sabato 18 maggio 2019

Un altro appuntamento importante per il nostro ambasciatore della cucina pugliese nel mondo di casa Divella, Donato Carra. 
In occasione della Festa della Repubblica Italiana, infatti, il prossimo 2 giugno, Carra, sarà  presente in Catalogna per "L'Authentic Italian Table" che vedrà la ristorazione italiana protagonista per la diffusione della cultura gastronomica di qualità.  
Lo Chef Carra proporrà piatti tradizionali pugliesi attraverso i quali esaltare la tradizione culinaria del nostro Paese. Un tour che esalterà i valori e l’importanza del consumo autentico e responsabile attraverso workshop, masterclass e showcookings con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica e promuovere i prodotti italiani di qualità.  
Questa attività comune a 23 CCIE nel mondo, vedrà la partecipazione di stampa nazionale, estera e food blogger. L’obiettivo della manifestazione, realizzata nell’ambito del progetto True Italian Taste, è favorire, attraverso la ristorazione, una migliore conoscenza del prodotto made in Italy e dell’importanza del suo legame con il territorio, proponendo un modello di ristorazione legata alla tradizione italiana ma altresì declinata secondo le esigenze locali, mantenendo sempre al centro l’utilizzo di prodotti italiani. Ad organizzare il grande evento la Camera di Commercio italiana e il Consolato Generale d’Italia a Barcellona. 
Lo Chef Donato Carra guiderà, infatti, due importanti masterclass dimostrative della durata di 1h per condividere i segreti di alcuni dei piatti tipici di una delle regioni più apprezzate del Sud dell'Italia: la Puglia. 
Le masterclass saranno realizzate in collaborazione con il pastificio Divella di cui Carra è il loro Corporate Chef. L'evento sarà parte di una densa agenda di attività gratuite che avranno luogo in La Festa! The Authentic Italian Table che si terrà il 2 e 3 di Giugno nel Terminal Grimaldi del Porto di Barcellona.  
Spagna, dunque, Finlandia, Francia, Italia, Inghilterra e tante altre sono le tappe in cui lo Chef Donato Carra ha svolto e continua a svolgere attività di formazione e informazione della vera tradizione gastronomica italiana diventando l’ambasciatore, indiscusso, della cucina pugliese nel mondo e non solo. 
"Ho sempre avuto una passione per la cucina, sin da piccolo" racconta lo Chef Carra "Devo ammettere, però, che è stato il periodo trascorso in Francia quello che ha provocato la scintilla e influito sulla mia passione verso la cucina. In quegli anni, ho avuto la possibilità di provare la cucina di grandissimi chef. Nelle vicinanze di Grenoble erano attivi personaggi mitici come Paul Bocuse. Da quel momento, un po’ per curiosità un po’ per necessità di crescita professionale, ho iniziato a girare il mondo. Oggi la cucina italiana si è imposta in tutto il mondo con punte di eccellenza altissime e veramente non teme rivali, anche se non dobbiamo mai abbassare la guardia". Difendere le tradizioni quindi? "Assolutamente! difendere le tradizioni rispetto ad eccessi di sperimentazione. Mi spiego  meglio: scontato che l’innovazione, soprattutto nelle tecnologie di cottura, è fondamentale per mantenere una leadership duramente conquistata negli anni, hanno ancora senso alcune sperimentazioni ardite o non è meglio invece innovare i piatti partendo da una tradizione che è riconosciuta in tutto il mondo e che per il sistema Italia è fattore di sviluppo?".

martedì 7 maggio 2019

Chiudete gli occhi e pensate a un posto incantato. Sempre con gli occhi chiusi immaginate un ristorante con una vista mozzafiato tra mare e monte e per finire "sentite" sapori e profumi di un cibo che vi regala un brivido, ma che resta un’emozione permanente. Solo un sogno? No. 
Siete invece al Tuttofood Milan World Food Exhibition, nello stand di Gradita dove il nostro ambasciatore della cucina  pugliese nel mondo di casa Divella, Donato Carra, ha stupito ancora una volta le centinaia di visitatori che si sono affacciati per conoscerlo e degustare le sue  prelibatezze. 
In scena il nuovo arrivato in casa Divella, sua maestà lo spaghettone che lo Chef ha realizzato dalle sue sapienti mani con ricette dal gusto mediterraneo.

sabato 30 marzo 2019

Parliamo oggi di un dolce: il salame di cioccolato. La sua caratteristica forma lo rende perfetto per essere tagliato a piccole fettine che faranno cedere alla tentazione grandi e piccoli.

INGREDIENTI
Cioccolato fondente 200 g 
Biscotti secchi 175 g 
Burro a temperatura ambiente 150 g 
Zucchero 150 g 
Uova (2 medie) a temperatura ambiente 100 g 
Rum 10 g


PER DECORARE
Zucchero a velo q.b.

