venerdì 30 novembre 2018

Parliamo oggi di un secondo piatto di pesce: i calamari alla griglia. I calamari alla griglia uniscono il gusto sapido del calamaro e la consistenza soda delle carni a un morbido ripieno a base di pane e basilico, che risulta umido al punto giusto e si sposa perfettamente con il fresco profumo del limone.

INGREDIENTI
Calamari 1,2 kg



PER IL RIPIENO
Pane 220 g 
Succo di limone 20 g 
Scorza di limone 1 
Basilico 30 g 
Olio extravergine d'oliva 50 g 
Sale fino q.b. 
Pepe nero q.b.

PREPARAZIONE
Per preparare i calamari alla griglia, per prima cosa occupatevi della pulizia dei calamari: sciacquateli bene sotto l’acqua corrente, poi con le mani staccate delicatamente il ciuffo dal corpo e tenetelo da parte. Rimuovete la penna di cartilagine trasparente dall’interno del corpo ed estraete le interiora con le mani, lavando accuratamente l’interno del corpo sotto l’acqua corrente. Tirate via la pelle del calamaro con le mani o con un coltellino; infine riprendete il ciuffo con i tentacoli ed eliminate l’occhio tagliandolo con un coltello: otterrete così 730 g di calamari puliti. 
Ora potete passare alla preparazione del ripieno: tagliate il pane a cubetti e inseritelo in un mixer dotato di lame d’acciaio, poi salate, pepate e aggiungete le foglie di basilico, precedentemente lavate e asciugate, la scorza del limone e il succo di mezzo (filtrato); infine aggiungete l’olio extravergine di oliva; frullate fino a ottenere una consistenza piuttosto grossolana. Prendete i calamari puliti e inserite all’interno il ripieno con un cucchiaio, avendo cura di riempirli fino in fondo e di lasciare un paio di centimetri di spazio nella parte alta in modo da poterli richiudere.
A questo punto riprendete il ciuffo con i tentacoli che avevate rimosso in precedenza, posizionatelo all’estremità del calamaro e sigillate l’apertura con uno stecchino, infilzando sia i lembi del calamaro che il ciuffo con lo stecchino; in questo modo fisserete il ciuffo al corpo del calamaro e impedirete al ripieno di fuoriuscire. Scaldate bene una griglia (bistecchiera) e ungetela con dell'olio, poi adagiate i calamari ripieni su un lato e lasciateli cuocere per circa 6 minuti.
Quando si sarà formata una bella crosticina dorata, girate i calamari sull’altro lato e cuocete per altri 6 minuti. Una volta cotti, rimuovete i calamari dalla griglia e tagliateli a metà in obliquo per mostrare il ripieno: i vostri calamari alla griglia sono pronti per essere serviti.
I calamari alla griglia possono essere conservati in frigorifero in un contenitore ermetico per un giorno al massimo. Si sconsiglia la congelazione.

giovedì 29 novembre 2018

Parliamo oggi di un primo piatto: gli spaghetti alla puttanesca. Questi ingolosiscono per il sapido condimento che li avvolge: pomodori pelati, olive di Gaeta, capperi e filetti di alici donano a questi spaghetti un gusto unico. Ma è anche il nome insolito della ricetta che lo rende ancora più sfizioso e desta curiosità rispetto alle sue origini, contese tra Lazio e Campania. 





INGREDIENTI
Spaghetti N°5 320 g 
Pomodori pelati 800 g 
Capperi sotto sale 10 g 
Prezzemolo da tritare 1 mazzetto 
Acciughe sott'olio 25 g 
Olive di Gaeta 100 g 
Aglio 3 spicchi 
Peperoncino secco 2 
Olio extravergine d'oliva 30 g 
Sale fino q.b.

PREPARAZIONE
Per realizzare la pasta alla puttanesca per prima cosa sciacquate sotto l’acqua corrente i capperi per eliminare il sale in eccesso, poi asciugateli e poneteli su un tagliere per tritateli al coltello grossolanamente. Prendete le olive di gaeta denocciolate e schiacciatele con la lama del coltello.
Lavate, asciugate il prezzemolo e tritatelo. Ponete sul fuoco una pentola colma di acqua e portate al bollore (salate quando bollirà); servirà per la cottura della pasta. Intanto in una padella ampia versate l’olio, gli spicchi d’aglio sbucciati e lasciati interi e il peperoncino secco tritato. Aggiungete i filetti di acciughe e i capperi dissalati. Rosolate a fuoco medio per 5 minuti mescolando spesso, così le acciughe si scioglieranno e si sprigioneranno tutti gli aromi. Trascorso questo tempo versate i pelati leggermente schiacciati, mescolate con un cucchiaio e cuocete per altri 10 minuti a fuoco medio. Intanto lessate gli spaghetti al dente.
Quando il sugo sarà pronto, eliminate gli spicchi d’aglio e aggiungete le olive schiacciate. Aromatizzate il sugo con il prezzemolo fresco tritato.
Nel frattempo sarà giunta a cottura anche la pasta, scolatela direttamente in padella e saltatela per mezzo minuto, giusto il tempo di fare amalgamare tutti i sapori. Servite gli spaghetti alla puttanesca ben caldi.
Consigliamo di consumare subito gli spaghetti alla puttanesca, se dovessero avanzare potete conservarli un giorno in frigorifero coperti con pellicola. Si sconsiglia la congelazione.

mercoledì 28 novembre 2018

Parliamo oggi di un dolce: i biscotti della fortuna. Tipicamente serviti a fine pasto nei ristoranti cinesi, questi croccanti dolcetti custodiscono solitamente aforismi o messaggi di buon auspicio che potrete personalizzare e dedicare alle persone a voi più care.









INGREDIENTI (per circa 15 biscotti)
Zucchero 110 g 
Albumi (di due uova 2 medie) 75 g 
Farina 00 75 g 
Farina di riso 20 g 
Amido di mais (maizena) 13 g 
Olio extravergine d'oliva 15 g 
Essenza di vaniglia 1 goccia 
Acqua 1 goccia

PREPARAZIONE
Per realizzare i biscotti della fortuna, per prima cosa preparate l’impasto: versate gli albumi e lo zucchero in una ciotola e sbattete con una frusta per amalgamarli, ma senza montarli a neve. Unite l’olio e l'aroma di vaniglia e mescolate ancora. Ora setacciate la farina 00, la farina di riso e l'amido di mais all’interno della ciotola e lavorate con la frusta per amalgamare le polveri al composto. Infine aggiungete la punta di un cucchiaino d’acqua e mescolate ulteriormente. L'impasto dovrà risultare piuttosto denso.
Preriscaldate il forno a 170° in modalità statica. Nel frattempo foderate una teglia con carta forno (se ne siete in possesso, potete utilizzare un tappetino in silicone), versatevi sopra un cucchiaio di impasto e spandetelo uniformemente con il dorso del cucchiaio senza lasciare buchi, fino ad ottenere un cerchio del diametro di 10 cm. Potete stenderne anche un altro distante qualche centimetro dall'altro. Non infornate più di due dischi alla volta per facilitare le operazioni successive. Quando il forno sarà arrivato a temperatura, cuocete i biscotti per circa 10 minuti: il tempo di cottura potrebbe variare leggermente da biscotto a biscotto, quindi prima di sfornarli controllate che il bordo sia dorato e che anche la superficie sia leggermente colorita. 
Una volta sfornati, girateli sull’altro lato e posizionate il bigliettino al centro, mentre il biscotto è ancora caldo. Avvicinate i lembi delicatamente per piegare a metà il biscotto con il biglietto all'interno, senza però far combaciare del tutto le estremità. Aiutatevi con l’orlo di una tazza per fare pressione sulla parte inferiore del biscotto e piegare le due estremità verso il basso, dopodiché premete delicatamente i bordi per sigillarlo. Inserite i biscotti così formati all’interno di uno stampo da muffin e lasciateli raffreddare in modo che mantengano la forma. Una volta raffreddati, i vostri biscotti della fortuna sono pronti per essere gustati.
I biscotti della fortuna si possono conservare all’interno di un barattolo di latta o in un sacchetto di carta per circa 5 giorni. Si sconsigliano altre forme di conservazione.

martedì 27 novembre 2018

Parliamo oggi di un secondo piatto: i saltimbocca alla romana, tipico della cucina tipica romana. Indipendentemente dall’area geografica d’origine, i saltimbocca alla romana rappresentano all’estero un grande vanto per la buona cucina italiana, sono infatti il secondo piatto più noto subito dopo gli spaghetti. 






