martedì 27 luglio 2021

I prodotti che regala questa terra sono numerosi e alcuni di questi sono forse meno noti ma regalano autentici viaggi sensoriali alla scoperta dei sapori tipici valtellinesi.

Il pane di segale

Lo si trova spesso sulle tavole delle famiglie valtellinesi, ma anche in ristoranti e alberghi del territorio. Il pane di segale fa parte della cultura e delle abitudini alimentari del luogo già da diversi secoli (si presume fosse noto in Valtellina già nel periodo compreso tra l'Età del Rame e l'Età del Bronzo) e la sua coltura vanta una storia di diversi secoli. La sua forma a ciambella è ideale per creare dei panini croccanti da gustare in occasione di gite o escursioni fuori porta; quale abbinamento migliore se non con della Bresaola della Valtellina IGP, il tipico salume valtellinese dal gusto inconfondibile?

La pesteda di Grosio

La pesteda rappresenta il condimento aromatico tipico della tradizione gastronomica valtellinese. Questo insaporitore viene realizzato con aglio, sale, pepe, foglie di achillea nana e timo serpillo raccolto in Valgrosina, la valle in cui è nata la pesteda. La preparazione è tuttora segreta e viene custodita gelosamente dalle nonne di Grosio che la tramandano solamente all’interno del nucleo familiare. Ogni famiglia poi dà il suo tocco originale alla preparazione, aggiungendo ingredienti che la rendono ancora più unica come vino, brandy, grappa o bacche di ginepro.
I valtellinesi amano aggiungere la pesteda ai piatti classici della tradizione per dare ancora più gusto e sapore: pizzoccheri, stufati e zuppe acquisteranno così una marcia in più. Sempre a Grosio esiste la "Confraternita Amici della Pestèda" che ogni anno organizza anima il borgo un concorso per premiare "La Migliore Pestèda".

Il violino di capra

Il violino di capra è, insieme alla bresaola, uno degli affettati che più rappresentano la Valtellina. Tipico della Vachiavenna, e in particolare della Valle Spluga, dove riesce a preservare le sue qualità distintive grazie alle condizioni climatiche della zona, il violino di capra viene ricavato dalla spalla o dalla coscia di capre allevate in loco allo stato semibrado. Il nome di questo salume deriva proprio dalla maniera in cui viene affettato, quasi come se si stesse suonando il violino e come se si desiderasse preparare gli ospiti a una vera e propria melodia per il palato. Il consiglio è quello di gustarlo in un crotto, i ristoranti tipici della Valchiavenna, e senza particolari condimenti, per un viaggio sensoriale ancora più autentico.

Il miele

Hanno mille gradazioni di sapori e mille profumi, ognuno diverso dall’altro. Stiamo parlando dei mieli della Valtellina che hanno ottenuto il prestigioso Marchio Collettivo Geografico (MCG). Qui piccole realtà aziendali si dedicano all’apicoltura da anni, dando vita a mieli davvero peculiari: la bassa valle (dai 200 ai 1.000 metri) dà vita a Millefiori di montagna e monoflorali di acacia, tiglio e castagno. Sopra i 1.000 metri, invece, si ottengono i Millefiori di alta montagna e il pregiatissimo monoflorale di rododendro.

Lo Scimudin

Oltre ai famosi Bitto e Valtellina Casera utilizzati per i piatti della tradizione, c’è un altro formaggio tanto buono quanto poco conosciuto e riconosciuto del 2014 dalla Coldiretti con il marchio Bandiera del Gusto. Si tratta dello scimudin, un formaggio a pasta molle di breve stagionatura, tipico della zona di Bormio il cui nome in dialetto significa formaggio. Ciò che lo caratterizza maggiormente è il suo inconfondibile sapore di latte che lo rende dolce e delicato nel gusto. Le persone del luogo consigliano di degustarlo da solo o con un goccio di miele data la sua leggerezza oppure, in alternativa, con insalate, verdure e frutta fresca ma non solo. Lo scimudin è perfetto anche nella preparazione di risotti e salse.

Le birre artigianali

Lungo i 2500 km di muretti a secco nascono da uve di Nebbiolo i grandi vini valtellinesi, rinomati in tutto il paese per la loro personalità. Ma la Valtellina non produce solo vini rossi, bianchi e rosati. Per tutto il territorio, da Dubino ad Aprica passando per Livigno, dove viene prodotta la birra più alta d’Europa dal 2001, sono diffusi birrifici artigiani, microbirrifici e aziende agricole che nel corso degli anni hanno dato vita a birre originali prodotte con materie prime locali.
Ciò che caratterizza le birre della Valtellina è senza dubbio la loro bontà, dovuta all’utilizzo dell’acqua del territorio che nasce nelle sorgenti di alta quota e dà vita a un prodotto dal gusto armonico e inconfondibile. Le birre valtellinesi sono ideali da gustare da sole, magari in compagnia di amici, o insieme ai piatti tipici della tradizione valtellinese per dare un sapore originale al classico menu di montagna.

lunedì 26 luglio 2021

Cresce così l'offerta di zuppe fresche Alce Nero, realizzate solo con ingredienti vegetali e biologici, lavorati e cucinati con cura, rispettandone i naturali tempi di cottura, in modo da preservarne proprietà organolettiche e struttura.

