martedì 7 luglio 2020

Creazioni gastronomiche che prendono vita seguendo le leggi dell’armonia. Dell’essere, del divenire, del calibrato dosaggio degli ingredienti e della miscela che porta alla perfezione. Un percorso che è ancora più vero nel caso di Dennis Franch, chef (ma lui preferisce essere chiamato cuoco) del Grand Hotel Imperial di Levico Terme (TN). 

Che prima di diventare celebre nell’arte culinaria si è laureato a Padova in filosofia con una tesi su Aristotele. Un curriculum insolito per un professionista fuori dagli schemi, che predilige la definizione di artigianato a quella di arte in cucina. E stupisce con i suoi piatti originali, nei quali la bellezza e la bontà procedono di pari passo, e ogni prodotto viene valorizzato al meglio attraverso le differenti tecniche di cottura e accostamento. Abbinamenti inediti creano nuove geometrie ed equilibri tra i sapori base di acido, amaro, speziato e dolce, arrivando al palato con sorprendenti emozioni. L’intensità dell’entusiasmo di Franch lo porta a ideare di frequente nuove ricette, proponendo inusuali pietanze, dal gusto unico. Aderente alla tradizione è la scelta delle materie prime, selezionatissime, e in gran parte provenienti da produzioni locali: formaggi, uova e salumi sono rigorosamente trentini. Il rigore e la perfetta calibratura di aromi e consistenze deriva dal fatto che ogni piatto viene ideato da Franch in un processo creativo che inizia nel pensiero, l’abilità manuale riesce a trasformarlo in profumata e accattivante realtà. Una sorta di incantesimo che è però estremamente concreto, frutto di un sapiente studio dei prodotti e delle loro caratteristiche e di un occhio artistico che individua la migliore presentazione per ogni piatto. E chi ama il dessert si innamora della pasticceria di Franch, che gioca con le consistenze oltre che con il sapore, in un’alternanza di liquido, morbido e croccante, da lasciare senza parole.

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