INGREDIENTI
Fettine di vitello (4 fette) 300 g 
Prosciutto crudo 4 fette 
Burro 50 g 
Pepe nero q.b. 
Sale fino q.b. 
Salvia 8 foglie 
Vino bianco 200 g

PREPARAZIONE
Per preparare i saltimbocca alla romana iniziate sistemando la carne su un tagliere, eliminando eventuali nervetti e grasso e poi battete con un batticarne e adagiate le fette di prosciutto e poi le foglie di salvia che andrete ad infilzare con gli stuzzicadenti facendo entrare la punta prima da un lato e poi dall’altro e infine dividete la fettina a metà ottenendo così 8 pezzi in tutto. Lasciate fondere il burro in padella e non appena sarà ben caldo adagiate i saltimbocca nella padella e lasciateli rosolare un paio di minuti per lato. Successivamente sfumate con il vino bianco.
A fine cottura aggiustate di sale e di pepe e infine potrete servire i saltimbocca alla romana in un piatto da portata irrorandoli con il fondo di cottura.
Si tratta di un secondo piatto molto veloce da preparare, è quindi opportuno consumare in maniera espressa i saltimbocca evitando lunghi tempi di attesa che potrebbero scurire la carne e renderla stopposa.

lunedì 26 novembre 2018

Parliamo oggi di un primo piatto allegro e colorato: le penne ai peperoni. Si prepara con pochi ingredienti dall’aroma intenso che insieme creano un mix esplosivo di sapore.

INGREDIENTI
Penne Rigate 320 g 
Peperoni rossi 275 g 
Peperoni gialli 275 g 
Acciughe sott'olio 2 
Passata di pomodoro 200 g 
Basilico q.b. 
Zucchero di canna 1 pizzico 
Cipolle bianche 80 g 
Sale fino q.b. 
Pepe nero q.b. 
Olio extravergine d'oliva q.b.

PREPARAZIONE
Per realizzare le penne ai peperoni sbucciate la cipolla bianca e affettatela finemente, in un tegame scaldate l'olio di oliva con due alici scolate dall’olio di conservazione e le cipolle affettate, fate stufare la cipolla con poca acqua finché non sarà morbida, ci vorranno circa 10 minuti. Intanto ponete sul fuoco una pentola con abbondante acqua, da salare quando bollirà: vi servirà successivamente per cuocere la pasta. A questo punto, lavate i peperoni sotto acqua corrente, privateli del picciolo.
Tagliateli a metà e con un coltellino eliminate i semini e i filamenti interni; ora tagliateli a listarelle e una volta che la cipolla sarà ben stufata aggiungete i peperoni, bagnateli con poca acqua e fate stufare per circa 15 minuti, poi unite la passata di pomodoro e smorzate l’acidità con un pizzico di zucchero di canna.
Profumate il sugo con le foglioline di basilico fresco (tenetene qualcuna da parte per guarnire i piatti se preferite), mescolate poi coprite con il coperchio e proseguite la cottura per circa 10 minuti, mescolando di tanto intanto. Nel frattempo cuocete la pasta, avendo cura di cuocerla al dente per circa 10 minuti (regolatevi in base al tempo di cottura indicato sulla confezione).
Una volta al dente, scolate la pasta direttamente nel tegame con il sugo di peperoni, mescolate per insaporire bene. Le penne ai peperoni sono pronte, servitele ben calde guarnendo il piatto con una fogliolina di basilico.
E’ preferibile consumare le penne ai peperoni appena pronte. Se dovessero avanzare potete conservarli in frigorifero se chiusi in contenitore ermetico per un massimo di 2 giorni. Si sconsiglia la congelazione della pasta, se avete usato ingredienti freschi potete congelare a parte solo il sugo di peperoni.

sabato 24 novembre 2018

Parliamo oggi di una ricetta fresca, genuina e colorata: l'insalata di pollo. E' una carica di energia, perfetta da portare come schiscetta per la pausa pranzo in ufficio o da servire in occasione di una cena a buffet tra amici ma è anche una perfetta soluzione salvacena da preparare in anticipo per quei giorni in cui si ha poco tempo da dedicare ai fornelli. Petti di pollo grigliati e cruditè di verdure stuzzicanti, da variare in base al proprio gusto personale e alle disponibilità della stagione. 




INGREDIENTI
Petto di pollo in filetti 600 g 
Olive verdi denocciolate 30 g 
Cetriolini sottaceto 60 g 
Peperoni rossi 200 g 
Sedano bianco 170 g 
Carote 150 g 
Groviera (o Edamer) 100 g 
Sale fino q.b.

INGREDIENTI PER IL CONDIMENTO
Pepe nero q.b. 
Senape delicata 15 g 
Sale fino q.b. 
Aceto di vino bianco 20 g 
Olio extravergine d'oliva 100 g 
Maionese 120 g

PREPARAZIONE
Per preparare l’insalata di pollo cominciate battendo le fette di pollo con un batticarne, fatelo tra due fogli di carta forno così sfibrerete le carni senza stracciarle. Poi cuocete su una griglia rovente e girate soltanto quando la carne risulterà completamente bianca e presenterà le tipiche striature della griglia. Quindi girate e aggiungete un pizzico di sale sulla parte cotta. Nel frattempo cuocete l’altra parte per lo stesso tempo. Ci vorranno all’incirca due minuti ma il tempo può variare a seconda dello spessore.Non punzecchiate la carne con i rebbi della forchetta altrimenti usciranno i liquidi e il pollo risulterà troppo asciutto. Quando la carne sarà ben cotta, toglietela dalla griglia e salate subito, così il calore farà sciogliere il sale. Adagiate le fette di pollo su un piatto e lasciate raffreddare.
Nel frattempo pulite le verdure: prendete il peperone e togliete i semini interni, quindi tagliate a julienne le falde, pelate e spuntate le carote, quindi riducetele a listarelle. Poi riducete a rondelle le coste di sedano, i cetriolini e le olive verdi denocciolate. E per finire tagliate a bastoncini anche il formaggio (Groviera o Edamer).
Nel frattempo la carne si sarà raffreddata, tagliatela a striscioline quindi occupatevi della salsa che servirà come condimento dell’insalata: in una ciotola ponete la maionese, aggiungete poi la senape, l’aceto di vino bianco, salate e pepate.
Per finire versate a filo anche l’olio di oliva per emulsionare. Mescolate e tenete da parte. Ora prendete una ciotola capiente, versate il pollo e tutte le verdure precedentemente tagliate: i peperoni, il sedano, le carote, i cetrioli, le olive e date una prima mescolata e poi condite con la salsa, mescolate e copritela con pellicola trasparente; lasciatela riposare in frigorifero per almeno un’ora. Trascorso questo tempo i sapori si saranno ben amalgamati e potrete gustare la vostra insalata di pollo.
Potete conservare l’insalata di pollo per 1 giorno al massimo, tenendola ben coperta con pellicola. Si sconsiglia la congelazione.

