lunedì 4 febbraio 2019

Parliamo oggi di un dolce: i biscottini al burro con marmellata. Perfetti per la merenda dei bambini o per una colazione genuina, questi bocconcini dal cuore dolce sono ideali per impreziosire ogni momento della giornata con la loro consistenza scioglievole e il gusto intenso della marmellata di arance. 

INGREDIENTI (per 13 biscottini)
Farina 00 180 g 
Burro a temperatura ambiente 100 g 
Zucchero 70 g 
Tuorli 2

PER FARCIRE
Marmellata di arance 30 g

PER SPOLVERIZZARE
Zucchero a velo q.b.

PREPARAZIONE
Per realizzare i biscottini al burro con marmellata, iniziate con la preparazione dell’impasto: in una ciotola unite la farina, lo zucchero e i tuorli leggermente sbattuti. Mescolate con le dita per amalgamare gli ingredienti, poi aggiungete il burro a temperatura ambiente a tocchetti e impastate fino a ottenere un composto liscio e omogeneo. Trasferite l’impasto su un piano dal lavoro e formate un filoncino di 26 cm di lunghezza, poi avvolgetelo nella pellicola e mettetelo a riposare in frigorifero per 30 minuti. Trascorso il tempo di riposo, riprendete il filoncino di impasto e tagliatelo in dischetti dello spessore di 2 cm, utilizzando un coltello dalla lama liscia: con queste dosi otterrete circa 13 tocchetti. A questo punto preriscaldate il forno a 180° in modalità statica, poi foderate una leccarda con la carta forno. Lavorate i dischetti fra i palmi delle mani per formare delle palline, poi posizionatele sulla leccarda, ben distanziate fra di loro.
Con il dito indice realizzate una leggera pressione nel centro di ogni pallina in modo da formare una piccola conca, poi cuocete nel forno statico preriscaldato a 180°, sul ripiano basso, per circa 15 minuti. Una volta cotti, sfornate i biscottini e lasciateli intiepidire, dopodiché aggiungete un cucchiaino di marmellata nell’incavo di ogni biscotto e spolverizzate con abbondante zucchero a velo: i vostri biscottini con burro con marmellata sono pronti per essere serviti.
I biscottini al burro con marmellata possono essere conservati fuori dal frigorifero, in una scatola di latta o coperti con pellicola, per un massimo di 5 giorni. Se desiderate, potete congelare l’impasto.

sabato 2 febbraio 2019

Parliamo oggi di un secondo piatto: le polpettine di tonno e ricotta. La panatura croccante avvolge la morbidezza dell'interno, data proprio dal tonno amalgamato con la ricotta e insaporito dai capperi e dalle acciughe.

INGREDIENTI (per circa 20 polpettine)
Tonno sott'olio sgocciolato 230 g 
Ricotta vaccina 200 g 
Acciughe (alici) filetti sott'olio 20 g 
Capperi sotto sale 20 g 
Pangrattato 50 g 
Prezzemolo da tritare 8 g 
Uova medie 2 
Parmigiano reggiano 50 g 
Sale fino q.b. 
Pepe nero q.b.

PER IMPANARE E FRIGGERE
Pangrattato 40 g 
Olio di semi di arachide q.b.

