mercoledì 12 agosto 2020

Il lockdown, nonostante ci abbia costretti a non partecipare a tanti eventi, non ci ha mai tolto la volontà di viaggiare, soprattutto con l’immaginazione e con lo spirito. Uno dei lati più belli del produrre vino è arrivare nelle case e sulle tavole di tantissime persone nel mondo e comunicare con loro, anche se in modo diverso. Come noi, anche i nostri vini non si sono mai fermati e hanno continuato a viaggiare e a emozionare tanti amici e clienti che in questo periodo difficile ci sono stati vicino. Grazie a loro e a questo continuo attestato di stima, i nostri vini hanno raggiunto grandi traguardi e sono stati premiati con punteggi a livello internazionale, che di seguito vi riportiamo.

DAL VIGNETO

Se esiste un fattore che il periodo di lockdown ha portato sotto l’attenzione di tutti noi, è che la Natura non aspetta i tempi degli uomini e continua imperterrita il suo corso senza curarsi degli eventi che stanno sconquassando la nostra società e le nostre abitudini. Noi, come tutte le aziende agricole, non ci siamo mai fermati seguendo il ritmo di un’annata che, come da copione per questo anno bizzarro, è partita in modo altrettanto particolare. Il lungo periodo di lockdown è stato caratterizzato da temperature medie in rialzo, giornate soleggiate e poche piogge, fattore che ha portato tutti a pensare a un andamento anticipato dell’annata. Con l’arrivo di aprile e maggio, invece, la primavera ha finalmente mostrato il suo vero volto, riequilibrando la situazione in vigna e rallentandone decisamente il corso, grazie a temperature più fresche e piogge costanti, che hanno restituito alla vigna il nutrimento e il ristoro di cui aveva bisogno. La stagione estiva prosegue con l’alternarsi di giornate molto soleggiate e di episodi temporaleschi, con escursioni termiche notevoli che porteranno le uve ad avere profili qualitativi complessi e piacevoli. Si tratta di un’annata che richiede molta attenzione in vigna, con diradamenti più decisi per Barbera e Dolcetto e invece più equilibrati per il Nebbiolo, ma che comunque presenta uve in buona condizione sanitaria. Se l’andamento dell’annata verrà confermato durante agosto e settembre, quella che era partita all’apparenza come un’annata anticipata si confermerà invece come annata dal passo tardivo, che donerà vini di grande eleganza, equilibrio e freschezza.

DALLA CANTINA

Così come il lavoro in vigna non si è mai fermato, il lavoro in cantina non è stato da meno. Come da tradizione, col favore dei cicli lunari, abbiamo imbottigliato le nuove annate dei nostri Barolo: Barolo Cascina Nuova 2017, Barolo Ravera 2017, Barolo Ravera Bricco Pernice 2016 e Barolo Ravera Riserva Vigna Elena 2016. Nonostante l’annata 2017 sia caratterizzata principalmente dalla concentrazione e dalle rese molto basse dovute a una selezione più rigorosa, i nostri Barolo presentano le caratteristiche tipiche del Cru Ravera, che nelle annate calde dona le migliori prestazioni. Di conseguenza, i vini già al naso presentano straordinaria pulizia del frutto, maturo e croccante, tannini morbidi e di bella struttura che creano una trama piacevole e sostengono in lunghezza l’acidità. In particolare per il Barolo Ravera 2017, al frutto definito si aggiungono note speziate e leggermente balsamiche, profondità e complessità con un lungo finale che favorisce la beva e rinfresca il palato. Per il Barolo Bricco Pernice e Vigna Elena, l’impronta qualitativa dell’annata 2016 la fa da padrone, donando ai vini equilibrio, complessità, eleganza e una beva piacevole sin da ora, nonostante i vini debbano ancora affrontare gli anni di affinamento in bottiglia. Una grande annata che ci sta regalando tantissime soddisfazioni e che continuerà a donarcene, grazie a queste due meravigliose interpretazioni che arriveranno sul mercato rispettivamente nel 2021 e nel 2022.

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