lunedì 10 maggio 2021

Le vendite del segmento gelato aumentate del 3,8% nel primo quadrimestre 2021. Dopo mesi di lockdown e chiusure, la voglia di aperitivo è ormai sempre più alta. Quasi un italiano su due è infatti solito organizzarlo una volta a settimana, mentre quattro su dieci addirittura due volte.

Per questo, secondo Tonitto 1939, azienda ligure produttrice di gelati e n°1 in Italia per il Sorbetto, la tendenza dell’estate 2021 legata all’aperitivo sarà la realizzazione di Happy Hour sempre più "frozen" come dimostrato, secondo i dati Nielsen IQ, dal balzo netto dei consumi di alimenti surgelati, +14,8%, nell’ultimo anno.
Attraverso il proprio dipartimento di Ricerca & Sviluppo e la supervisione degli Chef Tonitto, l’azienda ligure ha realizzato un nuovo gusto di Sorbetto in limited edition che richiama al gusto dell’aperitivo. Una variante analcolica realizzata con una tecnologia che lascia intatto il tocco di artigianalità e unicità del prodotto: si tratta del Sorbetto allo Spritz con prosecco DOC, Aperol e arancia rossa di Sicilia.
"Pur rimanendo fedeli alla nostra tradizione, abbiamo deciso di intraprendere una nuova strada che sappia conciliare autenticità, innovazione e costante ricerca di materie prima di qualità, venendo incontro ai bisogni e alle domande dei consumatori, stupendoli allo stesso tempo con gusti inusuali - sottolinea Massimiliano Dovo, Responsabile della Ricerca e Sviluppo –. La scelta dello spritz per il Sorbetto Limited Edition ricorda quello dell’aperitivo tanto caro ai più giovani. Il successo della proposta è stato tale che abbiamo deciso di sperimentare nuovi gusti in linea con la richiesta del mercato".
Sono poi stati gli stessi consumatori, in collaborazione con i dipendenti assaggiatori, che, attraverso un sondaggio sulla Community Tonitto presente sui social network, hanno co-creato direttamente prima alla scelta e poi alla realizzazione del Sorbetto Limited Edition, abbracciando anche un tipo di cliente più giovane e attento alle novità del mercato.
Innovazione nel Sorbetto, ma anche nel gelato le cui vendite, secondo i dati di Nielsen IQ, sono aumentate del 3,8% nel primo quadrimestre 2021. Tonitto 1939 ha così arricchito la sua gamma in primis con Stecchi gelato, comodi, già porzionati, dinamici e pratici come lo Stecco YO-YO realizzato col tipo processo esclusivo greek style e ricoperto con cioccolato e frutta disidratata di alta qualità e lo Stecco Origini prodotto con cioccolato fondente, mango e passion fruit dell’Amazzonia al cui interno è presente cacao e zucchero equo solidali di Altromercato, la principale realtà di Commercio Equo e Solidale in Italia.
Particolare attenzione è stata data anche alla famiglia, intesa anche come singola persona o alla coppia. Per il 2021 ecco la Mini Coppa Famiglia, che a differenza della Coppa Famiglia (quest’ultima prodotta con un pack multilingua e pronta a essere distribuita in tutto il mondo) e la Gran Coppa Famiglia è prodotta in un nuovo formato, proprio per raggiungere un consumatore differente e mai intercettato prima d’ora. La Mini Coppa Famiglia è disponibile nei gusti: Cioccolato, Cassata, Spagnola, Limone, Panna Cotta.
A completare le novità 2021 ci sono lo Stecco Sorbetto al gusto fresco e genuino dell’arancia rossa di Sicilia, mentre la gamma relativa alla Coppa Famiglia è stata rinnovata con tre nuovi gusti: Cassata, Tiramisù, Vaniglia Gialla.
"L’utilizzo di materie prime ricercate come il mango e il passion fruit dell’Amazzonia per la creazione dello Stecco gelato Origini, o la lavorazione artigianale per il nuovo Stecco YO-YO con yogurt greco, testimoniano il nostro impegno verso una filosofia di crescita e sviluppo di nuovi sapori, particolari e raffinati che sappiano esaltare la qualità e la bontà del nostro lavoro - afferma Luca Dovo, Amministratore Delegato Tonitto 1939 -. Il nostro impegno resta comunque quello di regalare a tutti un momento di gioia e felicità unico. Oggi, come ieri, infatti prepariamo il gelato con la stessa cura e passione di sempre concentrandosi su un’alimentazione sana, naturale ed equilibrata. A garanzia di ciò sposiamo la cosiddetta “cleanlabel” che punta a creare senza additivi, aromi e coloranti e con ingredienti naturali. Inoltre la nostra azienda sposa appieno il concetto di sostenibilità utilizzando energia rinnovabile, riducendo gli imballaggi e convertendo il 75% delle confezioni di plastica in plastica riciclata R-Pet o in cartoncino".

domenica 9 maggio 2021

Dal caratteristico colore bianco, il Bratwurst di Recla - storica realtà altoatesina produttrice dell’originale Speck Alto Adige IGP – è realizzato con carne fresca di prosciutto di suino di prima scelta, selezionata con cura dai mastri macellai di Recla e lavorato secondo la ricetta originale di famiglia.

