SIPO lancia la nuova linea Sipomodoro

lunedì 27 settembre 2021

Il sapore del pomodoro di una volta è ormai un lontano ricordo. Sono aumentate le rese per ettaro e il peso per bacca, ma ciò ha sicuramente penalizzato il suo gusto caratteristico, caratterizzato da un mix di sapore acidulo, dolce e salato, umami, con sentori di foglie, di frutti e fiori. Si può allora oggi riportare sui banchi dei supermercati e sulle tavole degli italiani il pomodoro dal tipico aroma intenso e dal gusto riconoscibile? E’ la sfida che ha portato avanti SIPO, dopo un lavoro di ricerca e sviluppo durato oltre un anno fatto di analisi sensoriali, ricerche varietali e studio del mercato, con il lancio di Sipomodoro. La nuova linea di pomodorini si compone di 4 tipologie, ognuna declinata in due varietà abbinate a nomi di celebri artisti: Boterino presenta due ciliegini di colore rosso e marrone, Giottino due mini ciliegini rossi e gialli, Picassino un ovalino marrone e uno rosso striato, Boldino due datterini, rispettivamente giallo e arancione.

Recuperare il sapore perduto valorizzando la ricerca e selezionando le migliori qualità

Si tratta di pomodori 100% made in Italy coltivati nella zona di Fondi-Latina e in Sicilia nella zona di Pachino destinati alla GDO italiana e al canale gourmet per l’estero, presentati con pack in cartone riciclato e in formati di 250 e 400 grammi. Al momento sono state messe a dimora circa 1000 piante per varietà e per colore: un quantitativo adeguato a saggiare la risposta del mercato a un pomodoro diverso, frutto di una ricerca inedita realizzata da SIPO in collaborazione con l’azienda sementiera italiana Lamboseeds e la società Agritechno. La finestra commerciale coprirà i 12 mesi l’anno grazie a diversi cicli di raccolta nelle aree più vocate.
Un lancio importante per la realtà romagnola che amplia così la propria proposta merceologica, inserendo un prodotto finora mai presente negli assortimenti. "È stato un lungo percorso - spiega Massimiliano Ceccarini, General Manager di SIPO - cominciato con tanta formazione e con l’individuazione di alcuni concetti chiave: non basta avere una buona varietà e un buon coltivatore, occorre costruire una filiera efficiente e affidabile per garantire la continuità nella qualità del prodotto, affinché il consumatore abbini al marchio una specifica e piacevole esperienza sensoriale. Con questa nuova linea entriamo in un mercato altovendente ma allo stesso tempo difficile poiché presidiato dalle grandi multinazionali, posizionandoci in una nicchia di prodotto, come è nostra abitudine, selezionando l’alta qualità, individuando le zone più vocate e scegliendo partner di grandissimo livello".
Nell’ottica del posizionamento alto di gamma, anche la comunicazione si fonda su elementi esclusivi e originali per il settore ortofrutticolo. La proposta visual infatti gioca con la metafora del gioiello e rappresenta questi "piccoli doni" della natura come fossero bijoux attraverso grafiche glamour, frutto del mix tra linguaggio del food e del fashion.
La nuova linea è stata presentata il 4 agosto scorso durante una cena evento alla darsena di Rimini davanti a una platea di giornalisti, produttori, distributori, ricercatori e autorità locali. L’evento ha visto anche la messa in onda - grazie alla partnership con 7Gold - della settima puntata del format "La natura dal campo alla Tavola", un percorso comunicativo articolato su TV e canali social che ha realizzato migliaia di visualizzazioni in streaming e raggiunto decine di migliaia di spettatori televisivi affrontando il mondo delle produzioni orticole a 360 gradi, dalla produzione alla distribuzione, fino a parlare di nutraceutica, di caratteristiche nutrizionali e di preparazioni in cucina. Il format è realizzato da SIPO grazie alla preziosa collaborazione dei relatori che si sono susseguiti nelle diverse puntate - Gianpaolo Ferri (Coop Alleanza 3.0), Andrea Tarozzi (Università degli Studi di Bologna), Sandro Colombi (Lamboseeds), Alessandra Ravaioli (Associazione Donne dell’Ortofrutta), Massimo Longo (Agritechno), Luciano Trentini (agronomo), Carlo Carli (Confagricoltura), Massimo Della Pasqua (Bejo Italia), Cristino Riciputi (FreshPlaza), Lisa Fontana (food & wine expert) - e degli sponsor Nespak, Etichettificio Vignoli, Birra Amarcord, Vini Case Marcosanti.

sabato 25 settembre 2021

I ristoranti del territorio ospiteranno, a partire dal 23 settembre, ristoranti di altre aree della Toscana, ciascuno preparerà - con la presenza degli chef - il menù concordato "a quattro mani" e lo presenterà agli ospiti.