PREPARAZIONE
Per preparare le polpettine di tonno e ricotta iniziate dalla preparazione dell'impasto. Unite in una ciotola la ricotta, il parmigiano grattugiato, il tonno sbriciolato e le acciughe sgocciolate.
Aggiungete i capperi (preventivamente sciacquati), il prezzemolo tritato, il pangrattato e in ultimo le uova leggermente sbattute, quindi iniziate a mescolare il composto con una forchetta.
Miscelate insieme tutti gli ingredienti, aggiungete il sale e il pepe e terminate di impastare con le mani fino ad avere un composto compatto ed omogeneo: se il composto dovesse risultare troppo morbido potete aggiungere ancora un po' di formaggio, in caso contrario potete ammorbidirlo con qualche goccia di latte. A questo punto inumidite leggermente le mani e prelevate delle piccole porzioni di impasto del peso di circa 30 grammi a cui darete la classica forma a polpettina, tonda e leggermente schiacciata.
Dopo aver formato tutte le polpette, passatele nel pangrattato e scaldate l'olio di semi in un pentolino fino alla temperatura di 180°. Friggete poche polpettine alla volta: basteranno pochi istanti per farle diventare belle dorate.
Quando le polpettine si saranno dorate, scolatele e trasferitele su della carta assorbente da cucina per eliminare l'olio in eccesso. Servite le vostre polpettine di tonno e ricotta ancora calde.
Potete congelare le polpette di tonno e ricotta ancora crude e poi scongelarle e friggerle all'occorrenza. Una volta cotte potete consumarle al momento o conservarle in frigorifero, chiuse in un contenitore ermetico, al massimo per 1-2 giorni.

venerdì 1 febbraio 2019

Parliamo oggi di una ricetta: la pasta cremosa alle erbe. Si tratta di un primo piatto espresso da preparare all’ultimo momento: sarà sufficiente il tempo di cottura della pasta per preparare il saporito condimento che avvolgerà con gusto le linguine. 



INGREDIENTI
Formaggio fresco spalmabile 250 g 
Linguine 360 g 
Parmigiano reggiano 50 g 
Latte intero 50 g 
Salvia 6 foglie 
Rosmarino 1 rametto 
Maggiorana 5 rametti 
Timo 5 rametti 
Sale fino q.b. 
Pepe nero q.b.

PREPARAZIONE
Per realizzare la pasta cremosa per prima cosa ponete sul fuoco una pentola colma di acqua salata e quando raggiungerà il bollore buttate la pasta, cuocete per il tempo riportato sulla confezione. Nel frattempo occupatevi del condimento: tritate finemente le erbe aromatiche: il timo, la maggiorana, il rosmarino e la salvia. In una ciotola versate il formaggio fresco spalmabile e insaporitelo con il trito di erbe 
e il parmigiano reggiano grattugiato. Stemperate con il latte e mescolate il tutto con una cucchiaio o una spatola per amalgamare gli ingredienti e gli aromi.
Versate la crema ottenuta in un tegame ampio e ammorbiditela con un mestolo di acqua di cottura della pasta. Mescolate e quando la pasta sarà cotta, scolatela direttamente nel tegame.
Mescolate ancora un’ultima volta per insaporire le linguine. Servite subito la pasta cremosa alle erbe, insaporendola con pepe macinato a piacere e guarnendola con foglioline di maggiorana.
Consigliamo di consumare subito la pasta cremosa alle erbe altrimenti potrebbe asciugarsi troppo. Non è consigliata la congelazione.

giovedì 31 gennaio 2019

Parliamo oggi di un antipasto: le frittelle al forno. Queste piccole dolcezze risultano più leggere proprio grazie alla cottura in forno. Non si tratta di un impasto diverso rispetto a quello delle frittelle classiche, ma proprio della stessa pastella.




INGREDIENTI (per circa 40 frittelle)
Uova (circa 4) 225 g 
Farina 00 500 g 
Zucchero 150 g 
Latte intero 220 g 
Liquore all'anice 30 g 
Scorza di limone 1 
Lievito in polvere per dolci 16 g

PER COSPARGERE
Zucchero a velo q.b.

