domenica 12 aprile 2020

BARI. Il Covid-19 ha travolto e sconvolto tutti, le nostre abitudini, i gesti quotidiani sono (al momento) archiviati e la nostra vita è sospesa. Abbiamo anche smesso di cantare e ballare sui balconi. In questo quadro di sconforto generale ci sono tante famiglie che hanno problemi economici che la quarantena ha definitivamente affossato lasciando senza reddito molte famiglie.  

A Bari ci sono migliaia di persone che percepiscono il reddito di cittadinanza, ma ce ne sono tante altre che lavoravano in nero e con l’emergenza coronavirus sono rimaste senza un reddito, anche saltuario. Per cercare di fronteggiare questa emergenza sociale lo Chef di casa Divella Donato Carra ha istituito nella sua abitazione un laboratorio di aiuto alimentare  dove cucina giornalmente dei pasti per consegnarli personalmente a quelle famiglie disagiate e senza tetto. 
"Fornisco sostegno ad alcune famiglie e alla mensa di San Sabino. L'obiettivo è di supportare le famiglie e i singoli, in tutti i quartieri di Bari, che stanno attraversando un momento di difficoltà a causa dell’emergenza Coronavirus . E' un momento di straordinaria crisi ed emergenza, che colpisce tutta la popolazione, tutti gli strati sociali, tutti i baresi. Come sempre però ad essere maggiormente colpite sono le fasce più fragili della popolazione, quelli cui, con questa iniziativa, cercheremo di dare il massimo sostegno possibile, perché tutti possano beneficiare di uno sforzo di solidarietà altrettanto straordinario" commenta lo Chef Carra – ad affiancarlo: il pastificio Divella di Rutigliano (Bari) dove lo Chef collabora in qualità di Corporate Chef e la quale ultimamente ha donato 30 ventilatori per terapia sub-intensiva del tipo 'Bilevel breas vivò', completi di circuiti e filtri, ai reparti Covid pugliesi. "I ventilatori" spiega la Asl Bari in una nota "saranno utilizzati per rafforzare le strutture ospedaliere individuate dal Dipartimento Politiche della Salute della Regione Puglia. Il centro hub della Asl Bari, a cui sono stati consegnati i ventilatori, si occuperà di distribuire le apparecchiature, il cui impiego è particolarmente indicato nei reparti di Pneumologia-Covid per la ventilazione non invasiva. In dettaglio, otto ventilatori saranno destinati al Centro Asclepios del Policlinico di Bari, sette all’Ospedale 'Vito Fazzi' di Lecce, sei al Policlinico Riuniti di Foggia e nove all’Ente ecclesiastico 'Miullì di Acquaviva delle Fonti (Bari). La solidarietà insomma non và in quarantena".

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