Ingredienti principali del Minestrone Estivo con Riso Integrale Alce Nero sono il sedano rapa, i piselli, le carote e le zucchine, condite con olio extra vergine di oliva ottenuto da olive italiane dei 160 soci olivicoltori del marchio. La particolarità di questa ricetta è il connubio tra verdure e cereali, che le conferiscono un gusto aromatico e diverse consistenze. Questo mix di ingredienti è stato studiato da Alce Nero per poterlo gustare come piatto principale, senza doverlo affiancare ad altre portate. Piacevolmente croccante, il riso integrale sposa perfettamente la dolcezza delle zucchine e dei piselli. Coltivato in Veneto, seguendo i rigorosi disciplinari che il biologico autentico impone, è anche naturalmente privo di glutine.
Confezionato nella pratica vaschetta monoporzione da 350 grammi, è facile da riscaldare: dopo aver estratto la ciotola dal cartoncino e forato la pellicola protettiva, è possibile metterlo direttamente in microonde ed è pronto in soli 3 minuti. Opportunità che lo rende anche una pratica idea per il pranzo in ufficio o fuori casa. Può essere gustato anche tiepido diventando un pasto ideale nelle stagioni più calde.
Il Minestrone Estivo con Riso Integrale Alce Nero è prodotto utilizzando un sistema simile a quello casalingo, riportato su scala industriale, che permette di valorizzare il sapore autentico delle verdure. Dopo la cottura, il minestrone viene trasferito nelle ciotole, subito sigillate e sottoposte ad un rapido raffreddamento. Da questo momento in poi la catena del freddo non viene più interrotta e tutti i prodotti vengono trasportati, con mezzi refrigerati, verso le piattaforme distributive o direttamente presso i punti vendita.

domenica 25 luglio 2021

Campania, provincia di Avellino, Gesualdo: il mappamondo di Slow Food, questa volta, si ferma in questo angolo di Irpinia, noto anche per essere stato il luogo dove visse il compositore rinascimentale Carlo Gesualdo. Proprio da questa cittadina dove oggi vivono tremilacinquecento persone arriva un nuovo Presidio Slow Food: il sedano di Gesualdo. "Non può esistere un prodotto di qualità in un terreno che non sia di qualità" sostiene Alfonso Caloia, referente del Presidio. "Per questo motivo, l’avvio del Presidio mira innanzitutto alla tutela del territorio, alla qualità dell’ambiente e delle condizioni di vita delle persone che ci vivono, creando le premesse affinché possano nascere microeconomie sostenibili".

Gesualdo, terra di menestrari

Ci troviamo in Irpinia, sulla dorsale tra la valle dell’Ufita e la valle del Calore. In questa zona, il settore agricolo è sempre stato quello trainante, almeno fino al terremoto del 1980. «Gli agricoltori della zona venivano soprannominati "menestrari", cioè verdurai, proprio per via della loro attività» racconta Alfonso. "La fama di produttori di ortaggi di qualità li portava a vendere i propri prodotti nei paesi limitrofi e il sedano era senz’altro il principe dell’orto". Merito di un terreno fertile, naturalmente ricco d’acqua e di una costante esposizione al sole. Anno dopo anno, però, l’abbandono dei terreni e la sostituzione delle coltivazioni con varietà moderne più produttive ha esposto il sedano di Gesualdo al rischio di estinzione. Per impedire che questo accada, gli agricoltori, la comunità cittadina e i cuochi locali hanno avviato un importante lavoro di valorizzazione nel tentativo di coinvolgere le nuove generazioni e stimolarle a impegnarsi in questo progetto di salvaguardia.