PREPARAZIONE
Per preparare le frittelle al forno iniziate a realizzare l'impasto. Versate le uova leggermente sbattute nella ciotola di una planetaria, unite lo zucchero e iniziate a montare con le fruste. Nel frattempo grattate la scorza del limone e unitela alle uova. Quando queste saranno gonfie e spumose versate anche l'anice e il latte a filo, entrambi a temperatura ambiente.
A questo punto in un'altra ciotola setacciate insieme la farina e il lievito, quindi incorporate le polveri un cucchiaio per volta sempre con la planetaria in funzione a velocità moderata.
Una volta ottenuto un impasto liscio ed omogeneo trasferitelo all'interno di una ciotola di vetro. Aiutandovi con due cucchiai trasferite 25 g di composto in ogni mezzasfera dello stampo; noi abbiamo usato uno stampo in cui ogni mezzasfera è di 5 cm di diametro.
Una volta riempite le varie sezioni infornate in forno statico preriscaldato a 180° per 25 minuti (se utilizzate il forno ventilato cuocete a 160° per circa 15 minuti). Solo quando saranno cotte sfornate lasciate intiepidire le vostre frittelle al forno prima di sformarle e spolverizzate con zucchero a velo.
Le frittelle al forno possono essere conservate per 1-2 giorni sotto ad una campana di vetro; per gustare nuovamente la loro sofficità è consigliabile scaldarle qualche minuto in forno! Si sconsiglia la congelazione.

mercoledì 30 gennaio 2019

Parliamo oggi di un dolce: i biscotti senza glutine. Si tratta di deliziosi dolcetti rustici dalla consistenza morbida e compatta al tempo stesso, perfetti da inzuppare nel latte o nel caffè.

INGREDIENTI (per 18 biscotti)
Farina di grano saraceno 160 g 
Farina di riso integrale 140 g 
Farina di cocco 50 g 
Fecola di patate 60 g 
Zucchero 200 g 
Burro freddo di frigo 150 g 
Cacao amaro in polvere 10 g 
Uova medie, fredde di frigo 3 
Lievito in polvere per dolci 7 g

PER SPOLVERIZZARE
Zucchero di canna q.b.

PREPARAZIONE
Per preparare i biscotti senza glutine, prendete una planetaria munita di gancio per impastare (potete in alternativa realizzare l'impasto a mano, lavorando velocemente tutti gli ingredienti freddi e nell'ordine indicato) e versate al suo interno la farina di grano saraceno, la farina di riso integrale, la fecola di patate, la farina di cocco, il lievito in polvere per dolci, lo zucchero, il cacao amaro e il burro tagliato a tocchetti.
Azionate la planetaria a velocità media e lavorate il tutto fino ad ottenere un composto sabbioso. A questo punto, mantenendo la planetaria in azione, versate gradualmente le uova nella ciotola e continuate a lavorare fino a che non saranno incorporate completamente nel composto.
Trasferite l’impasto su un piano da lavoro e formate con le mani un panetto liscio e omogeneo, poi avvolgetelo con la pellicola e mettetelo in frigorifero a riposare per circa mezz’ora. Trascorso questo tempo, preriscaldate il forno a 180° in modalità statica, poi riprendete l’impasto e stendetelo con un mattarello fino a 1 cm di spessore: dovrete formare un rettangolo di circa 30x20 cm. In questa fase cercate di lavorare velocemente l’impasto in modo da non scaldarlo troppo con le mani.
Usando un coltello a lama liscia, dividete il rettangolo a metà per il lungo, poi ricavate dei rettangoli più piccoli larghi circa 3 cm e lunghi 8 cm: con queste dosi dovreste ottenere 18 biscotti. Ora praticate dei fori in superficie utilizzando un bucapasta oppure i rebbi di una forchetta.
Trasferite i biscotti su una leccarda foderata con carta forno, distanziandoli bene tra loro, e cospargete la superficie con lo zucchero di canna, poi cuocete nel forno statico preriscaldato a 180° per circa 20 minuti, posizionandoli sul ripiano basso. Una volta sfornati e raffreddati, i vostri biscotti senza glutine sono pronti per essere inzuppati.
I biscotti senza glutine si possono conservare fuori dal frigorifero per circa una settimana. Si sconsiglia di congelare l’impasto.

martedì 29 gennaio 2019

Parliamo oggi di un secondo piatto: gli involtini alla siciliana. E' tipico della regione Sicilia. La ricetta è originaria di Palermo e utilizza ingredienti tipici della cucina siciliana come i pinoli, le uvette, la cipolla, l'alloro e il caciocavallo, che donano alla carne un sapore e un aroma davvero particolari. 

