sabato 18 maggio 2019

Un altro appuntamento importante per il nostro ambasciatore della cucina pugliese nel mondo di casa Divella, Donato Carra. 
In occasione della Festa della Repubblica Italiana, infatti, il prossimo 2 giugno, Carra, sarà  presente in Catalogna per "L'Authentic Italian Table" che vedrà la ristorazione italiana protagonista per la diffusione della cultura gastronomica di qualità.  
Lo Chef Carra proporrà piatti tradizionali pugliesi attraverso i quali esaltare la tradizione culinaria del nostro Paese. Un tour che esalterà i valori e l’importanza del consumo autentico e responsabile attraverso workshop, masterclass e showcookings con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica e promuovere i prodotti italiani di qualità.  
Questa attività comune a 23 CCIE nel mondo, vedrà la partecipazione di stampa nazionale, estera e food blogger. L’obiettivo della manifestazione, realizzata nell’ambito del progetto True Italian Taste, è favorire, attraverso la ristorazione, una migliore conoscenza del prodotto made in Italy e dell’importanza del suo legame con il territorio, proponendo un modello di ristorazione legata alla tradizione italiana ma altresì declinata secondo le esigenze locali, mantenendo sempre al centro l’utilizzo di prodotti italiani. Ad organizzare il grande evento la Camera di Commercio italiana e il Consolato Generale d’Italia a Barcellona. 
Lo Chef Donato Carra guiderà, infatti, due importanti masterclass dimostrative della durata di 1h per condividere i segreti di alcuni dei piatti tipici di una delle regioni più apprezzate del Sud dell'Italia: la Puglia. 
Le masterclass saranno realizzate in collaborazione con il pastificio Divella di cui Carra è il loro Corporate Chef. L'evento sarà parte di una densa agenda di attività gratuite che avranno luogo in La Festa! The Authentic Italian Table che si terrà il 2 e 3 di Giugno nel Terminal Grimaldi del Porto di Barcellona.  
Spagna, dunque, Finlandia, Francia, Italia, Inghilterra e tante altre sono le tappe in cui lo Chef Donato Carra ha svolto e continua a svolgere attività di formazione e informazione della vera tradizione gastronomica italiana diventando l’ambasciatore, indiscusso, della cucina pugliese nel mondo e non solo. 
"Ho sempre avuto una passione per la cucina, sin da piccolo" racconta lo Chef Carra "Devo ammettere, però, che è stato il periodo trascorso in Francia quello che ha provocato la scintilla e influito sulla mia passione verso la cucina. In quegli anni, ho avuto la possibilità di provare la cucina di grandissimi chef. Nelle vicinanze di Grenoble erano attivi personaggi mitici come Paul Bocuse. Da quel momento, un po’ per curiosità un po’ per necessità di crescita professionale, ho iniziato a girare il mondo. Oggi la cucina italiana si è imposta in tutto il mondo con punte di eccellenza altissime e veramente non teme rivali, anche se non dobbiamo mai abbassare la guardia". Difendere le tradizioni quindi? "Assolutamente! difendere le tradizioni rispetto ad eccessi di sperimentazione. Mi spiego  meglio: scontato che l’innovazione, soprattutto nelle tecnologie di cottura, è fondamentale per mantenere una leadership duramente conquistata negli anni, hanno ancora senso alcune sperimentazioni ardite o non è meglio invece innovare i piatti partendo da una tradizione che è riconosciuta in tutto il mondo e che per il sistema Italia è fattore di sviluppo?".

martedì 7 maggio 2019

Chiudete gli occhi e pensate a un posto incantato. Sempre con gli occhi chiusi immaginate un ristorante con una vista mozzafiato tra mare e monte e per finire "sentite" sapori e profumi di un cibo che vi regala un brivido, ma che resta un’emozione permanente. Solo un sogno? No. 
Siete invece al Tuttofood Milan World Food Exhibition, nello stand di Gradita dove il nostro ambasciatore della cucina  pugliese nel mondo di casa Divella, Donato Carra, ha stupito ancora una volta le centinaia di visitatori che si sono affacciati per conoscerlo e degustare le sue  prelibatezze. 
In scena il nuovo arrivato in casa Divella, sua maestà lo spaghettone che lo Chef ha realizzato dalle sue sapienti mani con ricette dal gusto mediterraneo.

sabato 30 marzo 2019

Parliamo oggi di un dolce: il salame di cioccolato. La sua caratteristica forma lo rende perfetto per essere tagliato a piccole fettine che faranno cedere alla tentazione grandi e piccoli.

INGREDIENTI
Cioccolato fondente 200 g 
Biscotti secchi 175 g 
Burro a temperatura ambiente 150 g 
Zucchero 150 g 
Uova (2 medie) a temperatura ambiente 100 g 
Rum 10 g


PER DECORARE
Zucchero a velo q.b.

PREPARAZIONE
Per realizzare il salame di cioccolato per prima cosa tritate al coltello il cioccolato. Scioglietelo a bagnomaria e, una volta che sarà completamente fuso, lasciatelo intiepidire.
Intanto ponete in una ciotola il burro a temperatura ambiente a pezzetti (deve essere ancora plastico) e montatelo con lo zucchero usando delle fruste elettriche. Aromatizzate con il rum.
Versate una alla volta le uova leggermente sbattute, continuando sempre a sbattere con le fruste elettriche fino a ottenere un composto chiaro e spumoso. A questo punto versate il cioccolato fuso ormai a temperatura ambiente.
Continuate a mescolare fino a quando il cioccolato non si sarà ben incorporato. Ora prendete i biscotti e sminuzzateli grossolanamente con le mani in una ciotola, aggiungeteli al cioccolato e mescolate per amalgamare il composto. Trasferite l’impasto su un foglio di carta da forno, con la spatola distribuite l’impasto in modo da creare un salsiccioto.
Sollevate una delle due estremità del foglio, portatela verso il centro e arrotolate il salame fino ad avvolgerlo completamente con la carta da forno.
Ripiegate i due lembi di carta laterali in modo che il salame sia ben chiuso. Appoggiate il salame su un vassoio e lasciatelo in frigo a rassodare per una notte intera. Una volta che il salame al cioccolato si sarà rassodato, potete legarlo con lo spago e cospargerlo di zucchero a velo.
Conservate il salame di cioccolato, chiuso in un contenitore ermetico e posto in frigorifero, per 2-3 giorni al massimo. In alternativa si può congelare per 1 mese al massimo. 

venerdì 29 marzo 2019

Parliamo oggi di un secondo piatto: il pollo alle mandorle. Simbolo indiscusso della tradizione culinaria cinese, almeno qui in Italia, questo piatto porta con sé i tipici sapori e profumi del paese del dragone: la salsa di soia che con la sua sapidità garantisce sapore al piatto, lo zenzero che sprigiona tutta la sua freschezza e le immancabili mandorle, che conferiscono la nota tostata che contraddistingue questi succulenti bocconcini, da accompagnare con l’inseparabile riso bianco. 


INGREDIENTI
Petto di pollo 500 g 
Mandorle pelate 130 g 
Zenzero fresco da grattugiare 15 g 
Farina 00 q.b. 
Sale fino q.b. 
Cipolle 60 g 
Olio di semi 25 g 
Salsa di soia 60 g 
Aglio 1 spicchio 
Acqua 20 g

PREPARAZIONE
Per preparare il pollo alle mandorle, iniziate preparando gli aromi; sbucciate lo spicchio di aglio e affettatelo sottilmente, poi pelate lo zenzero e grattugiatelo infine sbucciate e affettate la cipolla.
Private i petti di pollo delle le parti di grasso più evidenti con un coltellino. Quindi tagliate il petto a bocconcini di 1-2 centimetri. Ponete un colino sopra una ciotola, versate all'interno i bocconcini di pollo e infarinateli, scuotete il colino per eliminare la farina in eccesso. In una padella Wok, o una padella antiaderente dai bordi alti, riscaldate l'olio di semi, poi  aggiungete l'aglio, lo zenzero grattugiato e la cipolla affettata.
Lasciate dorare gli ingredienti per alcuni minuti a fuoco medio, mescolando spesso. Aggiungete al soffritto i bocconcini di pollo infarinati, quindi fate dorare anch'essi mescolando spesso. Solo quando presenteranno una leggera crosticina, versate la salsa di soia e mescolate. Nella stessa brocchetta che avete usato per la soia, versate 20 g di acqua, per irrorare il pollo e mescolate con un cucchiaio per amalgamare il tutto. Se il pollo tendesse ad attaccarsi, abbassate in fuoco e aggiungete ancora un po’ di acqua calda.
Cuocete il pollo per circa 10 minuti, a fine cottura salate il pollo quanto basta, tenendo in considerazione che la salsa di soia è già piuttosto sapida. Mentre il pollo cuoce, ponete in una padella antiaderente le mandorle pelate e tostatele per 2-3 minuti. In alternativa potete tostare le mandorle in forno: distribuitele su una teglia rivestita con carta da forno e tostatele per pochi minuti a 180° per dorarle.
A questo punto, unite le mandorle tostate al pollo e amalgamate delicatamente con un cucchiaio di legno per alcuni istanti. Spegnete quindi il fuoco e il vostro pollo alle mandorle sarà pronto per essere servito ben caldo.
Il pollo alle mandorle può essere conservato in frigo per 1-2 giorni in un contenitore ermetico o ricoperto di pellicola trasparente. Si sconsiglia la congelazione.

giovedì 28 marzo 2019

Parliamo oggi di un primo piatto: la pasta con tonno e limone. Si realizza in poco tempo ed è un piatto perfetto da servire sia caldo che freddo.

