lunedì 31 dicembre 2018

Parliamo oggi di un primo piatto: i conchiglioni ripieni. Si tratta di un formato di pasta che accende la fantasia: si prestano infatti a essere farciti con gli ingredienti più appetitosi e poi conditi con un semplice sugo di pomodoro come in questa ricetta, oppure con un ragù di verdure o ancora in bianco con una cremosa besciamella. 




INGREDIENTI
Conchiglioni 300 g 
Passata di pomodoro 700 g 
Parmigiano reggiano da grattugiare 30 g
Olio extravergine d'oliva q.b. 
Cipolle dorate 60 g 
Sale fino q.b. 
Pepe nero q.b. 
Aglio 1 spicchio

PER IL RIPIENO
Carne di suino macinata 125 g 
Carne bovina macinata 125 g 
Ricotta vaccina 450 g 
Mozzarella 150 g 
Parmigiano reggiano 30 g 
Vino rosso 45 g 
Sale fino q.b. 
Pepe nero q.b. 
Uova (1 medio) 55 g

PREPARAZIONE
Per preparare i conchiglioni ripieni cominciate dal sugo. Mondate e sminuzzate la cipolla nel mixer, oppure tritatela finemente con un coltello. Poi versatela in un tegame insieme ad un filo d’olio accendete il fornello.
Lasciate andare per una decina di minuti a fuoco dolce e poi aggiungete la passata di pomodoro, risciacquate la bocchetta versando nel tegame il pomodoro rimasto nella brocca. Regolate di sale, lasciate sfiorare il bollore e coprite con il coperchio lasciando cuocere per almeno 45 minuti. Il sugo non dovrà risultare troppo asciutto, nel caso potrete aggiungere un po’ d’acqua. Nel frattempo prendete le mozzarelle e ottenete 6-7 fettine sottili, il resto invece tagliatelo a cubetti piccolini. Mettete in un colino e lasciate scolare.
Quindi passate alla carne: vrsate un giro d’olio e uno spicchio d’aglio in un’altra padella, lasciate insaporire per qualche minuto a fuoco medio e poi aggiungete la carne quella di manzo e quella di maiale. Alzate la fiamma e fate rosolare per una decina di minuti finché il fondo non sarà asciutto, mescolando spesso per non far bruciare il fondo. Ponete sul fuoco una pentola colma di acqua, servirà per la cottura della pasta. Quando arriverà a bollore, salate. Una volta che il ragù sarà asciutto, togliete lo spicchio d’aglio sfumate con il vino rosso e lasciate evaporare completamente. Infine aggiungete un pizzico di sale e fate asciugare i liquidi prima di spegnere la fiamma; versate in una ciotolina e mettete da parte.
È il momento di cuocere la pasta in acqua bollente e salata. Abbiate cura di scolarla esattamente a metà cottura rispetto ai tempi riportati sulla confezione. Quindi rimettete nel tegame, versate un po’ d’olio e mescolate facendo attenzione a non spaccare i conchiglioni. Versate su un vassoio e lasciate intiepidire.
A questo punto potete passare alla preparazione del ripieno. Setacciate la ricotta in una ciotola e poi unite la carne, il formaggio grattugiato, l’uovo sbattuto, sale e pepe, ora scolate la mozzarella e aggiungete solo i cubetti alla farcia, lasciando le fettine da parte. Mescolate bene il tutto e scegliete se riempire la pasta un cucchiaino alla volta o aiutandovi con un sac-à-poche come abbiamo fatto noi. Prendete una teglia da forno, distribuite sul fondo uno strato di sugo di pomodoro, e man mano che farcite i conchiglioni con il ripieno adagiateli all’interno della teglia. Una volta farciti tutti i conchiglioni, copriteli con il sugo di pomodoro, adagiate poi le fettine di mozzarella, insaporite con il formaggio grattugiato e pepe macinato a piacere. Cuocete in forno già caldo a 220° per circa 20 minuti più qualche minuto di grill per dorare la superficie. I vostri conchiglioni ripieni sono pronti, prima di servirli aspettate qualche minuto.
I conchiglioni ripieni si conservano in frigorifero fino a 2 giorni; sarebbe preferibile non congelarli. Potete preparare il giorno prima alcune delle preparazioni come il sugo e la carne macinata cotta in padella, il ripieno completo invece è bene prepararlo quando si dovranno farcire le conchiglie.

sabato 29 dicembre 2018

Parliamo oggi di un dolce gluten free: le crostatine con marmellata di albicocca.

INGREDIENTI
margarina 100 g
zucchero 100 g
uovo 1
semi di 1/2 bacca di vaniglia
mezzo cucchiaio di lievito per dolci
farina 220 g
marmellata di albicocca 200 g
burro 10 g
un pizzico di sale

PREPARAZIONE
Mescolate in una ciotola la margarina e lo zucchero, fino a ottenere una crema. Incidete a metà la bacca di vaniglia e unite i semi. Aggiungete 200 g di farina setacciata con il lievito e il sale.
Impastate a mano, formate una palla e, dopo averla avvolta con la pellicola trasparente, lasciatela riposare per 30 minuti nel frigorifero. Accendete il forno statico a 170 °C.
Riprendete la frolla, trascorso il tempo, e aiutandovi con poca farina, stendetela sul piano di lavoro fino a uno spessore di 2-3 millimetri.
Per realizzare 12 crostatine con marmellata di albicocca, tagliate con le formine per crostatine 12 dischi leggermente più grandi dello stampo, e disponeteli nelle tegliette già unte con il burro e passate con la farina rimasta.
Versate un paio di cucchiaini di marmellata di albicocca e coprite con la frolla rimasta le crostatine con marmellata di albicocca, da cui avrete ritagliato varie forme (stelline, cuori, fiori). Fate cuocere in forno per 20 minuti.

venerdì 28 dicembre 2018

Parliamo oggi di un secondo piatto di carne: l’arrosto alla panna. Si tratta di una ricetta arricchita da un ricco condimento a base di panna che donerà a ciascuna fetta d’arrosto un gusto particolarmente vellutato. 
Il tocco in più di questo arrosto alla panna sono le fette di pancetta che avvolgono la carne e che gli conferiscono un sapore ancora più goloso, rendendo l’arrosto alla panna una vera goduria per il palato.





INGREDIENTI
Carne bovina sottofesa di vitello 1 kg 
Panna fresca liquida 250 ml 
Brodo di carne q.b. 
Burro 60 g 
Aceto di vino bianco 6 cucchiai 
Pancetta a fette 100 g 
Cipolle 1 
Noce moscata q.b. 
Rosmarino 1 rametto 
Sale fino q.b. 
Pepe nero q.b.

PREPARAZIONE
Per prima cosa occupatevi della preparazione del vostro pezzo di carne: posizionatelo su un tagliere e disponete  sull'arrosto le fette di pancetta per il lungo, fino a coprirne interamente la superficie. Quindi procedete a legare l’arrosto, clicca  qui per vedere come fare e aggiungete il rametto di rosmarino.
In un tegame abbastanza capiente, mettete a stufare la cipolla finemente tritata insieme all’olio e al burro, quando la cipolla sarà diventata trasparente, aggiungete l’arrosto avvolto nella pancetta, fatelo dorare rigirandolo su ogni lato per cinque minuti. Quando si sarà rosolato aggiungete l’aceto e pepate e salate a piacere, aromatizzate anche con della noce moscata. Versate quindi la panna, allungate con un po' di brodo e lasciate cuocere l’arrosto chiudendo il tegame con un coperchio.
Lasciate cuocere per poco più di un'ora (per capire se il vostro arrosto è cotto pungetelo con uno stecchino: se fuoriuscirà del liquido bianco sarà cotto a puntino, se il liquido sarà rosa allora la carne ha bisogno di altro tempo di cottura), dopodiché togliete l’arrosto dal tegame e tenetele in caldo, magari coprendolo con una ciotola. Quindi fate addensare il fondo di cottura e poi filtratelo con colino. A questo punto tagliate l’arrosto a fette e irrorate ciascuna fetta con il sugo di cottura.
Conservate l'arrosto alla panna, chiuso in un contenitore ermetico e posto in frigorifero, per 2-3 giorni al massimo.

giovedì 27 dicembre 2018

Parliamo oggi di una ricetta a base di pesce: i gamberoni al forno. In questo piatto,  vi è tutto il sapore del mare che, con solo gli ingredienti di base, permetterà di servire tutto il buono dei crostacei. 

INGREDIENTI
Gamberoni 12 
Succo di limone 40 g 
Olio extravergine d'oliva 60 g 
Sale fino q.b. 
Pepe nero q.b. 
Prezzemolo q.b.



