alimentare equilibrato.
La gamma "I pronti al vapore" Valfrutta si compone di 5 ricette originali, semplici e leggere, con mix di sapori che fanno preciso riferimento alla tradizione mediterranea o ad una cucina etnica rivisitata.
- COUS COUS con carote, piselli, zucchine e peperoni è un piatto completo, veloce e comodo da preparare che apporta un perfetto mix di nutrienti: carboidrati, proteine vegetali, vitamine e minerali. Una ricetta semplice e leggera, tipica della cucina nordafricana.
- BULGUR, QUINOA, RISO ROSSO con pomodori e olive verdi è un piatto sorprendente per l’alchimia degli ingredienti che lo rendono veramente unico, sia per il sapore che per le specifiche proprietà nutrizionali. Un sapore unico creato dall’unione di cereali sfiziosi (il Bulgur è un cibo antico ottenuto dalla lavorazione del frumento integrale) con pomodorini e olive verdi.
- RISO BASMATI, LENTICCHIE con bocconcini e salsa di soia è una ricetta in cui la bontà e la naturalità degli ingredienti sono garantite dalla delicata cottura al vapore. Un piatto originale che sposa la cremosità delle lenticchie e del riso con la morbidezza dei bocconcini di soia.
- FARRO con olive nere, pomodori secchi, capperi è un piatto fresco e molto appetitoso, ideale per le calde giornate estive, con ingredienti che conquistano al primo assaggio. Una ricetta gustosa dalle note tipicamente mediterranee e dal sapore deciso.
- 5 CEREALI (grano, farro, quinoa bianca, quinoa rossa, riso rosso) con zucca, carota e scorza d’arancia
Un gustoso percorso di consistenze e sapori, completato da morbidi cubetti di zucca e carota, condito con semplice olio extravergine di oliva, pomodori secchi e scorza d’arancia candita.
Un piatto deciso, fonte di fibra, una preparazione completa e pratica da consumare che apporta un mix di nutrienti benefici per la salute.

sabato 3 aprile 2021

Nonostante l’emergenza sanitaria e le restrizioni dovute al Covid19, continua a consolidarsi il rapporto tra la Cina e il Consorzio vino Chianti che è pronto a mettere in campo due importanti iniziative: la presenza fisica alla fiera del vino e il debutto sulla piattaforma WeChat per rimanere sempre in contatto con i Chianti Lovers cinesi.

Il Consorzio vino Chianti è pronto a volare in Cina per partecipare al Vinitaly Chengdu 2021, la fiera in programma dal 3 al 6 aprile, presso l’InterContinental Century City di Chengdu. Sarà presente con una collettiva e due seminari dal titolo "Il Chianti D.O.C.G.: qualità, storia, territorio, tutelati e garantiti nel mondo". Si tratta di eventi istituzionali incentrati sulle attività del Consorzio, in particolare sulla vigilanza nella fase di commercializzazione delle bottiglie, ma anche sulla tutela e sul monitoraggio di eventuali frodi su internet. La seconda novità, vede il Vino Chianti sbarcare su WeChat, la famosa app di messaggistica e social media con oltre un miliardo di utenti. Dal 1927 il Consorzio Vino Chianti unisce 3000 produttori di Firenze, Pisa e Siena per portare lo stile italiano nel mondo e ora con il debutto digitale su WeChat potrà tenersi sempre in contatto con gli appassionati di Chianti in tutto il mondo fornendo informazioni, notizie e approfondimenti. Il profilo del Chianti servirà per condividere foto, video, articoli e nozioni utili per conoscere meglio i vini prodotti in Toscana e imparare a fare i giusti abbinamenti a tavola. Tutti i testi saranno tradotti in lingua cinese. Sarà anche un modo per essere sempre aggiornati sulle attività del Consorzio Vino Chianti: dalle fiere del vino fino alla Chianti Academy. Non solo: oltre all’account ufficiale sarà attivata anche un’applicazione all’interno di WeChat creata appositamente per offrire un servizio più dinamico e completo, come, ad esempio, la consultazione delle schede delle cantine o degli ultimi eventi per non perdersi niente dal mondo del Chianti.
"Il 2021 sarà l’anno della ripartenza e come Consorzio Vino Chianti vogliamo farci trovare pronti sui mercati che per noi sono più strategici - afferma il presidente Giovanni Busi -. Per questo riteniamo importante partecipare alla fiera del vino italiano in Cina per consolidare ancora di più il rapporto con un Paese così cruciale per l’export delle nostre aziende. Dall’altro lato, oltre a confermare la nostra presenza fisica, vogliamo puntare anche su quella virtuale. Ecco perché saremo presenti sulle piattaforme social più usate nel mondo. Ritengo che WeChat sarà uno strumento molto utile per conoscere e farci conoscere meglio dai nostri clienti cinesi che rappresentano una componente sempre più strategica per le nostre attività".