venerdì 23 novembre 2018

Sabato 24 novembre si terrà in tutta Italia la ventiduesima edizione della Giornata Nazionale della Colletta Alimentare (GNCA), promossa dalla Fondazione Banco Alimentare. In oltre 13.000 supermercati, 145.000 volontari inviteranno a donare alimenti a lunga conservazione, che nei mesi successivi verranno distribuiti a 8.042 strutture caritative (mense per i poveri, comunità per minori, banchi di solidarietà, centri d’accoglienza, ecc.) che aiutano più di 1.580.000 persone bisognose in Italia, di cui quasi 140.000 bambini.
"Quest’anno ci siamo dati l’obiettivo sfidante di raccogliere 16 milioni di pasti in un solo giorno" dichiara Andrea Giussani, Presidente della Fondazione Banco Alimentare Onlus "visto che nel 2017 si è toccato il numero più alto dal 2005 di individui in povertà assoluta, oltre 5 milioni secondo Istat. Chiediamo ad ognuno di fare la propria parte, donando gli alimenti richiesti, che ci consentono di offrire un paniere equilibrato ai tanti beneficiari che una spesa non se la possono permettere".
La novità è che per intercettare e coinvolgere il maggior numero di persone sarà possibile aderire alla Colletta Alimentare anche facendo la spesa online sulle piattaforme di alcune grandi catene di distribuzione. 
"La Colletta Alimentare è innanzitutto un incontro, in cui ognuno diventa protagonista e sperimenta la gioia della condivisione" continua Giussani "Per questo il nostro primo invito rimane quello di recarsi in uno dei 13.000 supermercati che aderiscono all’iniziativa, ma vorremmo anche coinvolgere tutti coloro che, per i motivi più diversi, scelgono oggigiorno di fare la spesa online. Vogliamo offrire a tutti la possibilità di dare il proprio contributo" conclude Andrea Giussani.
Le donazioni di alimenti ricevute in quel giorno andranno a integrare quanto il Banco Alimentare recupera quotidianamente, combattendo lo spreco di cibo. Nel 2017, grazie all’efficiente rete logistica dei 21 magazzini locali di cui si compone la Rete Banco Alimentare, sono state distribuite oltre 91.000 tonnellate di cibo.
Per sostenere i costi di trasporto e stoccaggio degli alimenti donati il giorno della Colletta Alimentare dall’ 11 novembre al 3 dicembre sarà attivo l’sms solidale al numero 45582 (Il valore della donazione sarà di 2 euro per ciascun SMS inviato da cellulari Wind Tre, TIM, Vodafone, PosteMobile, Iliad, Coop Voce, Tiscali. Sarà di 5 euro per le chiamate da rete fissa TWT, Convergenze, PosteMobile, e di 5 e 10 euro da rete fissa TIM, Wind Tre, Fastweb, Vodafone e Tiscali).
La Colletta Alimentare è il gesto con il quale la Fondazione Banco Alimentare aderisce alla Giornata Mondiale dei Poveri 2018, indetta da Papa Francesco. Questo evento, che gode dell’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, é reso possibile grazie alla collaborazione dell’Esercito Italiano e alla partecipazione di decine di migliaia di volontari aderenti all’Associazione Nazionale Alpini, alla Società San Vincenzo De Paoli, alla Compagnia delle Opere Sociali, a centinaia di altre associazioni e da quest’anno all’Associazione Nazionale Bersaglieri.
Main sponsor sono: UnipolSai Assicurazioni, Eni. Il partner istituzionale è Intesa Sanpaolo, mentre i partners logistici sono Poste Italiane e Galbani.
Parliamo oggi di un dolce: la torta di mele. Si tratta di una ricetta fatta in casa, con la sua semplice dolcezza, la sua morbida consistenza e il suo inconfondibile profumo. Intramontabili sapori che rievocano ricordi di famiglia, ciascuna con la propria ricetta da custodire gelosamente come il più prezioso dei tesori. 








INGREDIENTI (per uno stampo da 25 cm di diametro)
Mele Gala 700 g 
Uova (a temperatura ambiente) 2 
Zucchero 200 g 
Farina 00 200 g 
Burro 100 g 
Latte intero (a temperatura ambiente) 200 ml 
Limoni 1 
Lievito in polvere per dolci 1 bustina 
Cannella in polvere 1 cucchiaino 
Sale fino 1 pizzico

PER COSPARGERE
Zucchero a velo q.b.

PREPARAZIONE
Per realizzare la torta di mele per prima cosa sciogliete il burro nel microonde o a bagnomaria, e tenetelo da parte. Grattugiate la scorza di limone e spremetene il succo fino ottenendone circa 30 g, quindi tenete da parte sia la scorza che il succo. Sbucciate le mele e levatene il torsolo con l’apposito attrezzo. Poi tagliatele in quattro parti e riducetele a fettine tagliandole per il lato corto.
Mettete le mele tagliate a fettine in una ciotola e irroratele con il succo del limone, mescolandole bene: questa operazione servirà a non farle annerire. Passate poi a setacciare la farina 00 con il lievito in polvere. Poi, in una ciotola capiente, versate le uova e metà della dose di zucchero, quindi 100 g. Aggiungete anche un pizzico di sale e iniziate a sbattere con le fruste elettriche.
Quando il composto inizierà a schiarirsi, aggiungete il restante zucchero e proseguite a montare fino a ottenere un impasto chiaro e spumoso. A questo punto unite il burro fuso riportato a temperatura ambiente. Aromatizzate con la cannella in polvere e aggiungete anche la scorza di limone grattugiata. Poi, sempre continuando a montare con le fruste, aggiungete un cucchiaio alla volta la farina e il lievito setacciati. Quando le polveri saranno completamente incorporate, abbassate la velocità delle fruste elettriche e versate il latte a filo a temperatura ambiente.
Quando anche il latte sarà completamente incorporato fermate le fruste: l’impasto è pronto. A parte sgocciolate le mele in un colino per eliminare il succo di limone e versatele nell'impasto mescolando delicatamente dal basso verso l'alto per incorporarle bene. Imburrate e infarinate una tortiera di 25 cm di diametro e, aiutandovi con una spatola, versate l'impasto. La torta è pronta per essere infornata: cuocetela in forno statico preriscaldato a 180° per circa 50 minuti.
A cottura ultimata sfornatela e lasciatela raffreddare completamente prima di toglierla dalla tortiera. Spolverizzate la torta con lo zucchero a velo e servite: la vostra torta di mele è pronta per essere gustata.
Conservate la torta di mele a temperatura ambiente, meglio se sotto una campana di vetro, per 2-3 giorni al massimo. È possibile congelare la torta una volta cotta.

giovedì 22 novembre 2018

Parliamo oggi di una ricetta vegetariana: le melanzane arrostite al forno. Si tratta di un piatto mediterraneo, e le melanzane sono note per la loro dolcezza.

INGREDIENTI
Melanzane 2 
Caciocavallo 150 g 
Germogli di barbabietola 30 g 
Germogli alfa alfa 30 g 
Pomodorini ciliegino 150 g 
Origano q.b. 
Basilico q.b. 
Olio extravergine d'oliva q.b. 
Sale fino q.b.

PREPARAZIONE
Per preparare le melanzane arrostite come prima cosa lavate le melanzane e dividetele a metà nel senso della lunghezza. Con un coltellino incidete poi la polpa, senza arrivare alla buccia, in modo da formare una griglia. Cospargete con abbondante sale fino e massaggiate la melanzana con le mani in modo da far penetrare il sale all'interno. Adagiate le melanzane capovolte su una griglia e lasciatele spurgare per almeno un'ora. A questo punto sciacquatele sotto l'acqua corrente e tamponatele con un foglio di carta da cucina. Posizionate le melanzane su una teglia e infornate in forno statito preriscaldato a 190° per 20 minuti. Nel frattempo grattugiate il caciocavallo con una grattugia dai fori larghi.
Trascorsi i primi 20 minuti di cottura estraete le melanzane dal forno, cospargete con il caciocavallo e infornate nuovamente per altri 20 minuti alla stessa temperatura. Nel frattempo occupatevi di tagliare i pomodorini in 8 parti e teneteli da parte. Unite i due tipi di germogli in una ciotola, aggiungete le foglioline di basilico spezzettandole con le mani, salate e mescolate il tutto. In questa fase è consigliabile non aggiungere olio perché i germogli potrebbero appassire. Trascorsi gli altri 20 minuti di cottura estraete definitivamente le melanzane del forno, il formaggio sarà completamente fuso. Ricoprite le melanzane con i germogli e disponete sopra anche i pomodorini. Condite con un filo d'olio e qualche fogliolina d'origano fresco e servite le vostre melanzane arrostite.
Si consiglia di consumare al momento le melanzane arrostite. Si sconsiglia la congelazione.

mercoledì 21 novembre 2018

Parliamo oggi di un primo piatto: gli spaghetti alla carbonara. Si tratta di una ricetta dalle innumerevoli versioni: con o senza pepe, con un tuorlo per persona o l'aggiunta di almeno un uovo intero, con guanciale o pancetta tesa. Il condimento per la carbonara si prepara in pochi minuti.





INGREDIENTI
Spaghetti N°5 320 g 
Guanciale 150 g 
Tuorli di uova medie 6 
Pecorino romano 50 g 
Sale fino q.b. 
Pepe nero q.b.