Una coltura impegnativa, ma scritta nel destino

"Coltivare il sedano di Gesualdo è faticoso, perché questa cultivar ha bisogno di tanto lavoro e di tanta assistenza" spiega Nadia Savino, la referente dei cinque produttori che aderiscono al Presidio Slow Food. Il sedano, che in dialetto viene chiamato accio, si semina a metà gennaio e, dopo circa tre settimane, cominciano a spuntare i primi germogli. A fine aprile avviene il trapianto in pieno campo, mentre la prima raccolta avviene tra giugno e luglio. Di colore verde acceso nelle coste e nel ciuffo, presenta un gambo più chiaro, quasi bianco, e tondeggiante, con un diametro piccolo, che varia dai 3 ai 6 cm. A maturazione, la pianta raggiunge un’altezza che va dai 70 centimetri al metro. Normalmente, il disegno sugli stampi riprende semplici forme geometriche.
Che cos’è che rende la coltivazione tanto impegnativa? La lavorazione: il disciplinare vieta diserbanti chimici, consentendo esclusivamente l’utilizzo di mezzi meccanici o le scerbature manuali, mentre le concimazioni si effettuano con fertilizzanti organici. Per la difesa, infine, si adottano metodi di lotta biologica e princìpi attivi di origine naturale.
E poi, prosegue Nadia, ci sono le difficoltà per l’immissione sul mercato. "Il sedano fresco ha una commerciabilità limitata e questo è un fattore certamente limitante. Ma non ci perdiamo d’animo: stiamo lavorando su prodotti che abbiano una shelf life più lunga e che ci permettano di conservarne le caratteristiche organolettiche e nutritive, come ad esempio il sale di sedano. È un prodotto che nei Paesi anglosassoni viene molto utilizzato come condimento". L’obiettivo, spiegano i referenti, è triplice: "Contribuire alla salvaguardia della biodiversità, promuovendo una coltivazione storica che non va perduta; alimentare lo sviluppo di un turismo che, partendo dall’enogastronomia, contribuisca a rendere merito alla lunga storia del luogo; infine, creare le condizioni affinché la filiera alimentare si sviluppi in mercati più ampi, in grado di dare dignità al prodotto e gratificazione ai produttori".
Ma tutto questo impegno vale la fatica e i sacrifici? Nadia non ha dubbi: "Chi non è gesualdino, forse, non può capire. Ma chi ha qui le proprie origini sa che non esiste insalata di pomodoro senza sedano e che non c’è vigilia di Natale senza accie e baccalà. A chi mi chiede “Perché continuare a coltivare il sedano?", insomma, la risposta è una sola: "Perché parte della nostra cultura culinaria, è memoria storica".
Il Presidio Slow Food del sedano di Gesualdo è sostenuto dal Comune di Gesualdo. Partner tecnici sono la Condotta Slow Food Irpinia Colline dell’Ufita e Taurasi, la Cooperativa Arca 2000 e CSR associati.

sabato 24 luglio 2021

Chi non conosceva o non conosce la gelateria Pica in via della Seggiola 12, a due passi da Largo di Torre Argentina, governata da Pica per oltre quarant’anni assieme alla moglie Maria e alle figlie? Un pezzo di storia di quella fetta di centro storico.

Un locale, si narra, che all’inizio del secolo scorso apparteneva ad una famiglia (Zitelli) proprietaria di 5 mucche che faceva pascolare in riva al Tevere, e che faceva rientrare nella stalla che era posta nel retro di quella che oggi è una delle più blasonate gelaterie di Roma. Una storia d’altri tempi, romantica, fatta di lavoro, di grande passione e dedizione. Con quelle poche mucche, oltre al latte, si faceva il gelato, strana coincidenza. Poi è arrivato Alberto Pica con la famiglia e quel luogo è diventato leggenda nel vero senso del termine. Quando Alberto è morto, il timone è passato ai figli, che di strada ne hanno fatta, sempre coadiuvati dall'aiuto della signora Maria. Oggi riapre, dopo 4 mesi di restyling, il locale in via della Seggiola: arredamento nuovo, prodotti e loro genuinità rimasti intatti. La tradizione italiana del gelato artigianale va avanti ancora più forte di prima. Dal 1971 con il gelato artigianale Antonio e suo figlio Alberto, e ora i suoi due figli, hanno scritto pagine di storia dell'arte gelatiera capitolina. Prima nello storico quartiere San Lorenzo ora nella famosa – per l’originalità di gusti e gli autorevoli ospiti – Gelateria Latteria Pica. La famiglia di Antonio ha interpretato la vera arte del fare il gelato a mano, con materie prime fresche. Il loro gusto al riso ha conquistato il Giappone nel 1988 e i romani se lo tengono tutt’ora molto stretto. La gelateria vanta oltre 50 gusti anche se i suoi cavalli di battaglia sono proprio i gusti al riso con le varie declinazioni, riso alla panna, alla cannella, il ciocco-riso, alle fragoline, miele-arancio, ricotta e pere. Tanti i personaggi famosi che hanno calpestato il pavimento del locale. Da Sandro Pertini a Giulio Andreotti e poi Vittorio Gassman e i figli, Carlo Verdone, che a via della Seggiola è di casa. Non mancano gli aneddoti, raccontati nel libro in memoria di Alberto Pica, come quello che diversi sindaci capitolini, da Signorello a Darida, da Carraro a Veltroni a Rutelli fino ad Alemanno, si facevano portare il gelato Pica nella sala delle Bandiere, in Campidoglio. Anche la sindaca Raggi conosce bene il locale e tra i suoi gusti preferiti ha proprio il gelato al riso.

venerdì 23 luglio 2021

Tra i maggiori player in Italia nel comparto formaggi affettati, Bayernland – la cooperativa di latterie agricole bavaresi – invita a gustare la sua ampia gamma di formaggi affettati senza lattosio.