INGREDIENTI
Farfalle 320 g 
Succo di limone 25 g 
Scorza di limone 1 
Tonno sott'olio 320 g 
Peperoncino fresco 1 
Sale fino q.b. 
Pepe nero q.b. 
Scalogno 30 g


PREPARAZIONE
Per preparare la pasta tonno e limone iniziate a scolate il tonno dall'olio di conservazione. A questo punto ponete sul fuoco un tegame colmo d'acqua salata a piacere, per la cottura della pasta e nel frattempo occupatevi del limone: lavatelo, asciugatelo, grattugiatene la scorza e tenetela da parte. Quindi dividetelo a metà e spremetelo, in modo da ricavare 25 g di succo.
Tagliate a fette sottili lo scalogno, trasferitele in un tegame con l'olio e lasciatele appassire a fuoco dolce. Aggiungete un mestolo di acqua bollente e cuocete per circa 5 minuti.
Private il peperoncino dei semi, tagliatelo a listarelle e aggiungetele in padella. Unite anche la scorza del limone e versate ancora un mestolo di acqua.
Unite il tonno sgocciolato, alzate la fiamma e aggiungete il succo del limone. Continuate la cottura per un paio di minuti quindi spegnete la fiamma e lasciate insaporire gli ingredienti insieme. Nel frattempo cuocete la pasta, scolatela al dente e versatela direttamente in padella. Riaccendete il fuoco qualche istante se volete gustare calda la pasta, saltate il tutto brevemente e impiattate la vostra pasta con tonno e limone.
La pasta tonno e limone può essere conservata per 1 giorno in frigorifero chiusa in un contenitore ermetico.

mercoledì 27 marzo 2019

Parliamo oggi di un antipasto: le zucchine ripiene. Come tradizione vuole, delle zucchine non si butta via proprio nulla e questa ricetta lo dimostra: la polpa, una volta estratta, viene usata per insaporire il ripieno di carne, la zucchina stessa fa da piccolo recipiente contenitivo che custodisce la saporita farcitura. Per finire, la calotta usata per richiudere le zucchine in modo simpatico conferendogli una forma che ricorda un po’ quelle delle zuccheriere barocche. Simpatiche ma soprattutto buone, le zucchine ripiene sono un classico della nostra cucina casalinga al quale non si può rinunciare.

INGREDIENTI (per 4 zucchine ripiene)
Zucchine tonde (da 250 gr l'una) 4 
Carne di suino trita 100 g 
Salsiccia di maiale 100 g 
Uova medie 1 
Parmigiano reggiano grattugiato 30 g 
Prezzemolo tritato 1 cucchiaio 
Pepe nero q.b. 
Pane mollica tritata 20 g 
Sale fino q.b. 
Olio extravergine d'oliva 1 cucchiaio

PREPARAZIONE
Per preparare le zucchine ripiene, lavate le zucchine sotto acqua corrente, tamponatele con un panno pulito e tagliate la calotta per formare il cappello.
Incidete il perimetro interno con un coltellino, praticate una croce nella polpa ed estraetene uno spicchio alla volta; poi scavate all'interno con uno scavino o un cucchiaino e lasciando 1 cm circa di spessore. Avrete così pronti sia le calotte che i gusci da farcire. Salate l'interno delle zucchine poi capovolgetele su un vassoio foderato con carta da cucina perché perdano il liquido di vegetazione. Intanto dedicatevi al ripieno: in una ciotola versate la carne trita e aggiungete la salsiccia privata del budello, unite anche il Parmigiano grattugiato, la polpa delle zucchine tritata, le uova leggermente sbattute e la mollica di pane tritata. Unite il prezzemolo tritato, salate, pepate quindi amalgamate il composto fino ad ottenere un impasto omogeneo. Ungete una teglia profonda con un filo d'olio. Riprendete le zucchine ben scolate e riempite ciascuna fino all'orlo con il ripieno di carne.
Distribuite le zucchine ripiene all'interno della teglia con le loro calotte; cuocete il tutto in forno statico preriscaldato a 160° per circa 60 minuti (se forno ventilato 140° per circa 50 minuti); potete togliere prima dei 60 minuti previsti le calotte, se si saranno ammorbidite e avranno preso colore, mentre le zucchine ripiene dovranno diventare dorate e croccanti in superficie. Quindi sfornatele e servite le zucchine ripiene calde o a temperatura ambeinte insieme alle calotte.
Conservate le zucchine ripiene in frigorifero in un contenitore ermetico per 1-2 giorni al massimo. Potete congelarle se avete utilizzato ingredienti freschi, non decongelati.

martedì 26 marzo 2019

Parliamo oggi di un dolce: la crostata alla frutta. E' composta da uno scrigno di pasta frolla che raccoglie uno strato di crema pasticcera e tanta frutta. Una torta colorata, fresca e profumata, ideale da gustare per una merenda pomeridiana o al termine di una cena, perfetta da proporre per un compleanno.

INGREDIENTI (per la pasta frolla - per uno stampo da 24 cm)
Tuorli 2 
Farina 00 250 g 
Baccello di vaniglia 1 
Zucchero a velo 100 g 
Burro freddo 150 g

PER LA CREMA PASTICCERA
Scorza di limone mezza 
Zucchero 120 g 
Tuorli 4 
Latte intero 500 g 
Amido di mais (maizena) 40 g 
Farina 00 20 g

PER LA RICOPERTURA
Fragole 50 g 
Kiwi 1 
Arance 1 
Mirtilli 20 g 
Carambola 2

PER LUCIDARE
Confettura di albicocche 50 g 
Acqua 10 g

PREPARAZIONE
Per preparare la crostata alla frutta iniziate a realizzare la pasta frolla mettendo nella tazza di un mixer munito di lame: la farina, lo zucchero a velo, i semini interni di una bacca di vaniglia (che avrete inciso con un coltellino raschiandone via il contenuto) e il burro freddo di frigorifero tagliato a dadini. Frullate fino a rendere il burro fine come la sabbia, poi unite i tuorli d’uovo e frullate nuovamente fino a che si formeranno delle grosse briciole. Se non avete il mixer potete usare una planetaria munita di foglia oppure potete impastare semplicemente a mano, avendo cura di lavorare velocemente l'impasto per non scaldarlo troppo. Trasferite il tutto su di un piano di lavoro e impastate velocemente fino ad ottenere un composto omogeneo a cui darete la forma di un panetto. Avvolgetelo con la pellicola trasparente e fate riposare in frigorifero per almeno 30 minuti.
e frullate nuovamente fino a che si formeranno delle grosse briciole. Se non avete il mixer potete usare una planetaria munita di foglia oppure potete impastare semplicemente a mano, avendo cura di lavorare velocemente l'impasto per non scaldarlo troppo. Trasferite il tutto su di un piano di lavoro e impastate velocemente fino ad ottenere un composto omogeneo a cui darete la forma di un panetto. Avvolgetelo con la pellicola trasparente e fate riposare in frigorifero per almeno 30 minuti.
Quando il latte sfiorerà il bollore eliminate la scorza di limone e versatene un pò nel composto di tuorli, mescolando rapidamente per stemperarlo. A questo punto versate nuovamente nel pentolino con il latte, mescolate e riportate sul fuoco. Lasciate addensare la vostra crema pasticcera, mescolando di continuo; la crema sarà pronta quando affioreranno le bolle in superficie.
Versate la crema in un contenitore basso e largo, copritela con della pellicola trasparente e lasciatela raffreddare completamente a temperatura ambiente; poi mettetela in frigorifero a rassodare. Nel frattempo prendete la pasta frolla, stendetela su una spianatoia leggermente infarinata e ricavatene un cerchio dello spessore di 4 mm circa; con l’aiuto del matterello sollevate la frolla già stesa, e ponetela sulla tortiera circolare del diametro di 24 cm.
Fate aderire bene la frolla allo stampo e tagliate con un coltellino la pasta in eccesso che fuoriesce dai bordi. Bucherellate il fondo con i rebbi di una forchetta così che durante la cottura non si creino delle bolle e la pasta non si gonfierà. Procedete con la cottura alla cieca, ovvero coprite la frolla con un disco di carta forno e poi rovesciateci dentro delle sfere di ceramica (o dei ceci secchi) che terranno la pasta schiacciata e in forma durante la cottura.
Cuocete in forno statico preriscaldato a 170° per circa 15 minuti (se utilizzate il forno ventilato cuocete a 160° per circa 12 minuti) durante i quali la pasta deve cuocersi senza colorarsi eccessivamente. Sfornate la base di frolla, eliminate le sfere e la carta e infornatela di nuovo per 15 minuti, in modo che si colorisca e si asciughi anche il fondo, dopodiché estraetela definitivamente e lasciatela raffreddare su di una gratella. Prendete la crema pasticcera, ormai fredda, e rendetela di nuovo vellutata sbattendola con uno sbattitore per qualche minuto.
Ponetela dentro ad una tasca da pasticcere usa e getta (o di tela) e utilizzatela per ricoprire il fondo della crostata, quindi livellate la crema, con una spatola.
Dedicatevi al taglio della frutta, dopo averla lavata accuratamente. Tagliate le arance a fettine, sbucciate i kiwi e tagliate anche questi a fette. In ultimo tagliate a fettine anche le fragole e la carambola. Disponete la frutta a raggiera, iniziando a posizionare prima le fette di arance e poi quelle di kiwi.
Completate la crostata con i mirtilli, le fragole e le carambole posizionandoli secondo il vostro gusto. Stemperate la confettura di albicocca con l'acqua e con un pennello da cucina, spennellate la superficie della vostra crostata con il composto ottenuto, ponete la crostata di frutta in frigorifero per almeno 2 ore prima di servirla.
Conservate la vostra crostata alla frutta per 1-2 giorni al massimo in frigorifero, coperta da una campana di vetro. La sola pasta frolla può essere congelata da cruda, mentre si sconsiglia la congelazione della crostata finita.

