lunedì 30 novembre 2020

Oltre 100 esperienze in gara, 13 Regioni coinvolte, frantoi e aziende olivicole protagonisti assoluti dell’offerta turistica dedicata al mondo dell’olio extravergine in Italia, con più del con 50% delle proposte prevenute. Tra le categorie in gara, spiccano tour operator/agenzie di viaggio e altri enti come Pro Loco e Associazioni (il 25% delle esperienze in gara) seguono dimore storiche/hotel/B&B/agriturismi, ristoranti ed osterie e solo in fondo musei dedicati all’olio/frantoi ipogei/uliveti storici e oleoteche. I numeri del Primo Concorso nazionale dedicato al Turismo dell’Olio promosso dall’Associazione Città dell’Olio con la direzione scientifica della prof. Roberta Garibaldi, parlano chiaro: il turismo dell’olio è un settore in forte espansione che ha nei produttori ma anche negli operatori turistici e negli organizzatori di eventi, il suo motore principale. La distribuzione dell’offerta turistica legata all’olio ha un andamento omogeneo da nord a sud. Sono le Regioni con la maggiore presenza di Città dell’Olio ad aver strutturato percorsi ed eventi dedicati alla scoperta dell’oro verde e del paesaggio olivicolo: Toscana e Liguria in testa, Puglia e Lazio a seguire. Nelle esperienze in aziende e frantoi la partecipazione alla raccolta delle olive, in totale sicurezza e passeggiata nell’oliveta con degustazioni del prodotto vanno per la maggiore. Ma sono suggeriti anche e pic-nic tra gli olivi, visite guidate al frantoio con spiegazione delle varie fasi di produzione dell’olio extravergine di oliva. Tra gli eventi speciale molti laboratori con le scuole, per bambini ed adulti e alcuni tour culinari.

Dimore storiche, hotel, B&B e agriturismi si sono organizzate con possibilità di assistere alla raccolta delle olive ma anche con alcune idee innovative: la possibilità di adottare un olivo e riceverne, ogni anno, l’olio prodotto; pacchetti benessere a tema olio: massaggi in spa con prodotti a base di olio extravergine di oliva, esperienze emozionali a piedi nudi nell'erba, meditazione, corsi di cucina con degustazione.
Gli organizzatori di viaggi ed eventi puntano tutto sulle su attività esperienziali negli oliveti e negli oliveti monumentali. Qui il visitatore viene accolto da bevande a base di foglie di olivo e può degustare l’olio evo abbinato a prodotti del territorio. Ma ci sono alcuni elementi molto curiosi oltre la tradizionale visita ai frantoi che non manca mai, come la possibilità di fare lezioni di yoga, di assistere a performance teatrali e letture di poesie sull’olio, fare pranzo sotto gli olivi accompagnati da musiche e canti della tradizione, partecipare a corsi di ceramica decorando le oliere.
La presenza e l’utilizzo della Carta degli Oli delle aziende del territorio è il punto di forza delle proposte dei ristoranti e delle osterie. Ma accanto alle più tradizionali proposte di abbinamento olio – cibo, olio e pizza gourmet e olio nell’elaborazione dei dessert come il gelato, ci sono interessanti soluzioni come la presenza di punti vendita e oil bar all’interno del ristorante.
"Siamo molto felici della risposta entusiastica delle 115 strutture che hanno scelto di partecipare al nostro Concorso Turismo dell’Olio. È un segnale di forte interesse che nella fase iniziale di un progetto ambizioso come questo ci conferma che siamo sulla buona strada, che abbiamo avuto una grande intuizione, che c’è voglia in questo settore di investire e fare la differenza con proposte turistiche e buone pratiche in grado di coniugare qualità, sostenibilità, innovazione. Noi sappiamo che è da uno sforzo sinergico di messa a sistema di tutte le esperienze e dei tanti expertise specifici su questo tema che può nascere un grande movimento per l’oleoturismo in Italia".
Nei prossimi giorni la giuria di esperti presieduta dalla prof.ssa Roberta Garibaldi, tra i massimi esperti italiani del settore, autrice del Rapporto annuale sul Turismo Enogastronomico Italiano, Giorgio Palmucci Presidente di ENIT, Roberto Di Vincenzo Presidente di ISNART–Unioncamere, Michele Sonnessa Presidente dell’Associazione nazionale Città dell’Olio, Nicola D'Auria Presidente del Movimento Turismo del Vino e dell’Olio, Paolo Morbidoni Presidente Federazione italiana Strade del Vino e dei Sapori, Colombe McCarthy Director Europe div.- Destinations & Adventures (Usa), Fabiola Pulieri giornalista enogastronomica e sommelier dell'olio, Alberto Grimelli direttore di Teatro Naturale, la foodblogger Alice del Re (Pane Libri e Nuvole) e la travelblogger Elisa Orlando (In giro con Piccinaccia) decreteranno la rosa dei 3 finalisti per ogni categoria. La proclamazione dei vincitori finali, con evento dedicato, è prevista nei primi mesi del 2021. Intanto il pubblico sta votando la sua preferita attraverso il sito www.turismodellolio.com, dove tutte le esperienze in gara sono visibili per la votazione fino al 6 dicembre.