venerdì 2 aprile 2021

È fiorentino il miglior olio Igp d'Italia. La Guida Oli d’Italia del Gambero Rosso 2021, giunta alla sua undicesima edizione, ha assegnato le Tre Foglie e il premio speciale, ovvero il massimo riconoscimento, a "V", extravergine biologico prodotto per la prima volta, con il nuovo frantoio TEM, nel 2020 dalla storica Fattoria di Volmiano, situata su versante nord di Monte Morello a Calenzano, proprietà dei Marchesi Gondi.

"V" – Igp Toscano Colline di Firenze nasce in oliveti situati tra i 300 e i 600 metri di altitudine: 80 ettari specializzati nei quali vengono coltivate, secondo i protocolli dell'agricoltura biologica, 22.000 piante di ulivo.
La sua composizione prevede 70% di varietà Frantoio, 10% Moraiolo, 10% Leccino e 10% di altre varietà toscane. Il risultato è un extravergine d'oliva biologico, estratto a freddo con la tecnica della depressione di ossigeno, per questo ad alto tenore di polifenoli, con note aromatiche e sapori unici, che molto devono alle caratteristiche del territorio in cui nasce e a quelle di un'annata particolarmente propizia.
"I profumi eleganti di oliva fresca e lattuga raccontano l'equilibrio della primavera 2020 - spiega Lapo Gondi della Fattoria di Volmiano, mentre gli amari di cardo e cicoria ben rappresentano la grande escursione termica tra la notte e il giorno che abbiamo visto durante l'ultima estate e ci ricordano il ’verde’, che curiamo con rispetto e attenzione. Le note speziate di maggiorana, che si chiudono con un piccante piacevole e pulito, rinfrescano la bocca e raccontano l’autunno 2020, andamento stagionale perfetto per l’olivicoltura. La nostra è eroica - conclude Gondi - a Volmiano, abbiamo deciso di sacrificare la quantità a favore di una qualità unica, che renda ogni olio qui prodotto unico ed inimitabile. Come il nostro “V” che oggi viene premiato con questo ambito riconoscimento del Gambero Rosso".
Per quel che riguarda la Fattoria di Volmiano, è una delle proprietà dei marchesi Gondi, antica famiglia fiorentina di cui si ha notizia fin dai tempi di Carlo Magno. La tenuta si sviluppa su 550 ettari di terreni ad alta pendenza: altipiani rocciosi, circondati da boschi cedui ed ad alto fusto che vanno dai 250 ai 1000 metri, arrivano fino a una delle tre punte di Monte Morello, per poi scendere su valli fresche. Un contesto paesaggistico di pregio, con una lunga storia alle spalle (vedo scheda allegata), in un territorio noto fin dal Medioevo per la produzione dell'olio e in buona parte SIC, sito di interesse comunitario.

giovedì 1 aprile 2021

Il Consorzio Tutela Formaggio Asiago prosegue la valorizzazione e promozione del prodotto partendo dal territorio di produzione della denominazione d‘origine protetta, le province di Vicenza, Trento e parte di quelle di Padova e Treviso.

La nuova attività promozionale prende il via il 5 aprile sulle emittenti televisive regionali del Veneto, Friuli Venezia-Giulia e Trentino con oltre 6500 passaggi dello spot "Il sapore della nostra anima", girato sull’Altopiano di Asiago, nel quale si celebra quella combinazione di fattori naturali ed umani non replicabili che rende unico Asiago DOP.
Nei prossimi mesi, il Consorzio di Tutela proseguirà il piano di comunicazione con una serie di attività volte a rafforzare la conoscenza della qualità del prodotto e azioni di supporto al rilancio del mondo della ristorazione e del fuori casa, da sempre ambasciatori della specialità.
Il Consorzio Tutela Formaggio Asiago, anticipando le azioni del Green Deal promosso dall’Unione Europea, continua nel suo impegno a preservare e valorizzare l’unicità della specialità veneto-trentina con scelte produttive guidate dal nuovo disciplinare di produzione, sempre più rispettose dei cicli naturali, fortemente legate al territorio d’origine e a pratiche tradizionali di produzione impegnate a garantire un’alimentazione sana.
Un progetto complessivo, in linea con le nuove sensibilità dei consumatori che, acquistando Asiago DOP, condividono il valore di questo prodotto e sostengono, con le loro scelte di naturalità, le 1200 aziende di allevamento che producono latte di qualità da trasformare in Asiago DOP e gli oltre 8000 addetti della filiera produttiva.

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