PREPARAZIONE
Per preparare gli spaghetti alla carbonara cominciate mettendo sul fuoco una pentola con l’acqua salata per cuocere la pasta. Nel frattempo eliminate la cotenna dal guanciale e tagliatelo prima a fette e poi a striscioline spesse circa 1 cm. La cotenna avanzata potrà essere riutilizzata per insaporire altre preparazioni. Versate i pezzetti in una padella antiaderente e rosolate per circa 15 minuti a fiamma media, fate attenzione a non bruciarlo altrimenti rilascerà un aroma troppo forte.
Nel frattempo tuffate gli spaghetti nell’acqua bollente e cuoceteli per il tempo indicato sulla confezione. Intanto versate i tuorli in una ciotola, aggiungete anche la maggior parte del pecorino previsto dalla ricetta la parte restante servirà per guarnire la pasta.
Insaporite con il pepe nero, amalgamate tutto con una frusta a mano. Aggiungete un cucchiaio di acqua di cottura per diluire il composto e mescolate.
Intanto il guanciale sarà giunto a cottura, spegnete il fuoco e tenetelo da parte. Scolate la pasta al dente direttamente nel tegame con il guanciale e saltatela brevemente per insaporirla. Togliete dal fuoco e versate il composto di uova e pecorino nel tegame, saltate la pasta per amalgamare e se dovesse risultare troppo asciutta potete aggiungere poca acqua di cottura. Servite subito gli spaghetti alla carbonara insaporendoli con il pecorino avanzato e il pepe nero macinato.
Si consiglia di consumare subito gli spaghetti alla carbonara. Si sconsigliano forme di conservazione.

martedì 20 novembre 2018

"Panzerotti fritti o al forno?": questo è il dilemma che ci si pone, soprattutto nel sud Italia. Il panzerotto è da sempre uno dei più famosi street food oggi amato in tutto il mondo.
Ma dove poter assaggiare degli ottimi panzerotti in provincia di Brindisi? Vi proponiamo qui alcuni locali:






Da Torino (Ostuni)
I panzerotti sono preparati con una ricetta antica e mai modificata. Un consiglio: mangiare il panzerotto caldo. Ottimo il ripieno.

Panzerotti & Co (Ostuni)
Tante sono le specialità di panzerotti che fornisce questo locale di recente apertura. Da provare il panzerotto con mortadella igp oppure con la carne. Tra le novità anche il panzerotto con le cime di rape da gustare con un'ottima birra.

Pizzeria Belvedere (Carovigno)
Locale confortevole dove poter gustare, oltre alle pizze, anche ottimi panzerotti sia fritti che al forno. Buono il rapporto qualità-prezzo.

Pizzeria Romanelli (Brindisi)
Sia nella sede storia di via Santa Lucia n°3 che nella sede nuova in via Tor Pisana, qui si assaggia la storica "fritta", calda al primo morso e da gustare lentamente. I prezzi sono contenuti e quindi accessibili a tutte le tasche. Il locale è piccolo ed accogliente, e la sua cucina a vista sforna più di 1000 fritte al giorno e una grande varietà di pizze cotte nel forno a legna.

Europa 80 (Oria)
Si trova ad Oria in via Torre Santa Susanna. Ottimi i panzerotti fritti ed anche al forno, fatti con ingredienti di qualità. Da provare anche il panzerotto fritto con la mozzarella senza lattosio, davvero molto leggero. Ottimo anche il rapporto qualità-prezzo.

lunedì 19 novembre 2018

MESAGNE (BR) - Ritorna anche quest’anno a Mesagne (Br) l’atteso appuntamento dedicato al cioccolato ricco di eventi e novità. Domenica 25 novembre spazio al “Gran Festival Lindor”, giunto alla sua settima edizione. La “Cioccolateria Carone 1951” sarà pronta ad accogliere, a partire dalle ore 18.00 in via Nino Bixio, tutti i golosi che potranno assaporare il trionfo di cioccolato magistralmente creato dalle sapienti mani dei maestri cioccolatieri del rinomato marchio dolciario Lindt.

Tantissime le novità per l’edizione 2018. Nei prossimi giorni vi sveleremo tutti i particolari. Intanto vi segnaliamo che domenica 25 novembre il cioccolato sarà protagonista di una esperienza prima nel suo genere nel Sud Italia: “Lindt Difference Experience”. Nella sala di vetro di Parco Potí il Maìtre Chocolatier, Lorenzo Lombardi, guiderà un percorso sensoriale alla scoperta delle caratteristiche delle alte percentuali di Excellence.

Questo momento di degustazione sarà accessibile solo mediante invito. Si potranno formare due gruppi da 20 persone che seguiranno il corso secondo i seguenti orari: 15.30-16.30 e 17.00-18.00.  Chi fosse interessato alla lezione può inviare una mail entro il 23 novembre all'indirizzo carone1951@yahoo.it e lasciare il proprio nominativo. E allora, prepariamoci a questa gustosa avventura perché è novembre il mese più dolce dell’anno grazie alla Cioccolateria Carone 1951.
Parliamo oggi di un dolce: il plumcake allo yogurt.  E' soffice ed estremamente apprezzato da grandi e piccoli per la sua leggerezza e la sua semplice bontà. Le origini inglesi della parola plumcake si riferiscono ad un dolce tipico anglosassone che nell’impasto contiene uvetta e frutta candita. Ma esistono davvero numerose varianti: che sia al cioccolato, al mandarino o al limone, il plumcake conquista sempre grazie alla sua delicata bontà.


INGREDIENTI (per uno stampo da 23x10x7,5 cm)
Uova (3 medie) 168 g 
Zucchero 140 g 
Yogurt greco intero 250 g 
Olio di semi 100 ml 
Farina 00 180 g 
Fecola di patate 60 g 
Scorza di limone 1 
Sale fino 1 pizzico 
Lievito in polvere per dolci 16 g 

PREPARAZIONE
Per preparare il plumcake allo yogurt, preparate tutti gli ingredienti pesati che dovranno essere a temperatura ambiente. Ponete le uova intere in una ciotola capiente insieme allo zucchero semolato e il pizzico di sale; montate il tutto con uno sbattitore elettrico, inizialmente a velocità bassa, poi potete aumentarla. Quando avrete ottenuto un composto chiaro e spumoso, eliminate le fruste elettriche e prendete la frusta a mano. Aggiungete lo yogurt greco poco per volta, mescolando con la frusta per incorporare.
Grattugiate la scorza di un limone e unitela all'impasto. Mescolate per amalgamare bene tutti gli ingredienti, poi versate l'olio a filo sempre mescolando nel frattempo.
In una ciotola setacciate la farina, la fecola di patate e il lievito, dopodiché aggiungete le polveri un cucchiaio alla volta all'impasto,  mescolando con la spatola dall'alto verso il basso, fino a terminare le polveri ed ottenere un impasto liscio ed omogeneo.
Imburrate e foderate con la carta da forno uno stampo da plumcake della misura di 23x10x7,5 cm (della capacità di 1 litro); versatevi delicatamente l'impasto che avete ottenuto, livellando molto delicatamente con la spatola la superficie. Fate cuocere in forno statico preriscaldato a 170° per 55 minuti. Verificate la cottura facendo la prova con uno stecchino: infilate lo stuzzicadente al centro del plumcake e se, estraendolo, rimane pulito, significa che è pronto; in caso contrario prolungate la cottura di qualche minuto. Quando il plumcake sarà ben dorato, sfornatelo, lasciatelo raffreddare completamente nello stampo, quindi sformate: il vostro plumcake allo yogurt è pronto per essere servito.
Conservate il plumcake allo yogurt fuori dal frigorifero sotto una campana di vetro per 3-4 giorni al massimo. Una volta cotto, può essere congelato e conservato per al massimo 30 giorni.

sabato 17 novembre 2018

Parliamo oggi di un primo piatto: pasta panna e gamberi. Si tratta di un primo piatto veloce e sostanzioso che può diventare anche un valido asso nella manica per una serata a due.

INGREDIENTI
Pasta 320 g 
Gamberi (280 g puliti) 500 g 
Panna fresca liquida 200 
Pomodorini datterini 300 g 
Scalogno 1 
Scorza di limone 1
Basilico q.b. 
Olio extravergine d'oliva 1 cucchiaio 
Pepe nero q.b. 
Sale fino q.b. 