sabato 28 novembre 2020

Dopo le recenti medaglie al Vinoway Wine Selection di ottobre, Follador Prosecco brinda a nuovi e importanti successi, nelle classifiche dei maggiori concorsi internazionali.

A condurre il trionfo al Champagne Sparkling Wine World Championships 2020, la più importante competizione dedicata ai migliori champagne e spumanti del mondo, è stato Valdobbiadene Prosecco Superiore D.O.C.G. Extra Dry 2019, che ha ottenuto il riconoscimento GOLD. Si tratta di un vino piacevolmente fruttato, capace di esprimere un delicato equilibrio di mela golden, pesca, pera e sentori floreali di glicine, già ampiamente ricoperto d’oro al precedente evento del mondo del vino italiano.
Annata da ricordare anche per Valdobbiadene Prosecco Sup. D.O.C.G. Millesimato Extra Brut 2019 che ha incantato la stessa accreditata giuria, aggiudicandosi il premio d’argento. Un vino dal sapore delicato, al palato dinamico e piacevolmente secco, che rappresenta l’eccellenza del territorio collinare, Patrimonio dell’Umanità, grazie alle note minerali offerte dall’elevata componente argillosa e calcarea del suo terroir.
Con grande orgoglio, la famiglia Follador è riconosciuta fra i protagonisti assoluti della viticoltura veneta e italiana, grazie al suo prezioso patrimonio di conoscenze e valori, consolidati in oltre 250 anni di storia. Con l’applicazione del Metodo Gianfranco Follador®, una specifica procedura a tutela dell’esclusività dei vini, l’azienda garantisce infatti un prodotto all’altezza degli estimatori più esigenti e mantiene alti gli standard di eccellenza Made in Italy. Sotto la guida dei fratelli Follador, il marchio dedica la sua attenzione costante al rispetto per la tradizione, amore profondo per il territorio di Valdobbiadene ed estrema attenzione nella selezione delle uve.

lunedì 23 novembre 2020

In un momento di stallo per il settore, con la chiusura del mondo Horeca a causa dell’emergenza sanitaria, il Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo supporta le Aziende nel veicolare - anche se digitalmente e senza la possibilità di raccontarle dal vivo - i valori, il territorio e le potenzialità che stanno dietro ai vini abruzzesi e che, anno dopo anno, li stanno aiutando ad affermarsi sempre più sui mercati internazionali.