PREPARAZIONE
Per preparare i gamberoni al forno iniziate dalla pulizia dei gamberoni: staccate le zampette dei gamberi, eliminate il carapace, ovvero la corazza che ricopre il gambero, avendo cura di eliminare la coda, da lasciare come decorazione. Ora togliete l’intestino interno: incidete il dorso del gambero con un coltellino ed eliminate il filamento scuro, l'intestino del gamberi, tirandolo delicatamente con la lama del coltello o uno stuzzicandenti. Lavate il ciuffo di prezzemolo e tritatelo molto finemente. Spremete il succo di limone, preparate quindi la citronette che servirà per aromatizzare i gamberoni al forno: mettete in una ciotolina il prezzemolo, versate il succo di limone, l’olio di oliva e per finire salate e pepate a piacere, emulsionate bene la salsa e tenete da parte. Prendete una pirofila da forno rettangolare, adagiate i gamberoni puliti vicini, uno accanto all’altro ed insaporiteli con la citronette versata direttamente sui crostacei, ricoprite i gamberi con un foglio di carta da forno che servirà per mantenere l’umidità all’interno, così che rimangano teneri. Cuocete in forno statico preriscaldato a 200° per 10-12 minuti. A cottura ultimata, sfornate i vostri gamberoni al forno e serviteli ben caldi.
È preferibile consumare i gamberoni al forno appena preparati, in alternativa potete conservarli in frigorifero per 1 giorno al massimo, chiusi in un contenitore ermetico. Potete congelare i gamberoni al forno se avete utilizzato pesce fresco.

mercoledì 26 dicembre 2018

Parliamo oggi di un dolce natalizio: il panforte. Si tratta di una tipica ricetta senese molto antica: basti pensare che le prime testimonianze risalgono all'anno Mille. In origine era più una sorta di focaccia a base di miele e prendeva il nome di pan mielato. Solo successivamente venne aggiunta la frutta che a causa del caldo fermentava; per questo motivo il dolce assumeva un gusto più acidulo e il nome si trasformò in panforte. Per evitare la fermentazione della frutta fresca con il passare del tempo gli ingredienti cambiarono e si iniziò a prepararlo solo nei giorni più freddi, così divenne tipico di questo periodo.

INGREDIENTI (per uno stampo da 20 cm)
Mandorle non pelate 260 g 
Cedro candito a cubetti 160 g 
Arancia candita a cubetti 160 g 
Zucchero 300 g 
Miele 150 g 
Farina 00 160 g 
Noce moscata 0,4 g 
Chiodi di garofano macinati 0,4 g 
Coriandolo in polvere 0,4 g 
Cannella in polvere 2 g 
Zucchero a velo 10 g 
Ostia 1 foglio

PER SPOLVERIZZARE LA SUPERFICIE
Zucchero a velo q.b.

PREPARAZIONE
Per preparare il panforte come prima cosa versate in un pentolino lo zucchero e il miele; poi mescolate fino a farlo sciogliere. 
A questo punto trasferite in una ciotola di pyrex. Unite sia il cedro candito, che l'arancia candita e le mandorle. Mescolate il tutto, quindi incorporate anche la farina continuando a mescolare con un cucchiaio. Non preoccupatevi se l'impasto risulterà troppo tenace, è normale. A questo punto aggiungete il pizzico di cannella, i chiodi di garofano macinati finemente, il coriandolo e la noce moscata in polvere. Mescolate ancora il tutto, a mano se vi resta più comodo, per amalgamare bene gli ingredienti; dovrete lavorarlo piuttosto energicamente. A questo punto imburrate uno stampo a cerniera del diametro di 20 cm e appoggiate il foglio di ostia sul fondo. Poi ritagliate una striscia di carta forno, dello spessore dello stampo e della stessa lunghezza della circonferenza: utilizzatela per rivestire l'intera circonferenza dello stampo. 
Rovesciate il composto all'interno dello stampo, poi immergete un cucchiaio in una ciotolina d'acqua e con il dorso livellate la superficie del dolce, continuando a bagnarlo al bisogno: bagnando il cucchiaio non avrete problemi a pressare la superficie del dolce per distribuire l'impasto uniformemente su tutta la teglia. 
Spolverizzate il panforte con circa 10 g di zucchero a velo, dovrà risultare perfettamente ricoperto. Cuocete in forno statico preriscaldato a 220° per circa 10 minuti. Trascorso questo tempo sfornate il panforte e lasciatelo intiepidire solo per alcuni minuti; non dovrà essere freddo perché altrimenti non riuscirete a sformarlo.
Dopo di che, sformate il panforte, togliete la carta forno e spolverizzate nuovamente con lo zucchero a velo, prima di servirlo.
Conservate il panforte sotto una campana di vetro, a temperatura ambiente, per 4 giorni al massimo.

martedì 25 dicembre 2018

Parliamo oggi di un secondo piatto natalizio: i medaglioni di maiale al roquefort. Si tratta di una ricetta raffinata e veloce da preparare. I medaglioni di maiale al roquefort sono filetti di lonza abbracciati da fettine di pancetta tesa e salvia, accompagnati da una saporita e cremosa salsa al formaggio roquefort, uno dei formaggi francesi più conosciuti e apprezzati con le sue inconfondibili venature erborinate che ricordano il "cugino" gorgonzola.

INGREDIENTI (per 4 filetti di circa 200 gr l'uno)
Lonza di maiale 800 g 
Pancetta (tesa) 8 fette 
Salvia 8 foglie 
Burro 45 g 
Olio extravergine d'oliva q.b. 
Sale fino q.b.

PER LA SALSA AL REQUEFORT
Panna fresca liquida 250 ml 
Roquefort 60 g 
Sale fino 1 pizzico

PREPARAZIONE
Per preparare il medaglione di maiale al roquefort, iniziate a tagliare la lonza in 4 filetti da circa 200 g l'uno. Poi foderateli con una fettina di pancetta tesa, fate aderire ai lati del filetto 2 foglioline di salvia e ricoprite con un'altra fetta di pancetta.
A questo punto legate i filetti con spago da cucina perché in cottura tengano meglio la forma. Ora che la carne è pronta, preparate la padella per la cottura: versate un filo d'olio e unite il burro per farlo sciogliere a fuoco basso.
Adagiate i filetti di maiale e fateli cuocere a fuoco medio per 3-5 minuti in base a come preferite la cottura (meglio non cuocerli troppo a lungo per evitare che la carne risulti stopposa); durante la cottura girateli anche dall'altro lato. Intanto tagliate il formaggio roquefort a pezzetti.
Una volta pronti i medaglioni, metteteli da parte e nella stessa padella della cottura versate la panna e aggiungete il roquefort; fatelo sciogliere a fuoco medio, salate a piacere e mescolate di tanto in tanto con un cucchiaio di legno.
Quando la salsa si sarà addensata, spegnete il fuoco condite i medaglioni di maiale con un po' di salsa e versate la restante in un bricco così da servirla a parte ai vostri ospiti. E' preferibile consumare i medaglioni di maiale appena cotti. La salsa si può conservare in frigorifero coperta con pellicola trasparente 1-2 giorni.

lunedì 24 dicembre 2018

Parliamo oggi di una ricetta natalizia: le pettole. Si tratta di un piatto semplice ma molto gustoso: vanno mangiate appena fatte, ancora calde, per apprezzare il contrasto tra la morbida pasta e la crosticina dorata e croccante esterna. Di solito vengono gustate come antipasto, oppure durante una portata e l’altra, o alla fine del pasto, ricoperte di miele o di zucchero. 



INGREDIENTI (per 45-50 pettole)
Farina 00 500 g 
Lievito di birra fresco 12 g 
Sale grosso mezzo cucchiaio 
Acqua tiepida 375 ml

PER LA VERSIONE SALATA
Olive verdi 5 g
Olive nere 5 g

PER LA VERSIONE DOLCE
Zucchero q.b. 
Miele q.b.

PER FRIGGERE
Olio di semi q.b.

PREPARAZIONE
Per preparare le pettole, setacciate la farina in una ciotola, fate al centro una fontana e scioglieteci il lievito di birra con poca acqua tiepida. Sciogliete nell’acqua rimanente il sale grosso e versatela a filo poco alla volta sulla farina. Impastate con le mani per ottenere un impasto molto morbido e colloso, se necessario aggiungete altra acqua. Dividetelo in due parti quindi mettete subito una di esse in una ciotola, coperta da un foglio di pellicola, a lievitare in forno spento con la luce accesa per circa 2 ore.
Tagliate le olive verdi e nere a rondelle e aggiungetele all’impasto rimasto. Amalgamate bene gli ingredienti quindi mette anche questo a lievitare in forno spento coperto da pellicola. Quando i due impasti avranno raddoppiato di volume, predisponete sul fuoco una pentola capiente con abbondante olio di semi per friggere le pettole.
Appena l'olio avrà raggiunto i 180° (potete utilizzare un termometro per misurare la giusta temperatura), con un cucchiaio prelevate poco impasto alla volta, bagnate un dito in poca acqua e fate scivolare con esso dal cucchiaio la pallina di impasto direttamente nell’olio, in modo da creare i caratteristici gambi.
Continuate così fino a che non avrete terminato prima l’impasto con le olive e poi quello semplice (o il contrario): le pettole devono essere belle dorate da entrambi i lati, quindi in cottura giratele con una pinza. Toglietele dall’olio e fatele scolare su carta assorbente: quelle alle olive saranno già pronte per essere mangiate così come quelle semplici. Per la versione dolce le pettole semplici andranno rotolate nello zucchero semolato oppure cosparse di miele, non appena tolte dall'olio bollente. Le pettole vanno mangiate al momento calde e croccanti.

sabato 22 dicembre 2018

Parliamo oggi di un dolce natalizio: le stelle di pandoro con crema allo zabaione. Questo dolce è una gioia per gli occhi e il palato.