"Anche per quest’anno abbiamo deciso di supportare il progetto che ha l’obiettivo di mettere a confronto e di valorizzare i prodotti dei diversi territori di appartenenza e vogliamo sottolineare ancora una volta l’importanza di lavorare in sinergia con la ristorazione, prezioso interlocutore per il Consorzio. In ciascuno degli appuntamenti parteciperanno quindi due aziende vitivinicole della DOC Maremma Toscana che potranno presentare i propri vini in abbinamento ai piatti elaborati dagli chef" spiega Luca Pollini, direttore del Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana.

Il calendario di "Girogustando nei borghi di Maremma"

- Enoristorante Boccaccio di Caldana ospita il Ristorante Mani in pasta di Arezzo, giovedì 23 settembre 2021
- Ristorante il 13 di Castiglione della Pescaia ospita il Ristorante Gallo Nero di Siena, mercoledì 29 settembre 2021
- Ristorante Casa Livia di Grosseto ospita L'Angolo di Acquaviva, Montepulciano, martedì 12 ottobre 2021
- Agriturismo Il Melograno di Banditella ad Alberese ospita il Ristorante La Vite di Bibbiena, giovedì 21 ottobre 2021

venerdì 24 settembre 2021

Quando si parla di alta qualità nel campo del food, Zuarina non può mai mancare. Al tradizionale appuntamento col Congresso internazionale di Identità Golose, che si tiene a Milano da sabato 25 a lunedì 27 settembre, sarà dunque presente anche lo storico prosciuttificio di Langhirano, uno dei brand più apprezzati d'Italia nella produzione del prosciutto crudo di Parma.

Solo carni italiane di qualità, un pizzico di sale, il tocco artigianale nella lavorazione, una stagionatura lenta e paziente che avviene nella cantina interrata, luogo ideale per favorire la formazione dei profumi e dei colori che contraddistinguono le proposte del brand fin dalla sua fondazione nel 1860. A tutto questo si aggiungono un'esperienza secolare e un “saper fare” unico che si tramandano di generazione in generazione: solo così può nascere il prosciutto di Parma Zuarina, distribuito e apprezzato nelle location più prestigiose di tutto il mondo.
Per l’evento organizzato da Identità Golose, Zuarina si presenta a Milano con diverse eccellenze. Oltre ai grandi classici come il prosciutto di Parma a 18, 24 e 30 mesi, tanta attenzione è dedicata alla linea BIO. Zuarina è stato infatti uno dei primi marchi italiani a caratterizzare la propria proposta in tal senso, prevedendo sia una linea di prodotti interi che quella degli affettati. Quest'ultima, in particolare, prevede delle vaschette eleganti e curate. Il prodotto, affettato a temperatura positiva, si fa notare all'interno del punto vendita anche grazie alla disposizione delle fette "a chiffonade".
La grande novità di queste settimane è però la culatta, che rappresenta una splendida sintesi dell'identità del marchio Zuarina. Un salume di qualità, dunque, ma che si contraddistingue per essere fortemente legato a un territorio e ai valori che esprime: l'attenzione alle persone, la cura della materia prima, l’expertise produttiva… Tutti elementi che fanno sempre una grande differenza nel mercato dei salumi.
Allo stand Zuarina sarà inoltre possibile assaggiare anche una specialità CLAI, la tradizionale Passita. Si tratta di una tipica salsiccia romagnola dal gusto dolce e delicato, nella caratteristica forma a "ferro di cavallo". È prodotta rispettando l'antica ricetta, con le migliori carni magre di suino, e insaccata in budello naturale. È chiamata così perché viene sottoposta a una breve e delicatissima stagionatura che serve a ottenere un prodotto tenero, dolce e con una scioglievolezza al palato inimitabile.
L'incontro CLAI-Zuarina avviene nel 2012, quando il salumificio di Langhirano entra a far parte della grande cooperativa imolese, che ne ha progressivamente acquisito la proprietà impostando un programma di ammodernamento di impianti e sviluppo di competenze professionali. L'obiettivo è concretizzare una proposta qualitativa sul mercato italiano e internazionale con i due brand, CLAI e Zuarina, che hanno connotati storici e specializzazioni differenti, ma con la stessa forte propensione alla qualità. A rendere ancora più varia l'offerta di CLAI è stata poi l'acquisizione per incorporazione nel 2019 della Cooperativa Agricoop, attiva nel campo dei prodotti caseari tipici toscani e oggi conosciuta col brand Faggiola.

giovedì 23 settembre 2021

Grillo e Viognier vengono raccolti a mano in cassette da 15 Kg. Il Viognier, vitigno francese che ha trovato a Santa Tresa le condizioni ideali, verso fine agosto mentre il Grillo verso la prima metà di settembre: entrambe le varietà svolgono una vinificazione simile tra di loro.