Il Consorzio annuncia quindi l’attività, organizzata con il prezioso supporto di Veronafiere e Colangelo & Partners, in calendario per il 24 novembre - durante l’appuntamento annuale, e per quest’anno, rigorosamente digitale di Wine2Wine - e rivolta agli stakeholder del mondo del vino targato USA. Il programma prevede uno speciale focus con degustazione guidata dedicati ai vini della Regione Verde d’Europa; diverse le aziende coinvolte che andranno a raccontare le sfaccettature delle DOC Montepulciano d’Abruzzo, Trebbiano d’Abruzzo, Cerasuolo d’Abruzzo e Villamagna senza tralasciare bianchi fermi come l’Abruzzo Pecorino che continua ad affermarsi come un vino estremamente versatile e di grande pregio.
"Gli Stati Uniti si confermano mercato importante per le nostre aziende" racconta Valentino Di Campli presidente del Consorzio. "Negli ultimi tre anni vi è stata una costante crescita dell’export verso questo Paese e, in un anno che farà, purtroppo ma per forza di cose, registrare una frenata da parte del nostro comparto, lascia ben sperare che nel primo semestre del 2020 i vini abruzzesi abbiano conservato un trend positivo, certo dovuto al ruolo strategico svolto dal canale della grande distribuzione durante i vari mesi di lockdown; per questo vogliamo andare a parlare ancora una volta a importatori, ristoratori, sommelier e giornalisti in occasione del Wine2Wine per innalzare la loro sensibilità nei confronti dei nostri vini con la speranza che si possano presto tornare a degustare anche nei locali, target cruciale per gran parte delle aziende che non sono presenti nella distribuzione organizzata".
Occhi puntati anche sull’Oriente. Nei giorni scorsi infatti il Consorzio è stato protagonista, con una masterclass dedicata al Montepulciano d’Abruzzo, alla terza edizione del QWine Expo, la fiera internazionale dedicata al vino italiano in che si è tenuta a Qingtian, nella provincia dello Zhejiang, in Cina, dove le manifestazioni continuano e si confermano momenti fondamentali per la promozione del vino.
"La Cina è un mercato con ampi margini di crescita su cui stiamo investendo da diversi anni" spiega Di Campli analizzando la necessità di andare anche a 'formare' il pubblico di riferimento in questo Paese dove non vi è una cultura del vino già radicata e quindi "informazione e formazione qui sono propedeutiche alle vendite, per questo tra dicembre e gennaio abbiamo in programma diversi corsi di approfondimento sui vini abruzzesi dedicati a importatori, operatori, giornalisti ma anche wine lovers; andremo ad insistere sul forte legame vino e territorio e su quelle caratteristiche che rendono i nostri vini diversi dagli altri, anche se il Montepulciano d’Abruzzo è già molto apprezzato dai cinesi possiamo fare molto di più e ampliare il ventaglio di proposte da inserire anche su questo mercato".
Il corso di formazione sarà strutturato su più livelli e parlerà di vitigni, caratteristiche, numeri, tecniche di servizio e di abbinamento rivolgendosi ai professionisti del settore ma si entrerà anche nel dettaglio della natura e della ricchezza paesaggistica, culturale e culinaria dell’Abruzzo di fronte ai wine lovers. In programma, per lo stesso periodo, due masterclass - sempre per i professionisti - dedicate al Montepulciano d’Abruzzo nelle città di Chengdu e Xi'an e due tasting events nelle città di Xiamen e Xi’an. In quest’ultimo caso i partecipanti saranno gli operatori del settore Food&Beverage, gli operatori del settore Hotellerie, giornalisti e social influencers, wine educators, sommelier, studenti delle facoltà di Enologia di varie Università cinesi, rappresentanti di istituzioni cinesi, rappresentanti di istituzioni italiane in Cina e wine lovers. I produttori potranno anche intervenire direttamente con il loro importatore in Cina.
Questa è solo la prima parte di un progetto molto ampio pensato dal Consorzio per la Cina che vedrà anche la realizzazione del primo club dedicato al Montepulciano d’Abruzzo, per operatori e wine lovers che saranno coinvolti sia con eventi sul territorio locale sia con visite in Abruzzo alla scoperta delle tante anime di questa terra e della sua proposta enologica.

lunedì 16 novembre 2020

Gli Chef Alessandro Negrini e Fabio Pisani hanno preparato il panettone leggero, soffice e umido, prodotto secondo la tradizionale ricetta de Il Luogo di Aimo e Nadia e realizzato con materie prime selezionate con cura e ben 72 ore di lievitazione.

Ingredienti: farine di grano tenero tipo ‘00’ provenienti da selezionati mulini, burro e tuorlo d’uovo freschi, lievito naturale, frutta candita non trattata (scorza di arancia, limone, cedro, amarena, zucca), uvetta sultanina morbida e gustosa. Disponibile nei formati da 1 kg, 750 gr e 500 gr.

Quest’anno poi, la ricetta classica si arricchisce della spezia simbolo della tradizione milanese, lo zafferano che regala un caratteristico e gradevole aroma all’impasto. Nasce così Il Panettone zafferano e arancia, l’omaggio del Luogo di Aimo e Nadia a Milano.