INGREDIENTI (per le stelle)
Pandoro 3 fette

PER LO ZABAIONE
Marsala 50 g 
Tuorli (di uova biologiche) 4 
Zucchero 80 g

PER LA GANACHE AL CIOCCOLATO
Cioccolato fondente 70 g 
Panna fresca liquida 65 g

PREPARAZIONE
Per preparare le stelle di pandoro con crema allo zabaione, iniziate a realizzare quest'ultimo. Ponete sul fuoco un tegame con dell'acqua e portatela a sfiorare il bollore. Versate in una bastardella (o in un tegame leggermente più piccolo di quello usato per far bollire l'acqua) i tuorli, unite lo zucchero e sbatteteli leggermente con una frusta a mano. Aggiungete anche il marsala, versandolo a filo, sempre mescolando. Quando si sarà amalgamato, trasferite la bastardella nel tegame con l'acqua bollente. Continuate a sbattere per 10-15 minuti fino a far addensare il composto, se prerite per comodità potete utilizzare uno sbattitore elettrico, altrimenti andrà bene una comune frusta.
Una volta ottenuto un composto chiaro e spumoso, spostate la bastardella all'interno di una ciotola più grande, colma di acqua fredda. In questo modo bloccherete la cottura ed eviterete di ottenere un risultato "strapazzato". Continuate a sbattere circa per 1 minuto, trasferite il vostro zabaione all'interno di una ciotola e conservatelo in frigorifero.
Una volta pronto lo zabaione, dedicatevi a realizzare la ganache al cioccolato. Tritate finemente il cioccolato fondente e trasferitelo all'interno di una ciotola. Ponete a scaldare la panna e una volta che avrà sfiorato il bollore versatela direttamente all'interno della ciotola con il cioccolato. Mescolate il tutto lentamente, senza incorporare troppa aria, fino a far sciogliere completamente il cioccolato.
A questo punto otterrete una ganache liscia e cremosa, lasciatela intiepidire e nel frattempo tagliate il pandoro in senso orizzontale, in modo da ottenere 3 fette per un totale di circa 400 g di pandoro.
Scaldate una padella piatta antiaderente e fate dorare le stelle di pandoro da entrambe i lati per pochi minuti. A questo punto siete pronti a comporre le vostre stelle di pandoro. Stendete un paio di cucchiai di zabaione su un piatto da portata e adagiate la prima fetta, quindi aggiungete ancora 2 cucchiai di zabaione e coprite con un'altra fetta di pandoro.
Aggiungete ancora un pò di zabaione e ultimate con l'ultima fetta di pandoro. Versate quindi lo zabaione rimasto e stendetelo sull'intera fetta, aiutandovi con un cucchiaio. Trasferite la ganache all'interno di un biberon da pasticceria o una sac a poche e utilizzatela per decorare la superficie del dolce. Le stelle di pandoro con crema allo zabaione sono pronte, non vi resta che servirle.
Si consiglia di preparare le stelle di pandoro al momento di servire e di preparare la crema al massimo 2 ore prima. Si sconsiglia la congelazione.

venerdì 21 dicembre 2018

Parliamo oggi di un secondo piatto: il baccalà con patate e olive. Si tratta di una ricetta rustica e molto gustosa. Il baccalà, ovvero merluzzo pulito e conservato sotto sale, è una pietanza molto apprezzata e proposta in tante ricette regionali con peperoni, con i ceci, fritto oppure da gustare in varie cotture tra cui quella al forno.






INGREDIENTI
Baccalà dissalato 800 g 
Patate 700 g 
Olive nere 200 g 
Brodo vegetale 350 g 
Farina 00 100 g 
Cipolle dorate 1 
Olio extravergine d'oliva 5 cucchiai 
Alloro 3 foglie 
Sale fino q.b. 
Pepe nero q.b.

PREPARAZIONE
Per preparare il baccalà con patate e olive, iniziate preparando il pesce. Noi abbiamo utilizzato un baccalà già ammollato quindi pronto per essere consumato, ma se preferite, potete utilizzare il baccalà sotto sale o stoccafisso essiccato avendo cura di tenerli in ammollo in acqua fredda per un paio di giorni cambiando l’acqua almeno 3 volte al giorno per eliminare il sale (nel caso del baccalà) e per reidratare (nel caso dello stoccafisso). Quindi scolate bene il baccalà, tamponatelo con un panno pulito, tagliatelo a rettangoli, eliminate le lische con delle pinzette, quindi fatelo a pezzi più piccoli, a rettangoli o a quadrotti.
Infarinate accuratamente i pezzi di baccalà da entrambi i lati. Poi mondate la cipolla e tagliatela a fettine.
Poi tritatela finemente e versatela in una padella larga dove avrete fatto scaldare 2 cucchiai e mezzo di olio d’oliva. Fate imbiondire la cipolla e dopo 5 minuti aggiungete il baccalà infarinato.
Quindi fatelo cuocere per 20 minuti a fuoco dolce, girandolo di tanto in tanto perché i pezzi di baccalà rosolino bene su entrambi i lati. Nel frattempo sbucciate le patate e tagliatele a spicchi (o se preferite a fette dello spessore di circa 1 cm), sciacquateli sotto acqua fredda, poi tamponateli con carta da cucina.
Prendete un tegame capiente che possa contenere sia il baccalà che le patate, quindi irroratelo con 2 cucchiai e mezzo di olio d'oliva e aggiungete le patate. Accendete il fuoco medio e versate nel tegame con le patate il brodo vegetale (o in alternativa potete utilizzare del fumetto di pesce). Lasciate insaporire per 5 minuti, quindi quando il baccalà si sarà ben rosolato, toglietelo dalla padella e aggiungetelo nel tegame con le patate assieme al proprio fondo di cottura.
Versate in padella anche le olive nere e aggiungete le foglie di alloro. Lasciate cuocere tutto per altri 15-20 minuti aggiungendo altro brodo vegetale quando necessario per non far asciugare troppo il baccalà che deve rimanere "in umido" e creare una gustosa cremina. Una volta spento il fuoco aggiustate di sale e pepe a piacere, quindi servite ben caldo.
Potete conservare il baccalà con patate e olive in frigorifero per 1 giorno al massimo, coperto da pellicola trasparente o chiuso in un contenitore ermetico. Si sconsiglia la congelazione.

giovedì 20 dicembre 2018

Parliamo oggi di un primo piatto natalizio: le lasagne di pesce. Si tratta di un trionfo dei sapori di mare: polpo, calamari, gamberi e coda di rospo, varietà che si sposano per ottenere una farcitura sostanziosa ma leggera. 
Il condimento tra uno strato e l’altro di pasta all’uovo e il misto di mare è realizzato con una speciale besciamella al fumetto di pesce ottenuta con gli scarti dei carapaci degli scampi in modo da rendere ancora più intenso il gusto e il profumo del mare. Il suo sapore accompagna ed esalta il pesce, avvolgendo gli strati con la sua vellutata densità. 

INGREDIENTI (per una pirofila 20x30 cm)
Lasagne all'uovo 250 g
Grana Padano DOP (da grattugiare) 60 g

PER IL RAGU' DI PESCE
Calamari 200 g 
Coda di rospo 300 g 
Polpo 800 g 
Gamberi 800 g 
Aglio 1 spicchio 
Vino bianco 35 g 
Olio extravergine d'oliva 30 g 
Sale fino q.b.

PER IL FUMETTO
Acqua 600 g 
Aglio 1 spicchio 
Vino bianco 30 g 
Olio extravergine d'oliva 30 g

PER LA BESCIAMELLA
Olio extravergine d'oliva 70 g 
Farina 00 65 g 
Sale fino q.b.