Dal gusto intenso e aromatico - risultato di un sapiente dosaggio di spezie - il Bratwurst di Recla è un prodotto di altissima qualità, senza glutammati e polifosfati aggiunti, senza glutine e senza lattosio.
Come indicato sulla confezione, il Bratwurst è ideale alla griglia per arricchire di gusto le grigliate estive con gli amici, oppure arrostito in padella e accompagnato da una dissetante birra bionda. Disponibile in GDO nel formato da 180g.

giovedì 6 maggio 2021

Nell’esclusiva cornice del nuovissimo Resort 5 stelle situato nell’area marina protetta di Tavolara, il ristorante gourmet "Gusto by Sadler" delizierà gli ospiti con proposte all’insegna della più raffinata tradizione culinaria Made in Italy.

Affiancato dal Sous-chef Giorgio Pignagnoli, Claudio Sadler ha ideato per l’occasione un menù che coniuga perfettamente piatti della cucina regionale sarda con proposte contemporanee ed innovative, secondo quella sensibilità artistica e cromatica che lo hanno reso famoso in tutto il mondo. Il menù à la carte si compone di un’ampia scelta di piatti sia di terra che di mare, contraddistinti per una costante ricerca di armonia, semplicità e leggerezza.
La collaborazione tra la Collection Baglioni e lo Chef Sadler nasce da un’idea unica di "ospitalità italiana", dove l’attenzione verso il cliente e il servizio personalizzato sono al centro di una filosofia improntata ai più alti standard di qualità ed eccellenza.
Oltre al Ristorante Gusto by Sadler, Il Baglioni Resort Sardegna vanta un secondo ristorante, "Ruia", in cui gli ospiti potranno assaporare le migliori ricette della tradizione culinaria italiana proposte dall’Executive Chef Luciano Sarzi Sartori e dall’Head Chef Pierluigi Putzu, in abbinamento a prestigiose etichette di vini selezionati. Infine a disposizione della clientela, un Pool Bar e un Sunset Rooftop Bar dove sorseggiare bollicine Cantine Ferrari, drink e deliziosi cocktail ammirando suggestivi tramonti.

lunedì 3 maggio 2021

Dal produttore locale agli scaffali di tutto il mondo. Uno sviluppo sempre più internazionale, con la garanzia di prodotti d’eccellenza Made in Italy legati al territorio e a un’indiscussa tradizione culinaria. Prosegue in maniera costante il percorso di crescita avviato già da un paio d’anni da MoliseFood, progetto enogastronomico imprenditoriale nato con il coinvolgimento di circa 20 aziende agricole e artigiane, in costante aumento e un paniere di prodotti di eccellenza enogastronomica e identitari della regione. Un brand con un attuale piano di sviluppo che vede tre store aperti a Roma - un quarto è in dirittura di arrivo nella zona Parioli - e un punto vendita a Siviglia (Spagna), che intende espandersi ancora di più all’estero grazie alla collaborazione avviata con la start up "Popt" di Marco Wong, ex manager Tim e Huawei, che ha ideato una nuova piattaforma di "affiancamento all’internazionalizzazione dei territori".

"La 'mission' è quella di agevolare l’accesso a nuovi mercati da parte di piccole aziende - ed operatori economici provenienti dai territori - attraverso i marketplace presenti sul web. Un’opportunità di crescita che non snatura in alcun modo la garanzia di qualità dei prodotti, ma che permetterà di far apprezzare sempre più nei mercati internazionali le eccellenze molisane" spiega Alessio Tomba, tra i soci fondatori del progetto enogastronomico, a cui è stato affidato lo sviluppo del mercato Europa del Nord per i prodotti a marchio Molisefood.
"Questa sinergia ha accelerato lo sviluppo della linea prodotti a brand MoliseFood e siamo in grado di penetrare nella GDO europea posizionando una serie di prodotti nella fascia di qualità superiore" sottolinea dal canto suo Francesco Caterina, direttore generale di MoliseFood. "La strategia marketing adottata sin dal principio ha reso il nome del progetto un marchio ed una garanzia, grazie al quotidiano impegno dei soci e dei dipendenti di avere sempre il miglior prodotto sullo scaffale" sottolinea.
Quindi già ora, ma sempre più nei negozi del gruppo, i prodotti selezionati e ritenuti "eccellenze del made in italy" vengono targati MoliseFood. L’obiettivo è quello di poter lanciare a breve una linea completa, all’insegna sempre della qualità e delle materie prime selezionate.

domenica 2 maggio 2021

Chi dice Valtellina dice bresaola, hanno in comune persone, tradizione, cultura e storia. Un legame sempre più apprezzato: aumentano gli italiani che (in vista delle riaperture) pensano a viaggi esperienziali tra natura, sport ed enogastronomia. La Valtellina si posiziona tra le mete turistiche più gettonate. Il Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina presenta la nuova campagna "Destinazione Bresaola": una Guida Pocket con 10 percorsi di trekking e 10 panini, guidandoci nell’abbinamento e nell’assaggio del salume tipico amato da 38 milioni di italiani. E una ricerca Doxa indaga il percepito degli italiani sul legame tra la Bresaola e il territorio dove è nata e dove viene prodotta: se per 6 italiani su 10 la Valtellina è sinonimo di enogastronomia, la Bresaola della Valtellina IGP è il prodotto più celebre della zona (78%) e anche il più apprezzato durante il soggiorno in valle (70%).