Insieme al panettone classico e a quello zafferano e arancia, gli Chef Fabio Pisani e Alessandro Negrini hanno preparato anche il pandoro: soffice e delicato, prodotto secondo la tradizionale ricetta veronese. Qui l’intensità del profumo di vaniglia si unisce al burro di cacao fino ad ottenere quel morbido dorato dolce della tradizione.

Aimo e Nadia, inoltre, quest’anno ha avviato una collaborazione con la Fondazione Ricerca Fibrosi Cistica per contribuire con una parte del ricavato di ogni panettone alla ricerca di una cura per tutti i malati ancora orfani di terapia.

Quest’anno, Voce Aimo e Nadia si arricchisce della "Dispensa" con una serie di prodotti – acquistabili dallo shop online o in Piazza della Scala 6 - di alta qualità a marchio VOCE tra cui: piccole proposte dolci (praline assortite, filetti di arancia ricoperti, fave al cioccolato), prodotti sott’olio (carciofi alla brace, peperoni alla brace, melanzane a filetti, carciofini e cipolline alla brace, pomodori essiccati), il pomodoro Corbarino, passata di pomodoro con paccheri, vermicelloni e mezzi paccheri e l’olio extra vergine di oliva 100% coratina.

Oltre ai prodotti a marchio VOCE sarà possibile acquistare prodotti d’eccellenza come il caviale e acciughe del Cantabrico Calvisius, una selezione di mieli Mieli Thun, una selezione dei migliori tè Damman Frères, salumi naturali Spigaroli e prosciutto e guanciale d’Osvaldo.

domenica 15 novembre 2020

Un viaggio pioneristico nella longevità. Chi ha detto che il Prosecco si beve solo giovane? Da 70 anni Ruggeri intraprende sfide visionarie che conducono la storica cantina di Valdobbiadene alla creazione di Prosecchi da uve Glera che esprimono sfumature sensoriali e profili inediti, anche a distanza di anni dall’imbottigliamento. Ad oggi Ruggeri è una delle rare aziende in grado di proporre delle verticali dei suoi Prosecchi più preziosi, arrivando nelle degustazioni tecniche a stappare bottiglie con più di vent’anni. Un viaggio attraverso i sentieri della longevità, che si districano dapprima nei vigneti tra le colline di Valdobbiadene, per poi giungere nella tranquillità e nel silenzio della cantina.

Nell’immaginario collettivo, il Prosecco è visto come un vino di pronta beva, con una struttura leggera e un delicato bouquet fruttato: caratteristiche che potrebbero sembrare poco inclini ad un percorso di invecchiamento. Eppure, forte dell’esperienza, del desiderio di sperimentazione e delle innovazioni in vigna e in cantina, Ruggeri ha intrapreso un viaggio pioneristico nel tempo, plasmando una nuova longevità del Prosecco, sia attraverso la sosta in autoclave sia con l'invecchiamento in bottiglia.

La longevità in cantina: il Metodo Ruggeri

La prerogativa di Ruggeri è quella di elevare la percezione del Prosecco e dimostrarne la capacità di evoluzione, andando ben oltre all’annata più recente. Per farlo, adotta due metodi: l’affinamento dei vini sui lieviti per periodi ben oltre i 3 mesi e, successivamente, la maturazione in bottiglia. Questo percorso ha permesso di acquisire una profonda consapevolezza sulla potenziale longevità della Glera, conferendo una struttura complessa e virtuosa. L’incredibile profondità si rispecchia soprattutto nelle “Selezioni”, una rosa di Millesimati di pregio che include il Giustino B., il Vecchie Viti e L’Extrabrut. La massima espressione verso la longevità trova il suo più alto testimone nel Valdobbiadene Prosecco Superiore D.O.C.G. Cinqueanni, un Prosecco visionario che per più di quattro anni ha riposato quieto sui lieviti, nel grembo protettivo dell’autoclave.