PREPARAZIONE
Per preparare le lasagne di pesce iniziate occupandovi di tutti pesci: polpo, gamberi, calamari e coda di rospo. La pulizia del polpo ha la precedenza perché richiede tempi più lunghi anche per via della cottura. Per pulirlo iniziate sciacquandolo sotto acqua corrente fredda strofinando con le mani la testa e i tentacoli all'esterno e all'interno. Tamponatelo con carta da cucina, quindi mettetelo su un tagliere e con un coltello incidete la sacca all’altezza degli occhi per eliminarli.
Eliminate anche il becco del polpo: con un coltellino iniziate a incidere intorno alla bocca, scavate l'interno con la punta del coltellino ed estraete il becco. Una volta eliminati becco e occhi, frollate la carne del polpo qualora fosse fresco: basterà batterlo con l’apposito martelletto, un batticarne o un utensile da cucina per 10 minuti, per rompere le fibre e rendere le carni più tenere. Se il vostro fosse congelato potete omettere questo passaggio. Sciacquate nuovamente il polpo sotto acqua corrente fredda ed estraete le interiora dalla sacca lavandola poi accuratamente all'interno.
Ora che il polpo è pulito, potete procedere alla cottura. Prendete una pentola capiente dai bordi alti, riempitela d’acqua e portate ad ebollizione. Per arricciare le punte dei tentacoli del polpo, immergete i tentacoli nell’acqua bollente poi fateli riemergere e proseguite così per 4-5 volte prima di lasciarlo immerso: in questo modo l’estetica delle preparazioni sarà più gradevole. Coprite con il coperchio e cuocete per circa 30 minuti: prima di scolarlo, verificate la cottura infilzando la carne con i rebbi di una forchetta e, quando sarà pronto, scolatelo aiutandovi con una schiumarola e fatelo intiepidire su un tagliere. Quando sarà a temperatura potrete iniziate a tagliarlo: con un coltello dividete la testa dai tentacoli e poi ottenete dei pezzetti grossi circa 1 cm.
Tenete da parte il polpo tritato, lasciando alcuni tentacoli arricciati interi, e lasciateli raffreddare. Passate alla pulizia dei calamari. Iniziate sciacquandoli e successivamente staccate delicatamente la testa dal mantello: tenete da parte la testa recisa e cercate la penna di cartilagine trasparente che si trova nel mantello ed estraetela delicatamente. Pulite il calamaro dalle interiora, sacca di inchiostro compresa. Passate quindi ad eliminare la pelle esterna: incidete con un coltellino la parte finale del mantello, quel tanto che basta per prendere un lembo della pelle e tirate via completamente il rivestimento con le mani o aiutandovi con un coltellino. Per terminare la pulizia del mantello, sempre con un coltellino, rimuovete le pinne.
A questo punto separate i tentacoli dal resto e privateli del dente, premendo il tentacolo per espellerlo. Rimuovete infine la pelle dai tentacoli. Tenete da parte. Proseguite con la pulizia dei gamberi. Sciacquateli sotto acqua corrente e puliteli, tenendo gli scarti da parte: staccate la testa e il carapace, ovvero la corazza che protegge le carni, sfilandola delicatamente con le dita. Staccate e tenete tra gli scarti anche la coda. Una volta pulito esternamente, potete togliere il filamento nero, ovvero l’intestino interno: incidete il dorso del gambero con un coltellino ed eliminatelo tirando delicatamente, cercando di non romperlo. Potete ora proseguire preparando il fumetto di crostacei. In un pentolino con olio e aglio fate cuocere gli scarti dei gamberi pochi istanti bagnate col vino e fate evaporare e successivamente aggiungete l’acqua e fate cuocere per 7-8 minuti per fare uscire bene i succhi dagli scarti. Scolate bene raccogliendo in una ciotola il fumetto: con un cucchiaio o una spatola premete bene gli scarti nel colino e mettete un attimo da parte il composto che avete ottenuto. Passate alla besciamella senza burro: in un pentolino miscelate bene olio e farina evitando di formare grumi, dopo pochi istanti necessari per ottenere il roux aggiungete il fumetto e fate cuocere fino ad ottenere una consistenza densa e cremosa; regolate di sale a piacimento.
Mettete da parte la salsa, coprendola con pellicola a contatto. Tagliate ora i pesci a pezzetti di circa 1 cm prima di procedere con la cottura, tenendoli separati ognuno in una ciotola: il corpo dei calamari e i tentacoli, i gamberi e infine la coda di rospo. Ora che avete tutto pronto spostatevi ai fornelli. Mettete sul fuoco una padella in cui scaldare, a fiamma alta, l'olio e l'aglio e poi aggiungete i pezzi nell'ordine indicato, lasciandoli scaldare pochi istanti prima di aggiungere quelli successivi. Quindi cominciate con i calamari. Poi i gamberi, la coda di rospo e infine il polpo.
Sfumate con il vino bianco e quando l’alcol evapora aggiustate di sale. Potete ora comporre le lasagne. Stendete sul fondo di una pirofila 20x30 cm un velo di salsa al fumetto, sul quale porre 3 fogli di lasagna, sovrapponendoli leggermente.
Cospargete con il formaggio, poi distribuite la farcitura di pesce coprendo in modo omogeneo, coprite con la pasta e proseguite con salsa e formaggio. Procedete con gli strati successivi, terminando con il pesce: arricchite con qualche tentacolo tenuto appositamente. In totale dovreste utilizzare 12 sfoglie e ottenere così 4 strati. Infornate la pirofila in forno statico preriscaldato a 170° per circa 20 minuti + 5-6’ di grill per dorare la superficie. Le vostre lasagne al pesce sono pronte. 
Le lasagne si possono conservare in frigorifero per 2 giorni al massimo, previa cottura e raffreddamento. Se volete potete anche congelarle da cotte, l'importante è che tutti gli ingredienti utilizzati siano freschi. 
Potete portare avanti un po' di lavoro cuocendo in anticipo la besciamella e il polpo, basterà conservarli in frigorifero fino per un giorno.

mercoledì 19 dicembre 2018

Parliamo oggi di una ricetta per un dolce: lo strudel di mele. Si tratta di un dolce tipico del Trentino Alto Adige, ma le sue origini sono Turche. I Turchi, che dominarono intorno al XVII secolo l’Ungheria, preparavano un dolce di mele simile che si chiamava baklava. Questa ricetta fu variata e trasformata dagli ungheresi nell’attuale strudel che presto prese piede in Austria che, a sua volta, dominando per un certo periodo alcuni territori dell’Italia del Nord, fece conoscere loro questo delizioso dolce.

INGREDIENTI (per l'impasto)
Farina 00 130 g 
Acqua 30 ml 
Olio di semi (1 cucchiaio) 9 g 
Uova (circa 1) 54 g 
Sale 1 pizzico

PER IL RIPIENO
Mele Golden 750 g 
Zucchero 60 g 
Pangrattato 60 g 
Burro 50 g 
Uvetta 50 g 
Pinoli tostati 25 g 
Cannella in polvere 1 cucchiaino 
Rum 2 cucchiai 
Scorza di limone 1

PER SPOLVERIZZARE
Zucchero a velo q.b.

PREPARAZIONE
Per la preparazione dello strudel di mele, iniziate dall'impasto: in una ciotola versate la farina setacciata e il sale; poi aggiungete l'uovo, l'acqua e iniziate ad impastare con le mani. Unite poi l'olio e lavorate ancora il composto fino ad ottenere un impasto omogeneo. Se dovesse risultare troppo appiccicoso potete aggiungere ancora 10-20 g di farina al massimo. Trasferite poi il panetto su un piano e lavoratelo fino a che risulterà elastico. Quando avrete finito, formate una palla e trasferitela in una ciotola leggermente unta, coprite con pellicola e lasciatela riposare per un'ora al fresco. Intanto mettete a bagno l’uvetta nel rum, o se preferite, in acqua tiepida; in una padella sciogliete 50 g di burro e quando sfrigola tostate il pangrattato.
Mescolate con un cucchiaio di legno perché non si bruci e lasciatelo dorare qualche minuto, poi spegnete il fuoco e lasciate intiepidire. Quindi sbucciate le mele, togliendo loro il torsolo, e tagliandole in quattro spicchi e poi a fettine sottili; versate le mele in una ciotola capiente e aggiungete lo zucchero, i pinoli la scorza di limone grattugiata, un pizzico di cannella e l'uvetta ben scolata e strizzata: gli ingredienti devono rilasciare i loro profumi, ma non devono macerare a lungo perché lo zucchero non rilasci troppa acqua.
Mettete a fondere il burro in un pentolino a fuoco dolce. Poi riprendete il panetto di pasta e stendetelo su un canovaccio leggermente infarinato, formando un rettangolo di circa 35x45. Spennellate la superficie, tranne i bordi, con poco burro fuso e cospargete con il pangrattato tostato; questo strato servirà per assorbire i succhi che le mele rilasceranno in cottura.
Adagiate sopra di esso il composto con le mele; arrotolate lo strudel dalla parte più lunga, facendo attenzione a non rompere la pasta (potete aiutarvi con il canovaccio sul quale è posizionato); sigillatelo bene anche sui lati, affinché il contenuto non esca durante la cottura.
Poi ponete lo strudel su di una teglia rivestita con carta da forno, con la chiusura rivolta verso il basso e, prima di infornarlo, spennellatelo con il burro fuso. Cuocete lo strudel in forno statico preriscaldato a 200° per circa 40 minuti (se ventilato a 180° per 30 minuti). A cottura ultimata, potete cospargere lo strudel con zucchero a velo e servirlo tiepido e tagliato a fette.
Lo strudel di mele si può conservare sotto una campana di vetro per 1-2 giorni. Si può congelare se avete utilizzato ingredienti freschi non decongelati.

martedì 18 dicembre 2018

Parliamo oggi di un secondo piatto, di origine francese: l'omelette. E' un piatto che si realizza in pochissimi minuti e darà la giusta carica per tutta la giornata, buona e molto nutriente.