PREPARAZIONE
Per realizzare il salame di cioccolato per prima cosa tritate al coltello il cioccolato. Scioglietelo a bagnomaria e, una volta che sarà completamente fuso, lasciatelo intiepidire.
Intanto ponete in una ciotola il burro a temperatura ambiente a pezzetti (deve essere ancora plastico) e montatelo con lo zucchero usando delle fruste elettriche. Aromatizzate con il rum.
Versate una alla volta le uova leggermente sbattute, continuando sempre a sbattere con le fruste elettriche fino a ottenere un composto chiaro e spumoso. A questo punto versate il cioccolato fuso ormai a temperatura ambiente.
Continuate a mescolare fino a quando il cioccolato non si sarà ben incorporato. Ora prendete i biscotti e sminuzzateli grossolanamente con le mani in una ciotola, aggiungeteli al cioccolato e mescolate per amalgamare il composto. Trasferite l’impasto su un foglio di carta da forno, con la spatola distribuite l’impasto in modo da creare un salsiccioto.
Sollevate una delle due estremità del foglio, portatela verso il centro e arrotolate il salame fino ad avvolgerlo completamente con la carta da forno.
Ripiegate i due lembi di carta laterali in modo che il salame sia ben chiuso. Appoggiate il salame su un vassoio e lasciatelo in frigo a rassodare per una notte intera. Una volta che il salame al cioccolato si sarà rassodato, potete legarlo con lo spago e cospargerlo di zucchero a velo.
Conservate il salame di cioccolato, chiuso in un contenitore ermetico e posto in frigorifero, per 2-3 giorni al massimo. In alternativa si può congelare per 1 mese al massimo. 

venerdì 29 marzo 2019

Parliamo oggi di un secondo piatto: il pollo alle mandorle. Simbolo indiscusso della tradizione culinaria cinese, almeno qui in Italia, questo piatto porta con sé i tipici sapori e profumi del paese del dragone: la salsa di soia che con la sua sapidità garantisce sapore al piatto, lo zenzero che sprigiona tutta la sua freschezza e le immancabili mandorle, che conferiscono la nota tostata che contraddistingue questi succulenti bocconcini, da accompagnare con l’inseparabile riso bianco. 


INGREDIENTI
Petto di pollo 500 g 
Mandorle pelate 130 g 
Zenzero fresco da grattugiare 15 g 
Farina 00 q.b. 
Sale fino q.b. 
Cipolle 60 g 
Olio di semi 25 g 
Salsa di soia 60 g 
Aglio 1 spicchio 
Acqua 20 g

PREPARAZIONE
Per preparare il pollo alle mandorle, iniziate preparando gli aromi; sbucciate lo spicchio di aglio e affettatelo sottilmente, poi pelate lo zenzero e grattugiatelo infine sbucciate e affettate la cipolla.
Private i petti di pollo delle le parti di grasso più evidenti con un coltellino. Quindi tagliate il petto a bocconcini di 1-2 centimetri. Ponete un colino sopra una ciotola, versate all'interno i bocconcini di pollo e infarinateli, scuotete il colino per eliminare la farina in eccesso. In una padella Wok, o una padella antiaderente dai bordi alti, riscaldate l'olio di semi, poi  aggiungete l'aglio, lo zenzero grattugiato e la cipolla affettata.
Lasciate dorare gli ingredienti per alcuni minuti a fuoco medio, mescolando spesso. Aggiungete al soffritto i bocconcini di pollo infarinati, quindi fate dorare anch'essi mescolando spesso. Solo quando presenteranno una leggera crosticina, versate la salsa di soia e mescolate. Nella stessa brocchetta che avete usato per la soia, versate 20 g di acqua, per irrorare il pollo e mescolate con un cucchiaio per amalgamare il tutto. Se il pollo tendesse ad attaccarsi, abbassate in fuoco e aggiungete ancora un po’ di acqua calda.
Cuocete il pollo per circa 10 minuti, a fine cottura salate il pollo quanto basta, tenendo in considerazione che la salsa di soia è già piuttosto sapida. Mentre il pollo cuoce, ponete in una padella antiaderente le mandorle pelate e tostatele per 2-3 minuti. In alternativa potete tostare le mandorle in forno: distribuitele su una teglia rivestita con carta da forno e tostatele per pochi minuti a 180° per dorarle.
A questo punto, unite le mandorle tostate al pollo e amalgamate delicatamente con un cucchiaio di legno per alcuni istanti. Spegnete quindi il fuoco e il vostro pollo alle mandorle sarà pronto per essere servito ben caldo.
Il pollo alle mandorle può essere conservato in frigo per 1-2 giorni in un contenitore ermetico o ricoperto di pellicola trasparente. Si sconsiglia la congelazione.

giovedì 28 marzo 2019

Parliamo oggi di un primo piatto: la pasta con tonno e limone. Si realizza in poco tempo ed è un piatto perfetto da servire sia caldo che freddo.