La longevità inizia in vigneto: il Vecchie Viti

Qui tra gli scoscesi pendii di Valdobbiadene le famiglie conferitrici accudiscono viti secolari di età compresa tra 80 e 100 anni. Assieme agli esperti potatori di Simonit&Sirch, Ruggeri ha attivato il progetto “Vecchie Viti”, volto a preservare la salute delle sue 2.500 piante secolari attraverso tarate tecniche innovative per la specificità di ogni singola vite. In questo modo si rispetta la vita della pianta, impedendo l’interruzione linfatica nei rami della vite e garantendo la sua longevità ed efficienza. Nel solco della sostenibilità e dell’innovazione, il progetto verrà in futuro esteso a più piante possibili per valorizzare questi nettari pregiati e secolari che ben si prestano ad un affinamento protratto nel tempo. Il frutto del lavoro intensivo in vigneto è il Valdobbiadene Prosecco Superiore D.O.C.G. “Vecchie Viti”, il primo spumante della sua categoria ottenuto unicamente da viti così monumentali.

La quintessenza della longevità: il Giustino B.

Il Valdobbiadene Prosecco Superiore D.O.C.G. Extra Dry Giustino B. è un omaggio a Giustino Bisol, fondatore della cantina e rappresenta il gioiello della cantina di Valdobbiadene, nonché la testimonianza più pura di questa ricerca verso la più alta qualità e longevità della Glera. Una delle verticali proposte nel 2011 dalla storica cantina di Valdobbiadene risaliva al 1995 ed è proprio in questo momento che il Valdobbiadene Prosecco Superiore D.O.C.G. Giustino B. ha confermato la sua incredibile capacità di maturazione e affinamento, rivelando carattere ed evoluzioni sensoriali inaspettate e superbe. Ogni anno Ruggeri propone ai suoi clienti una verticale inedita del Giustino B., contenente le ultime tre annate, riposte in un prezioso cofanetto legno. Da quest’anno, oltre che nello storico canale Horeca, dove i clienti sono da sempre i primi fieri ambasciatori, la verticale sarà presente nel nuovo Wine Shop presso la sede dell’azienda a Valdobbiadene e nell’esclusivo Ruggeri Wine Club, con le annate 2017/2018/2019.

sabato 14 novembre 2020

Da quest’anno il pregiato panettone all’Amarone della Valpolicella DOCG targato Rocca Sveva si potrà acquistare anche sullo shop online aziendale. Frutto di una storica collaborazione con il Mastro pasticcere siciliano Nicola Fiasconaro della rinomata pasticceria «Fiasconaro» di Castelbuono, in provincia di Palermo, il dolce lievitato di Cantina di Soave, è un prodotto senza scorza d’agrumi e canditi che ha come ingrediente madre il celebre vino rosso passito prodotto in Valpolicella. "Ho voluto regalare alla mia antica ricetta del panettone», esordisce Fiasconaro, «un tocco di distinta unicità. Grazie alla presenza di un prodotto simbolo dell’enologia nazionale, ovvero l’Amarone, un ingrediente d’eccellenza per un risultato sorprendente".

Si tratta di una golosa ricetta, unica ed originale, nata da un elaborato metodo di preparazione, capace di valorizzare due eccellenze italiane. Una preparazione destinata agli amanti della qualità, da poter gustare in famiglia o da regalare per essere certi di fare bella figura.
Da diversi anni il lievitato gourmet firmato Rocca Sveva si può acquistare durante il periodo natalizio nella wine boutique di via Covergnino 7 a Soave, dove ha anche sede la cantina. Visto il successo riscontrato in passato e di fronte alle numerose richieste ricevute dalla clientela, Cantina di Soave, ha ritenuto opportuno aprire la vendita di questa specialità anche al canale online. "Chi percorreva numerosi chilometri per acquistare questa specialità", spiega il direttore generale di Cantina di Soave Wolfgang Raifer, "ora potrà farlo comodamente da casa con un semplice click". Le vendite attraverso lo shop online in questo 2020 funestato dal Coronavirus sono state una nota positiva. "Sebbene in termine di fatturato la percentuale sia ancora modesta», sottolinea Raifer, «è doveroso sfruttare quest’opportunità e dare la possibilità a chi ci conosce di potersi godersi il Natale con il panettone all’Amarone della Valpolicella Docg di Rocca Sveva, magari abbinato ad uno dei nostri vini, in tutta sicurezza".

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