INGREDIENTI
Uova grandi 2 
Latte intero 30 g 
Sale fino q.b. 
Olio extravergine d'oliva 15 g

PREPARAZIONE
Per preparare le omelette come prima cosa rompete le uova in una ciotola. Aggiungete il latte e un pizzico di sale. 
Poi sbattete le uova utilizzando una frusta, in modo da amalgamarle insieme al latte. Saranno pronte quando sollevando la frusta il composto verrà giù a filo. 
Scaldate un tegame sul fuoco e aggiungete un filo d'olio extravergine d'oliva. Non appena sarà caldo versate il composto di uova all'interno; per capire se l'olio è sufficientemente caldo provate a versarne prima qualche goccia. Cuocete l'omelette a fiamma moderata: con una cottura lenta l'uovo resterà più morbido. La parte esterna dovrà risultare dorata ma non troppo, non appena inizierà a rapprendersi sui bordi coprite con un coperchio. Se la temperatura dovesse sembrarvi eccessiva spostate la padella dal fuoco per qualche secondo, mantenendo sempre il coperchio. Roteate la padella delicatamente per evitare che l'omelette resti sullo stesso punto per troppo tempo. Non appena l'omelette sarà morbida in superficie (ovvero bavosa) mentre sollevando il bordo con una spatola, il sotto risulterà ben dorato ripiegate l'omelette a mezzaluna, attendete pochi secondi ancora in padella e servite la vostra omelette ben calda. Semplice o accompagnata da verdure di stagione, sarà un ottimo secondo piatto. Con bacon croccante invece sarà perfetta per una colazione continentale. Si consiglia di consumare l'omelette al momento. 

lunedì 17 dicembre 2018

Parliamo oggi di un primo piatto: pasta e lenticchie. Le lenticchie, ricche di vitamine, ferro e fibre, sono considerate un ottimo sostituto della carne e in questa ricetta danno vita a un primo piatto ricco, insaporito dalla pancetta, che può essere preparato più brodoso o più asciutto a seconda del proprio gusto.








INGREDIENTI
Pasta 350 g
Lenticchie 200 g 
Pancetta affumicata 80 g 
Passata di pomodoro 100 g 
Carote 80 g 
Cipolle 80 g 
Sedano 60 g 
Brodo vegetale 1 l 
Aglio fresco 1 spicchio 
Rosmarino 1 rametto 
Timo 1 rametto 
Parmigiano reggiano da grattugiare 40 g 
Peperoncino essiccato 1 g 
Olio extravergine d'oliva 30 g 
Sale fino q.b. 
Pepe nero q.b.

PREPARAZIONE
Per preparare pasta e lenticchie iniziate facendo scaldare il brodo vegetale già filtrato: vi servirà tra pochi passaggi. Procedete poi alla preparazione del soffritto: tritate la cipolla, il sedano e la carota poi, in una casseruola capiente, versate l'olio e aggiungete il trito di cipolla, sedano e carota. Poi aggiungete anche lo spicchio d'aglio scamiciato.
Sfumate con un mestolo di brodo e lasciate stufare il soffritto. Nel frattempo tagliate la pancetta a cubetti e versatela nella casseruola.
Mescolate bene tutti gli ingredienti e poi, usando una pinza, togliete lo spicchio d'aglio. Sciacquate le lenticchie sotto l'acqua corrente, aiutandovi con un colino e aggiungetele al soffritto.
Aggiungete anche il peperoncino essiccato spezzettato, unite la passata di pomodoro e i rametti di rosmarino e di timo legati insieme con spago da cucina, per toglierli più facilmente dopo.
Aggiungete il brodo fino a coprire bene tutto il condimento, poi coprite la casseruola e lasciate cuocere a fuoco basso per circa 40 minuti, fino a quando le lenticchie saranno tenere. Trascorso questo tempo eliminate il rametto di erbe e versate la pasta.
Aggiungete qualche mestolata di brodo per portare a cottura la pasta e lasciate cuocere per una decina di minuti. Una volta che la pasta sarà cotta potrete decidere: se preferite un risultato più brodoso, allungate ancora con il brodo fino a ottenere la consistenza desiderata. Una volta che la pasta sarà cotta, aggiustate di sale e pepe e aggiungete il Parmigiano grattugiato: potete usare ancora mezzo mestolo di brodo per far amalgamare bene il formaggio. Fate riposare un paio di minuti prima di impiattare. La vostra pasta e lenticchie è pronta per essere gustata. Pasta e lenticchie si conserva per 2 giorni in frigorifero, ben chiusa in un contenitore. Si sconsiglia la congelazione.

sabato 15 dicembre 2018

Parliamo oggi di un dolce tipico natalizio: gli occhi di Santa Lucia. Realizzati con pochissimi ingredienti, i tarallini sono privi di sale o zucchero, quindi hanno un gusto molto neutro prima di essere tuffati nella glassa a base di acqua e zucchero a velo che dona la giusta dolcezza.




INGREDIENTI (per 18 dolcetti)
Olio extravergine d'oliva 50 g 
Vino bianco 50 g 
Uova (circa 1) 55 g 
Farina 00 250 g

PER LA GLASSA
Zucchero a velo 150 g 
Acqua 25 g

PREPARAZIONE
Per preparare gli occhi di Santa Lucia come prima cosa versate la farina in una ciotola, aggiungete l'olio, il vino e un uovo.
Mescolate prima con un mestolo di legno, poi con le mani fino ad ottenere un impasto omogeneo. Trasferitelo poi su una spianatoia e copritelo con la pellicola per alimenti, mentre inizierete a formare i biscotti, altrimenti potrebbe seccarsi.
Prelevatene quindi una parte e formate un filone spesso circa 1,5 cm. Poi tagliate dei pezzi lunghi circa 10 cm. 
Formate degli anellini richiudendo il filoncino appena ritagliato, dovranno essere simili a dei taralli. Trasferiteli su una teglia foderata con carta forno e cuocete in forno statico preriscaldato a 180° per circa 20 minuti. Una volta cotti sfornateli e lasciateli raffreddare.
Quando saranno freddi preparate la glassa. Versate in una ciotola zucchero a velo e acqua; mescolate con una frusta fino ad ottenere una glassa liscia. Immergete poi soltanto il lato superiore del tarallino nella glassa, poi capovolgetelo e trasferitelo su un vassoietto foderato con la carta forno. Ripetete la stessa operazione per tutti gli altri e lasciateli raffreddare completamente prima di servire i vostri occhi di Santa Lucia. 
Gli occhi di Santa Lucia si conservano per 4/5 giorni chiusi in una scatola ermetica a temperatura ambiente.

venerdì 14 dicembre 2018

Parliamo oggi di un primo piatto: gli gnocchi alla romana. Si tratta di succulenti dischi di semolino caratterizzati da una dorata crosticina, resa così fragrante grazie all'aggiunta di burro e pecorino.

INGREDIENTI (per circa 40 pezzi)
Semolino 250 g 
Latte intero 1 l 
Burro 100 g 
Tuorli 2 
Parmigiano reggiano da grattugiare 100 g 
Pecorino 40 g 
Sale fino 7 g 
Noce moscata q.b.