Il ruolo dell’enogastronomia nel turismo è profondamente cambiato, tanto da essere un driver fondamentale nella scelta di un viaggio. Aumentano gli italiani che (in vista delle riaperture) pensano a viaggi esperienziali tra natura, sport ed enogastronomia. La Valtellina, per le sue caratteristiche, si posiziona tra le mete turistiche di tendenza: è un brand amato ed apprezzato, in Italia e all’estero. Il turismo in valle ha registrato una crescita costante negli ultimi 10 anni. Nel 2019 il boom ha toccato + 18,6 % degli arrivi e +24 % delle presenze (che si attestano a 3.724.98) e, anche in un’estate atipica come quella del 2020, la Valtellina ha vantato, in netta controtendenza, un record di presenze e fatturato (Fonte: elaborazione Polis su rilevazione ISTAT).
Innanzitutto, una premessa non così scontata: la Valtellina è un luogo che gli italiani non solo conoscono ma visitano molto spesso: 6 su 10 ci sono stati almeno una volta di passaggio e 1 su 2 ci ha trascorso una vacanza. Non solo, è molto conosciuta anche da chi di non ci è mai stato (solo l’8% non ne ha mai sentito parlare). Lo svela la ricerca "Bresaola della Valtellina IGP anima del suo territorio", realizzata dal Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina in collaborazione con Doxa, svolta a febbraio su un campione di 1000 persone tra i 18 e i 74 anni. Due le attività preferite durante le vacanze in Valtellina che restano nella memoria dei turisti: lunghe passeggiate nella natura (80%), e la degustazione di prodotti tipici enogastronomici (74%). E la Bresaola della Valtellina IGP è il prodotto più noto (conosciuto da 8 italiani su 10: il 78%). È inoltre il prodotto che meglio si identifica con il territorio. Gli italiani riconoscono il legame tra Valtellina, enogastronomia e la Bresaola della Valtellina IGP. Durante un soggiorno in valle la Bresaola IGP è il prodotto tipico più apprezzato: il preferito da 7 italiani su 10. Non solo, il 58% di chi torna dalle vacanze la riporta a casa come souvenir.

"Destinazione Bresaola": la guida pocket con 10 percorsi di trekking e 10 sfiziosi panini

Proprio per omaggiare il legame indissolubile tra la Valtellina e il salume tipico IGP amato da 38 milioni di italiani, il Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina IGP ha realizzato "Destinazione Bresaola", la campagna che vivrà sul territorio per tutto il mese di luglio attraverso una guida pocket: 10 percorsi di trekking (di diverse difficoltà e durata ma adatti a tutti) tra la Valtellina e la Valchiavenna in abbinamento a 10 sfiziosi panini (vd. focus 1), firmati dal Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina e resi vivi e immortalati dal foodblogger Alex Li Calzi, da mettere nello zaino e assaporare ammirando le cime, i laghi e l’atmosfera, circondati dai profumi e dai colori unici delle Alpi. Dieci sperimentazioni adatte a tutti i palati e a tutti i piedi, tutte da gustare tra una pausa e l’altra nella cornice dei paesaggi mozzafiato di questa valle. Dai Colli di Teglio a Grosio e Grosotto, passando per l’Anello alle pendici per la Reit e Alpe Prabello, grazie alla guida i visitatori potranno andare alla scoperta di insoliti luoghi, tra i più suggestivi della zona e tra i meno noti ai turisti, a cui associare un panino con la bresaola in abbinamento agli altri prodotti del territorio ma non solo, proprio a dimostrazione del legame con il territorio ma anche della modernità trasversale di questo salume tipico. Dal panino "Alpe Granda" (con Bitto giovane, pomodoro ramato, Bresaola della Valtellina IGP e pane rustico) che porta il nome dall’omonima cima a quota oltre 1700 metri, al "Trela" (Valtellina Casera giovane, insalata variegata, mela golden a fette sottili, Bresaola della Valtellina IGP, pane di segale) che è un tributo alla bellissima Val Trela, l’insostituibile compagna d’avventura, pronta a rifocillarci tra una pausa e l’altra, è la Bresaola della Valtellina IGP, salume tipico, anima del suo territorio, ideale da assaporare all’aria aperta.
I percorsi sono stati realizzati sotto la guida di Luca Bonetti (esperto del territorio, guida turistica e presidente dell’Associazione Guide di Valtellina), con il supporto delle comunità montane che ospitano e promuovono i percorsi sulla piattaforma Valtellinaoutdoor.it. Grazie ad un accordo del Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina con partner, la guida verrà distribuita in 25mila copie presso i principali punti di contatto turistici: infopoint turistici, alberghi, botteghe, salumerie, terme.