Prodotti moderni, pensati per le esigenze dei consumatori intolleranti o che non digeriscono il lattosio perché ne contengono meno dello 0,10% e sono ideali per l’utilizzo quotidiano in tutte le ricette e per ogni occasione.
Edam ed Emmental tra i formaggi più amati ed apprezzati, dal sapore inconfondibile: il primo dal gusto delicato, il secondo dal gusto dolce e aromatico.
I formaggi affettati Edam ed Emmental senza lattosio sono realizzati da Bayernland in fette dal formato classico per toast 10x10 e confezionati in pratiche vaschette “apri e chiudi” salva freschezza, perfetti da utilizzare a casa e take away per farcire toast, panini, tartine e piadine.
Da oltre 50 anni Bayernland porta sulle tavole degli italiani il risultato naturale del metodo di lavoro e dell’attitudine bavarese, proponendo formaggi buoni e genuini, garantiti dal controllo totale della filiera produttiva, dal foraggio al prodotto confezionato.
La gamma di prodotti affettati Bayernland senza lattosio comprende anche: Cheddar; Tilsiter; Caciotta.

giovedì 22 luglio 2021

(Ansa)

C’era una volta la fatica di farsi la grigliata in spiaggia o in campeggio. Carbonella, bombole del gas, ore a sudare di fronte a fuochi caldissimi. Adesso, la grigliata di pesce o di carne si ordina da asporto, viene consegnata in un comodo contenitore riciclabile e servita direttamente al camping, in spiaggia o in appartamento, a seconda di dove il turista balneare sta passando le proprie vacanze. Ne è nata una moda, che sta prendendo piede lungo il litorale da Lignano a Jesolo, ma anche Caorle e in tutte le località del Triveneto.

È questa la rivoluzione che lancia Ortago, il primo ecommerce con logistica integrata dove frutta e verdura si possono comperare a porzione, con consegna garantita in un minimo di 12 ore in 600 comuni tra Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige, che possono diventare al massimo 48 ore durante i fine settimana. E da adesso si potranno ordinare anche pasti completi, con un taglio particolarmente "locale". Perché, nonostante abbondino le offerte di cibi "fitness" (che è il core business di Ortago), quando è ora di organizzare una cena con l’aria del mare che spira attorno, nessuno sembra volersi separare da pollo e pesce alla griglia.
L’iniziativa è decollata grazie all’accordo tra Ortago e L’Antica Fattoria, azienda sorta nel 1958 condotta da Olinda e Luca Mogno specializzata storicamente nella creazione di pasti da vendere nei mercati cittadini (tra il Trevigiano, il Vicentino e il Veneziano una decina i mercati dove opera). Ortago mette a disposizione la propria logistica specializzata nel grocery del fresco e freschissimo; l’Antica Fattoria ha, con la linea disponibile all’acquisto sul sito ortago.it, ampliato la sua gamma di prodotti offrendo una linea gourmet di pasti che stanno finendo sulle spiagge del litorale del Triveneto.
"Siamo felici di aver intercettato un nuovo trend" dice Zorzato. "Durante il lockdown sempre più persone si sono affacciate all’acquisto on line di frutta e verdura e abbiamo capito che fornire le pietanze con tutti i riferimenti di legge, incluse le calorie per chi è attento al fitness, è molto apprezzato ed è un servizio che i ristoranti non possono fare. Il modello è assolutamente ecosostenibile. Il packaging è infatti riciclabile, sono delle scatoline in polistirolo alimentare, box isotermici che d’estate vengono tenuti freschi dal ghiaccio alimentare in gel e d’inverno sono invece isolanti".
Per quel che riguarda l’azienda di Zorzato, fondata a Dolo, nel Veneziano, ha ottenuto la leadership del delivery sui litorali perché propone un modello che è un unicum assoluto per il Triveneto. Il motivo? Riuscire a consegnare i freschi e i freschissimi è praticamente impossibile con la normale rete logistica esistente. Mantenere la temperatura tra gli otto e i dieci gradi, ossia quella ideale per la conservazione per gli ortaggi, è molto complicato; i camion frigo viaggiano tra gli zero e i quattro gradi, ed è troppo freddo. Per questo, fino ad oggi chi ha provato a realizzare un business di questo tipo si è fermato alle città e non è riuscito a raggiungere i piccoli comuni. Ortago ha risolto la cosa con dei mezzi di proprietà che si occupano solo di questo. E dai piccoli comuni alle spiagge il passo è stato breve, è bastato proporre la carne alla griglia con la qualità delle migliori bracerie.