PREPARAZIONE
Per preparare gli gnocchi alla romana, ponete il latte in un tegame sul fuoco, e aggiungete il burro, il sale, e un pizzico noce moscata; appena inizierà a bollire versatevi a pioggia il semolino, mescolando energicamente con una frusta, per evitare la formazione di grumi.
Cuocete il composto a fuoco basso per qualche minuto, fino a che non si sarà addensato; dopodiché togliete il recipiente dal fuoco ed incorporate al composto i due tuorli mescolando questa volta con un mestolo di legno.
Unite anche il parmigiano e mescolate il tutto nuovamente. A questo punto versate metà dell'impasto ancora bollente su un foglio di carta forno e utilizzando le mani, dategli una forma cilindrica. Per non scottarvi troppo potete passare le mani sotto l'acqua fredda. Una volta ottenuto un cilindro uniforme, avvolgetelo nella carta forno. Ripetete la stessa operazione per la seconda metà dell'impasto tenuto da parte e riponete i due rotoli in frigorifero per una ventina di minuti.
Una volta raffreddato, otterrete un impasto compatto e con un coltello riuscirete ad ottenere dei dischi perfetti. Per facilitarvi nel taglio consigliamo di inumidire la lama con dell'acqua. Una volta ottenuti circa 40 pezzi disponeteli su una teglia precedentemente imburrata e cospargeteli con il burro fuso, ma non bollente.
Spolverizzate la superficie con il pecorino romano e cuocete in forno statico preriscaldato a 200° per 20-25 minuti (se utilizzate il forno ventilato 180° per 15 minuti). Dopodiché azionate la funzione grill e lasciateli gratinare per 4-5 minuti. Una volta pronti servite i vostri gnocchi alla romana ben caldi.
Conservate gli gnocchi alla romana in frigorifero chiuso ermeticamente in un contenitore per un massimo di 2 giorni. 
Potete anche congelare gli gnocchi alla romana, già conditi con il formaggio e il burro in fiocchetti invece che sciolto e passarli direttamente in forno senza farli scongelare.

giovedì 13 dicembre 2018

Lo Chef Donato Carra continua a stupire e approda nella capitale con un nuovo format ristorativo. Essendo lo Chef corporate della Divella s.p.a, amato brand della sua Puglia, ha deciso di portare in giro per l'Italia e per il mondo un nuovo concept della ristorazione pugliese. 
Infatti, già nella capitale e provincia, sono nati diversi Divella Point dove la Puglia fa’ da protagonista.
"Per me è molto importante far parte di questo progetto con il Brand Divella, perché posso far scoprire come si possano recuperare ingredienti di cui si è in parte perso la memoria rielaborandoli con le nuove tecniche per proporre piatti che hanno ancora un profondo legame con la tradizione pugliese. Io penso che ci sia bisogno di fare un piccolo passo indietro per andare avanti" spiega Carra "Sono convinto che le nostre tradizioni debbano essere tramandate, fatte conoscere ai nostri giovani in modo che non siano dimenticate, bisogna avere la sensibilità di trasmettere quella che è la purezza dei nostri luoghi, dei nostri prodotti e della nostra cucina in tutto il mondo". 
Un esempio ci arriva proprio il 19 dicembre dove l'ambasciatore della cucina pugliese nel mondo si esibirà in uno show cooking a quattro mani con lo Chef di casa Rai Umberto Vezzoli. Alle 18, infatti, presso l'hotel Mediterraneo di Roma , del Bettoja Group hotel, il nostro orgoglio della cucina pugliese darà vita ad un Tasting menù sulla pasta. Alcune trilogie di formati di pasta del famoso brand si sposeranno con abbinamenti mixando la cucina romana con quella pugliese. 
Piatti che hanno alla base una ricerca continua delle materie prime e l’utilizzo di tecniche che garantiscono nuove consistenze. Tradizione e innovazione. Una dicotomia che negli ultimi mesi sta animando il dibattito gastronomico nazionale, non senza polemiche. Per molti non se ne dovrebbe neanche parlare visto che esiste solo la buona cucina e il confine tra i due concetti è labile e soggettivo. "Se da un lato è indubitabile che la cucina della tradizione nasce in casa" afferma Carra "è altrettanto vero che il guizzo innovativo trova la sua culla nelle cucine dei ristoranti".

mercoledì 12 dicembre 2018

Parliamo oggi di un dolce: le stelle di Natale. Sono i classici biscotti col buco da appendere all'albero per fare la gioia dei vostri bambini; potete proporli ai vostri ospiti a fine pasto assieme al panettone e al torrone, ma sono ottimi anche per accompagnare un tè o un caffè, oppure per merenda. Per realizzare questi biscotti di Natale, dovrete comprare degli stampi a forma di stella di diverse grandezze e poi realizzare delle simpatiche decorazioni a tema con la glassa, prendendo spunto dalla nostra ricetta dei biscotti semplici decorati.

INGREDIENTI
Tuorli 4 
Farina 00 350 g 
Burro 250 g 
Lievito in polvere per dolci 8 g 
Zucchero 150 g 
Vaniglia 1/2 bacca 
Limoni (o arancia) o la buccia grattugiata di 1

INGREDIENTI (per decorare)
Zucchero di canna q.b. 
Codetta colorata q.b.

PREPARAZIONE
Per preparare le stelle di Natale iniziate versando in una ciotola capiente la farina, il burro freddo tagliato a tocchetti, i 4 tuorli, lo zucchero, i semini di vaniglia, il lievito e la buccia del limone (o arancia, se preferite) grattugiata. Amalgamate il tutto fino ad ottenere un blocco unico che trasferirete su di una spianatoia e lavorerete fino ad avere un composto liscio ed omogeneo; stendete l’impasto con un mattarello sulla spianatoia infarinata e formate una sfoglia dello spessore di 3-4 mm.
Con gli stampini a forma di stella ricavate tante sagome che forerete al centro mediante altri stampini a stella o rotondi di dimensioni inferiori (tutte le piccole stelle asportate dalla parte centrale dei biscotti, si possono impastare per formare altri biscotti oppure cuocere in una teglia a parte). Disponete i biscotti su delle teglie foderate con carta forno, spennellatele con del bianco d'uovo e cospargetele con zucchero di canna oppure zuccherini colorati o d'argento, quindi infornate a 180° per circa 13-15 minuti; considerate che i biscotti non devono prendere colore ma solo cuocersi. Fate raffreddare i biscotti e poi passate all'interno del buco centrale di ognuno di essi, del nastro o della rafia che vi servirà per appenderli all'albero di Natale.
Se volete preparare dei biscotti a sagoma intera da appendere , non appena li sfornerete, dovrete bucarli con la parte piatta di uno stecchino di legno da spiedo in modo da fare passare attraverso il buco praticato il filo per appenderli all'albero.

martedì 11 dicembre 2018

Parliamo oggi di un secondo piatto: lo spezzatino di manzo. La sua lenta cottura, i pochi ed essenziali profumi necessari affinché diventi così buono, ne fanno una ricetta che nessuno riesce a non amare.






INGREDIENTI
Carne bovina (cappello del prete) 1 kg 
Brodo di carne 1 l 
Cipolle 1 
Carote 1 
Sedano 1 costa 
Vino rosso 1 bicchiere 
Olio extravergine d'oliva 4 cucchiai 
Burro 30 g 
Farina 00 30 g 
Rosmarino 1 rametto 
Timo 1 rametto 
Salvia 3 foglie 
Pepe nero q.b. 
Sale fino q.b.

PREPARAZIONE
Per preparare lo spezzatino di manzo cominciate mettendo sul fuoco una pentola con il brodo di carne e lasciate in caldo. Intanto proseguite pulendo sedano, carota e cipolla e sminuzzate le verdure in modo da ottenere dei cubetti di 5-6 mm. Legate insieme timo, salvia e rosmarino con un pezzetto di spago da cucina. Infine tagliate la carne a cubotti della grandezza di 4-5 cm.
In una casseruola mettete a scaldare il burro con l’olio. Non appena il fondo sarà caldo aggiungete il trito di sedano, carota e cipolla e lasciate insaporire a fuoco dolce per una decina di minuti; al bisogno potete aggiungere pochissimo brodo caldo. Quando il trito è ben appassito, aggiungete la carne, alzate la fiamma e lasciate sigillare per bene tutti i pezzi per una decina di minuti, regolate di sale e pepe, dopodiché spolverizzate con la farina lasciandola tostare per un paio di minuti: fate molta attenzione perché potrebbe bruciare, quindi mescolate spesso. Sfumate con il vino rosso e lasciate evaporare completamente, poi aggiungete il mazzetto odoroso e coprite con il brodo di carne caldo.
Coprite con il coperchio e lasciate cuocere a fuoco medio per almeno 2 ore, avendo cura di mescolare di tanto in tanto. A fine cottura rimuovete il mazzetto odoroso e assicuratevi che lo spezzatino di manzo sia giusto di sale. A questo punto non vi resta che servire il vostro spezzatino di manzo.
Lo spezzatino di manzo si conserva in frigorifero per un paio di giorni. 
Se preferite e se avete utilizzato tutti ingredienti freschissimi potete anche congelare lo spezzatino una volta cotto.

lunedì 10 dicembre 2018

Parliamo oggi di un primo piatto: la pasta con patate e prosciutto. Si tratta di una ricetta semplice e genuina; la particolarità di questa pietanza sta nella cottura della pasta, che non viene lessata in acqua salata, ma cotta insieme agli altri ingredienti in padella come un risotto, aggiungendo il brodo poco alla volta, a mano a mano che viene assorbito. Grazie a questo procedimento la pasta assorbe gli aromi del brodo, risultando così ancora più saporita. La pasta patate e prosciutto, gustosa e colorata, è un ottimo piatto da offrire anche ai bambini.