lunedì 25 marzo 2019

Parliamo oggi di un secondo piatto: la cotoletta alla bolognese. Si tratta di un secondo piatto molto saporito con una base di carrè di vitello impanato e guarnito con prosciutto crudo e formaggio grattugiato. Un'ulteriore nota di gusto è data dal brodo di carne con cui viene sfumata la cotoletta e che viene poi trasformato in una deliziosa riduzione, come salsa di accompagnamento.




INGREDIENTI (per la carne)
Carrè di vitello (4 fette da 200 g l'una) 800 g 
Pangrattato 200 g 
Farina 00 100 g 
Uova (medie) 2 
Burro 50 g 
Prosciutto crudo 300 g 
Parmigiano reggiano (da grattugiare) 170 g 
Brodo di carne 250 g

PER IL CONDIMENTO
Passata di pomodoro 100 g

PREPARAZIONE
Per preparare la cotoletta alla bolognese, preparate il brodo di carne (oppure brodo vegetale anche se il condimento risulterà a quel punto più leggero); poi iniziate a battere le fettine di carne con un batticarne per renderle più sottili (potete anche utilizzare un foglio di carta da forno da stendere sopra la carne in modo da non rischiare di rompere le fibre); poi preparate tre contenitori bassi e larghi: in uno sbattete le uova; nell'altro ponete la farina setacciata e nel terzo il pangrattato. Passate le fette di carne una alla volta, prima nella farina girandola da entrambi i lati per infarinarla accuratamente. Quindi nell'uovo, infine passatele nel pangrattato, assicurandovi che siano completamente ricoperte. Per la cottura dovrete regolarvi in base alla grandezza delle fettine o della padella; vi consigliamo di cuocere 1 o 2 fettine alla volta se utilizzate una padella non molto grande, per non rischiare di riutilizzare troppe volte il burro. Quindi in una padella  sciogliete il burro e una volta sciolto adagiate le  fettine.
Fate dorare da un lato, quindi girate dall'altro. Una volta che saranno ben dorate da entrambi i lati, adagiate le fette di prosciutto e cospargete con parmigiano grattugiato.
Una volta condite, irrorate le fettine con brodo di carne (un mestolo per ogni cotoletta) e lasciate cuocere con il coperchio per 5-6 minuti; quando saranno pronte filtrate il fondo di cottura della padella in cui avete cotto la cotoletta e trasferitelo in un pentolino. Quindi aggiungete 20 g di parmigiano e fate addensare a fuoco vivo.
Ora siete pronti per impiattare: se lo desiderate potete guarnire il piatto da portata con della semplice salsa di pomodoro, poi adagiate la cotoletta e condite con la riduzione al brodo. La vostra cotoletta alla bolognese è pronta per essere servita.
E' preferibile consumare la cotoletta alla bolognese appena cotta, altrimenti potete conservarla in frigorifero in un contenitore a chiusura ermetica per 1 giorno. Si può congelare appena impanata e ancora cruda se si sono utilizzati ingredienti freschi non decongelati. Si sconsiglia la congelazione da cotta per non perdere l'integrità e il gusto del piatto.

sabato 23 marzo 2019

Parliamo oggi di un primo piatto: il risotto alla salsiccia. Questo è uno di quei piatti che fanno fiutare il profumo già dalla porta di casa. E' una di quelle ricette che richiama il bis fino a quando non si è completamente sazi e felici. 







INGREDIENTI
Riso Carnaroli 320 g 
Salsiccia (o luganega) 300 g 
Brodo di carne q.b. 
Zafferano in polvere 3 g 
Vino bianco mezzo bicchiere 
Scalogno 1 
Pepe nero q.b. 
Olio extravergine d'oliva q.b. 
Burro freddo di frigo 40 g 
Parmigiano reggiano 50 g

PREPARAZIONE
Per preparare il risotto alla salsiccia, preparate il brodo di carne. Poi passate a pulire lo scalogno, tritatelo finemente. Poi passate alle salsicce: incidetele ed eliminate il budello, quindi con il dorso della lama schiacciate la carne.
Spostatevi ai fornelli. Mettete sul fuoco una casseruola e versate un giro d’olio. Lasciate scaldare qualche istante prima di aggiungere lo scalogno. Fate insaporire a fiamma medio bassa, basteranno pochi minuti perché appassisca. Dopodiché aggiungete la salsiccia e lasciatela rosolare per 4-5 minuti, mescolando spesso. Aggiungete il riso, quindi fate tostare e insaporire mescolando e poi sfumate con il vino bianco. Non appena l’alcol sarà evaporato cominciate la cottura del riso bagnandolo con il brodo caldo: versatelo a mestolate di tanto in tanto. Quindi aggiungetelo non appena la mestolata precedentemente è stata assorbita.
Poi versate lo zafferano e mescolate per amalgamarlo. Quando il riso è pronto togliete dal fuoco e mantecate aggiungendo il burro e il Parmigiano.
Amalgamate accuratamente. Ecco pronto il vostro risotto alla salsiccia, non vi resta che gustarlo.
Il risotto alla salsiccia si può conservare in frigorifero per un paio di giorni, tenente conto che la consistenza cambierà. Si sconsiglia la congelazione.

venerdì 22 marzo 2019

Parliamo oggi di un antipasto: l'insalata di arance. In questa ricetta, gli spicchi di arancia vengono abbinati alle note saporite delle olive nere e a quelle pungenti della cipolla rossa con l’aggiunta di qualche foglia di basilico fresco, dando vita a un contorno originale ed elegante. L’insalata di arance è ottima per accompagnare secondi piatti saporiti sia di carne che di pesce, o come intermezzo.



INGREDIENTI
Arance tarocco 1,2 kg 
Cipolle rosse 80 g 
Olive 110 g 
Basilico 3 foglie 
Olio extravergine d'oliva 40 g 
Pepe nero q.b. 
Sale fino q.b.

PREPARAZIONE
Per preparare l’insalata di arance, per prima cosa pulite la cipolla rossa: dividetela a metà per il lungo e rimuovete il germoglio verde al centro, se presente; tagliate la cipolla a julienne, poi mettetela in ammollo in acqua fredda per almeno 10-15 minuti per addolcirne il sapore.
Nel frattempo pelate le arance a vivo: iniziate eliminando l’estremità superiore e inferiore dell’arancia, poi appoggiate la base su un tagliere e tagliate la buccia con un coltello dall’alto verso il basso, facendo attenzione a rimuovere anche la parte bianca che ha un sapore amarognolo. Una volta eliminata tutta la buccia, separate i singoli spicchi praticando dei tagli con la lama del coltello fra la polpa e la pellicina che divide gli spicchi stessi.
Infine prendete le olive nere e rimuovete il nocciolo usando l’apposito strumento; se non avete il denocciolatore potete procurarvi delle olive già denocciolate. Ora che tutti gli ingredienti sono pronti, potete passare al condimento: versate l’olio extravergine di oliva in una ciotolina, salate e pepate a piacere ed emulsionate con una frusta a molla piatta o una forchetta.
Adesso potete assemblare la vostra insalata: prendete una ciotola capiente e aggiungete gli spicchi di arancia pelati a vivo, le fettine di cipolla, che avrete scolato e asciugato bene, e le olive denocciolate; versate il condimento nella ciotola e mescolate bene. In ultimo, guarnite con le foglie di basilico spezzettate grossolanamente con le mani e servite la vostra squisita insalata di arance.
L’insalata di arance può essere conservata in frigorifero per un giorno in un contenitore chiuso ermeticamente. Si sconsiglia la congelazione.

giovedì 21 marzo 2019

Parliamo oggi di un dolce: la crema al caffé. Questa si può accompagnare con dei biscotti e si prepara con pochi ingredienti e in poche semplici mosse.