mercoledì 21 luglio 2021

Una serata al ristorante con gli amici, davanti a una birra, distanziati e sicuri, leggeri. È la ricetta della felicità come se la immaginano gli italiani per l’estate 2021. In questa fase di tentativi di ritorno alle vecchie abitudini, anche i desideri degli italiani sono più raggiungibili: come era prevedibile, in cima alla lista delle "prime cose che vogliono tornare a fare in compagnia" c’è il sogno di un viaggio con gli amici (31%) ma subito dopo, per circa 1 italiano su 4 (23%), il piacere più grande è andare al ristorante/pizzeria con gli amici o passare una serata insieme davanti a una birra (23%).

Sono queste le principali evidenze di uno studio commissionato da Osservatorio Birra all’Istituto Piepoli, che mostra attese e speranze degli italiani verso l’estate e le riaperture, dopo mesi di convivenza con coprifuoco e distanziamento sociale. La ricerca "Il nuovo fuori casa degli italiani", realizzata su un campione di 1.000 italiani maggiorenni rappresentativo della popolazione 18-64 anni, mostra che la voglia di tornare ad uscire e incontrarsi è comprensibilmente tanta, con la consapevolezza che questo ritorno alla socialità perduta andrà conquistato e mantenuto con responsabilità.
Lo conferma l’atteggiamento prudente degli italiani verso l’estate in corso, il momento dell’anno in cui di solito ci sentiamo più aperti verso gli altri. 6 su 10 prenderanno degli accorgimenti per una vacanza più sicura: nel dettaglio, propendono per viaggi brevi (21%), oppure per stare insieme ad amici o famiglia nella casa di proprietà o affittata per l’occasione (32%). Ma 2 italiani su 10 (19%) hanno scelto di non andare in vacanza, rimandando al futuro partenze ed eventuali incontri poco distanziati.
Prudenza sì, ma anche tanta voglia di normalità nel quotidiano, in particolare nei luoghi del fuori casa. È un desiderio diffuso, ma particolarmente sentito tra i consumatori di birra, che dimostrano una voglia al di sopra della media di riconquistare la convivialità ed i momenti extradomestici condivisi con amici e famigliari. In generale, la quasi totalità degli italiani (92%) ritiene importante tornare a condividere il tempo libero fuori casa. Ma nei mesi di restrizioni sono gli appassionati di birra ad aver sentito più di tutti (l’82% contro il 69% dei non consumatori), la mancanza di luoghi di aggregazione come bar, ristoranti, pizzerie, pub e locali. E saranno sempre loro il motore della ripartenza del fuori casa. Quasi 8 beer lover su 10 (78%) dichiarano che passeranno più tempo condiviso al di fuori delle mura domestiche nei prossimi mesi, contro il 71% dei non consumatori.

martedì 20 luglio 2021

Dopo aver superato il mese di aprile, caratterizzato da un’ondata di gelo spietato, proprio in queste settimane continua la raccolta di Pesca e Nettarina di Romagna IGP, delizie simbolo dell’estate. Il clima caldo che in questo periodo caratterizza le zone tipiche di produzione delle province di Ferrara, Bologna, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, dà vita a un prodotto dalle caratteristiche ineguagliabili. Una storia fatta di tradizioni e passione, culminata nel 1997 con il conferimento, da parte dell’Unione Europea, dell’Indicazione Geografica Protetta. Il marchio di qualità che garantisce l’unicità dei prodotti e la loro provenienza da una specifica area di origine.

Questi frutti godono di ottime proprietà nutrizionali e possono essere un perfetto spuntino rinfrescante e leggero. Infatti, l’elevato contenuto d’acqua della Pesca e della Nettarina garantisce al nostro organismo di mantenere un giusto bilancio idrico, specialmente nelle calde giornate estive. La Pesca e la Nettarina di Romagna IGP sono perfette anche per i più attenti alla linea poichè hanno un bassissimo contenuto di calorie e sono pertanto indicate nelle diete ipocaloriche. I benefici di questi frutti della Romagna non si esauriscono qui. Infatti, sono un portentoso rimedio contro il danneggiamento della pelle tipico del periodo più caldo dell’anno, in cui si è maggiormente esposti ai raggi UV, all’azione del vento e alla salsedine. Non a caso, si usa dire "una pelle di pesca" per intendere una pelle vellutata e luminosa. È grazie alla polpa della pesca, dotata di una proprietà esfoliante, che questo frutto è in grado di contribuire alla nostra bellezza.
Le motivazioni sono parecchie, cosa aspettate ad assaggiarle? Noi le abbiamo provate in una freschissima ricetta dedicata proprio all’estate: Ghiaccioli bicolore alle pesche e nettarine di Romagna Igp.