INGREDIENTI (per 6 spiedini)
Fettine di manzo 1 kg 
Olio extravergine d'oliva q.b. 
Alloro 24 foglie 
Cipolle rosse 1

INGREDIENTI PER L'IMPASTO
Pinoli 50 g 
Sale fino q.b. 
Pepe nero q.b. 
Uva passa 50 g 
Olio extravergine d'oliva 50 ml 
Caciocavallo 150 g 
Pangrattato 150 g 
Cipolle rosse 1

PREPARAZIONE
Per preparare gli involtini alla siciliana iniziate mettendo in ammollo l’uva passa in una bacinella piena d’acqua per 10 minuti. Prendete il caciocavallo, tritatelo finemente e mettetelo in una ciotola abbastanza capiente da contenere poi anche gli altri ingredienti.
Aggiungete al formaggio il pangrattato, i pinoli e l’uva passa ben scolata.
A questo punto tritate finemente la cipolla, e mettetela ad appassire in una pentola antiaderente con 3 cucchiai di olio di oliva. Quando sarà pronta, unitela al composto di pangrattato e aggiungete il restante olio per amalgamare l’impasto; aggiustate di sale e di pepe. L’impasto ottenuto dovrà avere una consistenza grumosa e non compatta perché sia facilmente modellabile quando andate ad assemblare l’involtino.
Ora occupatevi di creare gli involtini: prendete la carne e battetela con il batticarne, spennellatela con dell'olio, adagiatevi un po’ di ripieno e arrotolatela su se stessa dal lato corto. A questo punto dividete a metà il rotolo ottenuto con l’aiuto di un coltello.
Preparate 24 fettine di cipolla tagliando in quarti le falde esterne e iniziate a costruire il primo spiedino (le fette ottenute avranno la lunghezza dell'involtino). Infilzate in uno stecco da spiedo una foglia di alloro, una fetta di cipolla, un involtino, una fetta di cipolla e un’altra foglia di alloro; continuate a comporre lo spiedino finché non avete infilzato tre involtini.
Seguendo questo procedimento preparate anche gli altri spiedini, fino a che non avrete esaurito tutti gli ingredienti e poi spennellateli con dell’olio. Fate riscaldare per bene una bistecchiera a fuoco alto e grigliate gli spiedini 2 minuti per lato, quanto basta per rosolarli e cuocere l’interno della carne. Gli involtini alla siciliana possono essere serviti come classici spiedini oppure si possono separare i boccini e mettere su un piatto.
Se preferite, potete sostituire il caciocavallo con pecorino grattugiato o scamorza e, prima di grigliare gli involtini, potete ungerli di olio e passarli nel pangrattato, per esaltare ulteriormente la morbidezza della carne.

lunedì 28 gennaio 2019

Parliamo oggi di un primo piatto: le lasagne agli asparagi selvatici.

INGREDIENTI
400-500 g lasagne
1 mazzo asparagi selvatici
100 g parmigiano grattugiato
200 g formaggio dolce sardo o altro formaggio filante
100 g prosciutto cotto
80 g farina
1 l latte
80 g burro
q.b. sale
q.b. noce moscata

PREPARAZIONE
Per prima cosa tagliate a pezzetti gli asparagi, eliminando le parti più dure, e immergerli in acqua bollente leggermente salata. Lasciate cuocere per una decina di minuti, poi scolateli e lasciateli intiepidire.
Intanto sciogliete in un tegame il burro, togliete il tegame dal fuoco e aggiungete la farina setacciata, mescolando con forza, quindi aggiungete pian piano il latte molto caldo e a fuoco basso, continuando a mescolare per evitare che si formino dei grumi fino a quando la besciamella avrà la consistenza desiderata, salare e insaporire con la noce moscata.
Ora che la besciamella è pronta, metteteci buona parte degli asparagi già cotti.
Versate sul fondo della pirofila un po' di besciamella, adagiatevi uno strato di lasagne appena scottate, copritele con abbondante besciamella e una spolverata di parmigiano, un po' degli asparagi rimasti, formaggio a dadini e a piacere qualche fettina di prosciutto cotto.
Continuate così per altri tre strati e poi cuocete in forno a 180° per 30-40 minuti.

sabato 26 gennaio 2019

Parliamo oggi di un dolce: i fichi ripieni ricoperti di cioccolato. Si tratta di una vera prelibatezza da gustare tutto l'inverno e che si prepara in modi diversi in particolare al Centro e Sud Italia. 