Le uve raccolte sostano in cella frigorifera per una notte così da abbassarne la temperatura fino a 6-8 °C, proteggendo i precursori aromatici contenuti nelle uve. Il giorno seguente le uve vengono delicatamente diraspate e pressate in maniera soffice, così da ottenere il mosto fiore. Il mosto sosta una notte in vasca attorno ai 10 °C al fine di permettere la naturale sedimentazione di tutte le particelle solide in esso contenute, in seguito avviene la fermentazione alcolica in tini di acciaio inox a una temperatura tra i 17-19 °C per 10-12 giorni. Dopo la fermentazione, le due varietà vengono riunite per l’affinamento sur lies per circa 4 mesi con frequenti movimentazioni delle fecce nobili.
In questo modo, la mineralità e freschezza del Grillo si uniscono all’intensità e allo spessore del Viognier, regalando un vino dal colore giallo paglierino con riflessi verdi, nel quale prevalgono le note di frutta bianca, di pesca e di agrumi. Al palato domina la sapidità e la larghezza sempre bilanciate dall’ottima acidità, la chiusura è dolce con un retrogusto di nettarine. Rina Ianca si abbina ad antipasti di pesce e molluschi, a primi piatti con condimenti di pesce e verdure, a secondi di pesce e crostacei.
Santa Tresa si trova nel comune di Vittoria, nel sud ovest della Sicilia, a 240 metri sul livello del mare. La tenuta copre 50 ettari, di cui 39 coltivati a vigneto. Per Stefano e Marina Girelli, fratelli trentini alla guida dell’azienda, il biologico si traduce in un metodo di lavoro e in uno stile di vita. Il loro amore per la Sicilia li ha spinti a scegliere l’isola come patria adottiva.

Note di degustazione

Il Blend unisce il Grillo, varietà autoctona siciliana per eccellenza, con il Viognier, vitigno francese che a Santa Tresa ha trovato le condizioni climatiche ideali. La mineralità e freschezza del Grillo si uniscono all’intensità e lo spessore del Viognier. Il vino si presenta di colore giallo paglierino con riflessi verdi, al naso prevalgono le note di frutta bianca come la pesca che man mano virano su toni più aciduli di albicocca fino a ricordare gli agrumi. Al palato domina la sapidità e la larghezza sempre bilanciate dall’ottima acidità, la chiusura è dolce con un retrogusto di nettarine.

A tavola

Rina Ianca si abbina ad antipasti di pesce e molluschi, a primi piatti con condimenti di pesce e verdure, a secondi di pesce e crostacei. Ottimo anche con salumi. Temperatura di servizio tra i 10°–12° C.

mercoledì 22 settembre 2021

La cantina ha infatti riconosciuto fin da subito il notevole potenziale che questa varietà riesce a esprimere nel vocato terroir di Andriano. In questo contesto il Sauvignon Andrius, uno dei fiori all’occhiello della linea Le Selezioni, riflette e rappresenta perfettamente lo stile inconfondibile dei Sauvignon di Andriano. In Alto Adige il Sauvignon Blanc trova dimora da oltre cento anni, eppure la sua diffusione capillare nel territorio altoatesino risale solamente alla metà degli anni ‘90: “Quarant’anni fa la superficie coltivata con la varietà Sauvignon Blanc in Alto Adige era di circa 10 ettari, di cui solo 0,5 ha si trovavano nel comune di Andriano.