PREPARAZIONE
Per preparare la pasta panna e gamberi, per prima cosa mettete a bollire una pentola d’acqua che vi servirà per cuocere la pasta, poi occupatevi di pulire i crostacei: staccate la testa e rimuovete il carapace, incidete il dorso con la punta di un coltello ed estraete il filo nero che troverete all’interno, ovvero l’intestino. In ultimo, tagliateli a metà per il lungo; in tutto dovrete ottenere circa 280 g di gamberi puliti. Per ulteriori indicazioni potete consultare la scheda su come pulire i gamberi.
Lavate i pomodorini e tagliateli a metà oppure in quarti, a seconda della dimensione. Infine sbucciate lo scalogno, dividetelo a metà per il lungo e tagliatelo a fettine sottili. Ora scaldate l’olio all’interno di una padella capiente, aggiungete lo scalogno e fatelo stufare a fuoco medio per circa 10 minuti, aiutandovi con un po’ di acqua che nel frattempo sarà arrivata a bollore. Quindi potete salare l’acqua e aggiungere la pasta, che dovrà cuocere per il tempo indicato sulla confezione. Quando lo scalogno si sarà ben ammorbidito, unite i pomodorini, salate e fateli cuocere per circa 5 minuti.
Trascorso questo tempo, aggiungete i gamberi, mescolate e versate anche la panna fresca e cuocete per altri 2 minuti. A questo punto la pasta sarà al dente, quindi scolatela bene direttamente nella padella e mescolate brevemente per amalgamare il tutto. Spegnete il fuoco e a fuoco spento aggiungete la scorza grattugiata del limone, qualche foglia di basilico fresco e una macinata di pepe: la vostra pasta panna e gamberi è pronta per essere servita.
La pasta panna e gamberi si può conservare in frigorifero al massimo per un giorno. Si sconsiglia la congelazione.

venerdì 16 novembre 2018

Parliamo oggi di un secondo piatto di pesce: la sogliola alla mugnaia. Si tratta di una ricetta classica e davvero semplicissima che consiste nell’infarinatura e nella successiva rosolatura nel burro. Il pesce viene poi condito con succo di limone e una spolverata abbondante di prezzemolo tritato.






INGREDIENTI
Burro chiarificato 120 g 
Farina 00 q.b. 
Succo di limone 1 
Prezzemolo 1 ciuffo 
Sale fino q.b. 
Latte intero q.b. 
Sogliola medie 4

PREPARAZIONE
Per preparare le sogliole alla mugnaia iniziate pulendo, spellando e lavando le sogliole, poi sgocciolatele ed asciugatele delicatamente. 
Procedete quindi con la chiarificazione del burro; questa operazione permetterà al burro di non bruciarsi durante la cottura.
Immergete le sogliole nel latte e poi passatele nella farina su entrambi i lati.
Adagiatele quindi in un padella con il burro chiarificato, facendole cuocere 3-4 minuti per parte finché risultino ben dorate su ogni lato: fate molta attenzione a non rompere le sogliole quando le girate.
Intanto spremete e filtrate il succo di un limone e tritate il prezzemolo con un coltello.
Quando le sogliole saranno pronte, salatele, irroratele con il succo di limone e cospargetele di prezzemolo tritato.
Servite le sogliole alla mugnaia immediatamente decorando il piatto con fette o spicchi di limone e ciuffi di prezzemolo.
Nella preparazione della sogliola alla mugnaia si può trovare una variante, che consiste nel non immergere la sogliola nel latte prima di infarinarla.

giovedì 15 novembre 2018

Parliamo di un primo piatto molto aromatico e prelibato: le tagliatelle all’arancia. Il segreto per ottenere delle tagliatelle davvero gustose è quello di cuocerle nella stessa acqua in cui si sono fatte sbollentare le scorze di arancia: in questo modo cattureranno tutto l'aroma, accentuato da una mantecatura in padella con scorze tagliate a julienne. A rendere il piatto irresistibilmente cremoso: il tuorlo d'uovo aggiunto in padella in fase di mantecatura, come per una carbonara.



INGREDIENTI
Tagliatelle all'uovo 300 g 
Scorza d'arancia biologiche 2 
Tuorli freschissimi 3 
Parmigiano reggiano da grattugiare 50 g 
Burro 10 g 
Olio extravergine d'oliva q.b. 
Sale fino q.b. 
Pepe nero q.b. 
Erba cipollina qualche stelo

PREPARAZIONE
Per preparare le tagliatelle all’arancia, iniziate tritando l’erba cipollina e tenetela da parte. Quindi proseguite sbucciando le arance con l’aiuto di un pelaverdure, cercando di prelevare solo la parte esterna della buccia evitando quella bianca più amarognola. Quindi riducete la scorza di 1 arancia a julienne, mentre l'altra potete lasciarla intera.
In una padella ampia scaldate l’olio con il burro a fuoco molto basso e quando quest’ultimo sarà sciolto, versate la scorza di arancia tagliata a julienne e fatela dorare leggermente mescolando di tanto in tanto; mentre la scorza intera potete tuffarla in un tegame con acqua calda. Fate bollire le scorze in modo che rilascino il loro aroma.
Nel frattempo in una ciotola versate i tuorli (dovranno essere freschissimi) e unite l’acqua a temperatura ambiente, quindi sbatteteli con una forchetta; aggiustate di sale e pepe.
Tenete da parte e scolate le scorze di arancia, quindi lasciate che l'acqua riprenda il bollore mentre preparate la pasta da tuffare non appena sarà a temperatura. A questo punto cuocete le tagliatelle per 3-4 minuti o per il tempo riportato sulla confezione nella stessa acqua in cui avete bollito le scorze.
Poi scolate le tagliatelle con una schiumarola e passatele direttamente nella padella in cui avete fatto saltare le scorze di arancia tagliate a julienne; mescolate con una spatola e aromatizzate con l’erba cipollina.
Versate poi i tuorli sbattuti con l’acqua e mantecate velocemente a fuoco basso. Quindi spegnete il fuoco, unite il parmigiano grattugiato e servite le tagliatelle all’arancia ben calde.
Si consiglia di consumare le tagliatelle all'arancia appena pronte.

mercoledì 14 novembre 2018

Parliamo oggi di una ricetta vegana, un dolce buonissimo: i biscotti alle mandorle. Molti buoni e da gustare in ottima compagnia. Questi biscotti si mantengono morbidi per molti giorni se riposti in una scatola di latta.

INGREDIENTI (per 4 persone)
150 g di farina di mandorle o mandorle macinate finemente
70 g di zucchero a velo
2 cucchiai di spremuta d'arancia bio
1 cucchiaino scarso di buccia d'arancia grattata bio
latte di soia alla vaniglia q.b.
mandorle intere per guarnire

PREPARAZIONE
Mescolare la farina di mandorle con lo zucchero a velo, aggiungere il succo e la buccia grattata di arancia e il latte di soia. Quest'ultimo deve essere versato nell'impasto a filo e molto lentamente per evitare che il composto diventi troppo molle (ne basterà una piccola quantità, circa mezzo bicchiere).
Far riposare il composto per almeno 2 ore, poi formare delle palline, schiacciarle al centro e farle cuocere in forno per 20 minuti a 180°. A metà cottura porre al centro dei biscotti una mandorla per guarnizione. Togliere dal forno, far freddare e cospargere con zucchero a velo.

martedì 13 novembre 2018

Parliamo di un secondo piatto: il coniglio al forno. Una delle carni più prelibate, sicuramente molto magra ma allo stesso tempo tenera e succosa, se cotta nella maniera giusta, viene accompagnata con gentilezza dalle patate leggermente rosolate che donano una nota di colore e rendono il tutto più appetitoso. 