INGREDIENTI
Penne Rigate 350 g
Scalogno 1 
Patate 300 g 
Olio extravergine d'oliva 5 cucchiai 
Salvia 8 foglie 
Pepe nero q.b. 
Sale fino q.b. 
Brodo di carne 1 l 
Prosciutto cotto (una fetta spessa circa 0,5 cm) 300 g 
Vino bianco 50 ml 
Prezzemolo da tritare 1 cucchiaio

PREPARAZIONE
Per preparare la pasta patate e prosciutto iniziate tagliando a dadini il prosciutto poi pelate le patate e tagliatela a dadolata sottile, pulite anche lo scalogno e tritatelo; fatelo imbiondire in una pentola abbastanza capiente insieme all'olio.
Una volta appassito lo scalogno aggiungete il prosciutto cotto tagliato a dadini, sfumate con il vino bianco, appena il vino sarà evaporato aggiungete le patate salate, papate e copritele con del brodo; fate cuocere qualche minuto così che le patate inizino a intenerirsi. Intanto tritate la salvia e unitela in padella.
Infine aggiungete la pasta e cuocetela come cuocereste un risotto, cioè aggiungendo il brodo poco alla volta man mano che verrà assorbito dalla pasta in cottura. Al termine della cottura, spegnete il fuoco, aromatizzate con il prezzemolo tritato e servite la pasta patate e prosciutto ben calda.
La pasta patate e prosciutto si conserva in frigorifero non più di un paio di giorni, chiusa in un contenitore ermetico.

venerdì 7 dicembre 2018

Parliamo di un secondo piatto natalizio: gli spiedini di gamberi. Si tratta di un piatto leggero e sfizioso: sono davvero facili da preparare e potranno essere serviti sia come antipasto, sia secondo piatto, inoltre sono una ricetta molto sfiziosa da presentare durante un buffet o un happy hour. Gli spiedini di gamberi risultano dorati e croccanti grazie all’uso della farina in cui i gamberi vengono passati prima della cottura.

INGREDIENTI
Gamberetti 500 g 
Olio extravergine d'oliva 4 cucchiai 
Zucchine 2 
Carote 2 
Farina 00 q.b. 
Sale fino q.b. 
Pepe nero q.b. 
Vino bianco mezzo bicchiere

PREPARAZIONE
Per preparare gli spiedini di gamberi iniziate lavando bene le zucchine, eliminate le estremità e tagliatele a julienne. Pelate le carote e riducete anch’esse a julienne, lasciatele poi su un colino in modo che perdano l'acqua in eccesso. Sgusciate i gamberi e dopo averli infarinati, infilateli negli spiedini di legno.
In un tegame mettete l’olio e aggiungete gli spiedini di gamberi, sfumate con il vino, salate e pepate. Togliete gli spiedini e lasciateli da parte in caldo, aggiungete dell’altro olio nella padella e aggiungete le verdure che dovranno cuocere per pochi minuti in modo da risultare ancora piuttosto croccanti, infine salate. 
Servite gli spiedini di gamberi adagiati sul letto di verdure e accompagnati da spicchi di limone.

giovedì 6 dicembre 2018

Parliamo oggi di un primo piatto: i cannelloni. Questi succulenti cilindri di pasta ripieni di un mix di carne e salsiccia, sormontati da besciamella e pomodoro, sono una preparazione tipica emiliana.

INGREDIENTI (per la pasta all'uovo per 16 cannelloni)
Farina 00 300 g
Uova 3


PER LA SALSA DI POMODORO
Passata di pomodoro 250 g 
Olio extravergine d'oliva 3 cucchiai 
Aglio 1 spicchio 
Sale fino q.b.

PER LA BESCIAMELLA
Latte intero 250 g 
Burro 25 g 
Farina 00 
Noce moscata grattugiata q.b. 
Sale fino 1 pizzico 
Pepe nero macinato 1 pizzico

PER IL RIPIENO
Salsiccia 200 g 
Carne bovina tritata 300 g 
Uova medie 2 
Parmigiano reggiano da grattugiare 100 g 
Olio extravergine d'oliva 10 g 
Cipolle 80 g 
Sedano 60 g 
Carote 80 g 
Vino rosso 20 g 
Sale fino 1 pizzico 
Pepe nero 1 pizzico

PER COSPARGERE
Parmigiano reggiano da grattugiare 15 g

PREPARAZIONE
Per preparare i cannelloni cominciate a realizzare la pasta all’uovo. Mettete in una ciotola capiente la farina e le uova precedentemente sbattute. A questo punto iniziate ad impastare con le mani fino ad ottenere un composto piuttosto uniforme.
Quindi trasferitelo su un piano di lavoro e lavoratelo fino ad ottenere un impasto liscio a cui darete la forma di una sfera. Avvolgetelo nella pellicola per alimenti e lasciatelo riposare per circa 1 ora.
Nel frattempo occupatevi di realizzare un sugo semplice: versate un filo d'olio in un tegame, aggiungete l'aglio, lasciatelo imbiondire e versate la passata di pomodoro. Salate, pepate, coprite con un coperchio e lasciate cuocere a fiamma moderata per circa 30 minuti, mescolandolo di tanto in tanto.
Durante questo tempo occupatevi di realizzare anche la besciamella: versate il burro in un tegame e lasciatelo fondere. Quindi aggiungete la farina setacciata e mescolate velocemente con una frusta. Una volta ottenuto un roux leggermente bruno versate anche il latte caldo e continuate a mescolare.
Aggiustate di sale, di pepe e unite una grattata di noce moscata. Lasciate addensare la besciamella, continuando a mescolarla sempre quindi versatela in una ciotola di vetro e copritela con della pellicola a contatto.
A questo punto occupatevi di preparare il ripieno. Preparate il soffritto tritando finemente carota sedano e cipolla. Trasferiteli quindi in un tegame con un filo d'olio e unite la carne tritata. Private la salsiccia del suo budello e sbriciolatela con le mani.
Quindi unite anche la salsiccia nel tegame e lasciate rosolare il tutto mescolando spesso. Salate pepate e sfumate con il vino rosso solo quando la carne avrà cambiato colore. Lasciate cuocere ancora per una decina di minuti, quindi versate il tutto all'interno di una ciotola di vetro. Una volta che la carne si sarà raffreddata potrete unire le uova il parmigiano grattugiato ed amalgamare il tutto. A questo punto la vostra pasta all'uovo avrà riposato, quindi riprendete il panetto e dividetelo a metà.
Stendete quindi le due metà aiutandovi con una sfogliatrice fino allo spessore 8, in modo da ottenere uno spessore di circa 1-2 mm e da ogni sfoglia ricavate dei rettangoli delle dimensioni di 14 X 9 cm.
A questo punto scottate per 1 minuto un rettangolo di pasta per volta in abbondante acqua bollente leggermente salata e trasferiteli in un vassoio, dove avrete posto un panno pulito; se preferite potete passarli in acqua fredda per un momento in modo da bloccarne la cottura, ma la cosa importante è stendere perfettamente i vari rettangoli, senza sovrapporli. Quindi occupatevi di farcire i vostri cannelloni: sistemate un pò di ripieno sulla parte più corta del rettangolo e arrotolateli con le mani umide.
Una volta arrotolati i cannelloni, stendete sul fondo di una teglia un pò di besciamella, qualche cucchiaio di sugo e adagiatevi i cannelloni affiancandoli l'un l'altro. Ricoprite con le rimanenze di besciamella e sugo la superficie dei cannelloni e spolverate la superficie con il parmigiano grattugiato. Cuocete per 15 minuti in forno statico preriscaldato a 180° per 15 minuti e poi per 3 minuti azionando la funzione grill. Una volta sfornati, servite i vostri cannelloni ancora caldi.
Conservate i cannelloni in frigorifero, chiusi in un contenitore ermetico, per 1-2 giorni al massimo. Se avete utilizzato tutti ingredienti freschi è possibile congelarli.

mercoledì 5 dicembre 2018

Parliamo di un dolce natalizio: il budino di panettone. La decorazione a base di panna, cioccolato e ribes ricorda esattamente i magici colori del Natale con un tocco di raffinatezza in più per rendere ancora più speciale questo budino di panettone.

INGREDIENTI (per uno stampo da 500 ml)
Panettone 200 g 
Tuorli (circa 2) 36 g 
Latte intero 300 g 
Zucchero 90 g 
Rum bianco 50 g 
Burro per lo stampo q.b.

PER DECORARE
Panna fresca liquida 200 g 
Zucchero a velo 25 g 
Ribes 1 rametto 
Cioccolato fondente in scaglie q.b.