Oggi sono 450 gli ettari destinati alla coltivazione di Sauvignon in Alto Adige, di cui 19 ad Andriano. Ciò rende il territorio di Andriano uno tra i più ricchi in Alto Adige per quanto riguarda la presenza di Sauvignon: il 36% della superficie totale del piccolo comune altoatesino ospita infatti la coltivazione di questa nobile varietà francese”, spiega Hansjörg Hafner, Vicepresidente di Cantina Terlano e Cantina Andriano. "In passato siamo stati tra i primi, in Alto Adige, a credere fortemente nel potenziale del Sauvignon: una filosofia che abbiamo perseguito con determinazione negli anni e che caratterizza tuttora il nostro presente. Il successo sul mercato nazionale e internazionale indica che siamo sulla giusta strada". Sin dagli albori, Cantina Andriano ha notato che la varietà Sauvignon Blanc si adatta particolarmente bene al terroir di questo lato della Val d’Adige, la destra orografica del fiume su cui sorge Andriano. "Il clima mediterraneo, la notevole escursione termica, i terreni ricchi di argilla calcarea ben areati con stratificazioni di roccia di dolomia: questi sono presupposti essenziali perla crescita ottimale del Sauvignon-prosegue Hafner -. Le viti prosperano sui pendii esposti a nord-est a un’altitudine tra i 260 e i 340 mt e trovano protezione dagli eccessivi raggi solari diretti". Tutti gli appassionati alla ricerca di un Sauvignon Blanc in grado di esprimersi con un frutto maturo e notevole profondità, invece delle tipiche note verdi che generalmente caratterizzano la varietà, troveranno nella linea di Andriano ciò che cercano. Andrius e Floreado: un terroir, due vini Sono due le etichette Sauvignon firmate Cantina Andriano: Andrius (Selezioni) e Floreado (Classici). Andrius è un Sauvignon maturo, vigoroso e di grande classe e carattere, perpetuato dal vocato terreno di argilla calcarea e con un ottimo potenziale di invecchiamento. Andrius matura per sei mesi sui lieviti fini, in parte in fusti d’acciaio inox (80%) e in parte in tonneaux (20%), presenta un’ottima struttura e solletica il palato con un intrigante gioco di armonia tra acidità e succosità. Il bouquet complesso, che si distingue con sentori di albicocca, salvia, pesca e fiori di sambuco, una discreta nota speziata e il finale persistente lo rendono il compagno perfetto per le specialità della cucina italiana. Un Sauvignon che nasce in un grande terroir, in grado di invecchiare per ulteriori 4-5 anni. Una piccola curiosità: Cantina Andriano già da molti anni aveva dato vita a una selezione di Sauvignon, precedentemente etichettata con il nome Preciosa. Il Sauvignon Floreado delizia invece il palato con un frutto intenso, un corpo fine e al contempo muscoloso, un'acidità equilibrata e una buona struttura. Con i suoi intensi aromi di frutta gialla e sfumature di fiori di sambuco, uva spina e frutti tropicali maturi, che si intrecciano con delicate note di fieno ed erbe, Floreado è un vino perfetto pergli aperitivi in terrazza così come in occasione di pic-nic. Al contempo, si sposa perfettamente con piatti estivi, antipasti e formaggi freschi di capra.

martedì 21 settembre 2021

BARI
- La Lega Consumatori di Bari, domenica 26 Settembre - dalle ore 8:30 alle ore 13:30 – ha programmato "Una giornata speciale" a beneficio della "Associazione Alzheimer Bari" e di "Asfa Puglia". Ospiti della giornata, organizzata da Angela Forcina, presidente regionale della Lega Consumatori, sono l’Assessore al Welfare, Francesca Bottalico, il Presidente della Commissione Culture, Giuseppe Cascella, il Presidente del secondo Municipio, Gianlucio Smaldone e la consigliera del secondo Municipio, Loredana Battista.

L’evento è organizzato nella Piazzetta dei Papi, nel quartiere Poggiofranco di Bari e prevede momenti ludico-ricreativi resi possibili grazie all’aiuto degli sponsor: Ford, Divella Spa, Spesa Più, Quintiliano, Mister Dog, Glamcode, Farmacia della Basilica, Argiro52, Bacio di Latte, Velo di Maya, Farmacia Bianco e Infissi Ambriola.
Molte attrazioni renderanno unica questa giornata per i bambini di Asfa Puglia e per le persone con demenza di Casa Alzheimer don Tonino Bello, ospiti speciali della giornata: un laboratorio di pasticceria dedicato ai più piccoli con il Corporate Chef della F. Divella S.p.A Donato Carra, Batman, l’uomo sui trampoli, i clown dell’associazione VIP Bari OdV e tante altre sorprese allieteranno l’ultima domenica di settembre.
La giornata è stata pianificata con lo scopo di sensibilizzare l’intera popolazione in merito alle enormi difficoltà che, giornalmente, le famiglie di soggetti fragili rappresentati dai bimbi autistici e malati di Alzheimer si trovano ad affrontare.
BARI
- Il 21 settembre presso il Rossopomodoro di Bari Poggiofranco, gestito in franchising dagli imprenditori della famiglia Natuzzi, che operano su territorio pugliese nel settore dell’arredamento, è in programma un evento di show cooking e degustazione di due specialità del nuovo menù di stagione, prossimamente a tavola in tutti i Rossopomodoro d’Italia.