Ingredienti per 4-6 ghiaccioli: Per il composto alla pesca: Per il composto ai lamponi:
- 2 pesche/nettarine gialle di Romagna IGP mature
- 50 ml di succo alla pesca
- 125 g di yogurt bianco
- 40 g di zucchero a velo
- il succo di ½ limone
- ½ baccello di vaniglia • 125 g di lamponi
- 40 g di miele
- 125 di yogurt bianco
- il succo di ½ limone
- ½ baccello di vaniglia

Preparazione:
Preparare i ghiaccioli bicolore alle pesche è molto semplice. Per prima cosa tagliate le nettarine a cubetti e raccoglietele nel frullatore insieme al succo alla pesca e a quello del limone, allo yogurt, ai semi di vaniglia e allo zucchero a velo.
Quando il composto diventerà omogeneo trasferitelo all’interno di 4-6 stampini (a seconda delle dimensioni) da ghiaccioli riempiendoli per 1-2 cm di altezza. Ponete i ghiaccioli in congelatore per 30 minuti e la restante crema frullata di pesche in frigorifero per l’intera durata della ricetta.
Frullate i lamponi insieme al miele, ai semi di vaniglia, al succo di limone filtrato e allo yogurt e poneteli sullo strato alla pesca. Infilzate con gli stecchini da gelato e ponete in freezer per circa 45 minuti. Trascorso questo tempo versate la crema alla pesca rimasta sul composto ai lamponi. Livellate e ponete in congelatore per 3 ore prima di servire. Non resta che assaggiare!

La campagna è finanziata dall’Unione Europea e per la parte italiana dai Consorzi della Pera dell’Emilia-Romagna IGP (capo fila del progetto), dell’Asparago Verde d’Altedo IGP, della Ciliegia di Vignola IGP, della Pesca e la Nettarina di Romagna IGP, dell’Insalata di Lusia IGP, del Radicchio Rosso di Treviso IGP e Variegato di Castelfranco IGP e del Radicchio di Chioggia IGP.

lunedì 19 luglio 2021

Un mix fresco che fa subito estate. Il bioYogurt di Latteria Vipiteno al gusto lime e zenzero stupisce per la sua cremosità e per il suo aroma esotico.

Genuino e vellutato è realizzato con il prezioso Latte Fieno STG proveniente dai masi certificati Bioland, un latte di altissima qualità, gustoso e ricco di preziose sostanze nutritive, riconosciuto dal marchio europeo STG (Specialità Tradizionale Garantita) e proveniente da bovine foraggiate in modo naturale, senza mangimi insilati e senza OGM.
Il packaging ecologico, che comprende un vasetto con un sottile strato di plastica racchiuso da una fascetta di cartone, è facile da smaltire separatamente. Il logo FSC certifica inoltre che la carta proviene da fonti gestite in modo corretto e responsabile.
Disponibile anche nei gusti: Cocco e mandorle, Mango e curcuma, Mela e cannella.

domenica 18 luglio 2021

Composto da verdure disidratate pregiate e nutrienti, lavorate con la massima cura e dedizione, il Dado Vegetale Bauer è tutto ciò che serve per preparare ricette naturalmente buone.

Arricchito con l’olio extra-vergine di oliva, simbolo per eccellenza della dieta mediterranea, il Dado Vegetale Bauer è senza aromi e additivi chimici, senza grassi idrogenati e senza glutammato monosodico aggiunto.
Carote, pomodori, cipolle, sedano e prezzemolo si uniscono a preziosi estratti vegetali per offrire un sapore naturale ed equilibrato. La lavorazione delicata e la miscelazione armoniosa di ogni ingrediente esaltano la genuinità delle verdure selezionate.
Il Dado Vegetale Bauer rappresenta un prodotto dal gusto inconfondibile, in grado di portare in tavola tutto il sapore della natura.
Comodo e pratico, ogni cubetto di Dado Vegetale Bauer consente di ottenere un brodo leggero, povero di grassi e buono come quello fatto in casa.
Ideale nella preparazione di un brodo vegetale da gustare in purezza, oppure come base per minestre, risotti, zuppe e vellutate, il Dado Vegetale Bauer è l’alleato perfetto anche per primi piatti, secondi, contorni e ricette originali come le torte salate a base di verdure di stagione.
Senza glutine e senza lattosio, il dado è utilizzabile anche da chi soffre di queste intolleranze.
Il Dado Vegetale Bauer ha ottenuto, inoltre, la certificazione QUALITÀ VEGAN®: garanzia ulteriore per il consumatore vegetariano o vegano che desideri utilizzare il prodotto nella realizzazione di piatti esclusivamente vegetali.
Infine, il prodotto ha ottenuto la certificazione PEF (Product Enviromental Foodprint), che certifica il ridotto impatto ambientale del Dado nel corso del proprio intero ciclo di vita.
Ingredienti: Estratto per brodo di proteine vegetali di soia e di mais, sale iodato, olio di girasole in polvere, olio di palma, verdure disidratate in proporzione variabile (patata, carota, cipolla, prezzemolo, porro, sedano, aglio, pomodoro), olio extra vergine d’oliva, estratto di lievito.
Formato e prezzo indicativo Dado Vegetale Bauer: confezione da 60 gr. - 6 dadi - 1,81 euro.