INGREDIENTI
Caffè della moka 70 g 
Zucchero 40 g 
Panna fresca liquida 300 g

PREPARAZIONE
Per preparare la crema al caffè come prima cosa preparate il caffè con la moka, ne serviranno 70 g. Poi versate lo zucchero all'interno e mescolate per farlo sciogliere. Lasciate raffreddare il caffè e nel frattempo versate la panna fresca liquida all'interno di una ciotola ben fredda.
Iniziate a montarla con uno sbattitore elettrico e non appena sarà semimontata (ovvero non appena inizierà ad avere una consistenza più cremosa) aggiungete il caffè zuccherato in precedenza e oramai raffreddato, versandolo a filo sulla panna continuando a far andare le fruste elettriche. 
Continuate a lavorare il composto fino a montare il tutto completamente. Poi coprite con la pellicola e riponete in frigorifero per almeno un'ora prima di servire la vostra crema al caffè. Potete servirla in bicchierini e accompagnarla con dei chicchi caffè ricoperti di cioccolato.
La crema al caffè si può conservare per un giorno in frigorifero. Si sconsiglia la congelazione.

mercoledì 20 marzo 2019

ROMA. È stato grande il successo per l'Italian Show Cooking Contest 2019, edizione che ha visto trionfare il talento e la tecnica del giovanissimo Andrea Melchiorre.
Sguardo attento, ritmo nella preparazione e tecnica impeccabile, Andrea Melchiorre ha condotto una gara con grande impegno, conquistando sin dai primi momenti della manche l’attenzione dei giurati che hanno dovuto valutare prove di grande abilità.

ITALIAN SHOW COOKING CONTEST 2019: IN SCENA LA CUCINA ITALIANA - L'evento, che è andato in scena mercoledì 13 Marzo all’interno delle Sale Ponente e Levante di Fico Eataly World di Bologna, organizzato da Panorama Chef (www.panoramachef.it), in collaborazione con Top Target, Eden Viaggi, Fico e Accademia Italiana Chef, non è stato un semplice contest culinario, ma una competizione straordinaria. Gli Chef in gara, di nazionalità ed età differenti, hanno dimostrato tutti un altissimo livello di competenza, ed hanno saputo onorare al meglio l’eccellenza del Gusto Italiano. Immersi in un’atmosfera sana di confronto e competizione, avvolti da profumi deliziosi, sotto l’attento sguardo dei Giurati, 15 Chef selezionati, provenienti da tutta Italia hanno dato spettacolo, mettendosi in gioco con tecnica e passione, determinati nell’ambire al Titolo e guadagnarsi il podio. In premio per i primi Tre Classificati infatti, il contratto di lavoro sottoscritto dall’Agenzia Internazionale Top Target per uno degli esclusivi Eden Village nel mondo.
Panorama Chef ha organizzato l’evento, per il terzo anno con il grande supporto dell’Accademia Italiana Chef, sempre sensibile ai due pilastri del contest: "Qualità del professionista Chef" e "Qualità della materia prima utilizzata".
A condurre lo svolgimento dell’intero Contest, il talento di Fabio Marchica. Non un semplice presentatore, ma un grande conduttore che, con simpatia e professionalità, ha interagito con gli Chef, riuscendo a metterli a proprio agio anche nei momenti più caldi della competizione.

I CRITERI DELLA GARA - Gli Chef si sono misurati secondo una serie di criteri di qualità messi appunto dopo il sondaggio effettuato su 7 dei maggiori tour operator nazionali con villaggi ed hotel all’estero. Un bravo Chef italiano, per lavorare bene al di fuori del panorama nazionale, dovrebbe avere le seguenti caratteristiche: conoscere bene i fondamenti della nostra cucina e le ricette classiche, avere capacità organizzative dei propri strumenti e timing professionale, essere in grado di dare spettacolo mentre prepara, saper relazionarsi in lingua inglese o spagnola. Sulla base di questi elementi gli Chef, suddivisi in due batterie, hanno dovuto preparare in 30 minuti un classico della cucina italiana. Alla prima batteria è stata assegnata la preparazione della Pasta alla Puttanesca, gli Chef della seconda batteria invece hanno dovuto cimentarsi nella preparazione della Pasta alla Norma.

UNA GIURIA DI ESPERTI
– Presidente di Giuria Dr. Simone Branca, Direttore Editoriale di Panorama Chef.
– Dott.ssa Giulia Rossi, Capo Redattore di Panorama Chef.
– Dott.ssa Irene Papini, esperta gastronoma e redattrice di Panorama Chef.
– Dott. Loris Massè, Responsabile Ufficio Villaggi Eden Viaggi.
– Dott.ssa Valeria Trapani, Antropologa della Ristorazione.
– Dott.ssa Simona Ricchetti, Responsabile di Top Target.
– Riccardo Lenzi, esperto di Slow Food e Rappresentante di Fico.
– Ornella Magnani, esperta di Slow Food e Rappresentante di Fico.
– Executive Chef Claudio Olivieri, Premio “Stella della Ristorazione” e docente dell’Accademia Italiana Chef.
– Chef Massimiliano Gorri, Premio “Stella della Ristorazione” e Docente Accademia Italiana Chef.
– Chef Simone Pasquariello, Premio “Stella della Ristorazione” e Docente Accademia Italiana Chef.
– Roberto Minganti, da “I Viaggi di Riz”, Rappresentate Categoria Agenti di Viaggio.

MISTERY BOX E DUE BATTERIE DI PROFESSIONISTI A CONFRONTO - I concorrenti sono stati suddivisi in due batterie per dare l’opportunità ai giudici di valutare in modo idoneo le performance.
Solo una volta raggiunta la loro postazione, i Professionisti in gara hanno potuto scoprire il titolo della ricetta da preparare. Difronte a loro una mistery box, con all’interno gli ingredienti della ricetta classica e qualche intruso, aggiunto appositamente dall’organizzazione per testare la conoscenza della versione classica del piatto assegnato.

Prima Batteria
- Basilio Gerald
- Cozzoli Andrea
- Di Mella Jean Carlos
- Juinio Lance
- Lakbich Souad
- Malerba Vincenzo
- Melchiorre Andrea
- Quercioli Claudio

Seconda Batteria
- Andrea Candy Inga Tarachea
- D’Acunto Martina
- De Nisi Daniele
- Gramasi Benedetto
- Guzzi Michela
- Le Rose Carlo
- Taranto Valerio

ITALIAN SHOW COOKING CONTEST | TRE TALENTI SUL PODIO

Primo Classificato, Andrea Melchiorre
Giovanissimo studente dell’ultimo anno dell’Istituto Alberghiero, si è distinto per una tecnica veramente curata nella preparazione dei suoi Spaghetti alla Puttanesca. L’armonia dei sapori pieni, ma allo stesso tempo raffinati del piatto hanno conquistato ed entusiasmato la Giuria .

Secondo Classificato, Benedetto Gramasi
Chef Diplomato all’Accademia Italiana Chef, Benedetto ha simpaticamente interagito con i giurati durante la sua preparazione, senza distrarsi dal lavoro. Con disinvoltura ha presentato in lingua la sua Pasta alla Norma con quelle di ricotta. Gusto decisamente impeccabile e sfizioso.

Terzo Classificato, Carlo le Rose
Un bronzo di assoluto rispetto per Carlo, Chef Diplomato anche lui all’Accademia Italiana Chef. Si è qualificato in terza posizione presentando la sua versione di Pasta alla Norma. Ottime la consistenze di questo piatto che si è distinto per il strutturato e persistente.

A VINCENZO MALERBA IL PREMIO STRAORDINARIO - Vincenzo Malerba Chef Diplomato presso l’Accademia Italiana Chef è stato il Vincitore del Premio Straordinario messo in Palio dalla Categoria "Agenti di Viaggio" e consegnato dal suo rappresentante Roberto Minganti dei “Viaggi di Riz” di Bologna. Vincenzo ha colpito per la compostezza, la precisione e l’armonia che lo hanno accompagnato durante il tempo di preparazione dei suoi deliziosi spaghetti alla Puttanesca, il cui sapore ha affascinato l’intera Commissione.

Italian Show Cooking Contest 2019, un’esperienza di successo che continua - L’evento ha riscosso un grande successo, grazie all’impegno e alla sinergia delle più influenti icone del panorama Culinario e Turistico nazionale e internazionale, che con la massima professionalità hanno collaborato con l’obiettivo comune di onorare e portare la vera cucina italiana nel Mondo: Panorama Chef, magazine specializzato, dedicato al Professionista della Ristorazione; Accademia Italiana Chef, Scuola di Cucina Professionale; FICO Eataly World, Parco Agroalimentare più grande del mondo; Top Target Agenzia Internazionale specializzata nella selezione delle Risorse Umane per le grandi realtà ricettive e ristorative del mondo; Eden Viaggi, Tour Operator Internazionale noto per l’estrema Qualità delle sue proposte turistiche.

martedì 19 marzo 2019

Parliamo oggi di un secondo piatto: la cicoria in padella. Si tratta di un contorno povero caratterizzato da una piacevole nota amarognola, ideale da accompagnare a una classica teglia di salsicce e patate oppure a secondi di pesce dalla consistenza burrosa, come per esempio il salmone, un abbinamento già testato con successo nella nostra ricetta delle penne con salmone affumicato e cicoria scottata. 