INGREDIENTI
Farfalle 320 g 
Succo di limone 25 g 
Scorza di limone 1 
Tonno sott'olio 320 g 
Peperoncino fresco 1 
Sale fino q.b. 
Pepe nero q.b. 
Scalogno 30 g


PREPARAZIONE
Per preparare la pasta tonno e limone iniziate a scolate il tonno dall'olio di conservazione. A questo punto ponete sul fuoco un tegame colmo d'acqua salata a piacere, per la cottura della pasta e nel frattempo occupatevi del limone: lavatelo, asciugatelo, grattugiatene la scorza e tenetela da parte. Quindi dividetelo a metà e spremetelo, in modo da ricavare 25 g di succo.
Tagliate a fette sottili lo scalogno, trasferitele in un tegame con l'olio e lasciatele appassire a fuoco dolce. Aggiungete un mestolo di acqua bollente e cuocete per circa 5 minuti.
Private il peperoncino dei semi, tagliatelo a listarelle e aggiungetele in padella. Unite anche la scorza del limone e versate ancora un mestolo di acqua.
Unite il tonno sgocciolato, alzate la fiamma e aggiungete il succo del limone. Continuate la cottura per un paio di minuti quindi spegnete la fiamma e lasciate insaporire gli ingredienti insieme. Nel frattempo cuocete la pasta, scolatela al dente e versatela direttamente in padella. Riaccendete il fuoco qualche istante se volete gustare calda la pasta, saltate il tutto brevemente e impiattate la vostra pasta con tonno e limone.
La pasta tonno e limone può essere conservata per 1 giorno in frigorifero chiusa in un contenitore ermetico.

mercoledì 27 marzo 2019

Parliamo oggi di un antipasto: le zucchine ripiene. Come tradizione vuole, delle zucchine non si butta via proprio nulla e questa ricetta lo dimostra: la polpa, una volta estratta, viene usata per insaporire il ripieno di carne, la zucchina stessa fa da piccolo recipiente contenitivo che custodisce la saporita farcitura. Per finire, la calotta usata per richiudere le zucchine in modo simpatico conferendogli una forma che ricorda un po’ quelle delle zuccheriere barocche. Simpatiche ma soprattutto buone, le zucchine ripiene sono un classico della nostra cucina casalinga al quale non si può rinunciare.

INGREDIENTI (per 4 zucchine ripiene)
Zucchine tonde (da 250 gr l'una) 4 
Carne di suino trita 100 g 
Salsiccia di maiale 100 g 
Uova medie 1 
Parmigiano reggiano grattugiato 30 g 
Prezzemolo tritato 1 cucchiaio 
Pepe nero q.b. 
Pane mollica tritata 20 g 
Sale fino q.b. 
Olio extravergine d'oliva 1 cucchiaio

PREPARAZIONE
Per preparare le zucchine ripiene, lavate le zucchine sotto acqua corrente, tamponatele con un panno pulito e tagliate la calotta per formare il cappello.
Incidete il perimetro interno con un coltellino, praticate una croce nella polpa ed estraetene uno spicchio alla volta; poi scavate all'interno con uno scavino o un cucchiaino e lasciando 1 cm circa di spessore. Avrete così pronti sia le calotte che i gusci da farcire. Salate l'interno delle zucchine poi capovolgetele su un vassoio foderato con carta da cucina perché perdano il liquido di vegetazione. Intanto dedicatevi al ripieno: in una ciotola versate la carne trita e aggiungete la salsiccia privata del budello, unite anche il Parmigiano grattugiato, la polpa delle zucchine tritata, le uova leggermente sbattute e la mollica di pane tritata. Unite il prezzemolo tritato, salate, pepate quindi amalgamate il composto fino ad ottenere un impasto omogeneo. Ungete una teglia profonda con un filo d'olio. Riprendete le zucchine ben scolate e riempite ciascuna fino all'orlo con il ripieno di carne.
Distribuite le zucchine ripiene all'interno della teglia con le loro calotte; cuocete il tutto in forno statico preriscaldato a 160° per circa 60 minuti (se forno ventilato 140° per circa 50 minuti); potete togliere prima dei 60 minuti previsti le calotte, se si saranno ammorbidite e avranno preso colore, mentre le zucchine ripiene dovranno diventare dorate e croccanti in superficie. Quindi sfornatele e servite le zucchine ripiene calde o a temperatura ambeinte insieme alle calotte.
Conservate le zucchine ripiene in frigorifero in un contenitore ermetico per 1-2 giorni al massimo. Potete congelarle se avete utilizzato ingredienti freschi, non decongelati.

martedì 26 marzo 2019

Parliamo oggi di un dolce: la crostata alla frutta. E' composta da uno scrigno di pasta frolla che raccoglie uno strato di crema pasticcera e tanta frutta. Una torta colorata, fresca e profumata, ideale da gustare per una merenda pomeridiana o al termine di una cena, perfetta da proporre per un compleanno.