sabato 17 luglio 2021

Prodotto esclusivamente con uva Glera proveniente da selezionati vigneti a conduzione biologica, il Prosecco "Casa Canevel – Diesel" nasce da un originale processo a ciclo lungo svolto in modo naturale con un’unica fermentazione: la vinificazione e la spumantizzazione avvengono infatti in continuità, da mosto d’uva fermentato senza aggiunta di saccarosio. Ne consegue un vino di altissima qualità nell’assoluto rispetto della naturalezza del prodotto e della componente aromatica della Glera: il suo aroma intatto si ritrova nel prodotto finito che si caratterizza per un’esplosione di note fruttate di mele verdi, agrumi freschi e fiori bianchi, bilanciate da un basso livello di zucchero residuo (5 grammi/litro). Il perlage è fine ed elegante.

E a disegnare l’abito del nuovo Prosecco ci ha pensato Diesel, nota per la sua estetica innovativa e controcorrente, che ne ha disegnato l’etichetta e il packaging usando le note accese dell’oro e del verde brillante.
Federico Girotto, Amministratore Delegato di Canevel Spumanti e della capogruppo Masi Agricola, ha affermato: "Con questo Prosecco si concretizza la combinazione tra l’expertise spumantistica di un brand premium molto riconosciuto quale è Canevel, e l’approccio alternativo di un brand lifestyle internazionale come Diesel. Uno spumante dalla personalità inconfondibile, punto di incontro tra sostenibilità, naturalezza e democraticità".
Renzo Rosso, fondatore di Diesel, così commenta: "E’ stato bello per me poter collaborare con Canevel a questo progetto, mettendo a frutto anche l’esperienza che negli anni ho maturato in questo settore. Grazie a questo innovativo processo ‘single fermentation totally bio’, abbiamo realizzato un prodotto unico, di altissima qualità, nel rispetto dell’ambiente. A questo abbiamo aggiunto l’anima creativa e conviviale di Diesel per celebrare momenti magici assieme".
Il Prosecco "Casa Canevel – Diesel", prodotto in quantità limitata e numerata (15.955 bottiglie per l’annata 2020) e vocato all’internazionalità, verrà distribuito selettivamente nei canali tipici "di posizionamento": Ho.Re.Ca, premium retail, duty-free, e-commerce.

venerdì 16 luglio 2021

Il mare c’è. Ed è una delle terrazze con vista sul blu dello Ionio più belle di questo tratto di costa. Oggi c’è anche la Trattoria di Mare de La Playa, da un’idea di Pasquale De Lucia, già patron del Queen Makeda di Roma, insieme ai soci e conterranei Bruno Giovinazzo, Vittorio Mattaliano, Antonio Bolognino. "L’iniziativa nasce da un’idea maturata nel corso di questo inverno, insieme a un gruppo di professionisti che provengono tutti da Locri e hanno accumulato in questi anni esperienza nella ristorazione, sia nella capitale, che a Milano" racconta De Lucia, capofila del progetto. Se a Roma il Queen Makeda si è affermato come una realtà che mescola la passione per la birra e una cucina internazionale, a La Playa De Lucia e soci hanno impostato la loro avventura estiva come un ritorno a casa, alla loro terra d’origine e ai suoi sapori.

