mercoledì 10 giugno 2020

La passione di Roberto De Andreis per le olive da tavola ha radici profonde nel tempo e uno spazio molto preciso: quello della Riviera di Ponente. "Il Nebbiolo si può coltivare ovunque, ma il Barolo è solo di un territorio preciso e Taggiasca è solo quella prodotta tra Imperia e Savona".

Maestro di analisi sensoriale, oggi Roberto De Andreis è uno dei maggiori conoscitori mondiali nel campo e fa parte del gruppo di esperti del COI, Consiglio Oleicolo Internazionale che ha sede a Madrid.
"In Italia abbiamo abbiamo circa 500 varietà di olive, se pensiamo che nel mondo ce ne sono millecinquecento, ci rendiamo conto di quale ricchezza straordinaria possediamo".
Ospite di numerosi convegni internazionali per le degustazioni guidate delle olive da tavola, De Andreis racconta l’analisi visiva per dimensione, la forma e il colore; la consistenza (più è croccante e meglio è), la durezza, la polpa, il sapore e scopriamo che tra le cultivar italiane ci sono l’Ascolana Tenera, la Nocellara del Belice, Leccino, Itrana e l’Oliva Taggiasca, per la quale De Andreis è in prima fila con i coltivatori liguri affinché ne venga riconosciuta la Denominazione di Origine Protetta.
Olive che viene voglia di conoscere meglio: quel rustico benvenuto dei momenti conviviali che accompagna tuttora il rito dell’aperitivo, ha una tradizione secolare che la famiglia De Andreis di anno in anno, cerca di affinare: la centenaria tradizione ligure dell’Olio di Oliva.
Olio de Andreis è scritto chiaro e tondo sulle eleganti confezioni di olio in latta nera, prodotte dalla sua azienda agricola a conduzione famigliare, immersa nel verde entroterra ligure e che oggi passa il testimone a Lia e Lavinia De Andreis.
Lo stile essenziale e raffinato delle confezioni, scelto da Lia, descrive bene il cuore dell’azienda: la qualità senza fronzoli e l’attenzione al dettaglio. A prendersi cura degli oliveti, circa 14 ettari, è Lavinia, a conferma del crescente numero di imprese agricole guidate da donne, ora la De Andreis diventa interamente a conduzione femminile.
Le due sorelle, forti della passione per la taggiasca che la famiglia ha sempre condiviso, confermano le analisi delle associazioni di categoria che rilevano come le aziende agricole guidate da donne spesso si caratterizzino per la maggiore personalizzazione del prodotto e la valorizzazione di cultura, tradizione e sapori locali.
Se a volte è un momento critico, il passaggio generazionale in questo caso è senza discontinuità: il legame forte con il territorio e la sua storia è stato tramandato dal maggior esperto nella selezione e analisi sensoriale delle olive. Lia e Lavinia, assaggiatrici certificate anch'esse, conoscono un solo modo di fare impresa: una rigorosa selezione delle materie prime, l’attenzione alla qualità dei prodotti e una buona sinergia con i propri collaboratori.
Ecco perché oltre all'Olio Extra Vergine di Oliva e la Taggiasca, la De Andreis esporta nei ristoranti di tutto il mondo, anche in private label, le specialità gastronomiche italiane della linea Olio&Orti.
La tradizione ligure dell’olio di oliva continua, di padre in figlia.

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