Bresaola della Valtellina Igp: dopo il soggiorno in Valle, 6 italiani su 10 la amano di più

La Bresaola della Valtellina IGP ha un’alta notorietà in generale: addirittura il 91% degli intervistati si dichiara un intenditore. Chi è stato in Valtellina afferma che degustarla in valle ha favorito una migliore conoscenza del prodotto certificato: 6 italiani su 10 hanno scoperto nuove sfumature dal gusto inconfondibile, mentre 1 su 2 ha percepito tutta la tradizione e la tipicità della Bresaola IGP, e 1 su 3 ha vissuto un’esperienza forte di territorio. Per quanto riguarda i luoghi di degustazione, chi è stato in Valtellina afferma di averla assaporata prevalentemente al ristorante per un pasto slow (62%), in bottega o direttamente nel luogo di produzione (46%) in un rifugio durante un’escursione (46%), scoprendo più declinazioni possibili per degustarla. In ultimo: dopo un viaggio in Valtellina quasi 6 italiani su 10 (58%) dichiarano di consumare Bresaola IGP con maggior frequenza rispetto a prima.
"Questa campagna è un omaggio al territorio, di cui la Bresaola della Valtellina IGP è diretta espressione – afferma Franco Moro, Presidente del Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina - un mix di natura, storia, cultura e tradizione che definisce l’identità locale e che vive nel nostro salume tipico. Il legame con il territorio è quello che il Consorzio sta celebrando, costruendo e raccontando da tanti anni e coincide con la missione dell’IGP. Sapere che gli italiani riconoscono il valore di questo legame e dell’IGP è motivo di orgoglio ed è una cosa positiva scoprire che chi viene in Valtellina e assaggia la bresaola IGP nel suo luogo di produzione, scopre in maniera più forte tutto quello che c’è dietro il nostro prodotto, diventando un consumatore più affezionato. Oggi, dopo un anno non facile per il nostro comparto, che, come tanti altri settori, ha risentito della pandemia, siamo qui tenaci e proattivi, pronti ad assecondare con la nostra attività, i primi segnali di ripresa, confidando nel fatto che il turismo ritorni a stimolare lo sviluppo economico, sociale e culturale del nostro territorio. È una campagna che guarda al futuro con ottimismo e determinazione e appena sarà possibile allentare le misure di restrizione e stabilizzare le riaperture, anche i consumi di bresaola torneranno a crescere, vista la fiducia e l’apprezzamento che il consumatore riserva al nostro prodotto unico nel suo genere".
La zona tipica di produzione di questo salume è il territorio della Provincia di Sondrio. Il clima irripetibile della Valtellina e la conformazione particolare della valle giocano un ruolo fondamentale per rendere unica e inimitabile la Bresaola della Valtellina IGP. L’aria fresca e pulita che discende dal cuore delle Alpi e assume d’estate i profumi dei fiori e delle erbe aromatiche degli alpeggi si incontra nel fondovalle con la mite Breva, la tipica brezza che risale dal Lario (Lago di Como), generando un clima ideale per la graduale stagionatura della Bresaola, ottenendo un prodotto conservabile anche mediante una salatura contenuta e perciò morbido e moderatamente sapido, il cui gusto unico lo rende versatile e adatto a tante diverse preparazioni, e le cui caratteristiche nutrizionali lo rendono adatto all’interno di un regime alimentare di chiama la forma e lo sport. Ma non solo.
Durante gli ultimi 12 mesi, caratterizzati dai vari lockdown e limitazioni ai pasti fuori casa, il consumo di Bresaola della Valtellina IGP è aumentato per il 19% degli intervistati (e per il 29% dei più giovani), contro il 72% per cui il consumo di prodotto certificato è rimasto comunque invariato. Tra i suoi plus, due costanti particolarmente apprezzate dal consumatore: la praticità e la velocità con cui si può preparare un pasto (56%), leggera e proteica è adatta ad uno stile di vita sedentario causato dallo smartworking (48%). Per quanto riguarda le modalità di consumo, per 7 italiani su 10 la Bresaola della Valtellina IGP è protagonista di un piatto unico, a cui fa seguito l’antipasto (37%) o il panino (35%). 1 italiano su 2 (51%) dichiara di mangiarla almeno una volta a settimana. Tra le situazioni di consumo, in vetta ci sono le calde giornate estive per avere un piatto fresco (64%) mentre il secondo in ordine di frequenza è la volontà di mangiare qualcosa di leggero (53%). Altre motivazioni per cui si mangia il salume sono riconducibili alla velocità con cui si può mangiare un alimento che sia gustoso (35%) o legate all’idea di un prodotto sano (24%), magari durante una dieta (21%) o per chi pratica sport (19%).

sabato 1 maggio 2021

Vero Gusto è la nuova gamma premium di sughi Barilla studiata per offrire il vero gusto italiano: la stessa qualità e genuinità di un prodotto fatto in casa, con il vantaggio di essere pronto per l’uso, semplice e veloce da utilizzare. Tre sughi di pomodoro senza conservanti e senza zuccheri aggiunti realizzati a partire da alcune delle migliori specialità regionali italiane: Pomodori, Datterini con Basilico Genovese DOP, Olive Taggiasche e Origano di Sicilia, Peperoni e Peperoncino Calabrese.

