martedì 9 giugno 2020

A metà aprile, l'analisi Inail-Iss ha inserito i camerieri nella fascia dei lavoratori ad alto rischio contagio. Questo perché le loro mansioni li portano ad un contatto "di non sicurezza" con i clienti, che a tavola non hanno l’obbligo di indossare la mascherina.

Alla riapertura delle attività, non si sente più parlare molto dei rischi che corrono queste categorie di lavoratori e sembra che di fatto non siano più molto preoccupati neanche i diretti interessati. Basta affacciarsi infatti in un qualsiasi ristorante o bar per avere da subito la sensazione che i giorni di paura per il contagio da COVID-19 siano già quasi dimenticati. La maggior parte dei camerieri indossa mascherine chirurgiche o lavabili, che possono andar bene per non spargere le goccioline respiratorie che sono vettore di contagio, ma è ben noto che a poco o nulla servono come dispositivo di protezione personale.
È davvero cessato il pericolo o è solo quello che ognuno di noi vuole credere, deve credere, per "tirare avanti"?
Wikifriend, azienda che opera nel settore Smart Heath, si impegna per scongiurare una nuova ondata di contagi, offrendo in omaggio per la sicurezza dei camerieri, sessanta mascherine FFP2 a chi sceglie di passare al menù digitale. Questo tipo di menù permette di eliminare il menù cartaceo, possibile fonte di contagio, puntando così alla sicurezza di dipendenti e clienti del settore culinario. Il menù digitale funziona con il QRCode, una immagine che se inquadrata con la fotocamera di uno smartphone, permette di scaricare sul proprio dispositivo il menù del locale, evitando così il contatto con il menù stampato che andrebbe altrimenti gettato o disinfettato.

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