La preparazione delle due novità del menù è a cura dell’Executive Chef di Rossopomodoro Antonio Sorrentino e del pizzaiolo campione del mondo Davide Civitiello. Lo Chef Sorrentino proporrà in anteprima "Riso patate e provola", una ricetta tipica della cucina campana ma in una rivisitazione inedita e innovativa a base di riso: il gustoso Riso Blond di Riso Gallo, particolarmente adatto per le ricette in cui il riso è protagonista, grazie alle caratteristiche peculiari dei suoi chicchi, versatili e sempre al dente. Il Maestro Pizzaiolo Davide Civitiello, "Ambassador" della pizza napoletana in tutto il mondo, presenterà invece la pizza Vesuvio, storica pizza di Rossopomodoro nata nel 2010.
La location dell’evento è il nuovissimo Rossopomodoro di Bari Poggiofranco, appena ristrutturato secondo l’attuale concept del brand napoletano, dettato dal claim "come un giorno a Napoli". La nuova immagine del locale è un viaggio emozionante nella tradizione, nei sapori e nell’atmosfera napoletana, pensata per dare ai clienti la sensazione di sentirsi, in qualunque Rossopomodoro ci si trovi nel mondo, proprio come un giorno a Napoli, tra i profumi e i sapori di piatti e pizze artigianali, ma anche tra allestimenti e decorazioni realizzati con scorci della città, monumenti e panorami, icone sacre e simboli scaramantici, tipici della cultura partenopea.
La degustazione e lo show cooking saranno preceduti da uno speech alle ore 19.00 durante il quale interverranno Roberto Colombo (Ad Sebeto SpA per Rossopomodoro) e Carlo Preve (Consigliere delegato Riso Gallo SpA).
"La forza di Rossopomodoro, oltre che nella qualità delle materie prime, tra cui oggi siamo felici di annoverare l’eccellenza italiana di Riso Gallo, sta anche nella solidità della nostra rete: locali diretti e in franchising che seguono una linea comune, con grande passione ed entusiasmo. Ringrazio in particolare Antonello Natuzzi Franchisee storico di Rossopomodoro che ha creduto insieme ai suoi soci nella nuova immagine del brand, investendo nel restyling del locale" ha dichiarato Roberto Colombo, AD Sebeto Rossopomodoro.
"Siamo lieti di essere nuovamente a fianco di Rossopomodoro durante la tappa pugliese. Una collaborazione che nasce dalla condivisione di importanti valori come l’eccellenza e l’italianità, per offrire delle proposte di alto valore, che vedono l’ingrediente riso come assoluto protagonista" ha dichiarato Carlo Preve, Consigliere Delegato Riso Gallo SpA "Attraverso questa partnership desideriamo dare un segnale positivo al settore Ho.Re.Ca., anche in virtù della profonda mission che da sempre ci guida: diffondere la tradizione e la cultura del riso e del risotto, in Italia e all’estero, avendo cura dell’intera filiera".
"Abbiamo iniziato la nostra storia in Rossopomodoro proprio con l’apertura di Bari Poggiofranco a dicembre 2010, successivamente abbiamo investito in una nuova apertura al Centro Commerciale Casamassima, sposando con tutta la nostra volontà e passione la filosofia di successo di Rossopomodoro: qualità, servizio e tradizione" ha dichiarato, infine, Antonello Natuzzi, Retail Manager Franchising Bari.

lunedì 20 settembre 2021

Rappresentando un percorso verso un mondo in cui gli animali sono con noi e non per noi, oggi Heura lancia i suoi primi prodotti a base di carne di maiale vegetale a La Monumental, l'ultimo colosseo per le corride in Catalonia. La start up spagnola sceglie appositamente uno dei simboli della tauromachia per dimostrare – attraverso la presentazione di Heura Sausages (salsiccia) ed Heura Chorizo (il tipico insaccato spagnolo) in arrivo sul mercato italiano entro fine anno – l’evoluzione che anche tradizioni centenarie possono sperimentare, evolvendosi per soddisfare le esigenze attuali e future delle persone, del pianeta e degli animali.

"Un ciclo di ingiustizia può essere cancellato una volta che le persone si rifiutano di seguire lo status quo e iniziano a lottare per ciò in cui credono" ha detto Marc Coloma, co-fondatore e CEO di Heura "La società ha trovato un modo per trasformare La Monumental da un luogo di barbari abusi sugli animali a una piattaforma incredibile per una forma evoluta di intrattenimento. Mentre le maree si spostano e il movimento delle proteine vegetali continua a rendere le carni animali sempre più obsolete, Heura riconosce che il potere è nelle mani delle persone e chiede al mondo di far sentire la propria voce".
Visto come un gesto simbolico e una dichiarazione delle intenzioni di un'intera generazione, Heura ha sottolineato il suo desiderio di celebrare la sua eredità, pur evolvendo le tradizioni, collaborando con il rinomato chef spagnolo plant based Prabhu Sukh, che ha sapientemente realizzato piatti utilizzando la salsiccia Heura e il chorizo Heura. I prodotti ricordano in tutto il sapore e la consistenza della salsiccia di carne animale e quella del chorizo tradizionale, ma con profili nutrizionali notevolmente migliorati, una maggiore sostenibilità e, naturalmente, privi di crudeltà sugli animali.