Tutti ingredienti di qualità accuratamente selezionati preparati da Barilla attraverso una cottura lenta, secondo la ricetta degli chef Barilla, per garantire una consistenza ricca che avvolge il palato e completa alla perfezione il piatto di pasta. Tutte le ricette Vero Gusto usano infatti solo pomodori maturati al sole nei campi del Nord Italia, con l’aggiunta di un filo di olio extravergine di oliva, l’olio nobile per eccellenza, icona della tradizione culinaria del Bel Paese.
Vero Gusto Pomodori, Datterini con Basilico Genovese DOP si ispira alla ricetta classica della pasta al pomodoro. Al pomodoro semplice, vengono aggiunti i pomodori datterini, naturalmente dolci, succosi e pieni di sapore. Il tocco finale viene dato dal basilico genovese DOP - Denominazione di Origine Protetta che ne certifica l’autenticità e la provenienza ligure.
Vero Gusto Olive Taggiasche e Origano di Sicilia è preparato con l’aggiunta di origano profumato coltivato in Sicilia, accompagnato dalle note sapide delle olive taggiasche, anch’esse coltivate in Italia. La loro polpa, inconfondibile per il gusto intenso e leggermente acido, conferisce al piatto una ricchezza unica.
Vero Gusto Peperoni e Peperoncino Calabrese è caratterizzato dalle proprietà organolettiche dei peperoni italiani e del peperoncino di Calabria. L’unione del gusto dolce del peperone in contrasto con quello piccante del peperoncino garantisce un risultato perfettamente bilanciato.
"Con Vero Gusto vogliamo celebrare il gusto autentico delle eccellenze d’Italia" commenta Elena Tabellini, Vice President Marketing Barilla Italia "Siamo orgogliosi di fissare un nuovo standard di eccellenza per i sughi di pomodoro Barilla, grazie a una gamma di alta qualità che porta in tavola il gusto autentico e inconfondibile dei migliori ingredienti nazionali, in sughi pronti all’uso, all’altezza del sugo fatto in casa".

giovedì 29 aprile 2021

Il miele millefiori di VIS, prodotto esclusivamente da apicolture della Valtellina, è stato valutato da Altroconsumo come il migliore in Italia tra 22 referenze presenti in GDO. La scelta è ricaduta proprio sul millefiori poiché si tratta della tipologia più comune e più consumata, non solo in Italia, ma nel mondo.

Etichetta, autenticità, freschezza e la presenza di impurità sono solo alcuni dei criteri applicati per determinare il miglior miele millefiori d’Italia. Oltre alla valutazione oggettiva di questi parametri è stata coinvolta una giuria di esperti per un'approfondita analisi sensoriale e gustativa. Il miele Millefiori di VIS, storica azienda valtellinese famosa per le sue confetture, ha superato tutti i test di qualità sbaragliando la concorrenza.
Dal gusto avvolgente, noto per le sue sfumature di sapore che variano di anno in anno, in base alla stagione di raccolta, alla zona e, soprattutto, ai fiori presenti vicino all’alveare, il millefiori è da sempre il miele preferito dagli italiani e VIS ha scelto di aggiungere al suo prodotto, oltre alla cura con cui realizza le sue confetture, anche un valore aggiunto certificato e affidabile: la Valtellina.
Oltre al millefiori, VIS produce anche il miele d’Acacia che viene prodotto dai migliori apicoltori della Lombardia, quello di Castagno, dal sapore pungente, che rende questo miele unico nel suo genere, e infine quello di Tiglio, noto per il suo retrogusto fresco, quasi a ricordare la menta.

lunedì 26 aprile 2021

NAPOLI
– L’anno appena trascorso è stato difficile per gran parte delle imprese, e la distribuzione e il commercio del caffè non sono stati una eccezione. Nel mezzo di una tragica pandemia globale, con conseguente cataclisma economico, Caffè Barbera ha deciso di volgere il proprio sguardo verso il futuro e di scommettere sull’innovazione, avviando una nuova partnership con la piattaforma blockchain Algorand, e confermando la strategia di "guardare avanti".