INGREDIENTI (per la pasta frolla - per uno stampo da 24 cm)
Tuorli 2 
Farina 00 250 g 
Baccello di vaniglia 1 
Zucchero a velo 100 g 
Burro freddo 150 g

PER LA CREMA PASTICCERA
Scorza di limone mezza 
Zucchero 120 g 
Tuorli 4 
Latte intero 500 g 
Amido di mais (maizena) 40 g 
Farina 00 20 g

PER LA RICOPERTURA
Fragole 50 g 
Kiwi 1 
Arance 1 
Mirtilli 20 g 
Carambola 2

PER LUCIDARE
Confettura di albicocche 50 g 
Acqua 10 g

PREPARAZIONE
Per preparare la crostata alla frutta iniziate a realizzare la pasta frolla mettendo nella tazza di un mixer munito di lame: la farina, lo zucchero a velo, i semini interni di una bacca di vaniglia (che avrete inciso con un coltellino raschiandone via il contenuto) e il burro freddo di frigorifero tagliato a dadini. Frullate fino a rendere il burro fine come la sabbia, poi unite i tuorli d’uovo e frullate nuovamente fino a che si formeranno delle grosse briciole. Se non avete il mixer potete usare una planetaria munita di foglia oppure potete impastare semplicemente a mano, avendo cura di lavorare velocemente l'impasto per non scaldarlo troppo. Trasferite il tutto su di un piano di lavoro e impastate velocemente fino ad ottenere un composto omogeneo a cui darete la forma di un panetto. Avvolgetelo con la pellicola trasparente e fate riposare in frigorifero per almeno 30 minuti.
e frullate nuovamente fino a che si formeranno delle grosse briciole. Se non avete il mixer potete usare una planetaria munita di foglia oppure potete impastare semplicemente a mano, avendo cura di lavorare velocemente l'impasto per non scaldarlo troppo. Trasferite il tutto su di un piano di lavoro e impastate velocemente fino ad ottenere un composto omogeneo a cui darete la forma di un panetto. Avvolgetelo con la pellicola trasparente e fate riposare in frigorifero per almeno 30 minuti.
Quando il latte sfiorerà il bollore eliminate la scorza di limone e versatene un pò nel composto di tuorli, mescolando rapidamente per stemperarlo. A questo punto versate nuovamente nel pentolino con il latte, mescolate e riportate sul fuoco. Lasciate addensare la vostra crema pasticcera, mescolando di continuo; la crema sarà pronta quando affioreranno le bolle in superficie.
Versate la crema in un contenitore basso e largo, copritela con della pellicola trasparente e lasciatela raffreddare completamente a temperatura ambiente; poi mettetela in frigorifero a rassodare. Nel frattempo prendete la pasta frolla, stendetela su una spianatoia leggermente infarinata e ricavatene un cerchio dello spessore di 4 mm circa; con l’aiuto del matterello sollevate la frolla già stesa, e ponetela sulla tortiera circolare del diametro di 24 cm.
Fate aderire bene la frolla allo stampo e tagliate con un coltellino la pasta in eccesso che fuoriesce dai bordi. Bucherellate il fondo con i rebbi di una forchetta così che durante la cottura non si creino delle bolle e la pasta non si gonfierà. Procedete con la cottura alla cieca, ovvero coprite la frolla con un disco di carta forno e poi rovesciateci dentro delle sfere di ceramica (o dei ceci secchi) che terranno la pasta schiacciata e in forma durante la cottura.
Cuocete in forno statico preriscaldato a 170° per circa 15 minuti (se utilizzate il forno ventilato cuocete a 160° per circa 12 minuti) durante i quali la pasta deve cuocersi senza colorarsi eccessivamente. Sfornate la base di frolla, eliminate le sfere e la carta e infornatela di nuovo per 15 minuti, in modo che si colorisca e si asciughi anche il fondo, dopodiché estraetela definitivamente e lasciatela raffreddare su di una gratella. Prendete la crema pasticcera, ormai fredda, e rendetela di nuovo vellutata sbattendola con uno sbattitore per qualche minuto.
Ponetela dentro ad una tasca da pasticcere usa e getta (o di tela) e utilizzatela per ricoprire il fondo della crostata, quindi livellate la crema, con una spatola.
Dedicatevi al taglio della frutta, dopo averla lavata accuratamente. Tagliate le arance a fettine, sbucciate i kiwi e tagliate anche questi a fette. In ultimo tagliate a fettine anche le fragole e la carambola. Disponete la frutta a raggiera, iniziando a posizionare prima le fette di arance e poi quelle di kiwi.
Completate la crostata con i mirtilli, le fragole e le carambole posizionandoli secondo il vostro gusto. Stemperate la confettura di albicocca con l'acqua e con un pennello da cucina, spennellate la superficie della vostra crostata con il composto ottenuto, ponete la crostata di frutta in frigorifero per almeno 2 ore prima di servirla.
Conservate la vostra crostata alla frutta per 1-2 giorni al massimo in frigorifero, coperta da una campana di vetro. La sola pasta frolla può essere congelata da cruda, mentre si sconsiglia la congelazione della crostata finita.