Heura Sausages (salsiccia) ed Heura Chorizo

Offrendo lo stesso piacere della carne ma con meno grassi, i nuovi prodotti a base di carne di maiale vegetale includono la salsiccia Heura e il Chorizo Heura. La prima ha il 40% in meno di grassi e grassi saturi rispetto alla proposta animale e il 32% in meno di grassi e il 66% in meno di grassi saturi rispetto ai prodotti offerti dalla concorrenza, mentre il Chorizo Heura ha il 60% di grassi in meno rispetto alla carne e ai concorrenti, e il 100% di grassi saturi in meno rispetto alla carne. Entrambi i prodotti sono senza glutine, ad alto contenuto di vitamina B12, proteine e fibre. Sempre impegnati ad avere l'etichetta più corta, Heura Sausage ed Heura Chorizo hanno il 30% di ingredienti in meno rispetto alla media dei prodotti oggi offerti sul mercato. Inoltre, una porzione di Heura Sausages produce fino al 77% in meno di emissioni di CO2 rispetto a una porzione di salsicce di carne animale.
L'obiettivo finale di Heura con il lancio di nuovi prodotti a La Monumental è quello di celebrare le tradizioni e l'eredità che hanno reso la start up ciò che è oggi, assicurandosi allo stesso tempo di chiedere costantemente alle persone come le tradizioni possano essere migliorate. Proprio come la Catalunya ha modificato i suoi usi e costumi riguardo la corrida a La Monumental, Heura vuole dimostrare come il passaggio alla carne a base vegetale sia un cambiamento inevitabile e obbligato per l'evoluzione della società.

domenica 19 settembre 2021

In Val Venosta, in un territorio magico e incontaminato, situato nel cuore delle Dolomiti, produrre mele di qualità significa produrre in armonia con la natura.

La dedizione e la passione che contraddistinguono i contadini venostani si uniscono al rispetto delle tradizioni, tramandate da generazioni, e all’attenzione costante al futuro e all’ambiente. E questo perché nel Paradiso delle Mele, in Val Venosta, esiste un solo approccio, quello sostenibile.
Sono tre i capisaldi di questa tipologia di melicoltura in grado di preservare le risorse della Valle: rispettare il terreno: preservato attraverso una produzione integrata che ne salvaguardia la salubrità; proteggere l’acqua: utilizzata in modo consapevole e mirato, attraverso il metodo di irrigazione a goccia e sistemi di lavorazione che preservano l’itticoltura in ogni loro fase; incoraggiare la biodiversità: creando e mantenendo un terreno ricco e rigoglioso, in modo che tanti micro-organismi e animali utili lo scelgano come loro habitat.
È a partire da questa filosofia sostenibile a tutto tondo, che Mela Val Venosta presenta una linea di mele 100% coltivate senza diserbanti.

Alla scoperta delle Mele Val Venosta 100% senza diserbanti

Sane e genuine per il consumatore e per l’ambiente, sono tre le principali varietà che compongono l’esclusiva linea di mele venostane prive di diserbanti: la gustosa Royal Gala Val Venosta, la deliziosa Golden Delicious Val Venosta e la dolce Red Delicious Val Venosta.
Nate e cresciute in un ambiente naturale, equilibrato e sostenibile, le mele della Valle possono godere di un territorio unico, in cui l’ecosistema viene rispettato, ogni giorno, con piccoli e grandi gesti.
Non stupisce, quindi, che la rinuncia agli erbicidi sia avvenuta in modo volontario da parte dei contadini venostani. Per loro, salvaguardare la biodiversità e la sostenibilità ambientale rappresenta un modo di essere, prima ancora che di un modo di coltivare.
E così, in Val Venosta, molti contadini hanno scelto di combattere le erbacce con la frantumazione, una tecnica priva di sostanze chimiche, che prevede l’utilizzo di specifici macchinari in grado di sminuzzare le erbe infestanti, senza danneggiare il terreno. In questo modo i meli possono crescere forti e vigorosi.

Una confezione che sorride al consumatore e all’ambiente

Coltivate 100% senza diserbanti, le Mele senza diserbanti Val Venosta sono disponibili in vassoio Blitz da 4 o da 6 frutti, con una confezione 100% senza plastica, completamente naturale e riciclabile. Una confezione che testimonia, di nuovo, i valori e le scelte sostenibili legate alla produzione delle mele venostane, l’impegno concreto nel voler limitare l’impatto ambientale e la volontà di offrire ai consumatori mele sempre più sane, buone e naturali.
La linea Mela Val Venosta coltivata al 100% senza diserbanti è disponibile nei punti vendita selezionati della GD e DO.

sabato 18 settembre 2021

Delicate fette di formaggio di pasta filata affumicate dolcemente con legno di faggio e quercia non trattato. Una doratura uniforme e una crosta affumicata elastica commestibile, garantiscono un gusto aromatico unico. La scamorza affumicata a fette di Bayernland, non contiene conservanti.