L’estate scorsa Caffè Barbera è diventato il primo produttore di caffè in Europa a consentire pagamenti con valute digitali. Lo storico marchio del caffè permette infatti pagamenti in Bitcoin, Ethereum e Ripple per tutti i prodotti del caffè sul suo sito e-commerce.
Anche in un’industria rinomata per la tradizione Caffè Barbera si può vantare di avere una storia tutta singolare, all’insegna dell’innovazione.
Il torrefattore del caffè più antico d’’Italia, nasce nel Sud dell’Italia nel 1870 dalla mano di Domenico Barbera il ‘Mago del Caffè’. 150 anni dopo la missione dell’impresa rimane la stessa: creare un caffè di qualità superiore, celebrando i sapori caratteristici del Sud.
Certo tutto ciò è aiutato dal fatto che l’impresa è ancora di proprietà e gestione dei discendenti di quinta e sesta generazione dell’originale ‘Mago del Caffè.’ È così che oggi Caffè Barbera è diventato un marchio internazionale, con una presenza in più di 60 paesi e 5 continenti.
"All’inizio di quest’anno, abbiamo deciso che volevamo fare di più, offrire di più, e ci siamo accorti che non potevamo farlo da soli. Quindi ci siamo messi a cercare un partner" spiega Elio Barbera, il business development manager dell’impresa.
"Trovando Algorand siamo rimasti molto colpiti dal loro team e dalla loro missione": la piattaforma blockchain di Algorand permette infatti a molteplici utenti di eseguire trasferimenti digitali pressoché istantaneamente. Ciò consente a enti e impresse di inviare e ricevere criptovalute in modo veloce e trasparente.
Algorand viene costituita da Silvio Micali nel 2017. Micali, un membro della facoltà del MIT dal 1983 e vincitore del prestigioso Turing Award, desiderava creare una tecnologia blockchain completamente decentralizzata, sicura e scalabile. La missione della squadra tuttora è di offrire una piattaforma comune allo scopo di creare prodotti e servizi capaci di avvicinare il mondo a un’economia senza confini.
Utilizzando la piattaforma Algorand, Caffè Barbera avrà accesso a soluzioni di pagamento che copriranno il cosiddetto ultimo miglio dell’ecosistema blockchain. Ciò migliorerà le capacità di ricevere e conservare pagamenti in criptovalute, affinché le transazioni quotidiane diventino facilmente accessibili e affidabili.
Adesso Caffè Barbera accetterà pagamenti per i suoi prodotti sul sito e-commerce via le seguenti criptovalute: ALGO, USDT, USDC, BUSD, DAI, BNB, Litecoin, Bitcoin Cash, Stellar e Tezos. Queste si aggiungeranno a Bitcoin, Ethereum e Ripple che L’azienda ha cominciato ad accettare l’anno passato.
Per di più la partnership con Algorand si estende oltre i pagamenti business-to-business. Caffè Barbera collaborando con Bleumi Pay, un aggregatore di pagamenti integrato nella blockchain di Algorand, adesso disporrà della capacita di accettare pagamenti in valute digitali direttamente da altre aziende e imprese, portando la rivoluzione delle valute digitali alle transazioni business-to-business.
In celebrazione della nuova partnership Caffè Barbera offre una promozione esclusiva rivolta a tutti i suoi clienti: comprando prodotti con la criptovaluta ALGO si riceve subito uno sconto del 20% sull’acquisto.
Se i passi che l’azienda ha preso finora sembrano notevoli, si potrà certamente attendere molto di più dal futuro. Su quest’ultimo punto Elio Barbera nutre pochi dubbi: "Caffè Barbera continua il proprio processo di trasformazione digitale, e crede che le tecnologie possiedano un potenziale enorme. Il progresso verso le valute digitali è in un certo senso inevitabile. Questo comporterà evidenti vantaggi di efficienza, velocita, e accesso finanziario. Anche in un settore ‘storico’ come quello del caffè, le valute digitali plasmeranno il futuro del commercio online B2C e internazionale B2B nei prossimi 5 o 10 anni. Questo è il momento giusto di investire e sperimentare con queste tecnologie. Ben sapendo che la fortuna favorisce gli audaci" conclude Elio Barbera.

domenica 25 aprile 2021

Da sempre uno dei luoghi più amato dagli italiani, la cucina è l’ambiente della casa dove ogni giorno, milioni di italiani iniziano la propria giornata e dove chef (e aspiranti tali) si cimentano nella preparazione delle pietanze più disparate. Ma - messe da parte tazzine, pentole e scodelle - come si comportano gli italiani in cucina, quando si tratta di comportamenti virtuosi per non sprecare cibo e vivere in maniera più sostenibile?

A scattare una fotografia della consapevolezza degli italiani in cucina ci ha pensato un Osservatorio Social condotto da Al.ta Cucina, mediatech company e community del food che porta nel mondo la cucina italiana con oltre 5 milioni di appassionati. Insieme a Pasta Garofalo, storico pastificio di Gragnano, Al.ta Cucina ha ottenuto ben oltre 96.768 risposte alle domande del questionario condotto su Instagram in occasione del progetto multicanale “Adesso Pasta!” - una campagna concepita proprio a partire da questa indagine interattiva su Instagram e Facebook per spingere le persone a riflettere su un tassello importante della quotidianità: il rapporto tra sostenibilità e fornelli.
E se la maggior parte degli utenti è informata sulla sostenibilità in cucina - con un 77% che predilige ingredienti di stagione e oltre il 60% che si affida a prodotti a km0 - resta il fatto che il 39% non abbia grande consapevolezza delle implicazioni che le scelte sostenibili comportano.
O meglio, se il 90% dei rispondenti dichiara che gli ingredienti stagionali sono sinonimo di una maggiore qualità e li preferirebbero nelle proprie diete, è anche vero che questi sembrano essere “cibo per pochi”, con un 51% che lamenta prezzi poco accessibili e di conseguenza una grande difficoltà nel seguire uno stile di vita sostenibile ma decisamente troppo caro.
L’Osservatorio Social Al.ta Cucina-Pasta Garofalo lascia così emergere che esistono ancora alcune problematiche da risolvere, in particolare legate alla reale messa in pratica dei comportamenti corretti per evitare gli sprechi alimentari, ma anche di quelli energetici.
Per quanto riguarda l’utilizzo degli elettrodomestici infatti, è emersa una particolare attenzione tanto che ben l’81% presta attenzione alla classe energetica dei propri elettrodomestici infatti è diffusa la consapevolezza che essere sostenibili in cucina aiuta la riduzione di emissioni di Co2 per l’87% degli intervistati. E ancora, nonostante il 74% degli utenti sia consapevole che si sprechi meno acqua utilizzando la lavastoviglie, il 51% delle persone lava ancora i piatti alla vecchia maniera, a mano. Stupisce invece il fatto che nonostante il 50% degli utenti sappia che l'induzione è il tipo di "fornello" più sostenibile, l'80% ancora usa il piano a gas e solo l'8% quello a induzione.

sabato 24 aprile 2021

L’obiettivo di realizzare prodotti squisitamente italiani e lo stretto radicamento nel territorio fanno del gruppo agroalimentare Farchioni con sede a Gualdo Cattaneo, in Umbria, una azienda "multiregionale", attiva ormai da anni per promuovere lo sviluppo dell'olivicoltura in diverse regioni della nostra penisola. Infatti, la superficie degli oliveti aziendali di proprietà conta 450 ettari ripartiti tra Umbria, Lazio, Puglia e Toscana. E nei prossimi anni è previsto un incremento fino a un totale di 1309 ettari.