INGREDIENTI
Fichi secchi 14 
Cioccolato fondente 300 g 
Mandorle pelate 4 
Noci 5 
Nocciole intere spellate 5

PREPARAZIONE
Per preparare i fichi ripieni ricoperti di cioccolato, iniziate ad aprire la parte posteriore del fico e farcite con un gheriglio di noce, una nocciola o una mandorla. Richiudetelo e proseguite così con tutti gli altri.
Sciogliete a microonde (o bagnomaria) 200 g di cioccolato fondente, portandolo a 45°. Una volta fuso, unite nella ciotola i restanti 100 g di cioccolato e mescolate bene. Con ampi movimenti della spatola, fate raffreddare il cioccolato sino a portarlo alla temperatura di 29/30°. A questo punto, immergete uno alla volta i fichi farciti e con l’aiuto di una forchetta fate colare il cioccolato in eccesso. Man a mano adagiate i fichi su una placca con acetato o carta forno. Lasciate cristallizzare il cioccolato e servite, una volta rassodati, i vostri fichi ripieni ricoperti di cioccolato.
I fichi ripieni ricoperti di cioccolato si conservano per 1 settimana a temperatura ambiente in luogo fresco ed asciutto. Si sconsiglia la congelazione.

venerdì 25 gennaio 2019

Parliamo oggi di un secondo piatto: riso gratinato alle verdure. Si tratta di una gustosa e versatile ricetta preparata principalmente con ingredienti di origine vegetale. Il riso gratinato alle verdure unisce in maniera originale gli ortaggi di stagione più comuni all'insolito gusto dello zenzero e della salsa di soia. Il riso gratinato alle verdure, se cucinato in abbondanza, può anche essere usato come un piatto unico, leggero e sfizioso.



INGREDIENTI
Riso integrale 320 g 
Cipolle mezze 
Peperoncino fresco 1 
Zenzero fresco 30 g 
Verza 300 g 
Carote 2 
Funghi champignon 200 g 
Olio extravergine d'oliva 2 cucchiai 
Scamorza (provola) 180 g 
Pomodori 2 
Salsa di soia 8 cucchiai 
Sale fino q.b. 
Parmigiano reggiano da grattugiare q.b.

PREPARAZIONE
Per preparare il riso gratinato alle verdure utilizzate una wok capiente che possa contenere tutto il riso e le verdure. Iniziate facendo appassire in poco olio la cipolla tritata, senza farla scurire. Quando sarà diventata trasparente, aggiungete il peperoncino tritato. Sbucciate la radice di zenzero e grattugiatela direttamente all'interno del soffritto. A questo punto aggiungete le verdure, una alla volta, in ordine di tempo di cottura e man mano insaporite con 2 cucchiai di salsa di soia. Cominciate con le carote tagliate a rondelle, fatele cuocere con la salsa di soia per circa 5 minuti, poi aggiungete la verza tagliata a striscioline non troppo sottili e altri 2 cucchiai di salsa di soia. Coprite la wok con il coperchio e lasciate cuocere per 10 minuti circa. Intanto mettete il riso a bollire in abbondante acqua salata. Aggiungete altri due cucchiai di salsa di soia e lasciate insaporire mescolando le verdure. Al termine della cottura aggiungete i pomodori a cubetti, altra salsa e fate insaporire continuando a mescolare per pochi istanti, poi togliete dal fuoco. Scolate il riso. Intanto avrete cotto in acqua salata il riso, lasciandolo ben al dente (togliete un paio di minuti al tempo di cottura consigliato sulla confezione). e versatelo nel wok assieme alle verdure saltate, aggiungete la scamorza tagliata a cubetti, mescolate bene e disponete il tutto in una terrina da forno. Cospargete la superficie del riso alle verdure con del parmigiano e fate gratinare il riso alle verdure nel forno ben caldo fino a che la superficie non risulti ben dorata, utilizzando un ripiano abbastanza alto e il grill. Se necessario spruzzate dell'acqua o del brodo sulla superficie del riso per avere una doratura migliore. Servite il riso gratinato ben caldo.
Il riso gratinato alle verdure si può fare in qualunque momento dell'anno. Scegliete verdure di stagione e provate a combinarle a piacere; nel cuocerle però cercate di aggiungerle partendo dagli ortaggi con tempi di cottura maggiori.