E lo hanno fatto approfittando dell’occasione di diventare protagonisti di uno dei punti di riferimento di questa costa, lo stabilimento balneare La Playa. Costruito negli anni Sessanta, La Playa è il lido storico di Locri, uno dei pochi con la struttura in muratura di questa riviera, con una suggestiva terrazza con vista. E tuttora è il "place to be" di questa spiaggia, dove andare per godersi il mare limpidissimo e dove fermarsi magari per mangiare con vista sul blu nello spazioso dehors di 250 metri quadrati per circa 120 posti a sedere, tutti all’aperto e opportunamente distanziati.
E non poteva che essere cucina di mare e di territorio quella della Trattoria di Mare de La Playa. Sia chi va per la prima volta al mare sulla Riviera dei Gelsomini, sia chi conosce bene questa terra, ha voglia di assaggiare la cucina calabrese. È per questo che il menù de La Playa è stato pensato come un catalogo del meglio della cucina della locride, che utilizza prioritariamente materie prime locali e soprattutto il pescato del giorno, non senza qualche tocco di modernità nelle ricette.
Magari uno spuntino un po’ più veloce di giorno con pareo e infradito, per un intermezzo nella giornata di mare, oppure una pausa pranzo per interrompere la giornata lavorativa in South working e concedersi un momento di relax o ancora un pranzo della domenica in famiglia: La Playa è il posto giusto per tutte queste occasioni, laddove l’appuntamento di mezzogiorno è il momento giusto per approfittare dei piatti del giorno, oppure per concedersi uno sfizio veloce come le Polpette di melanzane o il cestino di Gamberi croccanti serviti con salsa piccante, da rinfrescare con una birra. Alla spina, sono quattro le proposte del birrificio artigianale Limen Brewery (pills, weiss, bock, ipa), un’eccellenza di Locri con cui La Playa ha scelto di stringere una partnership.
Atmosfera sempre informale, ma un po’ meno balneare, di sera, quando a partire dall’ora del tramonto ci si può concedere senza fretta una cena calabrese dall’antipasto al dolce. Si potrebbe cominciare con una tipica Impepata di cozze, continuare con gli Gnocchi di patate con farina di Iermano fatti in casa, con pesce spada marinato, crema di melanzane fumè e coulis di pomodorini siccagni arrostiti oppure con un Riso di Sibari al bergamotto, jus e filetti di gallinella. Ancora, come secondo c’è l’immancabile Frittura di paranza, così come va assolutamente assaggiato lo Stocco alla Mammolese, tipica ricetta di questa zona. E come non concedersi anche un dolce che celebra le eccellenze della terra calabra, come il Gelato al bergamotto con biscotto integrale e liquirizia.
Particolare attenzione dedicata alla Carta dei vini, con una predilezione per i vini bianchi, che meglio si adattano alla cucina di pesce e con una selezione di etichette che spaziano in tutta Italia, ma che si concentrano sul territorio anche con una una linea di vini naturali calabresi.

giovedì 15 luglio 2021

Un'assoluta novità nel mondo dei pani morbidi, Pan Piumino è ideato e pensato per i bambini di 4-10 anni; le sue fette sono senza crosta e più piccole rispetto alle tradizionali fette Pan Piuma: risultano così più pratiche da tenere in mano e facili da mordere! Unico nel suo genere, Pan Piumino nasce con una ricetta adorata dai bambini e si proclama la merenda ideale per i più piccoli grazie anche alla sua morbidezza inimitabile: uno spuntino sano, leggero e goloso proposto in una confezione simpatica e colorata! Pan Piumino ha poche calorie, solo 50 Kcal per fetta.

Da oltre 50 anni Pan Piuma si impegna quotidianamente per produrre pani morbidi di alta qualità preparati con materie prime certificate e genuine. Il valore aggiunto nasce anche dalla sua naturale morbidezza data dalla lenta lievitazione, proprio come si faceva una volta e dal vero sapore di pane: due caratteristiche che rendono Pan Piumino il pane morbidissimo e genuino.
Realizzate senza aggiunta di zuccheri, coloranti, conservanti e additivi, le fette di Pan Piumino sono ideali a scuola, come spezzafame o in qualsiasi momento della giornata. Possono inoltre essere utilizzate per realizzare ricette dolci e salate come per esempio pizzette, tiramisù, torte di compleanno e girelle al cioccolato! Pan Piumino regala inoltre un ingresso omaggio a Gardaland Park! Fino al 31 Ottobre 2021 sulla confezione di Pan Piumino 300 grammi sarà presente un coupon valido per ottenere un ingresso omaggio, a fronte dell'acquisto di 2 biglietti a tariffa intera diurna presso le biglietterie del Parco. Il consumatore, acquistando contestualmente 2 ingressi a tariffa intera diurna alle biglietterie di Gardaland, potrà redimere il coupon presso le biglietterie stesse e ottenere l'ingresso omaggio. Il coupon sarà utilizzabile nei giorni di apertura del Parco, nel periodo ricompreso tra il 15 Aprile 2021 al 30 Giugno 2022.

Ricette - 4you Gratis

Archivio CN

I più letti