"Ciò che ci distingue e che ci rende leader del settore è, prima di tutto, l’attenzione maniacale per l’eccellenza della parte produttiva agricola" spiega Giampaolo Farchioni, manager di Farchioni Olii.
In più, continua, "i nostri investimenti in innovazione - dalla produzione al confezionamento alla vendita - sono ispirati al principio della sostenibilità contadina, che mette al bando gli sprechi, spesso addirittura controproducenti nei confronti della qualità. Proprio come facevano i nostri nonni nell’azienda agricola, ma con in più le conoscenze e la sensibilità di oggi, le nostre azioni e l’impegno che ci distingue sono tutti orientati verso la qualità dei processi e dei prodotti, la sicurezza ed il benessere dei lavoratori, la sicurezza alimentare, la tutela dell'ambiente e l'efficienza energetica. Perché noi stessi siamo i primi consumatori di ciò che produciamo: un tutt’uno tra famiglia, azienda e lo splendido ambiente che ci circonda".
Con 30 milioni di bottiglie vendute, pari all’11% del volume totale delle vendite di olio evo in Italia, Farchioni 1780 è il leader del mercato dell’olio nella gdo italiana. Le ‘foglie’ del Gambero Rosso, pertanto, rappresentano un risultato particolarmente significativo perché è la prima volta che la Guida del Gambero premia un'azienda con queste caratteristiche.
Ecco i premi e i prodotti nel dettaglio: due foglie rosse per il Collezione di famiglia, un blend delle seguenti cultivar: Frantoio, Corregiolo, Moraiolo, Leccino; una foglia verde per il Selezione 100% italiano, sulla base della cultivar Favolosa.

giovedì 22 aprile 2021

(Ansa)

"I lockdown hanno fortemente penalizzato la ristorazione e con essa il mondo del vino, che solo in Italia registra nell’ultimo anno crediti non corrisposti dall’horeca per 500 milioni di euro e mancate vendite nel ‘fuori casa’ per 1,5/1,8 miliardi di euro. Ora, con le riaperture a singhiozzo previste nelle bozze del Dl Riaperture, la normalità è ancora lontana e le tensioni finanziarie si fanno sempre più forti. Per questo chiediamo al Governo di attivare con il ‘Fondo filiere in crisi’ anche misure di sostegno per far fronte alla sofferenza dei mancati pagamenti e strumenti a sostegno della ristorazione". Lo ha dichiarato il segretario generale di Unione italiana vini (Uiv), Paolo Castelletti, commentando la discussione sul Dl Riaperture all’ordine del giorno oggi in Consiglio dei ministri.

"La ristorazione – ha aggiunto Castelletti - è da sempre la migliore alleata del vino e anche in questa congiuntura condividiamo le difficoltà di uno dei settori più colpiti dalla crisi, certi che una volta tornati alla normalità il binomio torni a essere il principale testimonial del made in Italy. Uiv ritiene che in vista delle riaperture - in particolare le più imminenti degli Stati Uniti e del Regno Unito - il settore necessiti anche di una forte azione di promozione per capitalizzare la propria immagine nel mondo e intercettare il ‘rimbalzo’ dei consumi che dovrebbe arrivare più velocemente in alcuni mercati internazionali. È necessario, dunque, aumentare il budget della misura Ocm promozione e semplificare le regole".
Secondo l’Osservatorio di Unione italiana vini, la maggior presenza di vino in cantina (+3,6% sul pari periodo del 2020) è determinato da un’ultima vendemmia in crescita del 3,2%. Ne consegue che gli attuali 200mila ettolitri in eccedenza rispetto allo scorso anno siano quasi totalmente un effetto della maggior produzione. Lo scorso anno il mercato interno (-24% a valore) ha perso dieci volte più dell’export (-2,3%, a 6,3 miliardi di euro), con l’horeca a -38%, le enoteche a -23%, la vendita diretta a -19% a fronte di una crescita del 12% delle vendite nella grande distribuzione. I numeri nel complesso, attenuati dalle performance delle grandi aziende che lavorano con la Gdo, non svelano però le forti difficoltà di migliaia di piccoli e medi produttori – spina dorsale del prodotto Italia –, da sempre legati al comparto della ristorazione.

martedì 20 aprile 2021

La Festa della Mamma si avvicina ed è ufficialmente iniziata la caccia al regalo. I pensieri più graditi sono quelli semplici ma in grado di trasmettere un messaggio: cosa c’è allora di meglio che donare qualcosa che sia in grado di simboleggiare al contempo amore e dolcezza?