INGREDIENTI
Cicoria 1 kg 
Aglio 2 spicchi 
Peperoncino fresco 1 
Olio extravergine d'oliva 4 cucchiai 
Sale fino q.b.

PREPARAZIONE
Per preparare la cicoria in padella, per prima cosa mettete a bollire una pentola con abbondante acqua che vi servirà per lessare la cicoria, poi passate alla pulizia: eliminate la base del cespo insieme alla parte finale dei gambi ed eventuali le foglie rovinate, poi sciacquatela accuratamente sotto l’acqua corrente. Quando l’acqua sarà arrivata a bollore, aggiungete la cicoria e sbollentatela per 5 minuti.
Trascorso questo tempo, prelevate una tazzina dell’acqua di cottura della cicoria e tenetela da parte, poi scolatela e posizionate il colino sopra una ciotola in modo da raccogliere l’acqua in eccesso. Nel frattempo dividete il peperoncino a metà, eliminate i semi interni e tagliatelo a striscioline.
Ora versate l’olio in una padella, aggiungete gli spicchi di aglio in camicia leggermente schiacciati insieme a parte del peperoncino e lasciate soffriggere a fiamma moderata per pochi minuti mescolando di tanto in tanto, poi unite la cicoria lessata e scolata, salate e mescolate. Versate poi poca acqua di cottura della cicoria che avevate tenuto da parte e continuate a cuocere a fiamma dolce per una decina di minuti, mescolando spesso. Una volta pronta, spegnete il fuoco, rimuovete gli spicchi di aglio e aggiungete il restante peperoncino fresco tritato. La vostra cicoria in padella è pronta per essere servita ben calda.
La cicoria in padella si può conservare in frigorifero fino a un massimo di 4 giorni. Se desiderate si può congelare.

lunedì 18 marzo 2019

Parliamo oggi di un primo piatto: le orecchiette con le cime di rapa. Si tratta di uno dei piatti tipici più rappresentativi della Puglia, in special modo della provincia di Bari. Questo primo piatto si prepara in tutta la regione, anche con accompagnamenti diversi dalle cime di rapa come per esempio broccoli o sugo di pomodoro. Il segreto di questo piatto sta proprio nella cottura ottimale delle verdure con la pasta, l’esperienza e la conoscenza delle materie prime consentono di ottenere un piatto perfetto. Le orecchiette con le cime di rapa sono un piatto della tradizione contadina, semplice ma con un gusto unico che nasce dall’unione di sapori decisi.

INGREDIENTI
Cime di rapa 1 kg 
Pangrattato 50 g 
Sale fino q.b. 
Aglio 1 spicchio 
Acciughe sott'olio 3 filetti 
Olio extravergine d'oliva 30 g

PER 300 G DI ORECCHIETTE FRESCHE
Acqua tiepida 100 g 
Semola di grano duro rimacinata 200 g 
Sale fino q.b.

PREPARAZIONE
Per preparare le orecchiette, per prima cosa versate la farina di semola di grano duro rimacinata sulla spianatoia, formate una fontana e aggiungete un pizzico di sale sulla farina. Al centro versate l'acqua a temperatura ambiente e iniziate a lavorare con le dita per incorporare la farina e lavorate poi impastando fino ad ottenere un impasto omogeneo ed elastico. Ci vorranno una decina di minuti di lavorazione. Date una forma rotonda all'impasto e copritelo con un canovaccio: dovrà riposare a temperatura ambiente per circa 15 minuti.
Passato il tempo di riposo, prelevate un pezzo di impasto, mentre il resto potete lasciarlo coperto dal canovaccio. Lavorate il pezzo prelevate un filoncino dello spessore di circa 1 cm. Aiutandovi con il tagliapasta tagliate dei pezzettini di circa 1 cm.
Con l'aiuto di un coltello a lama liscia, formate delle conchigliette trascinando ciascun pezzetto verso di voi sulla spianatoia. Rigirate poi la conchiglia su se stessa. Proseguite fino a terminare tutto l'impasto e avrete realizzato le vostre orecchiette pugliesi.
Per le cime di rapa: procedete a pulirle eliminando le foglie esterne e prelevando con un coltellino (o con le mani) solo le foglie interne e il fiore. Una volta pronte sciacquatele, poi scolatele, asciugatele bene e tenete da parte. Intanto mettete sul fuoco una pentola con abbondante acqua, salata a piacere, che servirà per lessare successivamente le cime di rapa.
In una padella ampia versate metà della dose di olio e e aggiungete il pangrattato, mescolate con una marisa e lasciatelo abbrustolire a fuoco medio, fino a quando non sarà ben dorato, quindi tenetelo da parte. Non appena l'acqua avrà raggiunto il bollore lessate le cime di rapa pulite in precedenza: dovranno cuocere per circa 5 minuti.
Nel frattempo potete dedicarvi al soffritto: in una padella versate l'olio rimasto, uno spicchio d'aglio schiacciato in camicia e i filetti di acciughe scolati dall'olio di conservazione. Mescolate con una paletta di legno per sciogliere le acciughe in padella; ci vorranno pochissimi minuti per far insaporire il soffritto e quando sarà pronto, potete togliere l'aglio quindi spegnete il fuoco.
Passati i 5 minuti di cottura delle cime, aggiungete nella stessa pentola anche le orecchiette e cuocete il tutto per altri 5 minuti circa. Mescolate delicatamente, quindi scolate le orecchiette e le cime di rapa direttamente nella padella con il soffritto.
Saltate brevemente e aggiustate con un pizzico di sale; una volta pronte, spegnete il fuoco e impiattate le vostre orecchiette alle cime di rapa, aggiungendo all'ultimo un filo d'olio a crudo e il pangrattato tostato.
E' bene consumare il piatto appena pronto. Potete tuttavia conservare le orecchiette alle cime di rapa per 1 giorno in frigorifero.
Le orecchiette crude si possono far essiccare sotto un canovaccio pulito (senza sigillare) se decidete di consumarle in un paio di giorni. Altrimenti è preferibile congelarle ben distanziate su un vassoio e quando saranno irrigidite, trasferirle in sacchetti gelo.

sabato 16 marzo 2019

Parliamo oggi di una confettura: la marmellata di limoni. La marmellata di limoni è una deliziosa conserva con cui dare un tocco genuino e diverso a merende e colazioni. Il segreto sta nel procurarsi i frutti migliori per ottenere un prodotto davvero sublime. Per preparare una marmellata ancora più saporita, in questa ricetta sono stati utilizzati i limoni di Sorrento, un prodotto italiano a Indicazione Geografica Protetta. 
Gli "Ovali di Sorrento", chiamati così per la loro forma ovale e le loro grandi dimensioni, sono ricchi di vitamina C e hanno una buccia molto profumata, grazie alla presenza degli oli essenziali. Il gusto piuttosto acido della loro polpa viene smorzato lasciando le fette di limone a bagno nell’acqua per due giorni, in modo che con l’aggiunta dello zucchero e la lunga cottura, la marmellata risulti dolce e conservi comunque il sapore e l’aroma del limone. Nonostante non si tratti di un procedimento veloce, preparare la marmellata di limoni arricchirà le vostre dispense e vi regalerà tante soddisfazioni. 

INGREDIENTI (per 2 vasetti da 350 g circa)
Limoni di Sorrento 1 kg 
Zucchero 700 g 
Acqua q.b.

PREPARAZIONE
Per preparare la marmellata di limoni, iniziate lavando i limoni sotto l’acqua corrente, spazzolando bene la buccia. Usate i limoni di Sorrento non trattati, la loro polpa più dolce renderà la marmellata meno amara. Una volta lavati, asciugateli con un panno e poneteli su un tagliere. Quindi tagliateli a fette molto sottili ed eliminate tutti i semini.
Trasferite le fette di limone in una ciotola capiente e versate l’acqua fredda fino a ricoprirli. Coprite poi la ciotola con la pellicola e lasciate le fette di limone a bagno per 24 ore a temperatura ambiente. Trascorso questo tempo, scolate le fette di limone.
Trasferite nuovamente le fette di limone scolate in una ciotola e ricopriteli con acqua fredda pulita. Stendete un velo di pellicola sulla ciotola e lasciate in ammollo ancora per 24 ore a temperatura ambiente. Questa operazione servirà ad eliminare il gusto acidulo e amarognolo dei limoni. Una volta trascorse altre 24 ore, scolate le fette di limone e trasferitele in una pentola capiente, dove verserete nuova acqua pulita fino a coprire il tutto.
Mettete la pentola sul fuoco e portate a bollore. Una volta che il composto è arrivato a bollore scolateli nuovamente, tenendo da parte 350 ml di acqua di cottura. Dopodiché rimettete il tutto nella pentola e irroratele con l’acqua di cottura che avete messo da parte.
Aggiungete lo zucchero e cuocete a fuoco medio per circa 40 minuti, mescolando di tanto in tanto. Mentre la marmellata cuoce, dedicatevi alla sanificazione dei barattoli e dei tappi, come riportato dalle linee guida del Ministero della Salute, riportate in fondo alla ricetta. Una volta terminata questa operazione, tornate alla vostra marmellata di limoni e controllatene la cottura: prima di spegnere il fuoco, fate la prova "piattino": versate mezzo cucchiaino di composto su un piattino e inclinatelo. Se il composto colerà, vorrà dire che la marmellata necessita di cuocere ancora, se invece rimarrà soda, sarà pronta.
Trasferite la marmellata ancora calda nei barattoli che avete sanificato, aiutandovi con un mestolo e avendo cura di lasciare 1 centimetro di spazio dal bordo. Avvitate bene i tappi, ma senza stringere troppo, e lasciateli raffreddare. Potete capovolgerli oppure evitare questo passaggio: grazie al calore si formerà comunque il sottovuoto, che permetterà al prodotto di conservarsi a lungo. Una volta che i barattoli si saranno raffreddati verificate se il sottovuoto è avvenuto correttamente: potete premere al centro del tappo e, se non sentirete il classico "click-clack", il sottovuoto sarà avvenuto. La vostra marmellata di limoni è pronta per essere gustata.
La marmellata di limoni si conserva per circa 3 mesi, purché il sottovuoto sia avvenuto correttamente e i barattoli siano conservati in un luogo fresco e asciutto, al riparo da fonti di luce e calore. Si consiglia di attendere almeno 2-3 settimane prima di consumare la marmellata. Una volta aperto ogni barattolo, conservare in frigorifero e consumare nel giro di 3-4 giorni al massimo.

