sabato 8 febbraio 2020

La Marca Trevigiana ha registrato negli ultimi dieci anni un’impennata delle presenze, in particolare trainate dall’enoturismo: se nel 1998 censiva 1 milione e 153mila presenze nel territorio, nel 2018 la quota è stata di 2 milioni e 142mila, numero che la Provincia conferma superato nel 2019. Questo non soltanto grazie al riconoscimento delle Colline di Conegliano Valdobbiadene a Patrimonio Unesco, ma anche grazie al lavoro di tante cantine della Marca, che hanno saputo valorizzare la provincia con una visione nuova e lungimirante, tra tradizione e innovazione.
Tra queste Giusti Wine, che spicca come una nuova meta dell’enoturismo in un territorio che i visitatori nazionali e internazionali stanno guardando con interesse a partire dagli ultimi anni. Il Comune di Nervesa della Battaglia, vanta un aumento delle presenze del 400% in tre anni, grazie al Centenario della Grande Guerra, al Giro d’Italia, e all’Abbazia di Sant’Eustachio, che è stata oggetto di un sapiente restauro da parte di Ermenegildo Giusti, proprietario dell’azienda vitivinicola Giusti Wine.
L’Abbazia benedettina, che conta tra i suoi illustri ospiti Pietro Aretino, Gaspara Stampa e Monsignor Giovanni Della Casa che qui compose il Galateo, è stata visitata nel corso del 2019 da una media di 500 visitatori nei fine settimana primaverili ed estivi e solo il Museo dell’Abbazia ha avuto oltre duemila visite.
E ai piedi dell’Abbazia, quest’anno vedrà la luce la nuova avveniristica cantina ipogea di Giusti Wine in una delle dieci tenute, la Tenuta Sienna. Realizzata su 5 piani, fino a una profondità di 8 metri sotto terra, apparirà come un movimento naturale del terreno, sormontata dal vigneto e da un belvedere che consentirà di godere della suggestiva vista sul Montello, sull’Abbazia di Nervesa, sui vigneti di proprietà. La nuova cantina sarà aperta alle visite grazie a un percorso dedicato: attraverso un tunnel permetterà la vista all’interno dei reparti fino all’arrivo in una “piazzetta” interrata, coperta dai sovrastanti vigneti, arredata con alberature e valorizzata da un velo d’acqua che scenderà aderente a un muro inclinato. Un’opera d’arte, insomma, perfettamente inserita nel paesaggio naturale e in armonia con l’ambiente, proprio come vuole la filosofia della Giusti Wine.
Ufficialmente sarà inaugurata ad agosto, ma l’obiettivo di attrarre l’enoturismo nazionale e internazionale sembra già sia stato centrato, tanto che la cantina si prepara ad accogliere a primavera un gruppo di giornalisti canadesi interessati.

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