Una golosa proposta arriva da Ciocomiti, atelier del cioccolato con base in Val di Sole, all’ombra delle Dolomiti di Brenta, nel cuore del Trentino, che propone una gamma esclusiva di cioccolati di alta qualità, realizzati con utilizzo di fave di cacao provenienti da selezionatissime piantagioni delle zone più vocate del mondo. La preziosa materia prima viene lavorata con cura, secondo la migliore tradizione dell’arte cioccolatiera alpina e utilizzando una speciale macina a pietra naturale nel laboratorio di Malè (TN), e trova l’affinamento nella splendida cornice del Rifugio Tuckett a 2.272 metri di altitudine nelle Dolomiti di Brenta, per un risultato finale davvero unico.
In particolare, per omaggiare al meglio tutte le mamme, Ciocomiti ha creato tre meravigliosi cuori di cioccolato, in formato tavoletta e ricchi di gusto e di originalità, non solo buoni da mangiare ma eleganti e belli da vedere: cioccolato bianco premium 29% cacao e fiordialiso, cioccolato fondente 71% cacao e lamponi, cioccolato al latte 41% cacao con raffinate perle colorate di zucchero.
Tre creazioni davvero uniche proposte singolarmente oppure in una esclusiva box, insieme a un Minipack duetto con due cuori fondenti 71% cacao ripieni di ganache al lampone, una confezione di Pistacchi ricoperti di cioccolato bianco, una confezione mista di Boule 6 gusti e due assoluti must have della collezione Ciocomiti, amatissimi dal pubblico e disponibili tutto l’anno sull’e-shop, ovvero la Ciocomela fondente, deliziose fette di mela essiccate e ricoperte da cioccolato fondente (disponibile singolarmente anche nella delicata versione bianca con lamponi), e la Ciocomitica, imperdibile crema spalmabile con il 50% di nocciole.
Un’occasione unica per regalare alla propria mamma non solo del cioccolato di altissima qualità, interpretato dai maestri cioccolatieri di Ciocomiti in esclusive creazioni, ma anche un viaggio virtuale tra le Dolomiti di Brenta, dove queste eccellenze prendono forma.

domenica 18 aprile 2021

Mangiare una pizza a casa come in pizzeria, adesso è possibile con l’originale proposta de iQuintili. Il nuovo prodotto risulta così esplosivo, leggero, molto idratato, con un impasto che conta 24 ore di maturazione ed è ottenuto da una miscela segreta di farine messa a punto da Marco Quintili stesso, patron e pizzaiolo del concept.

Per rendere ineccepibile questo delivery, l’impasto è stato modificato leggermente dai Quintili Lab, motore creativo delle due pizzerie, una a Furio Camillo e l’altra a Tor Bella Monaca dove il laboratorio ha sede, per arrivare in maniera perfetta nelle case dei nostri clienti. "Abbiamo fatto un grande lavoro ed un lungo studio nell’ultimo anno, per rendere eccellente il servizio di delivery. Questa impresa è stata resa possibile grazie a un impasto pensato su misura e l’impiego dello stesso personale della pizzeria per consegnare direttamente l’ordine, affinché ci sia un servizio il più familiare possibile per i nostri clienti. Il periodo così complicato non ha affatto fermato la nostra creatività e la nostra voglia di sperimentare".
Diverse le novità nel menu stagionale. A partire dalla Trevigiana con Fiordilatte dei Monti Lattari, radicchio trevigiano scottato in padella con uvetta e pinoli con cornicione ripieno di ricotta e olive taggiasche trifolate. In uscita lardo di cinta senese e terriccio di oliva; l’Amatriciana in fiamme condita con filetti di San Marzano DOP, cacio, pepe-cuvée della Tasmania, mozzarella di bufala, guanciale di maialino lucano allevato allo stato brado; la sua rivisitazione della Carbonara servita con provola affumicata, guanciale (croccante) di maialino lucano, crema pecorino e pepe pepe cuvée e uovo disidratato 40 ore e infine grattugiato come bottarga; la Casertana con provola di Agerola, patate viola e gialle cotte alla brace, salsiccia di maialino nero casertano, pepe cuvée, crema di pecorino, basilico e papaccella napoletana; la Sei Formaggi con fior di latte dei Monti Lattari, Parmigiano, provola di Agerola, gorgonzola e crema di pecorino. In uscita formaggio in foglie di castagno di Beppino Occelli.
Oltre alle pizze tradizionali come la Bufalina, con filetti di pomodoro San Marzano, mozzarella di bufala e basilico oppure la Salsiccia e Friarielli e la "gamma delle marinare", si potranno ordinare anche le Frittatine declinate in Classica, Cacio e Pepe, Amatriciana, ‘Nduja, Alla Parmigiana, Alla Puttanesca. Poi ancora le Crocchette, tradizionali e speciali, e la Pizza Fritta, simbolo dello street food campano. Coerente con la proposta salata anche la linea dei dolci: su tutti primeggiano i Soffietti alla crema di pistacchio, pasta di pizza fritta a forma di bignè generosamente cosparsa da crema e granella di pistacchio.
Servizio personalizzato anche per la proposta del beverage, tra cui le birre artigianali firmate Baladin e un’ampia scelta tra i vini.
"Siamo soddisfatti del lavoro che abbiamo pensato appositamente per i nostri clienti, servire una pizza che arrivi a casa come in pizzeria è diventata la nostra mission. Stiamo già lavorando ad un menu particolare per la riapertura al pubblico, che si preannuncia ricco di novità".

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