venerdì 15 marzo 2019

Parliamo oggi di un secondo piatto: il pesce spada alla siciliana. Questo piatto è tipico della bella isola del Mediterraneo, più precisamente della città di Messina dov’è anche conosciuto come pesce spada alla messinese. Il sughetto, in dialetto "ghiotta" o "agghiotta" è perfetto per accompagnare le gustose carni del "piscispata" (pesce spada), ma si presta benissimo anche per impreziosire svariati tipi di pesci e carni bianche come pollo o coniglio. 




INGREDIENTI
Pesce spada a fette 300 g 
Pomodorini 300 g 
Olive verdi denocciolate 50 g 
Olio extravergine d'oliva 30 g 
Aglio 1 spicchio 
Pinoli 10 g 
Origano q.b. 
Sale fino q.b. 
Pepe nero q.b.

PREPARAZIONE
Per preparare il pesce spada alla siciliana cominciate dai pomodorini. Staccateli dal rametto, sciacquateli e asciugateli, dopodiché tagliateli a metà. In una padella capiente versate l’olio e fate insaporire uno spicchio d’aglio intero già sbucciato. Dopo un paio di minuti potrete versare i pomodorini tagliati.
Spolverizzate con un pizzico di sale e un po’ di origano e fate cuocere per una decina minuti. Nel frattempo potete occuparvi delle olive denocciolate, tagliatele a rondelle di pochi millimetri. Quando avrete finito aggiungete al sughetto.
Eliminate lo spicchio d’aglio e poi aggiungete anche il pesce spada lasciandolo cuocere per un paio di minuti su un lato.
Rigirate dall’altro, coprite con il coperchio e cuocete per altri 2-3 minuti; a fine cottura spolverizzate il tutto con un pizzico di pepe nero.
Nel frattempo che il pesce spada cuoce, potete versare i pinoli in padella e tostarli per qualche istante a fiamma viva facendo attenzione che non brucino, quindi mescolate spesso. Quando il pesce spada sarà cotto sistematelo in un piatto da portata e unite i pinoli. Il vostro pesce spada alla siciliana è pronto e servitelo ancora fumante.
È consigliabile consumare subito il pesce spada alla siciliana, ma se lo preferite potrete conservarlo in un recipiente di vetro, con chiusura ermetica, fino a 2 giorni in frigorifero. Se avete utilizzato ingredienti freschi potete congelare il tutto.

giovedì 14 marzo 2019

Parliamo oggi di un primo piatto: il risotto al pomodoro. Si tratta di una ricetta classica, gustosa e di veloce esecuzione, che verrà apprezzata dai bambini come dagli adulti. Il risotto al pomodoro è un piatto molto semplice nel quale il sapore dolce dei pomodori ciliegia si sposa con la freschezza e l'aroma del basilico tritato. Il risotto al pomodoro di un primo piatto dai valori nutrizionali ben bilanciati e può essere consumato anche come piatto unico. Può essere preparato utilizzando pomodorini pelati pronti oppure con un mix di pomodorini freschi e passata di pomodoro.


INGREDIENTI
Riso Carnaroli 400 g 
Pomodorini in scatola 400 g 
Passata di pomodoro (facoltativo) 2 cucchiai 
Brodo vegetale 1 l 
Cipolle dorate 1 
Grana Padano DOP 40 g 
Olio extravergine d'oliva 3 cucchiai 
Burro 20 g 
Basilico q.b. 
Sale fino q.b.

PREPARAZIONE
Per preparare il risotto con il pomodoro iniziate a soffriggere una cipolla tritata finemente in 3 cucchiai d’olio a fuoco basso per circa 10 minuti; la cipolla non deve bruciare ma diventare trasparente. Trascorso questo tempo versate il riso e fatelo tostare per un paio di minuti. Sfumate quindi con un mestolo di brodo vegetale e lasciate evaporare.
Aggiungete i pomodorini pelati ai quali avrete aggiunto un cucchiaino di zucchero per togliere l’acidità, mescolate bene e incorporate un mestolo di brodo. Aggiungete a piacere due cucchiai di passata di pomodoro. Continuate a incorporare un mestolo di brodo ogni volta che il risotto si asciugherà, fino a fine cottura. Quando la cottura sarà quasi ultimata aggiungete del basilico tritato, secondo i vostri gusti e aggiustate eventualmente di sale.
Togliete quindi la casseruola dal fuoco e mantecate con il burro, aggiungete infine il Grana Padano grattugiato e mescolate. Servite il risotto al pomodoro ben caldo e guarnito con qualche fogliolina di basilico.
Per il risotto al pomodoro potete sostituire se volete i pomodorini pelati con 200 gr di pomodorini freschi più 200 ml di passata di pomodoro, oppure utilizzate solo la passata, in questo caso la dose sarebbe di 400 ml di passata.
Potete scegliere di aromatizzare il risotto al pomodoro aggiungendo pepe o peperoncino secondo i vostri gusti.

mercoledì 13 marzo 2019

Parliamo oggi di un dolce: i Nutellotti. Si tratta di piccoli biscotti realizzati con un impasto profumato a base di Nutella. I Nutellotti sono caratterizzati da un cuore cremoso, avvolto da un impasto morbido a cui è davvero difficile resistere: assaggiandoli, sarete piacevolmente colpiti dalla dolce sorpresa che troverete al loro interno. Ciascun biscottino è poi completato da una croccante granella di nocciole posta su piccoli e graziosi ciuffetti di Nutella: servite i Nutellotti accompagnandoli con un buon tè caldo o con un caffè e vedrete che la loro bontà vi conquisterà al primo assaggio.

INGREDIENTI (per 25 biscottini)
Nutella 180 g 
Farina 00 135 g 
Uova (medio) 1

PER FARCIRE
Nutella 125 g 
Granella di nocciole 30 g

PREPARAZIONE
Per preparare i Nutellotti ponete 180 g di Nutella nella tazza di una planetaria dotata di fruste insieme ad un uovo intero. Azionate le fruste per 2 minuti in modo da amalgamare bene tutti gli ingredienti, poi arrestate la planetaria e aggiungete la farina setacciandola. Mescolate il tutto con una spatola fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo; create un panetto, che andrete a mettere in frigorifero a riposare per almeno 15-20 minuti coperto con la pellicola trasparente. Trascorso il tempo necessario, togliete il panetto dal frigorifero e con le mani formate delle palline del peso di 15 g ciascuna, che andrete a porre su una leccarda foderata con un foglio di carta da forno: con le nostre dosi dovrete ottenere 25 palline. Con le dita appiattite il centro di ciascun pezzo, in modo da creare una cavità; terminata questa operazione, mettete la Nutella in una sac-à-poche dalla bocchetta stellata e farcite i nutellotti, facendo un piccolo ciuffetto al centro di ciscuno. Una volta farciti tutti i biscotti, terminate distribuendo la granella di nocciole. Cuocete in forno statico preriscaldato a 170° per circa 10 minuti. Quando saranno pronti (i biscotti risulteranno piuttosto morbidi), metteteli a raffreddare su di una gratella; infine potete servire e gustare i vostri Nutellotti.
Conservate i Nutellotti a temperatura ambiente coperti da una campana di vetro per 1 settimana al massimo. Si sconsiglia la congelazione.

martedì 12 marzo 2019

Parliamo oggi di un secondo piatto: il panino wurstel e patatine. Si tratta di una golosa alternativa al classico hotdog, un sandwich davvero veloce da preparare che farà felici ragazzi e bambini. Il panino wurstel e patatine viene preparato farcendo un panino "tipo francesino" con fettine di scamorza affumicata, un gustoso wurstel e patatine fritte, infine viene condito con ketchup o maionese. 