lunedì 25 marzo 2019

Parliamo oggi di un secondo piatto: la cotoletta alla bolognese. Si tratta di un secondo piatto molto saporito con una base di carrè di vitello impanato e guarnito con prosciutto crudo e formaggio grattugiato. Un'ulteriore nota di gusto è data dal brodo di carne con cui viene sfumata la cotoletta e che viene poi trasformato in una deliziosa riduzione, come salsa di accompagnamento.




INGREDIENTI (per la carne)
Carrè di vitello (4 fette da 200 g l'una) 800 g 
Pangrattato 200 g 
Farina 00 100 g 
Uova (medie) 2 
Burro 50 g 
Prosciutto crudo 300 g 
Parmigiano reggiano (da grattugiare) 170 g 
Brodo di carne 250 g

PER IL CONDIMENTO
Passata di pomodoro 100 g

PREPARAZIONE
Per preparare la cotoletta alla bolognese, preparate il brodo di carne (oppure brodo vegetale anche se il condimento risulterà a quel punto più leggero); poi iniziate a battere le fettine di carne con un batticarne per renderle più sottili (potete anche utilizzare un foglio di carta da forno da stendere sopra la carne in modo da non rischiare di rompere le fibre); poi preparate tre contenitori bassi e larghi: in uno sbattete le uova; nell'altro ponete la farina setacciata e nel terzo il pangrattato. Passate le fette di carne una alla volta, prima nella farina girandola da entrambi i lati per infarinarla accuratamente. Quindi nell'uovo, infine passatele nel pangrattato, assicurandovi che siano completamente ricoperte. Per la cottura dovrete regolarvi in base alla grandezza delle fettine o della padella; vi consigliamo di cuocere 1 o 2 fettine alla volta se utilizzate una padella non molto grande, per non rischiare di riutilizzare troppe volte il burro. Quindi in una padella  sciogliete il burro e una volta sciolto adagiate le  fettine.
Fate dorare da un lato, quindi girate dall'altro. Una volta che saranno ben dorate da entrambi i lati, adagiate le fette di prosciutto e cospargete con parmigiano grattugiato.
Una volta condite, irrorate le fettine con brodo di carne (un mestolo per ogni cotoletta) e lasciate cuocere con il coperchio per 5-6 minuti; quando saranno pronte filtrate il fondo di cottura della padella in cui avete cotto la cotoletta e trasferitelo in un pentolino. Quindi aggiungete 20 g di parmigiano e fate addensare a fuoco vivo.
Ora siete pronti per impiattare: se lo desiderate potete guarnire il piatto da portata con della semplice salsa di pomodoro, poi adagiate la cotoletta e condite con la riduzione al brodo. La vostra cotoletta alla bolognese è pronta per essere servita.
E' preferibile consumare la cotoletta alla bolognese appena cotta, altrimenti potete conservarla in frigorifero in un contenitore a chiusura ermetica per 1 giorno. Si può congelare appena impanata e ancora cruda se si sono utilizzati ingredienti freschi non decongelati. Si sconsiglia la congelazione da cotta per non perdere l'integrità e il gusto del piatto.

sabato 23 marzo 2019

Parliamo oggi di un primo piatto: il risotto alla salsiccia. Questo è uno di quei piatti che fanno fiutare il profumo già dalla porta di casa. E' una di quelle ricette che richiama il bis fino a quando non si è completamente sazi e felici. 







INGREDIENTI
Riso Carnaroli 320 g 
Salsiccia (o luganega) 300 g 
Brodo di carne q.b. 
Zafferano in polvere 3 g 
Vino bianco mezzo bicchiere 
Scalogno 1 
Pepe nero q.b. 
Olio extravergine d'oliva q.b. 
Burro freddo di frigo 40 g 
Parmigiano reggiano 50 g