Il processo di affumicatura avviene in modo completamente automatico in un forno a due camere, il fumo viene introdotto in modo uniforme e su tutta la superficie su entrambi i lati dell’affumicatoio, circolando in maniera ottimale, creando un’affumicatura completa del formaggio.
La scamorza affumicata a fette di Bayernland è perfetta per farcire toast e panini, donandogli gusto e genuinità.
Da oltre 50 anni Bayernland porta sulle tavole degli italiani il risultato naturale del metodo di lavoro e dell’attitudine bavarese, proponendo formaggi buoni e genuini, garantiti dal controllo totale della filiera produttiva, dal foraggio al prodotto confezionato.

venerdì 17 settembre 2021

"La passione per Milano e il Panettone mi ha portato ad ascoltare la tradizione, a ripercorrerla attraverso alcuni piatti e a riscoprire il Panattonin, questo lievitato fatto agli inizi dell’800 in formato piccolo; ne è nato un impasto unico e leggero, che presentiamo come cibo di strada" dichiara Roberto Cattaneo, ideatore di Panattonin.

"Durante il lockdown, mi sono appassionato ai lievitati, al punto da focalizzare la mia attenzione sui panettoni. Leggendo diverse ricette, la storia e le origini di questo tradizionale dolce milanese, ho scoperto che anticamente il panettone veniva sfornato tutto l’anno e in formato più piccolo. Ho così iniziato a impastare e a fare delle prove, ad assaggiare, fino ad arrivare al risultato che volevo: un impasto soffice, morbido e gustoso che poteva essere abbinato sia a farciture salate che dolci. Da lì, l’idea di farne un panino gourmet e un vero e proprio street food milanese".
Una cucina semplice che affonda le radici nella tradizione, negli ingredienti freschi, nella scelta e nel rispetto delle materie prime di grande qualità, nella grande attenzione alle marinature, alle cotture lente e a bassa temperatura oppure al vapore e al forno, in un percorso in continua evoluzione.

La Gastronomia

Il protagonista della proposta gastronomica è, dunque, proprio il Panattonin, un panino fatto con l’impasto del panettone a cui viene aggiunto zucca e miele, che lo rende ideale per una farcitura sia salata sia dolce. E’ possibile infatti scegliere tra diversi ripieni: Panattonin con cotoletta orèggia, Panattonin con la busècca, Panattonin con i mondeghili, Panattonin lengua e salsa verde, Panattonin cont el codeghin, Panattonin con l’ossbus e tanti altri.
All’interno della gastronomia, c’è spazio anche per i grandi classici al piatto come i mondeghili, i nervetti, il riso al salto, il cotechino, le lenticchie, il risotto alla milanese, l’ossobuco, la cotoletta alla Milanese, l’orecchia d’elefante, il purè di patate, lo stinco di maiale, il vitello tonnato, la polenta, ecc.
Tutti i piatti sono preparati al momento dell’ordinazione, questo permette di garantire la freschezza e la qualità dei piatti sia per il ritiro direttamente in negozio che per la consegna tramite le app di delivery o tramite il sito www.panattonin.it.
Un vero e proprio punto di riferimento per il quartiere, attraverso il quale le persone possono ordinare il Panattonin o i piatti caldi e passare a ritirarli oppure gustarli in piedi, fuori dal negozio o comodamente seduti sulle sedie Colico Design "Milano 2015" nel piccolo dehor messo a disposizione per la clientela.
La gastronomia è aperta dal martedì alla domenica nei seguenti orari: 11.00- 14:30 e 17:30-22:00.

giovedì 16 settembre 2021

Uno spumante Extra Dry ottenuto, come suggerisce il nome, da una speciale cuvée di sole uve di collina a bacca bianca. La lenta presa di spuma con maturazione sui lieviti per diversi mesi rende il suo gusto particolarmente armonico, con sottili note floreali accompagnate da una bella mineralità.

Dal caratteristico profumo fine e intenso, e dal perlage fitto e persistente, il Maximilian I Blanc de Blancs di Cantina di Soave è un vino fresco ed elegante. Ideale a tutto pasto, perfetto da sorseggiare per l’aperitivo e da abbinare ai piatti di pesce.
Il Maximilian I Blancs de Blanc di Cantina di Soave, come tutti i Maximilian I, sono spumantizzati garantendo una filiera sicura e controllata, dal vigneto alla bottiglia. Cantina di Soave, che detiene il marchio Maximilian I ormai da moltissimi anni, si posiziona tra le prime 10 aziende spumantistiche italiane e attualmente gestisce il 70% dei vigneti dell’area di produzione del Lessini Durello D.O.C.

mercoledì 15 settembre 2021

L’adolescenza è un momento di svolta per i giovani sia dal punto di vista fisico che psicologico. Le ossa si allungano, cresce la statura, si registra un aumento del volume della massa muscolare e "i bisogni di energia e nutrienti sono molto specifici e vanno adeguatamente soddisfatti", spiega la Dott.ssa Marta Molin, Laurea in Dietistica, esperta anche nel trattamento dei disturbi alimentari e nell’alimentazione sportiva.