giovedì 24 gennaio 2019

Parliamo oggi di un piatto simbolo della cucina italiana: gli spaghetti al pomodoro. Gli spaghetti al pomodoro sono un'istituzione, una ricetta semplice ma tutt'altro che banale. Soggetta ad infinite varianti per trovare l'equilibrio perfetto di sapori, la giusta cremosità e dolcezza partendo già dalla scelta del tipo di pomodoro più adatto. Questo piatto classico è un vero banco di prova per chi ama prepararlo in casa, ma anche per gli chef stellati che serbano gelosamente i segreti delle loro versioni perfette.


INGREDIENTI
Spaghetti 320 g 
Pomodori pelati tipo piccadilly 800 g 
Olio extravergine d'oliva 30 g 
Aglio 1 spicchio 
Basilico 4 foglie 
Sale fino q.b.

PREPARAZIONE
Per preparare gli spaghetti al pomodoro cominciate dalla preparazione della salsa. In una padella versate l'olio extravergine d’oliva insieme allo spicchio d'aglio sbucciato e diviso a metà, così potrete eliminare l’anima per rendere il profumo più delicato. Dopo 2 minuti di cottura a fiamma viva, unite i pomodori pelati e aggiustate di sale, coprite con un coperchio e fate cuocere per almeno 1 ora a fuoco molto basso: il sugo dovrà sobbollire molto dolcemente. Mescolate di tanto in tanto. Trascorso il tempo indicato, eliminate l’aglio e passate i pomodori al passaverdure, così da ottenere una purea liscia ed omogenea.
Trasferite nuovamente in padella il sugo, accendete nuovamente il fuoco molto basso e aggiungete le foglie di basilico. Dopo qualche minuto potete spegnere la salsa e tenere in caldo. A questo punto non vi resta che cuocere la pasta in abbondante acqua bollente e salata dopodiché scolatela al dente direttamente nel sugo e mantecate qualche istante fiamma viva mescolando di continuo per amalgamare il tutto. I vostri spaghetti al pomodoro sono pronti non vi resta che impiattare e guarnire se preferite con altre foglioline fresche di basilico.
Potete preparare il sugo con un po’ d’anticipo oppure conservarlo in frigorifero per 2-3 giorni al massimo, purché sia ben coperto da pellicola oppure in un recipiente di vetro ermeticamente richiudibile. Se preferite potete anche congelare il sugo.

mercoledì 23 gennaio 2019

Parliamo oggi del pane ai cereali. 10.000 anni fa, spinti dall’ingegno e dall’istinto di sopravvivenza, gli uomini delle caverne pestarono delle ghiande per ottenerne una farina, che mescolarono con l’acqua e fecero cuocere sulle pietre roventi: era il primo pane della storia. Passarono i millenni, i cereali presero poi il posto delle ghiande, si scoprì il prodigio della lievitazione, e la panificazione divenne un’arte, in cui è custodita la magia della civiltà stessa.