PREPARAZIONE
Per preparare il risotto alla salsiccia, preparate il brodo di carne. Poi passate a pulire lo scalogno, tritatelo finemente. Poi passate alle salsicce: incidetele ed eliminate il budello, quindi con il dorso della lama schiacciate la carne.
Spostatevi ai fornelli. Mettete sul fuoco una casseruola e versate un giro d’olio. Lasciate scaldare qualche istante prima di aggiungere lo scalogno. Fate insaporire a fiamma medio bassa, basteranno pochi minuti perché appassisca. Dopodiché aggiungete la salsiccia e lasciatela rosolare per 4-5 minuti, mescolando spesso. Aggiungete il riso, quindi fate tostare e insaporire mescolando e poi sfumate con il vino bianco. Non appena l’alcol sarà evaporato cominciate la cottura del riso bagnandolo con il brodo caldo: versatelo a mestolate di tanto in tanto. Quindi aggiungetelo non appena la mestolata precedentemente è stata assorbita.
Poi versate lo zafferano e mescolate per amalgamarlo. Quando il riso è pronto togliete dal fuoco e mantecate aggiungendo il burro e il Parmigiano.
Amalgamate accuratamente. Ecco pronto il vostro risotto alla salsiccia, non vi resta che gustarlo.
Il risotto alla salsiccia si può conservare in frigorifero per un paio di giorni, tenente conto che la consistenza cambierà. Si sconsiglia la congelazione.

venerdì 22 marzo 2019

Parliamo oggi di un antipasto: l'insalata di arance. In questa ricetta, gli spicchi di arancia vengono abbinati alle note saporite delle olive nere e a quelle pungenti della cipolla rossa con l’aggiunta di qualche foglia di basilico fresco, dando vita a un contorno originale ed elegante. L’insalata di arance è ottima per accompagnare secondi piatti saporiti sia di carne che di pesce, o come intermezzo.



INGREDIENTI
Arance tarocco 1,2 kg 
Cipolle rosse 80 g 
Olive 110 g 
Basilico 3 foglie 
Olio extravergine d'oliva 40 g 
Pepe nero q.b. 
Sale fino q.b.

PREPARAZIONE
Per preparare l’insalata di arance, per prima cosa pulite la cipolla rossa: dividetela a metà per il lungo e rimuovete il germoglio verde al centro, se presente; tagliate la cipolla a julienne, poi mettetela in ammollo in acqua fredda per almeno 10-15 minuti per addolcirne il sapore.
Nel frattempo pelate le arance a vivo: iniziate eliminando l’estremità superiore e inferiore dell’arancia, poi appoggiate la base su un tagliere e tagliate la buccia con un coltello dall’alto verso il basso, facendo attenzione a rimuovere anche la parte bianca che ha un sapore amarognolo. Una volta eliminata tutta la buccia, separate i singoli spicchi praticando dei tagli con la lama del coltello fra la polpa e la pellicina che divide gli spicchi stessi.
Infine prendete le olive nere e rimuovete il nocciolo usando l’apposito strumento; se non avete il denocciolatore potete procurarvi delle olive già denocciolate. Ora che tutti gli ingredienti sono pronti, potete passare al condimento: versate l’olio extravergine di oliva in una ciotolina, salate e pepate a piacere ed emulsionate con una frusta a molla piatta o una forchetta.
Adesso potete assemblare la vostra insalata: prendete una ciotola capiente e aggiungete gli spicchi di arancia pelati a vivo, le fettine di cipolla, che avrete scolato e asciugato bene, e le olive denocciolate; versate il condimento nella ciotola e mescolate bene. In ultimo, guarnite con le foglie di basilico spezzettate grossolanamente con le mani e servite la vostra squisita insalata di arance.
L’insalata di arance può essere conservata in frigorifero per un giorno in un contenitore chiuso ermeticamente. Si sconsiglia la congelazione.

giovedì 21 marzo 2019

Parliamo oggi di un dolce: la crema al caffé. Questa si può accompagnare con dei biscotti e si prepara con pochi ingredienti e in poche semplici mosse.

INGREDIENTI
Caffè della moka 70 g 
Zucchero 40 g 
Panna fresca liquida 300 g

PREPARAZIONE
Per preparare la crema al caffè come prima cosa preparate il caffè con la moka, ne serviranno 70 g. Poi versate lo zucchero all'interno e mescolate per farlo sciogliere. Lasciate raffreddare il caffè e nel frattempo versate la panna fresca liquida all'interno di una ciotola ben fredda.
Iniziate a montarla con uno sbattitore elettrico e non appena sarà semimontata (ovvero non appena inizierà ad avere una consistenza più cremosa) aggiungete il caffè zuccherato in precedenza e oramai raffreddato, versandolo a filo sulla panna continuando a far andare le fruste elettriche. 
Continuate a lavorare il composto fino a montare il tutto completamente. Poi coprite con la pellicola e riponete in frigorifero per almeno un'ora prima di servire la vostra crema al caffè. Potete servirla in bicchierini e accompagnarla con dei chicchi caffè ricoperti di cioccolato.
La crema al caffè si può conservare per un giorno in frigorifero. Si sconsiglia la congelazione.

mercoledì 20 marzo 2019

ROMA. È stato grande il successo per l'Italian Show Cooking Contest 2019, edizione che ha visto trionfare il talento e la tecnica del giovanissimo Andrea Melchiorre.
Sguardo attento, ritmo nella preparazione e tecnica impeccabile, Andrea Melchiorre ha condotto una gara con grande impegno, conquistando sin dai primi momenti della manche l’attenzione dei giurati che hanno dovuto valutare prove di grande abilità.