In questo senso, lo Speck Alto Adige IGP può essere un ottimo alleato da introdurre nell’alimentazione degli adolescenti che in genere, secondo il CREA - Centro di ricerca Ali- menti e nutrizione -, dimostrano una "scarsa aderenza alle raccomandazioni nutrizionali e, in particolare, un eccesso di energia proveniente da grassi a scapito di quella assunta dai carboidrati. Inoltre, non introducono sufficiente frutta, verdura, legumi e pesce e, soprattutto nelle ragazze, si registra un’emergente carenza di ferro".
Ricco in sostanze nutritive e in sali minerali come fosforo, potassio e zinco, l’autentico sa- lume altoatesino è una vera e propria eccellenza della produzione Made in Italy e, come confermato dal documento tecnico-scientifico elaborato da NFI (Nutrition Foundation of Italy), perfettamente inseribile in una dieta corretta e bilanciata, in ogni fascia d’età, pro- prio grazie alle sue caratteristiche intrinseche.
Lo Speck Alto Adige IGP ha una ridotta concentrazione di grassi rispetto a 25 anni fa (- 8%) e un gusto piacevole. Ecco perché gli adolescenti possono prediligerlo rispetto a me- rendine o snack ricchi in grassi saturi. "Il salume altoatesino resta tra i più magri e leggeri della categoria: solo il 35% sono grassi saturi mentre il restante 65% è composto da insaturi, molto utili per diminuire i valori del colesterolo cattivo a favore di quello buono" precisa la Dott.ssa Molin.
In un organismo in crescita e in costante sviluppo anche la quantità di ferro assume un’importanza fondamentale e lo Speck Alto Adige IGP garantisce un buon apporto di ferro: il 5% su una porzione di 50 g di Speck Alto Adige IGP. Un micronutriente che è già importante per i giovani ragazzi ma che per le ragazze diventa ancor più imprescindibile, considerando il loro maggior fabbisogno giornaliero di 18 mg dovuto al ciclo mestruale.
Secondo i LARN - Livelli di Assunzione giornaliera Raccomandata di energia e Nutrienti – in una corretta alimentazione, gli adolescenti devono includere almeno il 12-15% di proteine e lo Speck Alto Adige IPG ha un ottimo apporto proteico pari al 31%. "Nella fase di sviluppo come quella dell’adolescenza, queste proteine di elevata qualità e gli aminoacidi ramificati (rispettivamente 1,6 g di valina, 1,4 g di isoleucina e 2,3 g di leucina su 100 g) sono molto utili per la crescita dell’organismo, la formazione di anticorpi e anche per lo sviluppo della muscolatura, non solo per i giovani che praticano sport ma anche per tutti gli altri" ha spiegato la Dottoressa.
Lo Speck Alto Adige IGP è inoltre ricco in vitamine del gruppo B che aiutano a trasformare il cibo in energia: la B1 supporta il sistema nervoso; la B2 contribuisce al buon metabolismo del ferro e protegge le cellule nervose dallo stress ossidativo; la B3 favorisce le normali funzioni psicologiche e riduce la stanchezza. Inoltre, la B6 e la B12 sono fonda- mentali anche per il loro contributo nel metabolismo energetico.
Lo Speck Alto Adige IGP è dunque un’eccellenza assoluta, tutelata da standard ben precisi e prodotta da soli 28 produttori altoatesini autorizzati che operano nel pieno rispetto dei processi di controllo e sicurezza: dalla materia prima fino alla speziatura, affumicatura e stagionatura, vengono infatti garantiti il sapore e l’aroma. Ed è proprio il gusto un plus non indifferente dello Speck che lo rende certamente tra gli alimenti più apprezzati e scelti anche dai giovani adolescenti.
Perfetto come spuntino salato e da prediligere alle merendine ricche in grassi saturi e zuccheri, lo Speck Alto Adige IGP può essere proposto anche come secondo piatto accompagnato da pane o grissini per un maggior apporto di proteine, fibra, potassio e zinco o, ancora, in associazione con la frutta, che ne favorisce l’assorbimento di alcune delle sue sostanze nutritive, come la vitamina B12 o il ferro.

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