INGREDIENTI
Coniglio in pezzi 1,2 kg 
Rosmarino 4 rametti 
Sale fino q.b. 
Pepe nero q.b. 
Brodo vegetale 150 g 
Patate 800 g 
Cipolle rosse 120 g 
Timo 4 rametti 
Vino bianco 40 g 
Aglio 1 spicchio 
Alloro 1 foglia 
Olio extravergine d'oliva 70 g

PREPARAZIONE
Per preparare il coniglio al forno iniziate preparando il brodo vegetale; in alternativa potrete utilizzare per la preparazione pari peso di acqua calda. Quindi tritare il rosmarino, poi trasferitene metà all'interno di una padella dove avrete versato 40 g di olio e unite lo spicchio d'aglio mondato.
Aggiungete una foglia di alloro e lasciate insaporire il tutto a fiamma bassa per 2-3 minuti. A questo punto alzate la fiamma e unite i pezzi di coniglio, lasciateli rosolare da entrambi i lati per 3-4 minuti, salate, pepate e sfumate il tutto con il vino bianco. Una volta che la parte alcolica sarà evaporata unite un mestolo di brodo e lasciate cuocere a fuoco dolce per altri 5-6 minuti.
Nel frattempo occupatevi di preparare le patate, pelatele e tagliatele a tocchetti piuttosto grandi. Tagliate anche la cipolla a fette e trasferite tutto in una ciotola, aromatizzate con gli aghi di rosmarino tritati e tenuti da parte in precedenza, le foglioline di timo, sale e pepe.
Irrorate con 20 g di olio e mescolate patate e cipolle per farle insaporire uniformemente. Trasferite tutto su una teglia ampia, oleata con circa 10 g di olio, in modo che patate e cipolle siano ben distribuite. Poi disponete anche i pezzi di coniglio rosolati in precedenza.
Aggiungete il brodo vegetale rimasto e cuocete il coniglio insieme alle patate in forno statico preriscaldato a 200° per 40 minuti. Una volta sfornato, servite il vostro coniglio al forno ancora fumante.
Il coniglio al forno può essere conservato per 1 giorno al massimo in frigorifero chiuso in un contenitore ermetico. Si sconsiglia la congelazione.

lunedì 12 novembre 2018

Parliamo oggi di un primo piatto: pasta con verza e salsiccia. Si tratta di una ricetta che gioca sui contrasti, di carne, verdura e formaggio.

INGREDIENTI
Pasta 320 g 
Verza 160 g 
Aglio 2 spicchi 
Salsiccia 400 g 
Pomodorini in scatola 240 g 
Caprino 80 g 
Peperoncino fresco 1 
Vino bianco 40 g 
Olio extravergine d'oliva 1 cucchiaio 
Sale fino q.b. 
Pepe nero q.b.

PREPARAZIONE
Per preparare la pasta verza e salsiccia come prima cosa tritate finemente il peperoncino. Poi eliminate il budello dalla salsiccia e con il dorso della lama schiacciate la carne contro il tagliere, in modo da sgranarla.
Passate poi alla verza, eliminate le foglie più esterne. Se dovesse essere molto grande tagliatela a metà e incidete la parte bianca del gambo interno. Poi tagliatela a striscioline sottili e tenete da parte. 
In un tegame versate un filo d'olio, aggiungete aglio e peperoncino; poi accendete la fiamma e lasciatelo insaporire per qualche minuto. Unite la salsiccia e mescolando spesso lasciatela dorare a fiamma viva. Eliminate poi gli spicchi d'aglio unite la verza, abbassate la fiamma e sfumate con il vino bianco. Lasciate evaporare e unite i pomodorini.
Poi salate, pepate e mescolate. Cuocete il tutto per altri 10 minuti (in totale ce ne vorranno circa 25) e nel frattempo cuocete la pasta in abbondante acqua bollente salata a piacere e scolatela molto al dente, trasferendola direttamente nel tegame con la verza.
Saltate il tutto per un paio di minuti e impiattate. Decorate la superficie di ciascun piatto con dei fiocchetti di caprino e servite la vostra pasta verza e salsiccia ancora calda. 
Si consiglia di consumare la pasta verza e salsiccia al momento. Il condimento si può conservare per un giorno in frigorifero.

sabato 10 novembre 2018

Ecco a voi la ricetta di un dolce: la crepe alla nutella. E' un peccato di gola a cui è davvero difficile resistere come merenda o anche come spuntino di mezzanotte. Il profumo inconfondibile della sottile e golosa frittella si spanderà per la cucina e si arricchirà con il generoso ripieno di Nutella.

INGREDIENTI (per 8 crepes del diametro di 20 cm)
Uova medie 3 
Farina 00 250 g 
Latte intero 500 ml

PER UNGERE LA PADELLA
Burro q.b.



PER FARCIRE E SPOLVERIZZARE 
Nutella q.b.
Zucchero a velo q.b.

PREPARAZIONE
Per preparare le crepe alla Nutella iniziate dalla preparazione dell’impasto di base. Prendete una ciotola capiente e dai bordi alti e versatevi le uova. Sbattete le uova con una forchetta ed unite il latte. Mescolate bene gli ingredienti con una forchetta.
Setacciate la farina nella ciotola e con le fruste mescolate energicamente per evitare la formazione di grumi. Continuate a mescolare fino ad ottenere un composto omogeneo, vellutato e fluido.
Poi coprite la ciotola con pellicola alimentare trasparente e trasferite il composto a riposare per almeno 30 minuti in frigorifero. Trascorso il tempo prendete una crepiera (o in alternativa una padella antiaderente dal diametro tra i 18 ed i 22 cm), ponetela sul fuoco e ungetela con una noce di burro. Quando sarà ben calda versate un mestolo di impasto necessario a ricoprire quasi tutta la superficie della padella: potete aiutarvi con l'apposito stendi pastella per crepes, per stenderla in maniera uniforme oppure inclinare e ruotare la padella leggermente; questa operazione deve essere fatta abbastanza velocemente, poiché la pastella tenderà a cuocersi rapidamente. Fate cuocere per 1 minuto a fuoco medio-basso da un lato. Non appena sarà leggermente dorata e con una paletta riuscirete a sollevare i bordi della crepe, giratela dall’altro lato aiutandovi con la paletta.
Cuocete anche l'altro lato per 1 minuto circa, aspettando che prenda colore. Quando sarà pronta, mettetela su un piatto da portata o su di un tagliere. Ripetete questo procedimento fino a finire l’impasto e ad ottenere 8 crepes del diametro di 20 cm; impilate le crepe una sopra l’altra mano a mano che saranno pronte fino al momento della farcitura. Poi prendete un cucchiaio di Nutella e stendetelo sulla superficie della crepe.
Quindi prendete il bordo della crepe e fatelo combaciare con l’altro. Ripiegate la crepe alla Nutella ancora a metà in modo da ottenere un ventaglio e ripetete l’operazione per le restanti crepe. Spolverizzate con zucchero a velo e servite la vostra crepe alla Nutella ancora calda.
Se vi avanza dell'impasto potete conservarlo in frigorifero in un contenitore ermetico per al massimo 12 ore.
Potete conservare le crepes impilate e coperte con pellicola per un paio di giorni al massimo in frigo.
Se avanzano delle crepes cotte, potete farle raffreddare quindi impilarle una sull'altra e congelarle alternando a ciascuna crepe un foglio di carta forno e impellicolando il tutto. Così potrete scongelare e scaldare il numero di crepe che vi occorre.

venerdì 9 novembre 2018

Parliamo oggi di un secondo piatto a base di pesce: le cozze alla tarantina. Si tratta di una sorta di zuppa di cozze perfetta da servire come antipasto. I sapori ricordano quelli di un classico sautè, ma il gusto lievemente piccante del sugo di pomodoro fa sì che le cozze alla tarantina risultino un piatto godurioso e completo.

INGREDIENTI
Cozze 1 kg 
Polpa di pomodoro 400 g 
Aglio 2 spicchi 
Peperoncino fresco 1 
Vino bianco 50 g 
Olio extravergine d'oliva 40 g 
Pepe nero q.b. 
Sale fino q.b. 
Prezzemolo q.b.