ITALIAN SHOW COOKING CONTEST 2019: IN SCENA LA CUCINA ITALIANA - L'evento, che è andato in scena mercoledì 13 Marzo all’interno delle Sale Ponente e Levante di Fico Eataly World di Bologna, organizzato da Panorama Chef (www.panoramachef.it), in collaborazione con Top Target, Eden Viaggi, Fico e Accademia Italiana Chef, non è stato un semplice contest culinario, ma una competizione straordinaria. Gli Chef in gara, di nazionalità ed età differenti, hanno dimostrato tutti un altissimo livello di competenza, ed hanno saputo onorare al meglio l’eccellenza del Gusto Italiano. Immersi in un’atmosfera sana di confronto e competizione, avvolti da profumi deliziosi, sotto l’attento sguardo dei Giurati, 15 Chef selezionati, provenienti da tutta Italia hanno dato spettacolo, mettendosi in gioco con tecnica e passione, determinati nell’ambire al Titolo e guadagnarsi il podio. In premio per i primi Tre Classificati infatti, il contratto di lavoro sottoscritto dall’Agenzia Internazionale Top Target per uno degli esclusivi Eden Village nel mondo.
Panorama Chef ha organizzato l’evento, per il terzo anno con il grande supporto dell’Accademia Italiana Chef, sempre sensibile ai due pilastri del contest: "Qualità del professionista Chef" e "Qualità della materia prima utilizzata".
A condurre lo svolgimento dell’intero Contest, il talento di Fabio Marchica. Non un semplice presentatore, ma un grande conduttore che, con simpatia e professionalità, ha interagito con gli Chef, riuscendo a metterli a proprio agio anche nei momenti più caldi della competizione.

I CRITERI DELLA GARA - Gli Chef si sono misurati secondo una serie di criteri di qualità messi appunto dopo il sondaggio effettuato su 7 dei maggiori tour operator nazionali con villaggi ed hotel all’estero. Un bravo Chef italiano, per lavorare bene al di fuori del panorama nazionale, dovrebbe avere le seguenti caratteristiche: conoscere bene i fondamenti della nostra cucina e le ricette classiche, avere capacità organizzative dei propri strumenti e timing professionale, essere in grado di dare spettacolo mentre prepara, saper relazionarsi in lingua inglese o spagnola. Sulla base di questi elementi gli Chef, suddivisi in due batterie, hanno dovuto preparare in 30 minuti un classico della cucina italiana. Alla prima batteria è stata assegnata la preparazione della Pasta alla Puttanesca, gli Chef della seconda batteria invece hanno dovuto cimentarsi nella preparazione della Pasta alla Norma.

UNA GIURIA DI ESPERTI
– Presidente di Giuria Dr. Simone Branca, Direttore Editoriale di Panorama Chef.
– Dott.ssa Giulia Rossi, Capo Redattore di Panorama Chef.
– Dott.ssa Irene Papini, esperta gastronoma e redattrice di Panorama Chef.
– Dott. Loris Massè, Responsabile Ufficio Villaggi Eden Viaggi.
– Dott.ssa Valeria Trapani, Antropologa della Ristorazione.
– Dott.ssa Simona Ricchetti, Responsabile di Top Target.
– Riccardo Lenzi, esperto di Slow Food e Rappresentante di Fico.
– Ornella Magnani, esperta di Slow Food e Rappresentante di Fico.
– Executive Chef Claudio Olivieri, Premio “Stella della Ristorazione” e docente dell’Accademia Italiana Chef.
– Chef Massimiliano Gorri, Premio “Stella della Ristorazione” e Docente Accademia Italiana Chef.
– Chef Simone Pasquariello, Premio “Stella della Ristorazione” e Docente Accademia Italiana Chef.
– Roberto Minganti, da “I Viaggi di Riz”, Rappresentate Categoria Agenti di Viaggio.

MISTERY BOX E DUE BATTERIE DI PROFESSIONISTI A CONFRONTO - I concorrenti sono stati suddivisi in due batterie per dare l’opportunità ai giudici di valutare in modo idoneo le performance.
Solo una volta raggiunta la loro postazione, i Professionisti in gara hanno potuto scoprire il titolo della ricetta da preparare. Difronte a loro una mistery box, con all’interno gli ingredienti della ricetta classica e qualche intruso, aggiunto appositamente dall’organizzazione per testare la conoscenza della versione classica del piatto assegnato.