PREPARAZIONE
Per preparare il budino di panettone cominciate tagliando il panettone ottenendo dei cubetti di circa un paio di centimetri, dopodiché cospargeteli con il rum bianco, mescolate con un cucchiaio e coprite con pellicola trasparente facendo riposare in questo modo per 15 minuti, i pezzetti si inzupperanno a sufficienza senza però seccarsi all’aria. Nel frattempo passate alla preparazione della crema inglese: in un tegame versate il latte, accendete la fiamma a temperatura media e lasciate che sfiori il bollore, dopodiché spegnete facendo intiepidire per qualche minuto.
In un recipiente unite lo zucchero con i tuorli e battete per qualche istante con una frusta fino ad ottenere un composto omogeneo, versate poi il latte ormai intiepidito per diluire (se preferite aiutatevi con un mestolo per non sporcare il piano d’appoggio).
Stemperate con la frusta e versate il composto diluito di nuovo nel tegame di cottura. A questo punto dovrete fare attenzione alla cottura, quindi accendete il fornello a fiamma dolce e mescolate continuamente per 3-4 minuti al massimo.
Per essere effettivamente sicuri sulla cottura utilizzate un termometro da cucina, raggiunti gli 85° la crema è pronta, oltre quella temperatura si rischia che uova e latte si sleghino tra loro compromettendo così la riuscita. Potete fare anche la prova cucchiaio: vale a dire assicurarsi che la crema veli il cucchiaio. Per farlo basterà far scorrere il dito sul dorso del cucchiaio, le parti dovranno restare separate, quindi quella superiore non colerà verso quella inferiore.
Dopo aver lasciato intiepidire per qualche minuto la crema inglese versatela sui cubetti di panettone e mescolate con una spatola così da ottenere un composto omogeneo.
Imburrate uno stampo da budino della capienza di 500 ml e versate la crema con il panettone, se preferite aiutandovi con un mestolo. Infine potete cuocere il vostro budino di panettone in forno preriscaldato a 160° in modalità statica per 50 minuti.
Quando il dolce sarà pronto, sfornatelo e lasciatelo raffreddare completamente, a temperatura ambiente, prima di staccarlo dallo stampo e sistemarlo sul piatto da portata. A questo punto non vi resta che dedicarvi alla decorazione.
Quindi montate la panna aggiungendo lo zucchero a velo mentre sbattete con le fruste elettriche, quando sarà spumosa sistematela in un sac-à-poche e decorate cominciando dal centro per poi passare ai lati facendo dei ciuffetti intorno alla base. Ottenete delle scagliette trascinando una lama liscia sulla barretta di cioccolato, inclinando leggermente il coltello in modo da grattare la superficie.
Versate le scagliette ottenute aiutandovi con un cucchiaio, evitando così che si sciolgano tra le mani e cospargete tutti i ciuffi di panna. Infine sistemate un rametto di ribes per dare un tocco di colore ed il vostro bellissimo budino di panettone è pronto per essere servito.
Potete conservare il budino di panettone in frigorifero coprendo con una campana di vetro. Potete preparare con molte ore d’anticipo il budino senza problemi. Si sconsiglia la cottura in forno ventilato e la congelazione.

martedì 4 dicembre 2018

Parliamo oggi di un secondo piatto natalizio: le cime di rapa con salsiccia. Si tratta di un secondo piatto con contorno molto ricco e gustoso, diffuso in molte zone del sud Italia. Si tratta di cime di rapa precedentemente lessate e poi saltate in padella con aglio e peperoncino, che accompagnano bocconi di salsiccia piccante abbrustolita.


INGREDIENTI
Cime di rapa 1 kg 
Salsiccia piccante 500 g 
Olio extravergine d'oliva 3 cucchiai 
Peperoncino fresco 1 
Aglio 1 spicchio 
Sale fino q.b.   

PREPARAZIONE
Per preparare le cime di rapa con salsiccia iniziate pulendo le verdure: lavate bene le cime di rapa ed eliminate i gambi più coriacei e le foglie rovinate, tagliate le foglie a pezzi mantenendo le cimette intere. Sbollentatele per 5 minuti in acqua bollente salata e scolatele bene.
Nel frattempo tagliate la salsiccia in piccoli pezzi e mettetela a rosolare in una padellina antiaderente, aggiungendo dopo qualche minuto un paio di cucchiai dell’acqua di cottura delle cime di rapa. 
Portate a cottura le salsicce. Pelate l'aglio e affettate il peperoncino. In una padella ponete l’olio extravergine di oliva, aggiungete lo spicchio d’aglio tagliato a metà e il peperoncino tagliato a fettine. Fate dorare l’aglio e poi aggiungete le cime di rapa bollite, che andrete a saltare per qualche minuto, infine salate. Servite le cime di rapa con la salsiccia croccante e ben calda.
Se preferite potete saltare la salsiccia a pezzettini più piccoli con aglio e peperoncino e poi cuocere le cime di rama nella stessa padella.

lunedì 3 dicembre 2018

Parliamo oggi di un primo piatto natalizio: ravioli ricotta e spinaci. Si tratta di una tra le preparazioni più classiche della pasta ripiena, con un ripieno che sprigiona un sapore fresco e delicato. 

INGREDIENTI (per 24 ravioli)
Farina 00 250 g 
Uova (circa 2 uova e 1 tuorlo) 124 g 
Semola per spolverizzare q.b.

PER IL RIPIENO
Spinaci 250 g 
Ricotta vaccina 125 g 
Parmigiano reggiano da grattugiare 50 g 
Noce moscata q.b. 
Sale fino q.b. 
Pepe nero q.b.

PREPARAZIONE
Per preparare i ravioli ricotta a spinaci iniziate dalla preparazione della sfoglia fresca all’uovo. Prendete la farina (potete lasciarne circa 50 g da parte per aggiungerla al bisogno) e versatela in una ciotola assieme alle uova sbattute. Impastate bene gli ingredienti con le mani per creare un composto omogeneo. Se l’impasto dovesse risultare poco elastico aggiungete dell'acqua tiepida per rendere così la pasta più morbida per poter essere tirata con il mattarello o con la macchina tira sfoglia. Se al contrario risultasse appiccicoso, potete aggiungere la farina tenuta da parte, man a mano.
Trasferite l’impasto su un piano di lavoro e lavoratelo energicamente, quando avrete ottenuto un impasto liscio e omogeneo, formate una sfera che avvolgerete con pellicola alimentare trasparente: fate riposare così l’impasto per 30 minuti al riparo dalla luce e da correnti d’aria che potrebbero seccarlo. Mentre la pasta riposa dedicatevi al ripieno: prendete una padella antiaderente e dal fondo largo in cui verserete gli spinaci sciacquati, coprendoli con coperchio per farli appassire. Lasciateli cuocere fino a che saranno morbidi, ci vorranno un paio di minuti circa.
Quando saranno ben ammorbiditi, fateli scolare per eliminare i liquidi in eccesso: teneteli da parte. Prendete una ciotola ampia e versate ricotta e Parmigiano.
Aromatizzate con della noce moscata e, aiutandovi con delle fruste a mano, mescolate gli ingredienti per amalgamarli. Aggiustate di sale e pepe. Quando saranno amalgamati, sminuzzate gli spinaci in un mixer e aggiungeteli alla crema di ricotta. Amalgamate bene gli ingredienti per ottenere un composto omogeneo.
Trasferite il composto in una sac-à-poche e tenetelo da parte. A questo punto la sfoglia avrà riposato. Prendetela, dividetela in due panetti. Uno lasciatelo avvolto nella pellicola perché non si secchi mentre, dopo averlo infarinato leggermente con semola rimacinata (che non si assorbirà all'impasto), tirate l'altro con la macchina tira sfoglia passandola tra i rulli dallo spessore più largo al penultimo più stretto: dovrete ottenere una sfoglia rettangolare spessa circa 1 mm. Ripetete l'operazione con l'altro panetto. Stendete i due rettangoli di sfoglia in un piano di lavoro leggermente infarinato di farina di semola e create dei piccoli mucchietti di ripieno con la sac-à-poche.
Disponeteli a circa 3 cm di distanza gli uni dagli altri, spruzzando dell’acqua ai bordi della sfoglia (se preferite potete anche spennellare i bordi con un pennello da cucina) in modo tale che, quando stenderete la seconda sfoglia sopra ad essa, questa rimarrà più facilmente attaccata. Abbiate cura di far fuoriuscire l’aria tra un raviolo e l’altro, pressando intorno al ripieno con le dita, in modo tale da evitare che in cottura si aprano facendo fuoriuscire il ripieno.
Quando adagiate la seconda sfoglia fate combaciare i bordi con la prima. Poi con una rotella tagliapasta dentellata ricavate i ravioli delle dimensioni 4x4 cm: otterrete circa 24 ravioli che disporrete su un vassoio leggermente infarinato con semola rimacinata. I vostri ravioli ricotta e spinaci sono ora pronti! Potrete poi cuocerli in acqua bollente e condirli a piacimento, ad esempio con burro e salvia.
E’ possibile conservare i ravioli ricotta e spinaci in congelatore per al massimo 1 mese. Per congelarli procedete così: riponete il vassoio in congelatore per un paio d’ore fino a che i ravioli non saranno induriti. Dopodiché metteteli in sacchetti gelo da congelatore. Per utilizzarli cuoceteli in abbondante acqua salata ancora congelati.

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