INGREDIENTI (per 1 panino)
Pane tipo "francesino" 1 
Wurstel 1 
Patate fritte congelate q.b. 
Scamorza (provola) fettine sottili 3 
Sale fino q.b. 
Maionese (o ketchup) q.b.

PREPARAZIONE
Per preparare il panino wurstel e patatine iniziate ricoprendo una teglia con della carta da forno, ponetevi le patatine e infornatele per circa 15 minuti a 200°C, quando saranno pronte salatele. Nel frattempo tagliate la scamorza in fettine molto sottili e il pane a metà per il lungo, tagliate anche il wurstel per il lungo. Scaldate quindi una padella antiaderente e ponetevi il pane (con la parte tagliata rivolta verso il basso) e il wurstel. Cuocete per circa 5 minuti, rigirando il wurstel a metà cottura. Iniziate quindi a comporre il sandwich: ricoprite il panino con le fettine di scamorza che si scioglierà a contatto con il pane caldo, aggiungete il wurstel e disponetevi sopra le patatine, cospargete di ketchup o maionese e richiudete con l’altra metà del panino.

lunedì 11 marzo 2019

Parliamo oggi di un primo piatto: i rigatoni terra e mare. Si tratta di una deliziosa ricetta, semplice da preparare e molto saporita. Il sugo di questi rigatoni racchiude in sè i prodotti della terra (fagioli cannellini e funghi) e quelli del mare, come il tonno e le acciughe: questo connubio dona alla ricetta un sapore davvero particolare. 





INGREDIENTI
Rigatoni 320 g 
Funghi champignon 150 g 
Olio extravergine d'oliva 4 cucchiai 
Passata di pomodoro 250 ml 
Fagioli cannellini precotti 200 g 
Aglio 1 spicchio 
Prezzemolo tritato 2 cucchiai 
Acciughe sott'olio filetti 5 
Tonno sott'olio 70 g 
Cipolle piccola 1 
Vino bianco 90 g 
Sale fino q.b. 
Pepe nero q.b.

PREPARAZIONE
Per preparare i rigatoni terra e mare iniziate tritando finemente una cipolla, che metterete in un tegame abbastanza ampio con 4 cucchiai d'olio e farete appassire, a fuoco dolce, per pochi minuti. Aggiungete quindi uno spicchio d’aglio intero.
Sgocciolate e sbriciolate il tonno, versatelo nel tegame, aggiungete il prezzemolo tritato e i filetti di alici ridotti a pezzi. Lasciate cuocere gli ingredienti un paio di minuti, fino a quando le acciughe non si saranno sciolte e il tutto risulterà amalgamato.
Mondate e tagliate a fettine sottili i funghi champignon e aggiungeteli al sugo, quindi continuate la cottura, mescolando, fino a quando i funghi non cominceranno a perdere la loro acqua. Quando i funghi si saranno ammorbiditi unite i fagioli cannellini, saltate velocemente il tutto per un paio di minuti; e sfumate con il vino bianco; lasciatelo evaporare completamente, eliminate l'aglio e aggiustate di sale. Unite ora la passata di pomodoro, mescolate con cura e fate cuocere il tutto per una decina di minuti, poi aggiungete pepe nero macinato a piacere.
Fate lessare i rigatoni in abbondante acqua salata, scolateli al dente e versateli nel sugo. Fate cuocere il tutto per un paio di minuti, quindi servite i rigatoni terra e mare ben caldi, spolverizzati eventualmente con dell’altro prezzemolo tritato.
Potete conservare i rigatoni terra e mare in frigorifero, chiusi in un contenitore ermetico, per 1-2 giorni al massimo.

sabato 9 marzo 2019

Parliamo oggi di un antipasto: la focaccia in padella, cotta come se fosse una frittata.
Per tutte le volte che avete voglia di una preparazione simile e il vostro forno non collabora o non avete voglia di accenderlo, questa ricetta fa per voi: due sottili strati di impasto fatto con acqua e farina racchiudono un goloso ripieno di salsiccia e zucchine grigliate. Potete realizzare la focaccia in padella come preferite, con prosciutto e formaggio, ai funghi o in tutte le varianti con ingredienti di stagione che più amate. Per l'impasto viene utilizzato il lievito istantaneo e non è necessario attendere ore di lievitazione perché raddoppi di volume.

INGREDIENTI PER L'IMPASTO (per una padella di circa 30 cm di diametro)
Acqua a temperatura ambiente 175 g 
Farina 00 350 g 
Sale fino 1 cucchiaino 
Lievito istantaneo per preparazioni salate 7 g 
Olio extravergine d'oliva q.b.

PER IL RIPIENO
Salsiccia 400 g 
Zucchine 125 g 
Finocchietto selvatico semi q.b. 
Vino rosso 30 ml 
Peperoncino fresco 1 
Aglio 1 spicchio 
Olio extravergine d'oliva q.b. 
Sale fino q.b.

PREPARAZIONE
Per preparare la focaccia in padella iniziate dal ripieno: incidete la salsiccia e sfilate il budello che la riveste, poi tagliatela al coltello, mentre con la mandolina affettate finemente le zucchine per il senso della lunghezza.
Preparate anche il peperoncino: privatelo dei semini e tritatelo; poi versate un filo d'olio in una padella ampia, fate soffriggere uno spicchio di aglio sbucciato e toglietelo quando sarà ben rosolato. Aggiungete il peperoncino tritato e la salsiccia; mescolate e lasciate soffriggere alcuni istanti. Quindi sfumate con il vino rosso e lasciate evaporare. Poi salate e cuocete la salsiccia per circa 15-20 minuti (non si deve asciugare troppo).
Verso fine cottura aromatizzate con i semi di finocchietto tritati; mentre la salsiccia cuoce, grigliate le zucchine su una griglia di ghisa o una padella antiaderente. Una volta che il ripieno è pronto potete dedicarvi all'impasto: in una ciotola setacciate la farina e unite l'acqua tiepida.
Aggiungete il lievito istantaneo e mescolate con una forchetta per amalgamare gli ingredienti; unite infine il sale. Quando l'impasto sarà più compatto trasferitelo su un piano di lavoro leggermente infarinato e impastate a mano quando avrete ottenuto un impasto morbido e omogeneo (se troppo appiccicoso potete aggiungere poca farina), dividetelo a metà. Intanto oleate una padella di circa 30 cm di diametro scaldatela leggermente e nel frattempo stendete le due metà di impasto in due dischi sottili circa 2-3 mm dello stesso diametro della padella. Farcitene uno con il ripieno di salsiccia e zucchine, poi arrotolate l'altro disco di impasto e srotolatelo sopra l'altro farcito, sigillate i bordi con i rebbi di una forchetta e tagliate la pasta in eccesso con un tagliapasta dentellato. Quindi trasferite la focaccia nella padella leggermente scaldata per cuocerla; basteranno 7-8 minuti in totale, per entrambe i lati.
Spennellate anche la superficie con l'olio, potete cuocerla coprendo con un coperchio, poi quando sotto sarà ben dorata, potete cuocerla pochi minuti anche dall'altro lato. Per girarla potete aiutarvi con il coperchio della padella, proprio come fosse una frittata. Cuocete la focaccia in padella anche dall'altro lato e poi servitela ben calda.
Potete conservare la focaccia in padella in frigorifero per 1 giorno e scaldarla all'occorrenza.
Si può congelare dopo averla cotta e lasciata raffreddare se avete utilizzato ingredienti freschi non decongelati.

venerdì 8 marzo 2019

Parliamo oggi di un dolce: le frittelle di mele. Si tratta di un modo sfizioso e gustoso di servire questo frutto, tagliato a fettine e tuffato in una cremosa pastella. Il risultato? Fragranti frittelle dal cuore tenero e succoso di mele, con la nota elegante e speziata della cannella. Ottime da servire per merenda o dopo un pranzo, le frittelle di mele si accompagnano in maniera eccellente anche carni di maiale e piatti salati; le frittelle di mele, sono buonissime anche fredde e si realizzano facilmente con pochi ingredienti: farina, latte, uova, zucchero e, naturalmente, le mele.

INGREDIENTI (per circa 16 frittelle)
Mele verdi 2 
Succo di limone 1 
Zucchero per condire 30 g 
Cannella in polvere per condire q.b.

PER LA PASTELLA
Farina 00 150 g 
Sale fino 1 pizzico 
Latte intero 200 ml 
Uova 2 
Lievito in polvere per dolci 8 g

PER FRIGGERE
Olio di semi q.b.