INGREDIENTI
Farina Manitoba 150 g 
Farina integrale di grano tenero 75 g 
Farina di farro integrale 75 g 
Acqua a temperatura ambiente 205 g 
Lievito di birra secco 1,75 g 
Miele 5 g 
Sale fino 8 g 
Acqua per spennellare il pane q.b. 
Semi misti 65 g

PREPARAZIONE
Per preparare il pane ai cereali iniziate prendendo una planetaria munita di foglia in cui verserete la farina manitoba, quella integrale e anche quella di farro.
Unite il lievito e il miele. Avviate la planetaria a velocità bassa aggiungendo l’acqua a temperatura ambiente a filo: ci vorranno circa 10 minuti per impastare bene gli ingredienti.
Quando avrete ottenuto un impasto omogeneo, staccate la foglia e montate il gancio: mentre impastate a velocità media aggiungete 50 g di semi misti. Impastate per circa 2 minuti per amalgamarli al composto.
Per ultimo versate il sale e continuate ad impastare fino a quando il composto non si sarà incordato al gancio e il sale non si sarà assorbito completamente: ci vorranno altri 5 minuti circa. Raccogliete l’impasto ottenuto, dandogli la forma di una palla e disponetelo in una ciotola capiente. Fate lievitare in forno spento con luce accesa per circa 1 ora e mezza.
Trascorso il tempo di lievitazione l’impasto dovrà aver raddoppiato di volume. Trasferitelo su una spianatoia leggermente infarinata e stendetelo leggermente con le mani.
Dategli una piega di rinforzo: per questa operazione portate le parti esterne dell’impasto verso l’interno. Ripetete questa operazione fino ad ottenere 6 pieghe, quindi formate una pagnotta che trasferirete, se necessario aiutandovi con un tarocco, in una teglia forata.
Riponete così in forno spento con luce accesa per effettuare la seconda lievitazione. Lasciate lievitare per almeno 1 ora. A questo punto il pane sarà raddoppiato di volume. Estraetelo dal forno ed effettuate dei tagli diagonalmente sulla superficie del pane e spruzzatelo poi con dell’acqua.
Cospargetene la superficie con 10 g di semini misti in maniera uniforme e facendoli aderire bene. Impostate il forno freddo in modalità pane. Lasciate cuocere così il vostro pane ai cereali. Dopo 45 minuti sarà cotto, estraetelo dal forno, affettatelo e… portate in tavola ancora fumante.
Consigliamo di consumare il pane ai cereali appena pronto. Potete anche conservarlo per circa 3 giorni in un sacchetto al riparo da luce e calore. Se preferite potete anche congelarlo, meglio se già porzionato, negli appositi sacchetti freezer per al massimo 1 mese.

martedì 22 gennaio 2019

Parliamo oggi di un dolce: i cantucci. Conosciuti anche con il nome originale di "biscotti di Prato", sono tra i biscotti più amati e conosciuti al mondo: dei dolci filoncini alle mandorle cotti in forno interi, poi tagliati e biscottati fino a diventare croccanti e di un bel colore nocciola dorato.

INGREDIENTI (per circa 30 cantucci)
Zucchero 180 g 
Uova biologiche 1 
Ammoniaca per dolci 0,5 g 
Farina 00 265 g 
Mandorle 110 g 
Marsala o altro vino liquoroso 10 g 
Scorza d'arancia mezza 
Sale fino 1 pizzico 
Burro a temperatura ambiente (morbido) 30 g