PER ACCOMPAGNARE
Pane pugliese 8 fette

PREPARAZIONE
Per preparare le cozze alla tarantina occupatevi prima di tutto della pulizia dei molluschi. Sciacquate le cozze sotto acqua corrente, dopodiché utilizzando il dorso di un coltellino eliminate tutte le impurità esterne e strappate via la barbetta con un movimento deciso.
Versate in un tegame metà della dose indicata di olio e aggiungete uno spicchio d'aglio sbucciato e intero; lasciatelo imbiondire e versate le cozze. Aggiungete un ciuffo di prezzemolo intero e il vino bianco per sfumare, poi coprite con un coperchio e lasciate schiudere le cozze: ci vorranno circa 4 minuti, non appena si apriranno potrete spegnere il fuoco. Nel frattempo private il peperoncino dei suoi semi e tritatelo finemente.
Versate in un altro tegame la restante parte d'olio, aggiungete il peperoncino e l'altro spicchio d'aglio schiacciato, lasciate dorare il soffritto a fuoco dolcissimo e mescolando di tanto in tanto. Poi aggiungete la polpa di pomodoro, condite con una macinata di pepe e un pizzico di sale (giusto un pizzico perché le cozze sono già molto saporite), stando attenti a non esagerare perché le cozze risulteranno già molto saporite. Lasciate cuocere il sughetto per 5-6 minuti, mescolandolo di tanto in tanto.
Filtrate le cozze raccogliendo il brodo in una ciotolina il brodo, così da versarlo più agevolmente al sughetto. Lasciate cuocere per altri 10 minuti; intato togliete dalle cozze l'aglio e il prezzemolo e tenetele da parte.
Manca solo l'accompagnamento croccante: affettate il pane pugliese, disponetelo su una leccarda rivestita con carta forno e irroratelo con un filo d'olio, poi abbrustolitelo pochi minuti in forno sotto il grill a 250° per 3 minuti, fino a che non risulterà ben dorato.
Una volta che il sugo sarà pronto, aggiungete le cozze e mescolate. Poi tritate finemente il prezzemolo e aggiungetelo alle vostre cozze alla tarantina. Attendete ancora 3 minuti, cospargete con una spolverata abbondante di pepe nero ancora se preferite, mescolate un'ultima volta e servite le cozze alla tarantina insieme al pane tostato.
Si consiglia di consumare le cozze alla tarantina al momento. Si sconsiglia la congelazione.

giovedì 8 novembre 2018

Parliamo oggi di un primo piatto: gli spaghetti al tonno. Si tratta di un piatto facile da realizzare, ideale per una spaghettata dell’ultimo minuto e un salva-cena perfetto perché anche con gli ingredienti più semplici si possono preparare pietanze gustose. 

INGREDIENTI
Spaghetti n°5 320 g 
Tonno sott'olio (scolato) 150 g 
Pomodori pelati 400 g 
Olio extravergine d'oliva q.b. 
Sale fino q.b. 
Pepe nero q.b. 
Basilico q.b. 
Cipolle dorate mezze

PREPARAZIONE
Per preparare gli spaghetti al tonno iniziate mettendo a scaldare sul fuoco una pentola colma di acqua, al bollore salate a piacere: servirà per la cottura della pasta. Fate scolare il filetto di tonno dall'olio di conservazione. Nel frattempo, mondate la cipolla, affettatela sottilmente. Scaldate l’olio di oliva in un tegame e aggiungete la cipolla affettata. Lasciatela appassire a fuoco dolce per pochi minuti mescolando spesso; sfilacciate il tonno con le mani e unitelo in padella quando la cipolla sarà ammorbidita e lasciatelo rosolare per un paio di minuti sempre mescolando. Ora, schiacciate i pelati con una forchetta e versateli nel tegame con il tonno; lasciate cuocere il sugo per circa 10 minuti.
Intanto lessate gli spaghetti, cuoceteli al dente: nel tempo di cottura della pasta, anche il sugo sarà pronto. Scolate gli spaghetti direttamente nel tegame con il tonno, insaporite con il pepe macinato, spegnete il fuoco e profumate con le foglioline di basilico fresco. Mescolate e servite i vostri spaghetti al tonno ben caldi.
Si consiglia di consumare gli spaghetti al tonno appena pronti. Nel caso avanzassero, conservateli in frigorifero in contenitore chiuso ermeticamente per al massimo 1 giorno. Sconsigliamo di congelare.

mercoledì 7 novembre 2018

Parliamo oggi di un dolce: i biscotti al vino. Si tratta di fragranti ciambelline fatte con farina, zucchero, olio, vino e anice. L'uso dell'olio di semi non nasconde il profumo avvolgente dell'anice e lascia i biscotti al vino leggeri e fragranti. Delicati e gustosi i biscotti al vino vengono cosparsi in superficie con cristalli di zucchero. Questi profumatissimi biscotti al vino possono essere inzuppati nel vino, serviti a fine pasto o semplicemente appagare un senso di golosità che ci sorprende durante la giornata.




INGREDIENTI (per 40 biscotti)
Farina 00 500 g 
Olio di semi 125 ml 
Zucchero 150 g 
Vino bianco 135 ml 
Semi di anice mezzo cucchiaio 
Lievito in polvere per dolci 8 g 
Sale fino 1 pizzico

INGREDIENTI PER LA COPERTURA
Zucchero q.b.

PREPARAZIONE
Per preparare i biscotti al vino preriscaldate il forno a 180° e mettete i semini di anice ad ammorbidire nel vino. Setacciate la farina con il sale e il lievito; poi, aggiungete lo zucchero e disponeteli sulla spianatoia a fontana. Al centro, aggiungete l’olio e il vino in cui avrete precedentemente versato i semi d’anice ad ammorbidire. Impastate energicamente il composto fino a che non sarà compatto e omogeneo.
Dopodiché prendete una noce d’impasto e con i palmi delle mani ricavate delle striscioline sottili e lunghe 15-20 cm. Unite le due estremità del bastoncino per formare un cerchio. Ora, immergeteli solo da un lato nello zucchero e posizionateli, con il lato zuccherato verso l’alto, in una teglia rivestita con della carta da forno. Cuocete per 25-30 minuti. Fateli raffreddare e conservateli in un contenitore chiuso ermeticamente.
Al posto del vino bianco potete utilizzare del vino rosso che conferirà ai vostri biscotti un aspetto più scuro, mentre, se non avete i semini d'anice potete sostituirli nell'impasto con mezzo bicchiere di sambuca.

martedì 6 novembre 2018

Parliamo oggi di un secondo piatto: il polpettone al forno. Si tratta di una ricetta della tradizione dalle mille varianti, come quella con ripieno di spinaci o scamorza. E' facile da realizzare, e nasce come piatto di recupero e per questo è versatile nella scelta della carne e degli aromi. 

INGREDIENTI (per il polpettone)
Manzo macinato 600 g 
Salsiccia 400 g 
Pane fresco 200 g 
Pecorino da grattugiare 150 g 
Latte intero 200 g 
Uova (circa 2 medie) 110 g 
Timo 3 rametti 
Noce moscata grattugiata mezzo cucchiaino 
Sale fino q.b. 
Pepe nero q.b. 
Olio extravergine d'oliva q.b.

PER LE PATATE
Patate rosse novelle 500 g 
Scalogno 2 
Salvia qualche foglia 
Timo 3 rametti 
Sale fino q.b. 
Pepe nero q.b. 
Olio extravergine d'oliva q.b.

PREPARAZIONE
Per preparare il polpettone al forno, per prima cosa eliminate la crosta del pane fresco con un coltello, tagliatelo a cubotti e trasferitelo all’interno di una ciotola: in tutto vi occorreranno circa 150 g di mollica. Versate nella ciotola anche il latte in modo che il pane lo assorba e si ammorbidisca. Nel frattempo rimuovete il budello dalla salsiccia e schiacciatela.
Versate la carne macinata di manzo in un’altra ciotola, poi unite la salsiccia, il Pecorino grattugiato, il pane ammollato nel latte e strizzato leggermente, le uova intere, la noce moscata, qualche fogliolina di timo fresco, sale e pepe.
Impastate il composto con le mani per amalgamare tutti gli ingredienti in modo omogeneo, poi dategli la forma di un cilindro avendo cura di compattarlo bene. Adagiate il polpettone su un foglio di carta forno, spennellatelo con l’olio d’oliva e tenetelo momentaneamente da parte.
Ora preriscaldate il forno a 180° in modalità statica e passate alla preparazione del contorno: sciacquate le patate sotto l’acqua corrente e dividetele a metà, poi mondate gli scalogni e tagliateli in 8 parti.
Trasferite le patate in una ciotola e aggiungete le foglioline di timo, le foglie di salvia spezzettate grossolanamente, sale e pepe.
Unite anche gli scalogni, condite con l’olio d’oliva e mescolate bene il tutto.
A questo punto prendete una teglia capiente, ungete il fondo con l’olio d’oliva e versate il mix di patate e scalogni all’interno. Adagiate il polpettone nel centro della teglia e cuocete in forno statico preriscaldato a 180° per circa 80-90 minuti. Trascorso il tempo di cottura, sfornate il polpettone e servitelo ben caldo insieme al contorno di patate.
Il polpettone al forno si conserva in frigorifero in un contenitore ermetico fino a 5 giorni. Potete congelarlo se avete utilizzato ingredienti freschi. Le patate si conservano in frigorifero per un paio di giorni.

lunedì 5 novembre 2018

Parliamo oggi di un primo piatto: pasta e ceci. I ceci sono legumi che, con la loro genuinità e dolcezza, si prestano alla preparazione di ricette molto diverse fra loro, da quelle legate a tradizioni regionali come la farinata di ceci, tipica della cucina ligure, a ricette più rustiche come la zuppa di ceci, fino ad antipasti o secondi sfiziosi come la frittata al forno ai ceci o l'hamburger di ceci. 