Prima Batteria
- Basilio Gerald
- Cozzoli Andrea
- Di Mella Jean Carlos
- Juinio Lance
- Lakbich Souad
- Malerba Vincenzo
- Melchiorre Andrea
- Quercioli Claudio

Seconda Batteria
- Andrea Candy Inga Tarachea
- D’Acunto Martina
- De Nisi Daniele
- Gramasi Benedetto
- Guzzi Michela
- Le Rose Carlo
- Taranto Valerio

ITALIAN SHOW COOKING CONTEST | TRE TALENTI SUL PODIO

Primo Classificato, Andrea Melchiorre
Giovanissimo studente dell’ultimo anno dell’Istituto Alberghiero, si è distinto per una tecnica veramente curata nella preparazione dei suoi Spaghetti alla Puttanesca. L’armonia dei sapori pieni, ma allo stesso tempo raffinati del piatto hanno conquistato ed entusiasmato la Giuria .

Secondo Classificato, Benedetto Gramasi
Chef Diplomato all’Accademia Italiana Chef, Benedetto ha simpaticamente interagito con i giurati durante la sua preparazione, senza distrarsi dal lavoro. Con disinvoltura ha presentato in lingua la sua Pasta alla Norma con quelle di ricotta. Gusto decisamente impeccabile e sfizioso.

Terzo Classificato, Carlo le Rose
Un bronzo di assoluto rispetto per Carlo, Chef Diplomato anche lui all’Accademia Italiana Chef. Si è qualificato in terza posizione presentando la sua versione di Pasta alla Norma. Ottime la consistenze di questo piatto che si è distinto per il strutturato e persistente.

A VINCENZO MALERBA IL PREMIO STRAORDINARIO - Vincenzo Malerba Chef Diplomato presso l’Accademia Italiana Chef è stato il Vincitore del Premio Straordinario messo in Palio dalla Categoria "Agenti di Viaggio" e consegnato dal suo rappresentante Roberto Minganti dei “Viaggi di Riz” di Bologna. Vincenzo ha colpito per la compostezza, la precisione e l’armonia che lo hanno accompagnato durante il tempo di preparazione dei suoi deliziosi spaghetti alla Puttanesca, il cui sapore ha affascinato l’intera Commissione.

Italian Show Cooking Contest 2019, un’esperienza di successo che continua - L’evento ha riscosso un grande successo, grazie all’impegno e alla sinergia delle più influenti icone del panorama Culinario e Turistico nazionale e internazionale, che con la massima professionalità hanno collaborato con l’obiettivo comune di onorare e portare la vera cucina italiana nel Mondo: Panorama Chef, magazine specializzato, dedicato al Professionista della Ristorazione; Accademia Italiana Chef, Scuola di Cucina Professionale; FICO Eataly World, Parco Agroalimentare più grande del mondo; Top Target Agenzia Internazionale specializzata nella selezione delle Risorse Umane per le grandi realtà ricettive e ristorative del mondo; Eden Viaggi, Tour Operator Internazionale noto per l’estrema Qualità delle sue proposte turistiche.

martedì 19 marzo 2019

Parliamo oggi di un secondo piatto: la cicoria in padella. Si tratta di un contorno povero caratterizzato da una piacevole nota amarognola, ideale da accompagnare a una classica teglia di salsicce e patate oppure a secondi di pesce dalla consistenza burrosa, come per esempio il salmone, un abbinamento già testato con successo nella nostra ricetta delle penne con salmone affumicato e cicoria scottata. 






INGREDIENTI
Cicoria 1 kg 
Aglio 2 spicchi 
Peperoncino fresco 1 
Olio extravergine d'oliva 4 cucchiai 
Sale fino q.b.

PREPARAZIONE
Per preparare la cicoria in padella, per prima cosa mettete a bollire una pentola con abbondante acqua che vi servirà per lessare la cicoria, poi passate alla pulizia: eliminate la base del cespo insieme alla parte finale dei gambi ed eventuali le foglie rovinate, poi sciacquatela accuratamente sotto l’acqua corrente. Quando l’acqua sarà arrivata a bollore, aggiungete la cicoria e sbollentatela per 5 minuti.
Trascorso questo tempo, prelevate una tazzina dell’acqua di cottura della cicoria e tenetela da parte, poi scolatela e posizionate il colino sopra una ciotola in modo da raccogliere l’acqua in eccesso. Nel frattempo dividete il peperoncino a metà, eliminate i semi interni e tagliatelo a striscioline.
Ora versate l’olio in una padella, aggiungete gli spicchi di aglio in camicia leggermente schiacciati insieme a parte del peperoncino e lasciate soffriggere a fiamma moderata per pochi minuti mescolando di tanto in tanto, poi unite la cicoria lessata e scolata, salate e mescolate. Versate poi poca acqua di cottura della cicoria che avevate tenuto da parte e continuate a cuocere a fiamma dolce per una decina di minuti, mescolando spesso. Una volta pronta, spegnete il fuoco, rimuovete gli spicchi di aglio e aggiungete il restante peperoncino fresco tritato. La vostra cicoria in padella è pronta per essere servita ben calda.
La cicoria in padella si può conservare in frigorifero fino a un massimo di 4 giorni. Se desiderate si può congelare.

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