PREPARAZIONE
Per preparare le frittelle di mele, iniziate dalla pastella: in una ciotola sbattete le due uova intere, versate il latte, poi il pizzico di sale. Quindi setacciate all'interno la farina e il lievito in polvere per dolci. Mescolate tutti gli ingredienti accuratamente con una frusta a mano fino ad ottenere un composto omogeneo e privo di grumi.
Una volta pronta, tenete da parte la pastella. Spremete il succo di un limone che vi servirà per non far annerire le fettine di mela. Poi sbucciate le mele aiutandovi con un pelaverdure per tagliare via meno polpa possibile.
Quindi estraete il torsolo con l'apposito levatorsoli. Potete anche decidere di dividere le mele a metà per togliere più facilmente il torsolo se non avete lo strumento. Tagliate le mele a fette spesse circa 5 mm. Quindi riponetele man a mano in una ciotola bassa e ampia e per evitare che anneriscano man a mano che le affettate cospargete con il succo di limone. Passate a realizzare le frittelle di mele in questo modo: versate l'olio di semi in un tegame capiente e con un termometro da cucina verificate che arrivi alla temperatura di 170° circa senza superarla. A quel punto potete tuffare una fettina di mela nella pastella assicurandovi di ricoprirla interamente e friggere in olio a temperatura.
Friggete pochi pezzi alla volta, massimo 2 fettine, in modo da non abbassare la temperatura dell'olio. Potete girare le frittelle di mele durante la cottura aiutandovi con una schiumarola per una doratura uniforme. Man a mano che saranno pronte, adagiatele su un vassoio foderato con carta assorbente per eliminare l'olio in eccesso. In una ciotolina mescolate 30 g di zucchero con la cannella in polvere a piacere per aromatizzare.
Mescolate e cospargete le frittelle di mele con questa mistura. Le frittelle sono pronte da gustare ancora calde o tiepide.
Per gustare al meglio la fragranze delle frittelle di mele si consiglia di consumarle entro poco tempo dopo averle fritte. Si possono anche gustare fredde. Si sconsiglia una lunga conservazione in frigorifero perché la pastella rischia di inumidirsi.

giovedì 7 marzo 2019

BRINDISI. Dopo il successo della prima edizione (più di mille partecipanti) torna a Brindisi l’evento "Fiera in Campagna", la manifestazione dedicata alla vita all’aria aperta e alla scoperta del territorio e ai prodotti gastronomici d’eccellenza. 
Il secondo appuntamento è in programma domenica 17 marzo nella masseria Cillarese (Strada per Lo Spada- Brindisi) a partire dalle 9:30 del mattino. L’iniziativa è organizzata dai proprietari della masseria in collaborazione con l’associazione Sapori della Nostra Puglia (Gennaro Gargarelli e Giorgio Ecclesie). Momento clou dell’evento, anche per questa seconda edizione, le full immersion (su prenotazione anticipata) organizzate dall’azienda Divella che, anche stavolta, ricoprirà un ruolo centrale nella manifestazione. 
Il corporate chef di "Casa Divella" Donato Carra proporrà per questa nuova edizione un approfondimento dedicato alla preparazione di una ricetta: un buon primo piatto. Dalla teoria si potrà passare alla pratica degustando il piatto attraverso la formula del "finger food". I partecipanti (al termine della full immersion) riceveranno anche un simpatico omaggio realizzato per l’occasione dall’azienda Divella. 
Anche per questa edizione, confermata la presenza degli studenti dell’Istituto alberghiero "Sandro Pertini" che vivranno la giornata come momento formativo e di approfondimento scolastico. Inoltre, nel corso della giornata grande spazio sarà dedicato all’artigianato locale con la presenza di espositori di prodotti gastronomici locali che si potranno acquistare sul posto come ad esempio oggetti in vimini, confetture e creme per il corpo biologiche e tovaglie ricamate a mano. 
Per vivere la giornata all’aria aperta sono in programma passeggiate in carrozza con cavallo. Testimonial anche stavolta di "Fiera in Campagna", i fratelli Gargarelli vincitori assoluti del programma "Tra Sogno e Realtà 2015". Al fine di gestire al meglio le full immersion con il corporate chef di casa Divella è necessaria una prenotazione che dovrà pervenire entro e non oltre martedì 12 marzo ai seguenti numeri: 3403216152 (Gennaro Gargarelli) 3453380736 (Alberto Guadalupi).

mercoledì 6 marzo 2019

Parliamo oggi di un secondo piatto: lo spezzatino di carne con cipolle. Si tratta di una ricetta a base di bocconcini di vitello insaporiti da cipolle rosse. La preparazione è simile a quella dello spezzatino tradizionale: si rosola la carne nel soffritto e poi si aggiungono le cipolle rosse che cuocendo rilasceranno il loro tipico aroma. La cottura lenta e prolungata rende lo spezzatino molto tenero e saporito.


INGREDIENTI
Sedano 1 costa 
Carote 2 
Cipolle rosse 600 gr 
Passata di pomodoro 200 g 
Vino rosso mezzo bicchiere (circa 100 ml) 
Sale q.b. 
Pepe q.b. 
Olio di oliva q.b. 
Brodo di carne q.b. 
Carne bovina vitello 800 gr

PREPARAZIONE
Per preparare lo spezzatino di carne con cipolle iniziate tritando il sedano e le carote che serviranno come base per il soffritto. Scaldate una padella ampia con due cucchiai di olio, aggiungete il trito di sedano e carote e cuocete il soffritto.
Tagliate a fettine sottili anche le cipolle e mettetele da parte. Intanto preparate la carne: tagliate a bocconcini il vitello e quando il soffritto sarà pronto aggiungete i pezzetti di carne e fateli rosolare.
Sfumate con il vino rosso e aggiungete le fettine di cipolle. Proseguite la cottura a fuoco lento aggiungendo a poco a poco il brodo di carne, infine incorporate la passata di pomodoro. La cottura dello spezzatino richiederà circa 1 ora. Una volta che il sugo sarà assorbito dalla carne aggiustate di sale e pepe. Lo spezzatino di carne e cipolle sarà pronto quando la carne risulterà tenera e le cipolle ben cotte.

martedì 5 marzo 2019

Parliamo oggi di un primo piatto gluten free: il pasticcio di tortellini.

INGREDIENTI (per 4 persone)
mix per pasta fresca Nutrifree 150 g
uova 2
tuorli 1
olio extravergine di oliva 25 ml
mortadella 75 g
prosciutto crudo 55 g
Parmigiano Reggiano da grattugiare 50 g
burro 30 g
latte 0.5 l
farina di riso finissima 30 g
noce moscata 0
cipolla tritata 0.5
passata di pomodoro 0.5 l
basilico 2 foglie
Grana Padano da grattugiare 50 g
scamorza affumicata 50 g
prosciutto cotto 50 g
pangrattato 30 g
sale

PREPARAZIONE
Disponete la miscela a fontana in una terrina, versatevi al centro 3 uova e i 2 tuorli e impastate con le mani. Unite 10 ml di olio, un pizzico di sale e 20 ml di acqua, continuando a incorporare la farina, e lavorando il composto fino a formare una palla omogenea. Avvolgetela con
la pellicola per alimenti e fare riposare in frigorifero per 30 minuti.
Preparate il ripieno: tagliate la mortadella e il prosciutto crudo a listerelle; metteteli in un mixer e frullateli con l’uovo rimanente. Una volta ottenuto un composto liscio e cremoso, aggiungete il Parmigiano Reggiano grattugiato e 20 g di burro; regolate di sale e di pepe, e mescolate con un cucchiaio.
Riprendete la pasta, dividetela in panetti e stendetela con l’apposita macchinetta, fino a portarla a uno spessore di 1-2 mm. A ogni passaggio, infarinate la sfoglia con un po’ di farina di riso. Con una rotella, ritagliate dei rettangoli di sfoglia di 4×4,5 cm, e disponete al centro di ognuno un po’ di ripieno.
Ripiegate la pasta, creando un triangolo con la punta in alto, formata dalle 2 parti di pasta, sovrapposte ma leggermente sfalsate. Premete delicatamente la pasta intorno al ripieno, quindi arrotolate i due vertici in basso intorno alla punta del dito, sovrapponeteli e sigillateli con una leggera pressione. Lasciate riposare su un vassoio infarinato per circa 1 ora.
Preparate la besciamella: fate sciogliere 40 g di burro in una pentola, quindi aggiungete 40 g di farina di riso e amalgamate con una frusta. Fate cuocere per 1 minuto, così da tostare la farina, ma senza farla colorire. Unite il latte, versandolo a filo, mescolando e facendo addensare la besciamella a fiamma dolce. Salate e aggiungete un pizzico di noce moscata.
Preparate il sugo: fate rosolare a fiamma vivace la cipolla in un tegame con 40 ml di olio per qualche minuto, avendo cura di mescolare con un cucchiaio. Aggiungete la passata di pomodoro, un po’ d’acqua e lasciate cuocere a fiamma dolce per 40 minuti; aggiustate di sale e, se il pomodoro risultasse acido, unite un pizzico di zucchero. Completate con le foglie di basilico spezzato a mano.
Fate cuocere i tortellini in acqua bollente non troppo salata e scolateli dopo circa 6 minuti. Versateli in un’ampia ciotola di vetro e unite il pomodoro, la besciamella, la scamorza a fette e il prosciutto cotto a dadini; mescolate e trasferite in una teglia.
Livellate i tortellini con un cucchiaio e spolverizzate con il Grana Padano grattugiato e il pangrattato. Mettete in forno caldo a 180 °C e fate cuocere per circa 30 minuti. Sfornate e servite ben caldo.

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