INGREDIENTI
Pasta 320 g 
Ceci precotti 500 g 
Cipolle dorate 50 g 
Sedano 50 g 
Aglio 1 spicchio 
Sale fino 1 pizzico 
Pepe nero q.b. 
Pancetta affumicata 100 g 
Olio extravergine d'oliva 40 g 
Passata di pomodoro 250 g 
Rosmarino 1 rametto 
Carote 50 g 
Vino bianco 50 g 
Concentrato di pomodoro 8 g

PREPARAZIONE
Per preparare la pasta e ceci, iniziate dal soffritto: vi serviranno innanzitutto una carota, del sedano, una cipolla e uno spicchio d'aglio. Lavate le verdure e tritate molto finemente la carota, il sedano, la cipolla. Tritate finemente anche il rosmarino, e mettete tutti gli ingredienti da parte. In una padella con un po’ d’olio aggiungete la cipolla, fatela imbiondire, quindi unite il sedano e la carota, e fateli appassire per qualche minuto, poi aggiungete lo spicchio d’aglio e lasciate insaporire, mescolando di tanto in tanto in modo da non far bruciare il soffritto. Aggiungete la cotica della pancetta affumicata, e tagliate il resto della pancetta in piccole striscioline. Trasferitele in padella, unite il rosmarino tritato e lasciate rosolare per qualche minuto.
Sfumate con il vino bianco, salate e pepate e aggiungete i ceci in padella.
Unite la passata di pomodoro, lasciate sobbollire a fuoco dolce per almeno 15 minuti, poi aggiungete il concentrato di pomodoro e allungate con un mestolo d'acqua.
Togliete quindi la cotica della pancetta e lo spicchio d’aglio, prelevate circa un terzo dei ceci e metteteli nel frullatore.
Frullate fino ad ottenere un composto dalla consistenza cremosa; nel frattempo portate a ebollizione una pentola d’acqua salata, buttate la pasta e cuocetela al dente. Mettete in padella la crema ottenuta insieme al soffritto.
Scolate la pasta al dente, aggiungetela in padella e mescolate amalgamando bene il tutto, in modo che la pasta si unisca bene a tutti gli ingredienti: la vostra pasta e ceci è pronta per essere gustata.
Potete conservare la pasta e ceci chiusa in un contenitore ermetico in frigorifero, per un giorno al massimo.

sabato 3 novembre 2018

Parliamo oggi di un primo piatto: pasta cavolo e pancetta. Si tratta di un piatto cremoso e gustoso che convincerà anche i più scettici verso questi ortaggi. Ogni forchettata di questa goduriosa pasta non farà altro che chiamarne un'altra, talmente è buona. E' adatta a tutte le occasioni, per chi desidera una pietanza completa che metta insieme benessere e gusto.







INGREDIENTI
Pasta 320 g
Cavolo cappuccio 200 g
Cavolo viola 200 g
Pancetta affumicata tesa, a fette sottili 160 g 
Stracchino 200 g
Origano q.b.
Sale fino q.b.
Pepe nero q.b.

PREPARAZIONE
Per preparare la pasta cavolo e pancetta mettete l'acqua per la pasta a bollire e salate a bollore. Sovrapponete le fette di pancetta tesa, arrotolatele su se stesse, quindi tagliatele a listarelle. Scaldate una padella senza aggiungere altri grassi e ponete la pancetta a rosolare. Mescolate di tanto in tanto con un cucchiaio di legno.
In circa 4 minuti sarà croccante e avrà rilasciato il suo grasso. Scolatela con una schiumarola su carta da cucina e tenete da parte. Mantenete da parte il fondo di cottura e lessate la pasta.
Nel frattempo mondate il cavolo bianco e viola: lavateli e tagliate la dose indicata nella ricetta a julienne. Nella stessa padella in cui avevate cotto la pancetta, versate il cavolo viola e quello bianco, mescolate, salate e pepate a piacere e cuocete a fuoco medio-alto per 6-7 minuti, aggiungendo dell'acqua se dovessero asciugarsi troppo e mescolando di tanto in tanto.
Trascorso il tempo di cottura, spegnete il fuoco e scolate la pasta direttamente nel tegame; se necessario unite poca acqua di cottura e saltate velocemente, poi unite lo stracchino a ciuffetti e coprite con il coperchio. Dopo 30 secondi (massimo 1 minuto) saltate ancora la pasta, lo stracchino a questo punto sarà sciolto. Impiattate aggiungendo sui piatti da portata la pancetta croccante e a piacere altri ciuffi di stracchino. Se preferite, aromatizzate con una grattugiata di pepe nero, origano e servite la vostra pasta cavolo e pancetta.
Si consiglia di consumare la pasta cavolo e pancetta appena pronta. Si può conservare in frigorifero in un contenitore ermetico per 1 giorno al massimo.

venerdì 2 novembre 2018

Parliamo oggi di un primo piatto gluten free: i ravioli di mare con ragù di pesce

INGREDIENTI (per 4 persone)
miscela per pasta fresca Le farine dei nostri sacchi 250 g
uova 150 g
nasello 700 g
carote 2
alloro 2 foglie
sedano 1 gambo
pangrattato 1 cucchiaio
albume 1 cucchiaio
triglie 2
orata 350 g
gamberetti non sgusciati 250 g
pagelli 2
aglio 2 spicchi
olio extravergine di oliva 5 cucchiai
vino bianco secco 1/2 bicchiere
pomodoro grande 1
passata di pomodoro 1 cucchiaio
peperoncino q.b.
farina di riso finissima 50 g
prezzemolo tritato 1 cucchiaio
sale

PREPARAZIONE
Preparate il ripieno: pulite i naselli, eviscerateli e metteteli in una casseruola, coperti per metà da acqua, insieme alle carote raschiate, al gambo di sedano e all’alloro. Lasciate cuocere finché la carne dei naselli non diventerà bianca. Staccate la carne dalla lisca, togliete la pelle e sminuzzate il pesce con un coltello. Tritate anche le carote e unitele al nasello. Mescolate per bene, incorporando l’albume e il pangrattato.
Preparate il ragù: lavate tutto il pesce, diliscatelo, eliminate la pelle e le spine, e tritatelo grossolanamente con un coltello. Sgusciate i gamberetti e lavateli. Fate scaldare una casseruola con 4 cucchiai di olio extravergine e unite gli spicchi di aglio interi. Aggiungete il pesce, il pomodoro privato dei semi tagliato a dadini, la salsa di pomodoro e il peperoncino. Lasciate cuocere a fiamma molto vivace, sfumate con il vino bianco e fate evaporare. Portate a cottura, quindi regolate di sale, eliminate l’aglio e spegnete il fuoco.
Preparate la pasta all’uovo: impastate la miscela di farine con le uova e, una volta ottenuto un impasto liscio e omogeneo, avvolgetelo nella pellicola per alimenti e lasciatelo riposare per 30 minuti. Stendete la pasta, passandola per tre volte nell’apposita macchina sfogliatrice e riducendo progressivamente la distanza tra i rulli.
Distribuite dei mucchietti di ripieno su una sfoglia di pasta e coprite con un’altra. Sigillate le due sfoglie schiacciando bene i bordi intorno al ripieno, e cercando di eliminare tutta l’aria.
Ritagliate i ravioli con una rotella dentata, sigillate i bordi con i rebbi di una forchetta affinché non si aprano in cottura, spolverizzateli con 40 g di farina di riso, e metteteli su un vassoio con la farina di riso rimasta.
Fate cuocere i ravioli in acqua salata per circa 4 minuti, quindi scolateli e conditeli con il ragù di pesce. Servite, irrorando i ravioli con l’olio rimasto a crudo e spolverizzandoli con il prezzemolo tritato.

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