PER SPENNELLARE
Tuorli 1

PREPARAZIONE
Per preparare i cantucci, cominciate ponendo in una ciotola lo zucchero e unite l'uovo con un pizzico di sale. Mescolate con una spatola: non c’è bisogno di sbattere, ma solo di sciogliere bene i cristalli. A parte, in un'altra ciotola, unite la farina e l'ammoniaca per dolci.
Mescolate e unite gli ingredienti secchi al composto di uova e zucchero. Amalgamate e unite anche il burro morbido. Impastate con le mani e aggiungete anche le mandorle, poi profumate con il marsala e la scorza grattugiata di mezza arancia non trattata. Impastate fino a far incorporare bene tutti gli ingredienti all’interno dell’impasto, quindi formate un panetto e trasferitelo sul piano da lavoro.
Dividete il panetto in due parti uguali e ricavate da ciascuna un filoncino lungo e piuttosto stretto. Disponete i filoncini ben distanziati su una leccarda ricoperta di carta forno (non c’è bisogno di appiattirli, avverrà naturalmente in cottura). Spennellate i vostri filoncini con il tuorlo d’uovo sbattuto (se il tuorlo risultasse troppo denso, potete stemperalo con un po’ d’acqua).
Cuocete i filoncini in forno statico preriscaldato a 200° per 20 minuti, quindi sfornateli e lasciateli intiepidire pochi minuti. Quindi, con un coltello dalla lama seghettata, tagliate il filoncino leggermente in diagonale, creando dei cantucci di circa 1,2 cm di spessore. Disponeteli nuovamente sulla teglia coperta di carta forno e tostateli in forno statico preriscaldato a 160° per 18 minuti. Sfornate i vostri cantucci e lasciateli raffreddare prima di gustarli…accompagnati da un bel bicchierino di vin santo.
I cantucci si conservano a lungo: teneteli in una scatola di latta ben chiusa, al riparo dall’umidità: resteranno fragranti fino a 30 giorni! Ricordatevi però che come tutti i biscotti temono l’umidità: se dovessero ammorbidirsi, purtroppo dovrete buttarli. Potete congelare i filoncini crudi già formati per circa 1 mese, e lasciarli scongelare in frigo prima di procedere normalmente con la doppia cottura.

lunedì 21 gennaio 2019

Parliamo oggi di un secondo piatto semplice e raffinato: il salmone al forno. Con questa ricetta si può trasformare un trancio di salmone in un elegante medaglione e, grazie alla copertura di patate croccanti, ottenere un pesce dalla cottura perfetta, tenero e succoso.







INGREDIENTI
Tranci di salmone (4 pezzi) 660 g 
Patate 170 g 
Scorza di limone 1 
Succo di limone 25 g 
Vino bianco secco 25 g 
Olio extravergine d'oliva 50 g 
Prezzemolo da tritare 1 cucchiaio 
Sale fino q.b. 
Pepe nero q.b.

PREPARAZIONE
Per preparare il salmone al forno, per prima cosa eliminate le lische del pesce con una pinzetta e controllate che non vi siano spine rimaste facendo scorrere un polpastrello sulla polpa. Rimuovete la spina dorsale con un coltello, poi arrotolate un’estremità su se stessa e avvolgete l’altra estremità intorno al trancio in modo da ottenere un medaglione.
Legate il medaglione con uno spago da cucina per far sì che mantenga la forma anche in cottura e trasferite i medaglioni su una teglia foderata con carta forno. Prendete una patata dalla forma abbastanza regolare, lavatela e tagliatela a fettine sottili con una mandolina, senza pelarla: le fettine dovranno essere spesse massimo 1 mm altrimenti non risulteranno abbastanza cotte. Ora occupatevi dell’emulsione: grattugiate la scorza di un limone in una ciotola, poi unite 25 g di succo di limone, l’olio, il vino bianco, il prezzemolo tritato, sale e pepe e mescolate bene con una forchetta.
Condite i medaglioni di salmone con parte dell’emulsione, poi copriteli con i dischetti di patate leggermente sovrapposti e cospargete le patate con l’emulsione rimanente.
Quando i medaglioni saranno pronti, cuocete in forno statico preriscaldato a 180° per circa 20 minuti, dopodiché azionate il grill a 240° e proseguite la cottura per altri 3-4 minuti, finché le patate non saranno dorate. Trascorso il tempo di cottura, rimuovete lo spago da cucina e servite subito il vostro delizioso salmone al forno.
Il salmone al forno si può conservare in frigorifero per massimo 1-2 giorni, ma è preferibile consumarlo subito. Si sconsiglia la congelazione del salmone cotto perché perderebbe di consistenza. Se preferite potete congelare la preparazione da cruda e lasciarla scongelare prima di procedere con la cottura.

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